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VeganWarrior

Volumi letti: 25/25 --- Voto 8,5
Soul Eater.
Quando iniziai a leggere quest'opera, rimasi molto deluso dal primo volume, immaginando di dover leggere altri 24 volumi simili mi veniva il mal di testa. Con mia immensa gioia invece già dal secondo volume la storia aveva cominciato a prendermi, e via proseguendo ho capito come mai quest'opera sia diventata un cult.
L'avventura ruota intorno alla DWMA (Death's Weapon Meister Academy), un'istituto fondato dal sommo Shinigami che funge anche da preside. Questo istituto ha l'obiettivo di mantenere la pace eliminando le anime malvagie e corrotte, e così facendo cercare di evitare la nascita di un nuovo Kishin, che potremmo definire come un essere demoniaco che ha la capacità di portare la follia ed il caos nel mondo. Per raggiungere tale scopo, nell'accademia si formano al combattimento vari studenti, gli artigiani o maestri d'armi che combattono affiancati dalla loro arma o death scythe (a volte anche più di una). L'obiettivo ultimo degli artigiani è far divorare 99 anime di persone maligne alla loro arma e come centesima l'anima di una strega, considerate da sempre propense alla distruzione e quindi considerate malvagie. Se l'arma riuscirà in questo fine, diventerà un'arma per Lord Shinigami.
La storia vedrà dunque le avventure di Maka e Soul, Black☆Star e Tsubaki, Death the Kid e le sorelle Liz e Patty.
Le tematiche affrontate saranno abbastanza varie, e cambieranno in base al personaggio, infatti ogni protagonista avrà un suo passato, una sua storia che lo accompagnerà senza mai divagare troppo dalla trama principale. Bisogna fare attenzione che comunque le varie tematiche verranno trattate sempre in maniera blanda, senza mai coinvolgerci fino in fondo. Sostanzialmente il racconto è fantastico e spesso in chiave comica quindi non è facilissimo trovare dei temi adulti. Ad esempio verrà trattato il tema dei pregiudizi verso le streghe, che potrebbe essere inteso come una critica sociale alle discriminazioni in generale, ma viene raccontato in una maniera così superficiale che è difficile realmente intenderlo come concetto critico. L'esempio perfetto è "la follia" che è questa forza che corrompe gli uomini rendendoli malvagi, è l'argomento cardine, eppure sembra una cosa così metaforica che è difficile percepire il messaggio chiaro dell'autore.
I personaggi sono tantissimi e tutti caratterizzati bene, anche i nemici ed alcuni di contorno, e questo credo sia il punto di maggiore forza di questo manga. E' impossibile non riuscire ad affezionarci o comunque a provare simpatia per alcuni di loro. I miei preferiti sono stati Soul, probabilmente il personaggio più approfondito introspettivamente, a seguire Stain, che ho percepito come quello più "umano", nel senso che riconosce la propria forza, ma anche i suoi limiti. Ed in ultimo Free, probabilmente uno dei personaggi più forti mai pensati, di cui mio parere personale sono rimasto estremamente deluso da quanto poco sia stato messo in evidenza. Cioè, io se fossi stato l'autore avrei tenuto Free come personaggio principale di un altro racconto.
Artisticamente l'opera è pulita, ricca di dettagli, ed in alcune tavole si raggiunge l'eccellenza. E' davvero difficile spiegarvi come l'autore riesca a passare da un disegno gradevole, ad uno un po' più abbozzato per le scene comiche, per poi passare a scene più cupe o addirittura usare uno stile di disegno differente per qualche determinato contesto. L'esempio perfetto per me è quando Soul suona il piano per la prima volta, il come l'autore abbia reso la pesantezza del suono mi ha emozionato. Credo che senza troppe esitazioni si possa ammirare l'ottimo lavoro del disegnatore.
Se però c'è una cosa che bisogna capire a mio avviso per godere appieno della lettura di quest'opera, è che non bisogna stare troppo a cercare di capire o scervellarsi dietro agli avvenimenti. Soul Eater è lineare, ma nella sua linearità non bada tanto alle spiegazioni. Gli avvenimenti che accadono (ed il come accadono specialmente) sono il mondo in cui la storia è ambientata. Con questo intendo che se per esempio vedete il sole che ha il sorriso, marchio distintivo dell'opera, non c'è un motivo, significa che il sole ha il viso e sorride e basta. Paradossalmente se un gigante desse un pugno al sole e gli facesse cadere due denti, sarebbe possibile ed il sole resterebbe con due denti mancanti. So che può sembrare confusionario, ma questo è il mondo dell'opera e secondo me va' apprezzata per quello che è. Come ho già detto è un'opera fantastica, e va presa come tale.
Altro punto di forza che ho adorato è la comicità. Erano anni che non leggevo qualcosa che mi facesse sorridere così genuinamente come hanno fatto alcune scene comiche di questo fumetto.
In conclusione quest'opera offre disegni molto curati anche se non sempre eccelsi, tanta azione e tantissimi personaggi ben caratterizzati. Avremo una storia abbastanza lineare e tutto sommato originale.
Di contro la trama non avrà un crescendo e si limiterà a seguire il suo corso abbastanza semplicemente. Manca la possibilità di poter approfondire le storie di alcuni personaggi che mi sarebbero piaciute di buon grado. Ed in alcuni casi mi è sembrato che l'autore non sia riuscito a spiegare gli avvenimenti in maniera soddisfacente.
Insomma, Soul Eater sicuramente non rientra nelle storie indimenticabili per originalità e forse non sarebbe la mia prima scelta se dovessi consigliarlo a qualcuno, eppure è un ottimo prodotto che, anche se limitandosi a rimanere una lettura per ragazzi, riesce a trasmettere un qualcosa, e quindi credo che sia d'obbligo la lettura da parte di qualunque collezionista.

