Allora questa botta ho visto/letto tutti e 3! xD La prima recensione di Devillady è fin troppo spoilerosa (e x fortuna c'è l'avviso del sito), concordo su tante cose ma non sul voto, ovviamente l'anime è inferiore al manga, non c'è proprio paragone, però..tuttavia x me potrebbe prendersi pure più della sufficienza in quanto ci presenta eventi alternativi rispetto al manga di Devillady; consiglio comunque una visione SOLO ai fan di Nagai e Devillady la visione di questa trasposizione animata. La seconda recensione per l'anime di Devil May Cry invece mi trova in buona parte d'accordo sia sul voto finale e sia per la recensione in sè, unica pecca è che potevano renderla meno autoconclusiva (con meno puntate assestanti) ma necessitava di una trama più decisa e continua, ma tutto sommato non è male come piccola trasposizione animata dei grandi giochi di Devil May Cry. Ultima recensione, si parla del manga di Mao Dante, pure qui si avverte qualche spoiler che a mio parere necessita di un avviso sopra come per la prima recensione; concordo comunque con Micheles, su voto e recensione, ottimo titolo che purtroppo non ebbe mai una fine, aveva un stile unico e "potente", peccato...Consiglio comunque di leggere il Mao Dante del 2002, non è il seguito, ma è un remake molto interessante, anche se purtroppo pure questo ha avuto un'interruzione (infatti sarebbe stato giusto qualc'altro numero) però anche così per fortuna lo si può gustare bene. Eh...Mao Dante a quanto pare è stato proprio un titolo sfortunato!
Utente22286
- 13 anni fa
1
concordo con la recensione di Anemura,i disegni mi sono piaciuti molto,peccato per il finale,è stato fatto troppo velocemente....
Devil May Cry non m'è piaicuto per nulla. Una noia mortale, trama veramente banale. Se non fosse per il nome sarebbe un titolo privo di valore.
GianniGreed
- 13 anni fa
4
Ho visto solo Devil May Cry, che ho recensito anche io con un 7. Da fan del videogame l'ho apprezzato abbastanza, ma è un prodotto for fans only, e poteva essere sviluppato meglio.
Di questi 3 ho visto e sono interessato solamente a Devil May Cry. Anch'io, come Anemura, l'ho valutato con un 7. Al contrario di lui ho trovato sempre coinvolgente la sigla iniziale, non ho mai avuto la tentazione di skipparla, quella di chiusura invece non me la ricordo nemmeno
Non ho mai gradito il videogame di Devil May Cry ma Dante è indubbiamente un personaggio che si presta bene a questo ed altri tipi di trasposizioni, avendo una caratterizzazione forte e decisamente intrigante. Molto probabilmente l'anime sarebbe anche potuto uscire meglio ma non credo si tratti di un'opera deprecabile, tutt'altro!
Dei tre titoli ho visto solo il secondo: Devil May Cry..
Concordo con la recensione di Anemura: la trama non è legata a quella del videogioco e forse l'ho apprezzata per questo: propone qualcosa di nuovo..
Mi trovo in disaccordo per quanto riguarda l'opening e il numero di episodi.
L'opening a me era piaciuta molto, infatti, ancora la ricordo.. Bello anche il video
Per quanto riguarda il numero degli episodi, trattandosi per lo più di episodi autoconclusivi a lungo andare avrebbero stancato.. Secondo me 12 sono abbastanza, anche se ammetto che nelle ultime puntate la trama è trattata in maniera frettolosa
Gli altri due anime comunque prima o poi li vedrò!!
Come al solito, totale disaccordo con la recensione di God87 che persiste a spargere disinformazione. La sua critica principale a Devil Lady è la realizzazione tecnica: ma non è affatto vero che è pessima! Perfino lui è costretto ad ammettere che il comporto sonoro è di primo livello; a questo aggiungo un chara design anch'esso a mio avviso di primo livello; le uniche cose criticabili restano quindi le animazioni un po' al risparmio e i fondali un po' scarni. Ma fanno veramente schifo? No, sono assolutamente sufficienti e consistenti con quelli di una produzione anni novanta con non troppi soldi da gettare. Va ribadito che Devil Lady è un anime PSICOLOGICO, non d'azione e di effetti speciali (sì, ci sono dei combattimenti, sì ci sono mostri giganti, ma i minuti di combattimento saranno il 5% del totale, l'anime è essenzialmente un horror psicologico di atmosfera, i momenti splatter sono pochi): questo significa che immagini statiche, ambientazioni spoglie e chiuse, ritmo lento e colonna sonora inquietante sono necessarie per la storia, non effetti speciali. Se non ci fosse stato God io non me ne sarei neanche accorto che questa era una serie a basso budget, proprio perché catturato dalla magia della storia neanche sono stato a guardarle le animazioni. Che ripeto, sono comunque sufficienti. E anche se fossero pessime non cambierebbe nulla, l'anime è un mezzo nato in mezzo alle difficoltà tecniche (ripensate alla famosa storia della produzione di Astroboy) ed anche l'anime con le peggiori animazioni del mondo può sempre aspirare a un 10!
