Gall Force - Eternal Story
Prendete Mospeada, Alien, 2001 odissea nello spazio e Andromeda galassia perduta, shekerate bene e otterrete Gall Force.
Nonostante questa mia premessa l'anime è decisamente originale, prende giusto spunto, atmosfere e.. ok da mospeada anche qualcosa di più e restituisce un lavoro molto gradevole che, a mio avviso avrebbe beneficiato di una mezz'ora in più per coprire i diversi salti che ci sono anche per far affezionare un po' di più lo spettatore i vari personaggi.
La trama prosegue con diversi colpi di scena inattesi, ma che però perdono molta forza per i salti/buchi di cui sopra, ed è un vero peccato perché a volte si ha l'impressione di essersi persi un pezzo. DI cosa parla? Vi è uno scontro fra due razze aliene i paranodis e i solenoids, i primi creature girgiastre sufficientemente aliene, il cui corpo si può liquefare e venire iniettato in esoscheletri di fatto identici agli invid di mospeada, e ammetto che la scena dello scioglimento e dell'iniezione è geniale, è la cosa più aliena che abbia mai visto in un film. I solenoids invece è una razza di sole donne. Durante una battaglia l'astronave Star Leaf viene danneggiata e di tutto l'equipaggio rimangono in 4 + una clandestina che la scena dopo è parte integrante dell'equipaggio e una pilota di caccia che ha effettuato un atterraggio d'emergenza sull'astronave. Durante la fuga verso il pianeta Chaos dove dovrà risorgere la loro civiltà (bonus per una volta non è la Terra!) un guasto ai motori le obbliga a fermarsi e qui vengono attaccate dai paranoids che portano a bordo una creatura slimiforme con un compito ben preciso che non spoilero.
La star Leaf riparte, ma con equipaggio dimezzato essendo le altre morte o disperse, in tre giungono su Chaos ma la quiete non durerà a lungo...
L'anime ha diverse trovate geniali, o comunque originali. Come detto prima i soldati paranoids, il fatto che il pianeta predestinato iniziale non è sia la terra, sistemi d'arma che esauriscono armi e munizioni e altri dettagli sono tutti punti guadagnati.
Dal punto di vista della grafica, ammetto che sono di parte, adoro lo stile fantascienza degli anni 80, le astronave e i dettagli tecnologici li ho adorati.
I personaggi sono abbastanza distinguibili e con un carattere proprio anche e lo scarso minutaggio per alcuni di loro non da tempo abbastanza per renderli più tridimensionali.
I difetti risiedono nei salti di scena e nei buchi di cui ho accennato che possono anche infastidire: personaggi che senza motivo diventano migliori amiche, clandestini che la scena dopo sono in plancia a lavorare, frasi gettate lì che senza un minimo di preparazione sono vuote (esempio il commento a detto a Lufy sul fatto che fosse pericoloso volare con lei). Però per colmare quei buchi sarebbero state necessarie almeno una mezz'ora in più di film.
Rimane comunque un ottimo prodotto molto gradevole, con un po' di fan service dell'epoca e che in più di una scena ti prende e coinvolge.
Nonostante questa mia premessa l'anime è decisamente originale, prende giusto spunto, atmosfere e.. ok da mospeada anche qualcosa di più e restituisce un lavoro molto gradevole che, a mio avviso avrebbe beneficiato di una mezz'ora in più per coprire i diversi salti che ci sono anche per far affezionare un po' di più lo spettatore i vari personaggi.
La trama prosegue con diversi colpi di scena inattesi, ma che però perdono molta forza per i salti/buchi di cui sopra, ed è un vero peccato perché a volte si ha l'impressione di essersi persi un pezzo. DI cosa parla? Vi è uno scontro fra due razze aliene i paranodis e i solenoids, i primi creature girgiastre sufficientemente aliene, il cui corpo si può liquefare e venire iniettato in esoscheletri di fatto identici agli invid di mospeada, e ammetto che la scena dello scioglimento e dell'iniezione è geniale, è la cosa più aliena che abbia mai visto in un film. I solenoids invece è una razza di sole donne. Durante una battaglia l'astronave Star Leaf viene danneggiata e di tutto l'equipaggio rimangono in 4 + una clandestina che la scena dopo è parte integrante dell'equipaggio e una pilota di caccia che ha effettuato un atterraggio d'emergenza sull'astronave. Durante la fuga verso il pianeta Chaos dove dovrà risorgere la loro civiltà (bonus per una volta non è la Terra!) un guasto ai motori le obbliga a fermarsi e qui vengono attaccate dai paranoids che portano a bordo una creatura slimiforme con un compito ben preciso che non spoilero.
