L’acquisizione di Bungie da parte di Sony continua a rivelarsi più complicata del previsto. Il colosso giapponese ha infatti registrato una svalutazione da circa 765 milioni di dollari legata alle performance del team autore di Marathon e Destiny 2, ammettendo di fatto che l’investimento da 3,6 miliardi di dollari, finalizzato nel 2022, non ha ancora prodotto i risultati sperati.
Nel corso dell’anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2026, la divisione Game & Network Services di Sony, che ovviamente comprende PlayStation, ha contabilizzato una perdita per svalutazione pari a 120,1 miliardi di yen (circa 765 milioni di dollari) sugli asset di Bungie. Una parte dell’impatto economico era già emersa nel secondo trimestre fiscale, con una svalutazione di 31,5 miliardi di yen (circa 204 milioni di dollari) attribuita alle performance sotto le aspettative di Destiny 2. A questa si è aggiunta una nuova correzione da 88,6 miliardi di yen (circa 565 milioni di dollari) registrata nel quarto trimestre.
Secondo quanto emerso, tra le cause principali ci sarebbe anche il debutto non esplosivo di Marathon, il nuovo extraction shooter di Bungie lanciato a inizio marzo. Il progetto, che avrebbe richiesto un budget superiore ai 250 milioni di dollari, non sarebbe riuscito a raggiungere gli obiettivi commerciali previsti dagli analisti, pur evitando un tracollo in stile Concord.
Uno dei problemi principali sembrerebbe essere la natura estremamente hardcore dell’esperienza proposta. Bungie ha più volte ribadito come Marathon presenti una curva di apprendimento molto ripida, ma sostenendo che la progressione diventi più accessibile con il tempo. Tuttavia, l’introduzione della modalità raid-like Cryo Archive avrebbe accentuato ulteriormente l’approccio hardcore, imponendo numerosi requisiti persino per accedervi.
Anche lo streamer ed ex professionista di Counter-Strike Michael 'Shroud' Grzesiek ha espresso dubbi sul potenziale appeal del gioco verso il pubblico mainstream. Pur definendo Cryo Archive “una delle esperienze extraction shooter più elaborate mai viste”, ha evidenziato come il livello di complessità e il grind richiesto possano risultare proibitivi per i giocatori più casual.
Resta quindi da capire quale sarà il futuro di Bungie. Rendere Marathon più accessibile potrebbe alienare la fanbase hardcore già consolidata, mentre una conversione free-to-play a pochi mesi dal lancio rischierebbe di scontentare chi ha acquistato il gioco a prezzo pieno. Sul tavolo potrebbero esserci alternative come una campagna single player o PvE, oppure modalità PvP più tradizionali per ampliare il bacino di utenza.
Nonostante il peso di Bungie sui conti, Sony ha precisato che i ricavi della divisione gaming sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre l’utile operativo è cresciuto del 12%. Durante una sessione di domande e risposte con gli investitori, il CFO di Sony, Lin Tao, ha confermato la volontà dell’azienda di continuare a supportare Marathon:
“La risposta dei giocatori a Marathon è forte, con un Metacritic di 82 e oltre il 90% delle recensioni positive su Steam. Anche metriche come retention ed engagement restano elevate. Puntiamo a migliorare le performance del gioco attraverso nuovi contenuti, miglioramenti all’esperienza e l’espansione della base utenti.”
Guardando al futuro, Sony ha inoltre parlato di un incremento degli investimenti per la “piattaforma next-gen”, un riferimento che sembra suggerire come lo sviluppo di PlayStation 6 stia entrando sempre più nel vivo.
Fonte consultata
Nel corso dell’anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2026, la divisione Game & Network Services di Sony, che ovviamente comprende PlayStation, ha contabilizzato una perdita per svalutazione pari a 120,1 miliardi di yen (circa 765 milioni di dollari) sugli asset di Bungie. Una parte dell’impatto economico era già emersa nel secondo trimestre fiscale, con una svalutazione di 31,5 miliardi di yen (circa 204 milioni di dollari) attribuita alle performance sotto le aspettative di Destiny 2. A questa si è aggiunta una nuova correzione da 88,6 miliardi di yen (circa 565 milioni di dollari) registrata nel quarto trimestre.
Secondo quanto emerso, tra le cause principali ci sarebbe anche il debutto non esplosivo di Marathon, il nuovo extraction shooter di Bungie lanciato a inizio marzo. Il progetto, che avrebbe richiesto un budget superiore ai 250 milioni di dollari, non sarebbe riuscito a raggiungere gli obiettivi commerciali previsti dagli analisti, pur evitando un tracollo in stile Concord.
Uno dei problemi principali sembrerebbe essere la natura estremamente hardcore dell’esperienza proposta. Bungie ha più volte ribadito come Marathon presenti una curva di apprendimento molto ripida, ma sostenendo che la progressione diventi più accessibile con il tempo. Tuttavia, l’introduzione della modalità raid-like Cryo Archive avrebbe accentuato ulteriormente l’approccio hardcore, imponendo numerosi requisiti persino per accedervi.
Anche lo streamer ed ex professionista di Counter-Strike Michael 'Shroud' Grzesiek ha espresso dubbi sul potenziale appeal del gioco verso il pubblico mainstream. Pur definendo Cryo Archive “una delle esperienze extraction shooter più elaborate mai viste”, ha evidenziato come il livello di complessità e il grind richiesto possano risultare proibitivi per i giocatori più casual.
Resta quindi da capire quale sarà il futuro di Bungie. Rendere Marathon più accessibile potrebbe alienare la fanbase hardcore già consolidata, mentre una conversione free-to-play a pochi mesi dal lancio rischierebbe di scontentare chi ha acquistato il gioco a prezzo pieno. Sul tavolo potrebbero esserci alternative come una campagna single player o PvE, oppure modalità PvP più tradizionali per ampliare il bacino di utenza.
Nonostante il peso di Bungie sui conti, Sony ha precisato che i ricavi della divisione gaming sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre l’utile operativo è cresciuto del 12%. Durante una sessione di domande e risposte con gli investitori, il CFO di Sony, Lin Tao, ha confermato la volontà dell’azienda di continuare a supportare Marathon:
“La risposta dei giocatori a Marathon è forte, con un Metacritic di 82 e oltre il 90% delle recensioni positive su Steam. Anche metriche come retention ed engagement restano elevate. Puntiamo a migliorare le performance del gioco attraverso nuovi contenuti, miglioramenti all’esperienza e l’espansione della base utenti.”
Guardando al futuro, Sony ha inoltre parlato di un incremento degli investimenti per la “piattaforma next-gen”, un riferimento che sembra suggerire come lo sviluppo di PlayStation 6 stia entrando sempre più nel vivo.
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Se siete tra i fan di Bungie ed interessati a Marathon, su Instant Gaming potete come sempre acquistarlo a prezzo scontato.
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