Ciò detto la valutazione da dare a Devil Lady dipende in maniera essenziale dalla conoscenza di Devlman: chi lo conosce già penserà che non dice nulla di nuovo, essendone semplicemente una versione al femminile. D'altra parte io ho visto Devil Lady prima di leggere il Devilman (che ho letto immediatamente dopo) e quindi l'ho trovato assolutamente geniale e gli ho assegnato il massimo dei voti. Va detto comunque che il valore di Devil Lady non viene solo ed esclusivamente dal Devilman sottostante, ma anche dalle scelte coraggiose degli autori (in particolare lo sceneggiatore Chiaki J. Konaka), che hanno deciso di puntare non sullo splatter ma sulla psicologia e l'atmosfera, adottando un punto di vista assolutamente non-nagaiano, pur tuttavia rimanendo in larga misura fedele alla sostanza dell'originale. Devil Lady anime va quindi letto come un'opera a sé, una rivisitazione d'autore di un classico degli anni settanta. Fra tutti i remake nagaiani mai realizzati questo è a mio avviso di gran lunga il migliore.
Per quanto riguarda il manga di Devil Lady, va fatto tutto un altro discorso. Si tratta di un'opera talmente diversa che nulla ha a che fare con l'anime, realizzato prima che il manga fosse concluso; per questo ho paragonato l'anime di Devil Lady con il manga di Devilman piuttosto che con il manga omonimo. Ci sono comunque somiglianze tra manga e anime di Devil Lady, ma indirette: anche quando si dà lo stesso messaggio lo si dà in maniera del tutto diverso: il manga è violento e brutale, privo di ogni censura (in puro stile nagaiano), mentre l'anime è allusivo e inquietante.
Concluso parafrasando God:
Non v'è un solo momento in cui si riesca a non 'empatizzare' o a sentirsi non coinvolti dalla geniale confezione della storia
Sono d'accordo con le recensioni di Mao Dante e Devilm May Cry, ma non totalmente con quella di Devil Lady, che a me è piaciuto molto. :3
Ha le sue pecche (i fondali spogli, ad esempio, non mi sono piaciuti troppo) e posso capire che possa far storcere il naso a chi si aspettava la sagra del gore in stile Nagai, ma un cinque lo trovo davvero eccessivo. Io avrei dato sicuramente la sufficienza piena. E forse avrei anche azzardato un sette. ;P
Io sinceramente, avendo letto il manga, non sono riuscita ad apprezzare l'anime di Devillady. Per quanto riguarda Mao Dante, d'accordissimo. Io e micheles abbiamo gli stessi gusti. Niente da dire su Devil May Cry: non mi ha mai trasmesso nulla e non riesco quindi a prendere in considerazione i giudizi altrui. Bella recensione, comunque XD
Di queste tre recensioni ho visto solo Devil May Cry, che ho trovato buono ma non nulla più. Avrei preferito una trasposizione del terzo gioco, non una trama inventata. Però non mi dispiace, soprattutto per il doppiaggio italiano e per il doppiatore di Dante. Per quanto riguarda gli altri due... non ho mai letto/visto niente di Go Nagai, semplicemente perché le poche opere che ho avuto sottomano erano horror, genere che non apprezzo perché mi spavento facilmente XD però è mia intenzione recuperarlo perché mi interessa come autore.
Devillady è fatto male, e basta. Si può decantare quanto si vuole il suo essere un horror psicologico, le sue buone musche e la trama interessante (che comunque definire distante anni luce dalla controparte manga è dire poco), ma è penalizzato da un budget così inconsistente da rendere un mortuorio disegni, fondali e tutto ciò che rappresenta l'aspetto grafico del titolo, penalizzati da una svogliatezza e da una mancanza di definizione estremi. Senza contare le animazioni fin troppo al risparmio. Nagai in persona era estremamente insoddisfatto del risultato e lo ha disconosciuto insieme al Mao Dante animato (tecnicamente ancora peggio di Devillady, fatto con zero yen proprio), non per nulla sono le uniche sue opere animate i cui diritti sono finiti a Dynit e non d/visual.