P.S. Comunque Excalibur secondo me rientra a mani basse fra i personaggi secondari comici più iconici di sempre.


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Verdiana500

Volumi letti: 25/25 --- Voto 8
Soul Eater è stato uno dei primi manga che abbia mai letto. Gli sono molto affezionata, ma cercherò di essere il più oggettiva possibile! Inizio subito col dire che la cosa che io abbia apprezzato maggiormente in se sono stati i personaggi. Solitamente, nel 99 per cento dei casi, in ogni manga trovo sempre qualche personaggio da criticare negativamente, in Soul Eater però no. Li trovo tutti meravigliosi, ben caratterizzati, meritano veramente. Per quanto riguarda l'andamento della storia, devo dire che inizia bene, ma verso gli ultimi volumi si percepisce (e anche tanto) la 'fretta' dell'autore nel concludere il manga. Molti personaggi, molte storie, che potevano venir trattati molto meglio e che meritavano molto, molto di più, vengono banalizzati, e tutto si conclude di corsa, lasciando anche il lettore decisamente basito. Inoltre, se per voi sono importanti gli scontri fisici, questo non è un manga che dedica molte vignette all'atto del combattere in sè. Ho apprezzato l'importanza data all'anima, e il tema sottolineato della follia. Insomma, io lo consiglio. Non lo ritengo oggettivamente un capolavoro, ma per me merita di essere letto.