La star Leaf riparte, ma con equipaggio dimezzato essendo le altre morte o disperse, in tre giungono su Chaos ma la quiete non durerà a lungo...
L'anime ha diverse trovate geniali, o comunque originali. Come detto prima i soldati paranoids, il fatto che il pianeta predestinato iniziale non è sia la terra, sistemi d'arma che esauriscono armi e munizioni e altri dettagli sono tutti punti guadagnati.
Dal punto di vista della grafica, ammetto che sono di parte, adoro lo stile fantascienza degli anni 80, le astronave e i dettagli tecnologici li ho adorati.
I personaggi sono abbastanza distinguibili e con un carattere proprio anche e lo scarso minutaggio per alcuni di loro non da tempo abbastanza per renderli più tridimensionali.
I difetti risiedono nei salti di scena e nei buchi di cui ho accennato che possono anche infastidire: personaggi che senza motivo diventano migliori amiche, clandestini che la scena dopo sono in plancia a lavorare, frasi gettate lì che senza un minimo di preparazione sono vuote (esempio il commento a detto a Lufy sul fatto che fosse pericoloso volare con lei). Però per colmare quei buchi sarebbero state necessarie almeno una mezz'ora in più di film.
Rimane comunque un ottimo prodotto molto gradevole, con un po' di fan service dell'epoca e che in più di una scena ti prende e coinvolge.
Gall Force è il film apripista di una miniserie Oav che prosegue con altri 2 episodi, Destruction e Sturdast War. Tuttavia questo Eternal Story è di un livello nettamente superiore rispetto ai sequel. Innanzitutto è un film e questo sulla realizzazione tecnica si vede e si sente parecchio; la regia, la trama e la sceneggiatura sono davvero di ottima fattura e rendono il film quasi un capolavoro ed in questa recensione ne spiego ogni particolare. L'anime è ambientato in un tempo non definito dove 2 razze intelligenti sono in guerra da moltissimo tempo nello spazio, i Solnoids e le Paranoids, la prima è costituita da sole donne, di aspetto umano, mentre i Paranoidi sono esseri biomeccanici capaci di assumere svariate forme riempendo scheletri meccanici di un liquido vitale per prenderne possesso. Lontanamente da quanto si possa pensare qui è assente il vecchissimo concetto dei buoni e cattivi, ed è addirittura la differenziazione tra i sessi, ed all'interno delle rispettive razze, è totalmente assente. La trama però si concentra quasi unicamente sulle belle ragazze Solnoids, di cui potremo gustarci ogni scena, (comprese quelle ecchi, ma soft) in classico stile Mecha Fantascientifico; sia sull'astronave che negli spettacolari combattimenti tra Mech nello spazio. Il film è pieno di colpi di scena con un finale ottimo e sempre su alti livelli di regia e di sceneggiatura. Le protagoniste: Catty, Rufy, Elsa, Rabby, Pony, Rammy e Patty sono tutte ben caratterizzate ed i dialoghi sono sempre godibili, anche nei momenti più duri del film. Le scene più tese o drammatiche sono ben riuscite, mentre quelle tranquille e di dialogo, sono prive di quell'odiosa demenzialità di solito presente quando ci sono giovani ragazzine in un anime, specialmente in quelli attuali. Dal punto di vista tecnico l'anime si presenta molto bene e non mi stupisce affatto visto che è del 1986, anno in cui molti Oav, film e molte serie televisive, hanno svoltato sul piano tecnico, sotto ogni punto di vista. Una scena in particolare, di circa 3 minuti, mostra un inimitabile mix di immagini e sound che solo in quel periodo sapevano creare. Le musiche sono splendide e deliziosamente sintetiche, figlie dei Midi e dell'enorme qualità dei singoli suoni di metà anni '80. I fondali, specialmente quelli all'interno dell'astronave, sono dettagliatissimi ed ancora validi, il mecha design è ottimo, così come le animazioni di ogni singolo mech. Il character design di Kenichi Sonoda è garanzia di grande e sapiente stile, che ha portato questo designer ad avere un ottimo successo anche nelle produzioni successive. Consiglio assolutamente la visione a tutti, ma specialmente agli amanti del genere.