Devil may cry è un innocuo contentino dato agli amanti del videogioco: produzione inutile come poche, che se non fosse per il comparto tecnico e il carisma del protagonista non si filerebbe nessuno. Mille volte meglio i giochi.
Mao Dante grandissimo manga, perfetto così com'è anche se dal finale aperto. La serie anime tecnicamente è uno sputo ma ha il pregio di chiudere bene la storia. Il remake manga è uno schifo, praticamente si chiude allo stesso modo dell'originale inventando una conclusione velocissima nelle ultime due facciate,.
ci fosse mai una volta che l'anime venga giudicato all'altezza del manga. per carità sono opinioni personali ma sembra che il 100% degli anime non lo siano mai. mi chiedo allora se non ci sia più un'antipatia verso la versione animata a prescindere dall'opera
ci fosse mai una volta che l'anime venga giudicato all'altezza del manga
Questo e' puramente perche' il manga viene prima. Fai una statistica di tutti i casi in cui hai visto l'anime prima di leggere il manga e vedrai che nel 95% dei casi ti sara' piaciuto di piu' l'anime. E' normale che sia cosi', la prima opera che viene letta/vista causa piu' impatto mentre la seconda viene necessariamente vista come brutta copia. Come da noi in Italia, in cui Mazinga Z venne visto come una brutta copia del Grande Mazinga mentre in realta' e' il contrario. Tutto sta nell'ordine di fruzione.
Ho visto solo Devil May Cry e mi è piaciuto abbastanza, quindi sono d'accordo col recensore tranne che per l'opening che secondo me è bellissima e non l'ho mai saltata durante la visione dell'anime.
Bellissime recensioni, come al solito "Devil Lady", in versione manga, mi è stato sconsigliato con grande vivacità - ricordo un dialogo piuttosto imbarazzante in fumetteria... Di conseguenza l'anime non mi ispira molto, anche vedendo il voto di God87. La stessa persona di "Devil Lady", però, si è sperticata con "Mao Dante": uno dei pochi casi in cui gli spoiler selvaggi non mi hanno dato fastidio, ma anzi mi hanno incuriosita ancor di più. E' un peccato, però, che sia praticamente tronco. "Devil May Cry", invece, non mi interessa affatto.
Utente15934
- 13 anni fa
0
Bello il character design di Devil Lady u.u apparte questo ce l'ho da un bel po' tra quelli da vedere, e spero di iniziare prima o poi
Surymae, il manga di Devil Lady io lo sconsiglio fortemente al pubblico femminile, essendo una collezione ininterrotta di stupri che dura per 17 volumi; d'altra parte l'anime di Devil Lady lo possono guardare tutti (ovviamente non e' per bambini, ma comunque e' guardabile tanto quanto un horror medio). Un altro esempio della grossa differenze tra le due opere, anche se a mio avviso si tratta piu' di una differenza di forma che di sostanza.
Ho letto solo Mao Dante,bello ma abbasserei il voto per il fatto che purtroppo la serie è stata lasciata incompleta. Di Devil Lady ho visto solo qualche episodio e Devil May Cry non mi interessa.
whitestrider
- 13 anni fa
0
Dell'anime di Devil Lady si salvano poche cose, e curiosamente si salva in particolar modo il finale (convenzionale quanto che si vuole, ma perlomeno non così sconclusionato come il manga!)
Baldios Hai colto nel segno mi sa C'è una sorta di "antipatia" verso le serie animate quando queste vengono messe a raffronto con l'opera in formato cartaceo. Molti giustificano la cosa scrivendo che l'originale è sempre migliore. Io non la vedo in questi termini. Molte serie animate, pur non essendo fedeli all'originale, rendono mille volte meglio in movimento e impreziosite da una buona soundtrack. Non voglio fare l'errore opposto comunque (ossia demonizzare i manga) tuttavia è evidente che una certa "antipatia" di base verso gli anime sia piuttosto ramificata.
Complimenti agli autori (e a chi li ha selezionati) per queste belle recensioni!
Apprezzamenti anche per la contro-recensione di micheles per DevilLady. Se mi dovesse capitare darò senz'altro una visione a questa serie, che mi incuriosisce anche per la presenza di Chiaki Konaka.