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Linkinparma46

Volumi letti: 25/25 --- Voto 8
Se volete leggere un manga che unisce umorismo, personaggi caricaturali esasperati fino all'impossibile, una trama coinvolgente e dei duelli frizzanti... allora Soul Eater fa decisamente al caso vostro. Pur ispirandosi alla pop culture e a vari filoni narrativi (mitologia, storie di vampiri e di spettri ecc ecc.) il maestro Ohkubo ha confezionato un'opera genuina ed originale in cui fatico a trovare dei parallelismi evidenti con altri prodotti. C'è sempre un'atmosfera leggera che aleggia intorno alle vicende narrate (Soul Eater non si prende troppo sul serio), eppure in pochi istanti è in grado di drammatizzare il clima narrativo quando serve. Lo fa senza risultare incoerente e i personaggi ne traggono un enorme vantaggio, riuscendo a mettersi in mostra sotto varie angolazioni. La caratterizzazione dei protagonisti (ma anche dei personaggi minori) è il fiore all'occhiello di questa serie. Come si fa a non amare lo spavaldo Soul, il mitomane Black Star o il maniaco della simmetria Death the Kid? inutile dirvi che ne consiglio la lettura e se non è già sui vostri scaffali di casa... allora correte a comprarlo.


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Haruhi Suzumiya Gold Edition

Volumi letti: 25/25 --- Voto 8
Tra i manga che più han fatto parlare in questi ultimi anni vi è senza ombra di dubbio Soul Eater, il primo successo mondiale di Atsushi Ohkubo, ma non sua prima opera.
Chi non viene colpito dallo stile di disegno molto particolare, quasi unico nel suo genere, potrà ritrovarsi incuriosito dalla trama, in realtà molto complessa, ma che può essere sintetizzata nel seguente modo: Shinigami-sama, assoluto dio della morte, ha istituito una scuola nella quale istruire armi (ragazzi e ragazze in grado di assumere la forma di armi d'ogni genere) ed artigiani (ragazzi e ragazze in grado di maneggiare queste armi), insegnando loro come perfezionarsi nel combattimento, incrementando il loro potere e sincronizzando le lunghezze delle loro anime al fine di difendere la pace che regna del mondo di Death City dalle Streghe, amanti del caos e, soprattutto, dal Kishin, la pericolosissima reincarnazione della follia, in grado di portare ovunque distruzione.
Secondo ma non meno importate obiettivo degli studenti è quello di far evolvere le loro armi nella loro forma finale rendendole delle Death Schyte, cosa possibile unicamente facendo divorare loro novantanove anime di umani malvagi e, come centesima, quella di una strega.
Tra i tanti studenti che animano la scuola ve ne sono sette in particolare: la diligente artigiana Maka, accompagnata all'arma Soul (una falce), un ragazzo cinico ma molto maturo per la sua età; il megalomane assassino Black Star, ultimo discendente di una stirpe di malvagi insieme alla passiva Tsubaki, un'arma che discende da un prestigioso casato in grado di assumere varie forme; e il nevrotico ma umile Kid, figlio di Shinigami-sama, ossessionato dalla simmetria a causa di una particolare forma di DOC, che impugna le sorelle Thompson, due pistole sorelle che un tempo vivevano a Brooklyn come vagabonde di strada.
Il mondo di Soul Eater è popolato da tantissimi personaggi veramente molto originali ed unici del loro genere, anche se non tutti sono azzeccatissimi (l'inutilissima insegnante Marie, per citarne una caso), sia tra i buoni che tra i cattivi - e qua spicca la bravura del maestro Ohkubo, che nonostante il cast variegatissimo riuscirà a dar spazio a tutti loro, sottolineandone pregi e difetti e lasciandoci spesso con l'amaro in bocca quando uno di loro improvvisamente muore.
La storia viene divisa in varie fasi, durante le quali assisteremo, passo dopo passo, alla crescita fisica e psicologica dei vari ragazzi e spesso anche dei loro insegnanti, vedendo il loro percorso da ragazzini alle prime armi ad adolescenti ben coscienti dell'importanza del ruolo che rivestono.
I dialoghi sembrano adattarsi perfettamente ai personaggi, ognuno con il proprio slang o modo ricercato di parlare, e la storia, sebben con qualche alto e basso, si mantiene avvnicente fino alla fine, per concludersi con un finale ricco e in parte inaspettato.
I punti deboli di questa storia sono pochi, ma difficili da ignorare.
Prima di tutto, l'edizione italiana presenta una traduzione a dir poco pessima. I dialoghi a volte sono difficili da seguire, vengono inserite parolacce a caso, i nomi di alcuni personaggi sono tradotti in modo errato e, cosa a mio parere ancora più fastidiosa, per indicare suffissi, termini onorifici o categorie, si usa talvolta una traduzione italiana, talvolta quella nipponica e a volte una infelicissima quanto inutile traduzione in inglese. Ecco quindi che potremo sentire parlare della Weapon Meister Maka, accompagnata dalla falce magica Soul. Perché non chiamarli semplicemente arma e artigiano, o non lasciare i nomi originali (buki e shokunin)?
Altra piccola pecca riguarda la saga finale. Apprezzo tanto lo sforzo e l'impegno di Ohkubo di voler far muovere fino alla fine tutti i personaggi da lui creati, ma il risultato è un'accozzaglia di combattimenti confusionari che non trasmettono alcun sentimento, e parti della storia che sarebbe stato bello approfondire terminare la loro utilità nel giro di poche pagine. Finale sì imprevedibile, ma in parte discutibile.
Soul Eater resta comunque un manga pronto a soddisfare le richieste di molti lettori, offrendo personaggi davvero ben realizzati e presenti sul campo di battaglia fino alla fine, una trama particolare e piena di dettagli e una visione della follia che diverte, in parte spaventa, e suggerisce riflessioni. Certo, c'è qualche pecca, ma vale davvero la pena di darvi una possibilità.


