Go For It, Nakamura-kun!!
Go For It, Nakamura-kun!! è una commedia scolastica BL tratta dall'omonimo manga di Syundei. La storia segue le vicende del quindicenne Nakamura, un ragazzo gay estremamente timido e impacciato che si innamora a prima vista del suo compagno di classe Hirose. Il problema è che i due non si sono mai parlati e Nakamura è talmente insicuro da non riuscire nemmeno a rivolgergli la parola. Da questo semplice presupposto prende vita una serie di situazioni esilaranti in cui il protagonista tenterà, con risultati quasi sempre disastrosi, di avvicinarsi al ragazzo che ama.
È bene chiarire fin da subito che ci troviamo di fronte più a una commedia costruita su gag e situazioni surreali che a un classico romance BL, pur senza rinunciare a momenti di autentica tenerezza. La forza dell'opera risiede infatti nella comicità, costruita attorno alla goffaggine di Nakamura e alla sua incapacità di affrontare anche le situazioni più semplici. Festival culturali, gite scolastiche, lezioni di economia domestica, club dell'occulto e tutti gli altri grandi classici della commedia scolastica giapponese diventano così il palcoscenico di equivoci, imbarazzi e momenti irresistibilmente cringe.
L'anime adatta quasi integralmente il materiale del manga, introducendo anche alcuni episodi inediti e, soprattutto, riorganizzando l'ordine di diversi eventi. Questa scelta si rivela particolarmente efficace: le varie gag, originariamente pensate come episodi quasi autoconclusivi, vengono collegate attraverso piccole scene di raccordo che conferiscono maggiore continuità narrativa, rendendo la storia più fluida senza snaturarne la struttura episodica.
L'adattamento valorizza inoltre uno degli aspetti già più riusciti del manga: l'importanza dei personaggi secondari nel sostenere la comicità. Ciascun comprimario possiede infatti una personalità ben definita e facilmente riconoscibile. Spiccano l'esuberante Takeuchi, la dolcissima Kawamura e gli irresistibili senpai Tamura e Aokiyama, impegnati in una continua e assurda competizione per convincere Nakamura a entrare, rispettivamente, nel club di teatro e in quello dell'occulto. Maggiore spazio viene riservato anche a Kana, la sorella di Nakamura, che non perde occasione per infierire sul povero fratello. Tutti contribuiscono a creare un contesto vivace e ricco di situazioni sempre nuove.
Una menzione speciale va naturalmente a Icchan, il polpo domestico di Nakamura, e più in generale ai numerosissimi polpetti disseminati lungo tutta la serie. Nakamura nutre infatti una vera passione per questi animali, tanto che rappresentano uno dei pochi argomenti sui quali riesce a parlare con naturalezza e spontaneità. Questo dettaglio, oltre a renderlo ancora più adorabile, diventa un vero e proprio filo conduttore della narrazione: non è un caso che molti dei momenti più significativi della storia vedano comparire, direttamente o indirettamente, proprio un polpo.
Molto divertente è anche il continuo gioco metanarrativo con il genere BL stesso. Nakamura è un grande lettore di manga Boys' Love, mentre molte delle sue compagne di classe sono appassionatissime fujoshi che si divertono a fantasticare sulle possibili coppie tra i loro compagni. Si crea così una simpatica ironia che rielabora alcuni dei cliché del genere per creare una comicità lavorando sui canoni del genere stesso.
Dal punto di vista estetico, l'anime conserva il caratteristico gusto rétro del manga, elemento che contribuisce a conferirgli una forte identità visiva. La regia valorizza inoltre perfettamente i tempi comici, mentre il comparto musicale merita una menzione particolare: l'opening è estremamente curata e coinvolgente, le ending cambiano a ogni episodio, richiamando sonorità e atmosfere tipiche della musica pop degli anni Ottanta.
