PlayStation 6: Sony parla del futuro della console e conferma il focus sui giochi live service
Nonostante tutto, Sony continua a credere nei live service.
di Revil-Rosa
Durante un'intervista con Famitsu, Hideaki Nishino (attuale presidente di Sony Computer Entertainment) ha parlato della propria visione per il futuro di PlayStation, dalle sue strategie per il mercato attuale e sulle idee per il futuro, PlayStation 6 compresa. Nell'intervista si riprende in parte il discorso accennato in un altro contesto, presentato in una nostra precedente notizia, e viene confermata la visione positiva della casa per il futuro di PlayStation, tuttavia i nuovi dettagli rivelano una visione un po' diversa da quella che traspariva nella precedente notizia che aveva come protagonista principalmente il vicepresidente Christian Svensson.
"Abbiamo fiducia nei giochi live service, sono titoli con grande attrattiva per il pubblico mondiale e per questo vogliamo dare nuova linfa vitale al mercato con titoli first-party e third-party." Dice Nishino nell'intervista con Famitsu in onore del quarantesimo anniversario della rivista. "Non ci concentreremo solo sulle nuove uscite, ma stiamo considerando cosa fare sul lungo periodo con titoli più datati. Quest anno puntiamo a lanciare il nostro nuovo live service, MARVEL Tokon: Fighting Souls e speriamo che i fan lo apprezzino."
A domanda diretta se PlayStation continuerà a proporre titoli live service, Nishino risponde senza lasciare dubbi in merito.
Con i giochi live service è importante continuare a proporre nuovi contenuti. Il genere di per sé è relativamente nuovo, penso che le persone stiano provando diversi approcci e anche noi vogliamo continuare a confrontarci con questa sfida.
Per avere un bacino di utenza maggiore e dare quindi maggiore spazio ai live service, Sony continuerà a proporre questo tipo di titoli sia su PlayStation 5, su PC ed eventualmente anche su altre piattaforme, il tutto mentre i giochi single-player più incentrati sulla storia e la narrazione resteranno principalmente esclusiva console.
La risposta di Nishino non lascia spazio a dubbi in merito e poi continua.
In origine, la scelta della piattaforma di riferimento si basa sulle caratteristiche specifiche di ogni singolo titolo. Se il lancio su PC può migliorare l'esperienza di gioco, allora ne terremo conto e valuteremo.
La nostra politica principale al momento prevede che i giochi single-player sviluppati dai first-party debbano dare il massimo che PlayStation può offrire, mentre per i live service vogliamo che un maggior numero di persone possano accedere al multiplayer online e per questo consideriamo PlayStation 5 e PC come piattaforme di riferimento per l'uscita.
La parte dell'invervista riguardante i piani futuri di Sony su PlayStation è stata ovviamente quella meno dettagliata, ma Nishino ha comunque condiviso delle interessanti riflessioni che fanno pensare ad una PlayStation 6 più vicina ad un Nintendo Switch che non ad un "semplice" PC fisso. Di seguito riportiamo una traduzione delle sue parole.
E' normale che lo stile di gioco delle persone muti nel tempo. A questo proposito, penso che la visione del gioco come intrattenimento e il tempo ad esso dedicato cambierà. Sarà importante per noi rispondere a queste mutazioni e alle nuove esigenze che ne deriveranno.
Nel futuro penso sarebbe interessante usare tecnologie che permettano di cambiare a seconda del luogo e del tipo per dare vita a nuove esperienze di gioco.
PlayStation è fortemente legata al gioco da salotto, ma puntiamo a lanciare nuovi monitor e cuffie che possano rendere l'esperienza di gioco comoda anche in altri luoghi. PlayStation Portal nasce come nostro impegno verso quella direzione. Vogliamo continuare a sfidarci per migliorare i nostri prodotti e le nostre offerte in modo da proporre esperienze di gioco adatte ai diversi stili di vita dei singoli giocatori.
Fateci sapere cosa ne pensate con un commento, tenendo a mente che gli ultimi live service di Sony non sono stati propriamente dei grandi successi (Concord, di cui potete leggere la nostra recensione e Marathon, qui la nostra recensione) e che produrre una eventuale PlayStation 6 ibrida oppure una doppia versione separata fissa e portatile significa gestire delle spese di componenti non indifferenti in un momento dove il costo dell'hardware è alle stelle e non per una pandemia destinata a finire, ma per un vero e proprio riassetto di sistemi legati alle esigenze delle nuove tecnologie, IA in primis.
Fonte consultata:
Insider Gaming
WCCFTech
Famitsu
Versione originale della notizia