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Doll_in_the_Hell

Volumi letti: 25/25 --- Voto 10
"Un'anima sana dimora in una mente sana e in un corpo sano".

"Soul Eater" è una serie manga di tipo shounen che si compone di venticinque volumetti regolari, più altri cinque che compongono lo spin-off "Soul Eater Not". Prende vita nel 2003 e dieci anni dopo termina con il centododicesimo capitolo. In Italia è edito da Planet Manga e si è concluso nel Luglio del 2014, dopo sei anni di serializzazione irregolare.
Ora, come si può notare nelle mie precedenti recensioni, la mia tendenza è di dare voti relativamente bassi, perchñe penso che ci siano ancora pochissime opere che meritino un 10 tondo, per i più svariati e diversi motivi (ottima trama ma pessimi personaggi, edizioni terribili, pessime traduzioni etc. etc.); ma "Soul Eater" costituisce una vera e propria eccezzione.
Non è una seria estremamente lunga rispetto a molte altre che vanno avanti ormai da decenni e che contano infiniti tankbon (vedesi "Naruto", "One Piece", "Claymore" e chi più ne ha più ne metta), ma è veramente ricchissima di ogni possibile aspetto narrativo: tantissimi personaggi, tantissimi colpi di scena, disegni eccellenti, trama lunga e intrecciata ma non difficilissima da seguire, finale abbastanza soddisfacente, e soprattutto originalità. Non è un impresa facile per un singolo disegnatore e storyboarder gestire quasi cinquanta personaggi diversi, dare a tutti loro una precisa utilità, e soprattutto donare a tutti un certo spessore. Ma Ohkubo c'è riuscito, e in una maniera eccellente. Le nevrosi di Kid, il colpo Maka-chop di Maka e l'egocentrismo di Black Star sono dei tratti praticamente indimenticabili che hanno contribuito a creare dei personaggi a tutto tondo, con delle paure e degli obiettivi, con un passato convincente e un modo di fare chiaro e facilmente riconoscibile durante tutte le loro avventure. Ohkubo è stato così bravo che è riuscito a creare anche un vero e proprio mini vocabolario per rendere più veritiero un personaggio e il suo modo di fare, creando così un Soul che sente l'estremo bisogno di essere "cool", un Black Star che si sente un dio, un Crona che non sa mai come deve comportarsi e così via.
Non è facile, anche se con venticinque tankbon a disposizione, riuscire a creare un universo con le sue regole, i suoi ritmi e il suo proprio ordine, ma anche in questo caso Ohkubo ha centrato in pieno il punto. Dalla struttura scolastica, passando per i mezzi di comunicazione e i locali cittadini, fino ad arrivare ai cimiteri, i paesini e i boschi, il mondo di "Soul Eater" risulta reale e incredibilmente veritiero. Meravigliosi poi i mostri che man mano si susseguono, sempre l'uno diverso dall'altro sia esteticamente che caratterialmente. E lo stesso vale per i personaggi principali: è praticamente impossibile scambiarli fra i loro (come spesso capita con altri mangaka) perchè Okhubo ha la straordinaria capacità di riuscire a disegnare personaggi completamente differenti fra i loro, cambiandone l'aspetto tramite