Nel complesso, Go For It, Nakamura-kun!! è un adattamento riuscito, capace di trasporre efficacemente lo spirito del manga e, in alcuni casi, persino di valorizzarne la struttura narrativa. Una commedia fresca, leggera e irresistibilmente divertente, consigliata non soltanto agli appassionati di BL, ma a chiunque ami le storie scolastiche ricche di gag, personaggi stravaganti e una comicità tanto assurda quanto sorprendentemente tenera.
È bene chiarire fin da subito che ci troviamo di fronte più a una commedia costruita su gag e situazioni surreali che a un classico romance BL, pur senza rinunciare a momenti di autentica tenerezza. La forza dell'opera risiede infatti nella comicità, costruita attorno alla goffaggine di Nakamura e alla sua incapacità di affrontare anche le situazioni più semplici. Festival culturali, gite scolastiche, lezioni di economia domestica, club dell'occulto e tutti gli altri grandi classici della commedia scolastica giapponese diventano così il palcoscenico di equivoci, imbarazzi e momenti irresistibilmente cringe.
L'anime adatta quasi integralmente il materiale del manga, introducendo anche alcuni episodi inediti e, soprattutto, riorganizzando l'ordine di diversi eventi. Questa scelta si rivela particolarmente efficace: le varie gag, originariamente pensate come episodi quasi autoconclusivi, vengono collegate attraverso piccole scene di raccordo che conferiscono maggiore continuità narrativa, rendendo la storia più fluida senza snaturarne la struttura episodica.
L'adattamento valorizza inoltre uno degli aspetti già più riusciti del manga: l'importanza dei personaggi secondari nel sostenere la comicità. Ciascun comprimario possiede infatti una personalità ben definita e facilmente riconoscibile. Spiccano l'esuberante Takeuchi, la dolcissima Kawamura e gli irresistibili senpai Tamura e Aokiyama, impegnati in una continua e assurda competizione per convincere Nakamura a entrare, rispettivamente, nel club di teatro e in quello dell'occulto. Maggiore spazio viene riservato anche a Kana, la sorella di Nakamura, che non perde occasione per infierire sul povero fratello. Tutti contribuiscono a creare un contesto vivace e ricco di situazioni sempre nuove.
Una menzione speciale va naturalmente a Icchan, il polpo domestico di Nakamura, e più in generale ai numerosissimi polpetti disseminati lungo tutta la serie. Nakamura nutre infatti una vera passione per questi animali, tanto che rappresentano uno dei pochi argomenti sui quali riesce a parlare con naturalezza e spontaneità. Questo dettaglio, oltre a renderlo ancora più adorabile, diventa un vero e proprio filo conduttore della narrazione: non è un caso che molti dei momenti più significativi della storia vedano comparire, direttamente o indirettamente, proprio un polpo.
Molto divertente è anche il continuo gioco metanarrativo con il genere BL stesso. Nakamura è un grande lettore di manga Boys' Love, mentre molte delle sue compagne di classe sono appassionatissime fujoshi che si divertono a fantasticare sulle possibili coppie tra i loro compagni. Si crea così una simpatica ironia che rielabora alcuni dei cliché del genere per creare una comicità lavorando sui canoni del genere stesso.
Dal punto di vista estetico, l'anime conserva il caratteristico gusto rétro del manga, elemento che contribuisce a conferirgli una forte identità visiva. La regia valorizza inoltre perfettamente i tempi comici, mentre il comparto musicale merita una menzione particolare: l'opening è estremamente curata e coinvolgente, le ending cambiano a ogni episodio, richiamando sonorità e atmosfere tipiche della musica pop degli anni Ottanta.
Nel complesso, Go For It, Nakamura-kun!! è un adattamento riuscito, capace di trasporre efficacemente lo spirito del manga e, in alcuni casi, persino di valorizzarne la struttura narrativa. Una commedia fresca, leggera e irresistibilmente divertente, consigliata non soltanto agli appassionati di BL, ma a chiunque ami le storie scolastiche ricche di gag, personaggi stravaganti e una comicità tanto assurda quanto sorprendentemente tenera.
