Recensione perfetta. Tra i miei 5 animovie preferiti, sono contento e fortunato di averne una copia autografata da Oshii in persona al mio primo Lucca Comics.
Grande bob, ottima analisi di uno dei capolavori di Oshii! Pervasa da un cupo pessimismo, la pellicola ci obbliga a dure riflessioni sull'insensatezza non solo della guerra, ma, in ultima istanza, di tutto l'agire umano. Spezzati da adrenaliniche, ma eteree, battaglie, si fanno largo prepotentemente tutta la depressione e tutto il malessere esistenziale dell'uomo, che sembra non potersi affrancare dal doloroso ciclo di morte e rinascita. Grafica e sonoro azzeccatissimi. Un film meraviglioso, imperdibile.
Recensione perfetta. Tra i miei 5 animovie preferiti, sono contento e fortunato di averne una copia autografata da Oshii in persona al mio primo Lucca Comics.
Questo è uno di quei film che, dalla sola trama, ho preso ciecamente il Bluray non rimanendone deluso.
Un'ottima perla dell'animazione giapponese. Chiunque dovrebbe vederlo almeno una volta anche se posso capire che per alcuni, dei molti momenti di silenzi e unito dalla lunghezza, possano generare fastidio e noia ma bisogna immergersi nella storia e nei conflitti dei personaggi per apprezzarlo appieno.
Non sono un estimatore di quest'opera, nonostante ne riconosca la qualità, l'ho trovata ampiamente insoddisfacente, quasi un'opera incompiuta. Più o meno la sensazione che provo a guardare alcuni episodi di Black mirror. Provo a spiegare meglio, è come se fosse stato lanciato il sasso nello stagno. La telecamera inquadra la mano di chi lo lancia, inquadra la traiettoria ed in parte lo sfondo. Infine inquadra il tuffo. La storia termina con le onde sulla superficie dell'acqua e non ci vien detto nulla di chi ha lanciato, ne perché lo si è lanciato. Si mostrano solo alcune ombre del lanciatore e un pò di paesaggio sfuocato. Non sono amante di questo stile di narrazione, de gustibus.
Uno dei miei film preferiti, struggente per atmosfera e musiche, a ogni visione mi lascia addosso una sensazione di languida mestizia e sublime inquietudine. Aggiungo, ai diversi collegamenti già segnalati dalla recensione, che la riflessione sulla presenza della guerra come necessaria per garantire la pace era già stata affrontata da Oshii nel film Patlabor 2, in un fantastico dialogo tra Goto e un altro personaggio di cui non mi ricordo il nome.
Questo è uno dei film animati che preferisco. Ho provato a consigliarlo ma come suggerisce bob bisogna esser pronti a un discorso di non facile fruizione e molto denso. Bellissima recensione. Questo titolo merita d'esser fatto conoscere.
Per chi segue il cinema di Oshii Mamoru, il nome Kusanagi fa subito venire un brivido. Non sembra una semplice omonimia col maggiore Kusanagi Motoko. Lo si capisce dalla sua prima apparizione, una bambina quasi perfettamente uguale a quella del finale di "Ghost in the Shell" e alla bambola che Togusa regala a sua figlia nel finale di "Ghost in the Shell: Inosensu" cui rimanda soprattutto nel suo sguardo a occhi spalancati e ambigui.