Secondo me il confronto tra titoli su media diversi (in questo caso anime/manga) andrebbe sempre preso con le molle, proprio per la diversità di natura espressiva che ne richiederebbe un'analisi separata, in quanto opere a se stanti.
Nyx (e un po' tutti quelli che parlano di pregiudizi verso gli anime rispetto al manga etc): la questione è semplice, DevilLady nella forma manga e in quella anime offre due storie TOTALMENTE diverse. Non è questione di differenze minime o altro, son proprio differenti. La versione anime è una remake femminile di DevilMan, quella manga un seguito ufficiale di DevilMan.
Hallymay come sempre è bravissima a giudicare le opere senza averle lette: dopo le inesistenti trombate di Honey in CutieHoney 21 adesso DevilLady è un banale pornazzo privo di trama. Continua così a perdere sempre più in credibilità;)
God Io ci tengo solo a precisare che la mia era una considerazione di carattere generale e non relativa al caso "Devil Lady" del quale conosco poco o niente sia in formato cartaceo che digitale. Generalmente si fa una sorta di "discriminazione" sugli anime ponendoli a raffronto coi manga e supportando questi ultimi solo perchè "originali". Cosa che per me non significa nulla. Li giudico comunque in modo diverso e non pretendo che siano identici, semplicemente cerco un certo livello di qualità e di coinvolgimento. Come giustamente afferma bob sono due nature espressive che richiederebbero un'analisi separata. Ma pochi lo fanno...
@micheles: Se la metti così, tutto Nagai allora è sconsigliabile alle donne. Trovami una sua opera in cui le donne non siano oggetti sessuali. Nagai è il primo grande maestro di fanservice sessuale...e dove non sono nude, sono oche (Sayaka di Majinkaiser, sì parlo con te!).
Trovami una sua opera in cui le donne non siano oggetti sessuali.
Nessuna protagonista di Nagai e' un oggetto sessuale in se', viene solo vista come tale dai cattivi, che poi vengono sempre ammazzati dal Violence Jack di turno, ristabilendo la giustizia. In Devil Lady e' lei stessa che li ammazza quando provano a violentarla (e di solito ci riescono).
Cio' detto, i manga di Nagai sono diversi a seconda del contenuto sessuale presenti: Dororon e Cutey Honey sono comici, non scandalizzebbero piu' nessuno; idem per le scenette ecchi nei vari Mazinger. Invece Violence Jack, Devil Lady e Mazinsaga sono molto pesanti; Z Mazinger e' leggero. Insomma non sono tutti uguali.
Tutti gli anime classici, visto il target di destinazione, sono assolutamente casti. Goldrake in particolare piaceva molto al pubblico femminile. Voglio notare che le parti sentimentali non sono solo interpolazioni della Toei, fin dall'inizio Goldrake parte come serie a contenuto sentimentale, basta vedere il pilot, in cui il soggetto e' di Nagai. Solo che per Nagai le storie sentimentali sono sempre tragiche: o l'amore e' non corrisposto, oppure lei muore, o entrambe le cose.
Nagai e' comunque un autore che scrive per un pubblico prettamente maschile, non gli interessa MAI proporre dei personaggi femminili psicologicamente sofisticati e verosimili, motivi per cui mi aspetto che siano assai poche le donne che possano trovare qualcosa di interessante nei suoi titoli piu' virili. Cosi' come a me non interessano manga che parlano dei problemi delle mestruazioni, della gravidanza, della menopausa: sono tematiche strettamente legate al gender (si', il paragone e' volutamente provocatorio).
Ok Nyx ho capito. Dal canto mio, come penso di averti già detto, mi limito a guardare l'opera sul media originale su cui è uscita: se nasce come anime guarderò l'anime, se come manga leggerò quello. Non per preferenza di uno sull'altro, ma perché solo nel formato di uscita originale ho la certezza che è la storia è visionabile come l'ha ideata il suo creatore, senza aggiunte di esterni che la modificano o, nel peggiore dei casi, la snaturano.
