Wow. Che nobile causa. È proprio così che si comincia. Poi si arriva al poster di X-Men Apocalypse accusato di promuovere la violenza sulle donne perché il cattivo prende per il collo una donna...
La storia è fatta apposta per essere disturbante, e i personaggi citati per essere viscidi e ripugnanti. Al diavolo l'ipersensibilità. Sembra di sentire Spike Lee lamentarsi di Django Unchained.
Ammetto di non aver letto l'opera originale per cui mi diventa difficile stabilire se le accuse siano campate in aria o se abbiano un fondamento. Da quanto ho letto diventa molto pesante ed è più di denuncia sociale che con intento derisorio. Mi risulta che l'autrice abbia pubblicato anche un intervento con uno psicologo e che un'associazione giapponese per la difesa dei diritti dei disabili sia intervenuta in difesa della storia. E tendenzialmente sarei per la libertà d'espressione (pur con tutti gli avvisi del caso per prodotti particolarmente forti o non adatti ai minori). Certo, lo ripeto, non l'ho letto e per questo non posso esprimere un'opinione definitiva, ma ora questa produzione ha sicuramente la mia attenzione.
Io l'ho letto e le polemiche sono per la maggior parte campate in aria. La storia è di quelle da groppo allo stomaco e ci sono momenti pesanti. Ma se è vero che la protagonista viene spesso derisa per i suoi atteggiamenti, è altrettanto vero che l'indice viene puntato non sulla vittima, quanto sulla grettezza, mancanza di empatia, rifiuto della diversità della maggior parte delle persone che circondano Mii, a partire dalla famiglia e per continuare, di chiunque si approfitta dell'ingenuità di Mii. Ossia di veri e propri S*****i con la S maiuscola. A riprova di ciò, c'è la storia parallela di un'amica d'infanzia di Mii che ha gli stessi problemi ma che venendo trattata con la dovuta attenzione e con l'amore necessario, riesce a vivere una vita felice e dignitosa. A voler dire che non è tanto Mii a "fallire" quanto la società, nei suoi riguardi. E forse questo è proprio quello che molta gente non vuole sentire. La Nishii, poi, incommentabile, addirittura esprimere "odio e disprezzo" per dei colleghi. E nelle ultime ore è dovuta intervenire la polizia, visto che ci sono state minacce di far finire lo studio di produzione come Kyoani... roba da matti, ma quelli veri.
A me pare che il problema sia la profonda superficialità e vuoto della società moderna, soprattutto, purtroppo, dei giovani che stanno vivendo sulla loro pelle un cambiamento sociale profondo di cui non conosciamo ancora la portata. Non riuscire a capire ed elaborare il trattare con leggerezza, iperboli e sarcasmo di temi delicati per cercare di sensibilizzare le persone senza appesantirle con lezioni e trattati denota un significativo sbandamento sociale che, francamente, preoccupa.
se la messa in onda della serie sia davvero adatta ad un pubblico minorenne
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A guidare le critiche sul web c'è l'animatrice e character designer Terumi Nishii (Death Note
Quindi death note è consigliato a un pubblico di bambini, o forse essendo lavoro suo, quello va bene?
Se non è adatto a certe fasce d'età, che quelle fasce d'età non lo guardino. Come disse qualcuno il fatto che anche i bambini vanno nelle librerie non è un motivo per togliere i libri erotici ed horror dalle librerie.
Mi sa tanto di polemiche basate sul sentito dire e non sull'effettiva opera, che da quel poco che ho letto qui, mi pare sia invece meritevole sotto molti punti di vista.
Probabilmente ad oggi insorgerebbero anche contro "La forma della voce".
La storia è fatta apposta per essere disturbante, e i personaggi citati per essere viscidi e ripugnanti. Al diavolo l'ipersensibilità. Sembra di sentire Spike Lee lamentarsi di Django Unchained.