Demon Hunter - Le memorie del mezzo demone
È un'opera di questa stagione 2025 che mi ha sorpreso.
Per certi versi ricorda le ambientazioni del ben più noto "Demon Slayer", ma non lasciatevi confondere, non è uno shonen in quello stile.
Il protagonista è un ragazzo che fugge di casa, portando con sé la sorellina nata dalla violenza di un demone verso sua madre, morta successivamente di parto. Il ragazzo, sconvolto da come essa è maltrattata dal padre, scappa di casa con lei, e viene accolto da uno spadaccino che li trova sperduti e tremanti per strada. Guardiano di un tempio in un villaggio di forgiatori di spade sul monte Kadono (che è anche il nome del villaggio), il ragazzo vive con la famiglia di quest'ultimo e instaura un rapporto profondo con la sorella adottiva, destinata a diventare la nuova sacerdotessa del villaggio, succedendo a sua madre. Di conseguenza, lui prende il posto del genitore adottivo in qualità di guardia e ammazza-demoni. I due si amano, ma decidono di votarsi ai ruoli preposti, rinunciando a diventare sposi. Tuttavia, il destino infame fa molto di peggio. La ragazza viene proposta in sposa a un altro guardiano e, peggio ancora, il villaggio viene attaccato da due potenti demoni. Per non farla tanto lunga, lui abbatte uno dei due, ma, ferito mortalmente, si salva diventando a sua volta un demone! La sacerdotessa muore, davanti ai suoi occhi, uccisa dalla sua stessa sorella, che risveglia definitivamente il suo lato demoniaco e dà fuori di testa, perché lei ha rifiutato suo fratello ed è in procinto di sposare un altro! Un dramma alla "Beautiful"!? Sconvolto da tutto ciò, abbandona il villaggio e parte in viaggio per diventare più forte e un giorno riaffrontare e fermare la sorella demone, a fronte di una profezia che la vedrà tra 170 anni diventare la Regina dei Demoni che sconvolgerà il mondo.
Tutto questo avviene nei primi episodi, quindi mi fermerò qui, per non 'spoilerare' oltre.
Oggettivamente, mi aspettavo davvero una storia alla "Demon Slayer", ma in realtà a questo punto la storia cambia direzione e ristagna.
Vediamo il protagonista diventare un ronin ammazza-demoni a pagamento e vivere la sua quotidianità attraverso gli anni (che poi diventano oltre un secolo, essendo lui diventato longevo come un demone). Spesso e volentieri la trama propone dei salti temporali all'epoca moderna (che sarebbe il 2009), e questo rende un po' ingarbugliata la storia.
Nei vari episodi lo vediamo uccidere demoni per carpirne i poteri e confrontarsi con il contesto storico nipponico, mentre ci si avvia alla fine dello shogunato e all'apertura culturale del Giappone verso l'estero e l'epoca moderna.
Nel frattempo, ci saranno altri personaggi stabili che si interfacceranno col protagonista.
La vera missione della storia, partita come viaggio della vendetta, in realtà diventa un viaggio introspettivo del protagonista, oltre ad essere un affresco storico. Diventando sempre più potente, tuttavia, il ronin non riesce a trovare pace interiore e una vera strada da percorrere, combattuto tra il desiderio di vendetta, l'odio verso i demoni, il rimpianto per l'amor perduto, ma al contempo provando ancora affetto per sua sorella e odiando sé stesso per quel che è diventato, e tutto il contorto bagaglio di sentimenti contrastanti che prova.
Nel prosieguo della trama, stringerà legami con persone e demoni, il che lo farà vacillare nell'animo, rendendolo al contempo una spada incerta. Continua nel suo lavoro di assassino, ma senza trovare logica e motivazioni.
Quest'aspetto introspettivo dell'anime mi ha molto sorpreso.
Chi sono i buoni? Chi sono i cattivi? Qual è la strada giusta? Sono le domande che, seguendo l'anime, il protagonista pone a sé stesso, ma anche allo spettatore. Davvero un buon prodotto!
Gradevole l'animazione, l'anime è sanguinoso ma raramente gore.
Pur essendo particolarmente lento nella narrazione, si segue piuttosto facilmente.
Magari si resta un attimo interdetti sul dove si stia andando, visto che la narrazione principale, ovvero il proposito di vendetta, è lento a prender forma. L'antagonista designata della serie non esce quasi mai, non fa quasi nessuna mossa. I vari avversari che il ronin combatte sono piuttosto casuali e preposti più alla crescita del protagonista che all'avanzare della trama principale.
Comunque, bei ventiquattro episodi nella prima stagione, e staremo a vedere nel prosieguo, incrociando le dita e sperando che ci sia una seconda stagione.
Consigliato vivamente, non lasciatevi ingannare dai primi episodi, il racconto merita.
Magari tecnicamente poteva esser fatto meglio, ma comunque il comparto tecnico è più che sufficiente per godersi una bella storia.