Io sono una donna, sono minorenne e adoro Go Nagai. E' il mio autore preferito. Trovo profondamente ingiusto appiccicargli l'etichetta di "autore hentai" senza aver letto (completamente) almeno una delle sue opere più discusse e controverse. Devillady (il manga), ad esempio, è semplicemente fantastico. Chi si sofferma sul primo volume e poi abbandona dimostra una superficialità unica nel suo genere. Man mano che si va avanti, tutta la trama acquisisce spessore e si collega a Devilman. [Violence Jack l'ho ordinato da poco su ebay e tra qualche giorno sarà nelle mie mani] Prima di giudicare un manga/anime, lo si legge interamente. Io l'ho fatto con l'anime di Devillady e sinceramente non mi è piaciuto. Troppo diverso dal manga in questione, troppi difetti tecnici, semplicismo fuori luogo. Non è che non mi sia piaciuto a priori...
Premettendo che il Nagai che io preferisco è proprio quello horror e non quello comico, trovo che anche se picchia i cattivi e si difende, l'eroina tipo di Nagai è cmq un oggetto sessuale. Mi spiego meglio: non è lo stuprare un personaggio a renderlo sessuale, ma il mostrare le donne quasi sempre nude, tutte rigorosamente maggiorate, spesso più fameliche dei maschi, oppure oche da far vomitare. Andiamo, Nagai ha sessualizzato persino i robot! Non gli rendi giustizia, se neghi questo aspetto (che ritengo voluto) delle sue opere. Prendi Silen ad esempio; non è una macchietta a livello psicologico, anzi!, ma rimane cmq fortemente sessualizzata. Forse l'unica donna nagaiana che si salva è Miki Makimura, ma non è un'eroina e dipende cmq dall'uomo di turno. Che poi Grendizer piacesse alle ragazze, beh, dipende al protagonista figo con tormenti interiori non certo da quella sciaquetta di Venusia.
@ryoasuka: c'è differenza nel dire che le sue eroine sono sessualizzate e definirlo autore hentai.
Io so benissimo che c'è differenza! Non mi riferivo a te, @Araldo degli Inferi, ma a qualcuno sopra. E non l'ho negato. Penso solo che sia sbagliato sconsigliarlo alle donne soltanto per questo XD Il pudore è una caratteristica intrinseca degli esseri umani (qui si spiega la nudità di Silen che, a mio parere, non avrebbe fatto lo stesso effetto con i vestiti addosso), almeno quelli "buoni". Il male è crudo, e credo che anche per questo motivo debba essere "nudo". Ma la lussuria è di carattere universale (ce lo dimostra il manga Devilman) e soggioga anche i più potenti, sconvolgendo animi e disegni. Comunque non ho capito il senso del tuo commento (non voglio offendere!)... Vorresti forse dire che le donne in un manga dovrebbero essere asessuate? Fintantochè la loro nudità non eclissa tutto il resto, per me non è un problema.
Araldo, pero' non ti sei spiegata bene perche' "donna oggetto sessuale" ha una connotazione fortemente negativa, mentre "donna sessualizzata" no: per fare un esempio non nagaiano Fujiko Mine e' molto sessualizzata ma non e' certo un oggetto sessuale, piace agli uomini per le sue misure abbondanti ma anche alle donne per il carattere forte e indipendente e per la grande intelligenza e astuzia.
Quindi si', le eroine nagaiane sono generalmente molto sessualizzate; nego pero' che siano meri oggetti sessuali.
Pardon, ho mischiato le risposte. Beh sono sessualizzate per come i maschi vorrebbero che tutte le donne fossero. Non c'è una sola donna di Nagai che sia plausibile, tranne Miki, sono la materializzazione di come gli uomini vorrebbero le donne, non come le donne sessualmente emancipate sono. Io cmq non lo sconsiglio alle donne a priori (e ci mancherebbe, per me Devilman è tra i manga che si DEVONO leggere), solo trovo che tutta la sua opera sia in fondo uguale sotto questo aspetto. Se non ci si immedesima molto, si può benissimo apprezzare (oh io leggo pure ecchi eh, mica mi scandalizzo), ma la visione del mondo femminile di Nagai è come oggetto erotico, volutamente, e molto stereotipato. Non c'è mai ad esempio una donna fortemente emancipata dal lato sessuale che non sia una maggiorata da capogiro...persino gli ermafroditi lo sono! Poi o maiale da film porno o sante da convento? Dai, senza nulla togliere al maestro dell'horror, i suoi personaggi femminili sono in gran parte l'esternazione dei suoi sogni erotici.