Questo anime, tratto dai 2 volumi del manga di Syundei, è un BL(boys love) slice of life con una trama abbastanza lineare ma tenera e piacevole. Le puntate sono più o meno autoconlusive,sfortunatamente, e parlano di Nakamura, un ragazzo di prima superiore che è innamorato del suo compagno di classe. Nakamura è il classico personaggio introverso e impacciato: è facile immedesimarsi in lui e ridere delle situazioni esagerate che spesso si crea da solo.
Nelle ultime puntate hanno inserito momenti più seri, in cui secondo me hanno rappresentato, in modo realistico alcuni pensieri e situazioni che capitano spesso alle persone queer.
Nonostante la sua semplicità, l'anime colpisce per le interazione divertenti e adorabili tra i personaggi e per l'art style retró, molto caratteristico.
Nelle ultime puntate hanno inserito momenti più seri, in cui secondo me hanno rappresentato, in modo realistico alcuni pensieri e situazioni che capitano spesso alle persone queer.
Nonostante la sua semplicità, l'anime colpisce per le interazione divertenti e adorabili tra i personaggi e per l'art style retró, molto caratteristico.
Lo studio Drive non mi dice molto anche se ha lavorato per serie famose tipo "To your eternity" 2 e 3 ma anche se è nato recentemente è non ha fatto tutto sommato degli anime indimenticabili devo dire che questo "Go for it, Nakamura-kun!!" mi è piaciuto parecchio.
L’ambientazione è semplice: si tratta di uno slice of life scolastico, ottimo per una storia d’amore… certo fuori dalla presunta norma. È infatti un boy’s love in cui Nakamura si innamora del suo compagno di classe Hirose, ma non ha il coraggio di dichiararsi. A qualcuno può sembrare eccessiva la timidezza del protagonista ma per i ragazzi gay credo sia molto più difficile dichiararsi, o almeno per me lo era 30 anni fa, ora non so… Comunque il suo essere timido e provare un amore fuori dalla presunta norma porta il ragazzo a non dichiararsi nonostante i suoi tentativi e ai suoi sforzi. Se non avessero scelto i toni da commedia la storia sarebbe tragica…
La storia è tratta da un manga di Syundei uscito in Italia per Jpop, l’autrice in questo anime si occupa del character design dei personaggi in compagnia di Umeki Aoi che è anche la regista e la sceneggiatrice (quest’ultima si è occupata di una serie parodistica anni fa in cui ricopriva tutti i ruoli principali) sempre della sceneggiatura si occupa Aoki Yasuko.
L’anime non spicca per trovate eccezionali ma nella sua semplicità è molto carino: una nota di colore è la bellissima opening che trovo molto allegra
L’ambientazione è semplice: si tratta di uno slice of life scolastico, ottimo per una storia d’amore… certo fuori dalla presunta norma. È infatti un boy’s love in cui Nakamura si innamora del suo compagno di classe Hirose, ma non ha il coraggio di dichiararsi. A qualcuno può sembrare eccessiva la timidezza del protagonista ma per i ragazzi gay credo sia molto più difficile dichiararsi, o almeno per me lo era 30 anni fa, ora non so… Comunque il suo essere timido e provare un amore fuori dalla presunta norma porta il ragazzo a non dichiararsi nonostante i suoi tentativi e ai suoi sforzi. Se non avessero scelto i toni da commedia la storia sarebbe tragica…
La storia è tratta da un manga di Syundei uscito in Italia per Jpop, l’autrice in questo anime si occupa del character design dei personaggi in compagnia di Umeki Aoi che è anche la regista e la sceneggiatrice (quest’ultima si è occupata di una serie parodistica anni fa in cui ricopriva tutti i ruoli principali) sempre della sceneggiatura si occupa Aoki Yasuko.
L’anime non spicca per trovate eccezionali ma nella sua semplicità è molto carino: una nota di colore è la bellissima opening che trovo molto allegra