Per certi versi ricorda le ambientazioni del ben più noto "Demon Slayer", ma non lasciatevi confondere, non è uno shonen in quello stile.
Il protagonista è un ragazzo che fugge di casa, portando con sé la sorellina nata dalla violenza di un demone verso sua madre, morta successivamente di parto. Il ragazzo, sconvolto da come essa è maltrattata dal padre, scappa di casa con lei, e viene accolto da uno spadaccino che li trova sperduti e tremanti per strada. Guardiano di un tempio in un villaggio di forgiatori di spade sul monte Kadono (che è anche il nome del villaggio), il ragazzo vive con la famiglia di quest'ultimo e instaura un rapporto profondo con la sorella adottiva, destinata a diventare la nuova sacerdotessa del villaggio, succedendo a sua madre. Di conseguenza, lui prende il posto del genitore adottivo in qualità di guardia e ammazza-demoni. I due si amano, ma decidono di votarsi ai ruoli preposti, rinunciando a diventare sposi. Tuttavia, il destino infame fa molto di peggio. La ragazza viene proposta in sposa a un altro guardiano e, peggio ancora, il villaggio viene attaccato da due potenti demoni. Per non farla tanto lunga, lui abbatte uno dei due, ma, ferito mortalmente, si salva diventando a sua volta un demone! La sacerdotessa muore, davanti ai suoi occhi, uccisa dalla sua stessa sorella, che risveglia definitivamente il suo lato demoniaco e dà fuori di testa, perché lei ha rifiutato suo fratello ed è in procinto di sposare un altro! Un dramma alla "Beautiful"!? Sconvolto da tutto ciò, abbandona il villaggio e parte in viaggio per diventare più forte e un giorno riaffrontare e fermare la sorella demone, a fronte di una profezia che la vedrà tra 170 anni diventare la Regina dei Demoni che sconvolgerà il mondo.
Tutto questo avviene nei primi episodi, quindi mi fermerò qui, per non 'spoilerare' oltre.
Oggettivamente, mi aspettavo davvero una storia alla "Demon Slayer", ma in realtà a questo punto la storia cambia direzione e ristagna.
Vediamo il protagonista diventare un ronin ammazza-demoni a pagamento e vivere la sua quotidianità attraverso gli anni (che poi diventano oltre un secolo, essendo lui diventato longevo come un demone). Spesso e volentieri la trama propone dei salti temporali all'epoca moderna (che sarebbe il 2009), e questo rende un po' ingarbugliata la storia.
Nei vari episodi lo vediamo uccidere demoni per carpirne i poteri e confrontarsi con il contesto storico nipponico, mentre ci si avvia alla fine dello shogunato e all'apertura culturale del Giappone verso l'estero e l'epoca moderna.
Nel frattempo, ci saranno altri personaggi stabili che si interfacceranno col protagonista.
La vera missione della storia, partita come viaggio della vendetta, in realtà diventa un viaggio introspettivo del protagonista, oltre ad essere un affresco storico. Diventando sempre più potente, tuttavia, il ronin non riesce a trovare pace interiore e una vera strada da percorrere, combattuto tra il desiderio di vendetta, l'odio verso i demoni, il rimpianto per l'amor perduto, ma al contempo provando ancora affetto per sua sorella e odiando sé stesso per quel che è diventato, e tutto il contorto bagaglio di sentimenti contrastanti che prova.
Nel prosieguo della trama, stringerà legami con persone e demoni, il che lo farà vacillare nell'animo, rendendolo al contempo una spada incerta. Continua nel suo lavoro di assassino, ma senza trovare logica e motivazioni.
Quest'aspetto introspettivo dell'anime mi ha molto sorpreso.
Chi sono i buoni? Chi sono i cattivi? Qual è la strada giusta? Sono le domande che, seguendo l'anime, il protagonista pone a sé stesso, ma anche allo spettatore. Davvero un buon prodotto!
Gradevole l'animazione, l'anime è sanguinoso ma raramente gore.
Pur essendo particolarmente lento nella narrazione, si segue piuttosto facilmente.
Magari si resta un attimo interdetti sul dove si stia andando, visto che la narrazione principale, ovvero il proposito di vendetta, è lento a prender forma. L'antagonista designata della serie non esce quasi mai, non fa quasi nessuna mossa. I vari avversari che il ronin combatte sono piuttosto casuali e preposti più alla crescita del protagonista che all'avanzare della trama principale.
Comunque, bei ventiquattro episodi nella prima stagione, e staremo a vedere nel prosieguo, incrociando le dita e sperando che ci sia una seconda stagione.
Consigliato vivamente, non lasciatevi ingannare dai primi episodi, il racconto merita.
Magari tecnicamente poteva esser fatto meglio, ma comunque il comparto tecnico è più che sufficiente per godersi una bella storia.