Ancora non ho capito dov'e' il tuo problema Araldo. Quando Nagai vuole veicolare un forte messaggio sessuale usa donne sessualmente attraenti in stile PlayBoy, quando vuole veicolare un messaggio umoristico usa donne bruttissime e caricaturali (hai presenti le insegnanti di Cutey Honey?). Perche' non dovrebbe farlo? Lui non fa manga realistici, non fa slice of life, non deve disegnare personaggi realistici, ne' maschili ne' femminili. Comunque stiamo andando off-topic, chiudiamola qui, mi pare meglio.
Il punto è che tu dici che Devil Lady (manga) è sconsigliabile alle donne, ma per gli stessi motivi che tu adduci si può dire lo stesso di tutto Nagai. Se reggi le ridicolizzazioni e gli stereotipi, reggi anche le scene di stupro gratuito. Credo anzi che una donna possa preferire Devil Lady a Cutey Honey...
Credo anzi che una donna possa preferire Devil Lady a Cutey Honey... Mah, qui io non sono donna e non so che dire, ci potrei anche credere. Certo a differenza di qualcuno (vero God?) non ho mai sostenuto che Cutey Honey fosse un'opera femminista.
E' comunque certo che i manga di Nagai hanno un target di riferimento maschile e non penso di avere peccato in nessun modo di presunzione a sconsigliarli in via generale a un pubblico femminile; nello stesso senso sconsiglierei in via generale i manga yaoi a un pubblico maschile. Poi i maschi che leggono yaoi ci sono, donne che amano Devil Lady ci sono, ma cio ' non toglie che siano fuori target. Pure io leggo un sacco di shojo strappalacrime di 30 anni fa che nessuno adesso adesso reggerebbe, ma lo so benissimo di essere fuori target, saremo in 2 o 3 su AnimeClick a leggere quel genere.
Non mettermi in bocca frasi che non ho mai detto. Cosa sei, una donna?
Ho detto che la SOLA protagonista Honey si può definire un'icona di emancipazione femminile. Questo ho detto e questo ribadisco. Punto. Non mi riferivo all'opera in sè e lo sai.
Scusa God, non mi ricordavo la frase esatta, Honey si può definire un'icona di emancipazione femminile e' comunque una sparata bella grossa, vedremo cosa ne pensa l'Araldo
So solo che CH è un'opera chiaramente sessantottina nello spirito, ovviamente figlia della rivoluzione sessuale, dove una ragazza ruba il posto ai colleghi maschi in una storia d'azione, divenendone protagonista assoluta e umiliando continuamente gli esponenti dell'altro sesso che sono "dei buoni a nulla" (cit. Nagai). Fumetto e anime che nascono in un paese rigidamente maschilista come quello giapponese di quegli anni, ottenendo un grande successo tanto che a tutt'oggi Honey gode di mille karaoke e sopratutto di infiniti cosplay da parte delle ragazze, che rappresentano lo zoccolo duro dei fan "forse perché la protagonista è una donna forte e decisa" (fonte: Go Museum).
non credo sia solo una questione di fruizione perchè anche in quei limitati casi in cui l'anime precede mi è capitato di vedere una preferenza per il manga che ci sia chi preferisce i manga comunque lo posso capire e non c'è niente di male ma perlomeno dovrebbe schierarsi apertamente e non sentenziare a prescindere anime e manga hanno motivi differenti per essere apprezzati ad esempio l'anime ha il contorno della colonna sonora, le scene d'azione vengono rappresentate meglio nei manga invece di positivo cosa potrei pensare.... ah ecco, le donne vengono disegnate sempre con le tette grosse XD
La seconda recensione per l'anime di Devil May Cry invece mi trova in buona parte d'accordo sia sul voto finale e sia per la recensione in sè, unica pecca è che potevano renderla meno autoconclusiva (con meno puntate assestanti) ma necessitava di una trama più decisa e continua, ma tutto sommato non è male come piccola trasposizione animata dei grandi giochi di Devil May Cry.
Ultima recensione, si parla del manga di Mao Dante, pure qui si avverte qualche spoiler che a mio parere necessita di un avviso sopra come per la prima recensione; concordo comunque con Micheles, su voto e recensione, ottimo titolo che purtroppo non ebbe mai una fine, aveva un stile unico e "potente", peccato...Consiglio comunque di leggere il Mao Dante del 2002, non è il seguito, ma è un remake molto interessante, anche se purtroppo pure questo ha avuto un'interruzione (infatti sarebbe stato giusto qualc'altro numero) però anche così per fortuna lo si può gustare bene. Eh...Mao Dante a quanto pare è stato proprio un titolo sfortunato!