la variazione dei vestiti, del viso, del corpo e anche degli accessori che indossano (ecco che allora Elka Frog ha un cappello mentre le streghe Mizune hanno i baffi da topo, Arachne sembra un ragno umanoide e Medusa ha particolari fattezze serpentine). Questo manga brilla per fantasia e originalità perchè non ci sono personaggi che si somigliano fra loro, e la cosa più bella è che ognuno, chi più chi meno, si porta dietro un bagaglio passato che viene man mano svelato durante la narrazione delle vicende. Oltretutto la serializzazione di "Soul Eater" può vantare un dualismo incredibile: la crescita dei personaggi di questo manga è direttamente proporzionale alla crescita stilistica dell'autore. Quando infatti lessi i primi due o tre capitoli del primo tankbon ricordo che persai che lo stile di disegno non era granché, mentre negli ultimi tankbon il livello è assolutamente invidiabile, se non eccellente. Dopo dieci anni di serializzazione Ohkubo è riuscito a perfezionare il suo stile a dei livelli incredibili, rendendolo non solo unico e inconfondibile, ma anche piacevolissimo da vedere.
Un'altra cosa che secondo me è fantastica di questo manga sono le sue incredibili copertine. Disegni bellissimi e fatti benissimo, inchiostrati con precisione e cura, e ottimi per far capire al lettore i colori del mondo di "Soul Eater". Le ho apprezzate tutte, dalla prima alla venticinquesima, ma soprattutto l'ultima è veramente bellissima.
Parlando invece un po' dell edizione Italiana, devo dire che purtroppo la Planet Manga anche in questo caso non si smentisce. Volumetti che "crocchiano", sempre li lì per perdere una paginetta o due, e poi ovviamente tendono a scollarsi. Non commento l'aumento di prezzo solo perchè è proporzionale all aumento di pagine, cosa che però scusa ancora di meno il formato un po' cheap del volumetto.
Ma tornando all'opera, c'è da fare anche i complimenti alla traduttrice Simona Stanzani per l'ottimo lavoro svolto in termini di traduzione di giochi di parole e dei vari nomi dei personaggi.
Per concludere, questo 10 tondo tondo "Soul Eater" se lo merita tantissimo, perché è una serie manga che gode di originalità, freschezza e un grande potere narrativo. Io la consiglio a tutti, perchè ognuno dei personaggi riesce veramente a ritagliarsi un piccolo spazio nel cuore dei lettori. L'unica pecca forse è solo il capitolo finale, in cui si conclude tutto un po' troppo alla svelta, e il fatto che troppe domande e dubbi rimangono senza una risposta (che fine ha fatto Crona? Perchè ci sono tutti quei lord Noah alla fine? Che fine ha fatto Tezca Tlipoca? Ma soprattutto chi è la madre di Maka?).
In generale comunque "Soul Eater" è un manga che consiglio veramente a tutti, un must da avere nella propria collezione e un incredibile avventura che cambierà il vostro modo di legge i manga (è disegnato in maniera moltooo cinematografica!). Non vedo l'ora di leggere la prossima opera di Ohkubo, e intanto mi consolo con "Soul Eater Not". Se state considerando di iniziare a leggerlo, fatelo, vi piacerà da morire!


P.S.
Non date retta a chi lo definisce estremamente pesante. È vero, è una storia complessa, ma ha il suo fascino e dev'essere spiegata. E poi questi manga sono fatti così, alternano situazioni di analisi a momenti avvincenti che ti prendono, se no ce li leggeremmo tutto d'un fiato e questo ne è un esempio perfetto. Ma soprattutto, non date retta a chi lo definisce "contenuto sessuale gratuito". Accade solo nel quarto numero e chi lo ha letto capirà il perché. Poi non capisco perché esagerare solo per due scene di nudo femminile, non è la fine del mondo.


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Tarlo Viola

Volumi letti: 25/25 --- Voto 9
Soul Eater è brutto - brutto e gestito malissimo. L'autore a un certo punto si è stufato di andare avanti a caso, concludendo una minestra d'idee ed elementi che non sono mai riusciti ad andare bene insieme. Questo è ciò che penso di questo titolo, forse il manga peggio fatto che abbia mai letto, e la cosa che mi fa incavolare è che Ohkubo non ha ancora tirato fuori una nuova serie per offuscare questo dannato shonen.

Per quanto Soul Eater sia... difettoso, c'è da spiegare perché io gli abbia dato un voto così alto. Merito. Questo manga ha il merito d'aver fatto maturare un autore di straordinario talento (che spero non venga sprecato), in grado di giocare (e giocarsi) con la psicologia dei suoi personaggi. Parte male, shonenacci mezze parodie piene di tette e culi rappresentano per un certo periodo il suo stile, poi... qualcosa cambia. Soul Eater si fa più tetro, è una cosa graduale, è più crudo - non nel senso che è violento, ma che mostra sviluppi, regressioni, cambi improvvisi di psiche, fino a toccare una vetta incredibile. Due volte. Il (non) Processo a Stein e L'Ultima Cena di Krona sono il motivo per cui questo manga va letto. Non importa quanto ti possa far schifo, caro lettore, continua a leggere solo per arrivare a quelle scene, e capirai quanto il gioco vale la candela.

Altre note positive... mmh... il Kishin, boss finale della serie, appare subito e poi sparisce, ma la sua presenza continua a farsi sentire, come una leggenda, come la follia che trasmette.
Il personaggio di Krona, di cui ho già detto (un villain non villain la cui incoerenza mentale ne rappresenta la più grande coerenza), e... basta, le note negative sono tante, troppe; la più grande è il mollare tutto da parte dell'autore troncando la serie e lasciando mille cose in sospeso, difetto che tuttavia può anche rappresentare una grande qualità da parte di Ohkubo, che si è fatto coraggio nel piantare un'opera che l'ha aiutato molto nella propria maturazione e a cui vanno affetto e rispetto (come ha dimostrato con il bellissimo capitolo finale).

La mia non recensione è finita, andate in pace.


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Spirit Eater

Volumi letti: 25/25 --- Voto 8
Soul Eater. Ah, quanti ricordi riporta alla mente questo titolo! Si tratta della prima serie manga che iniziai a seguire dal volume uno (all'epoca prendevo solo Naruto, ma lo iniziai al volume 26). Come ogni bravo fanboy iniziai a paragonare ogni nuovo titolo con questo, spiegando come Soul Eater fosse superiore in tutto e per tutto. Inutile dire che sfornai una recensione in cui appuntavo un 10++ come voto! E dopo anni ho letto la conclusione della serie. Con un briciolo di nostalgia aggiorno quindi la recensione.
La notissima trama del manga in venticinque volumi di Atsushi Ohkubo parla di un mondo fantastico dove alcuni esseri umani si possono trasformare in armi. Tali soggetti vengono addestrati insieme ad altri umani, che diventano i loro utilizzatori (questi sono i meister o artigiani). Seguiremo quindi le vicende di un gruppo di sette ragazzi, che ovviamente finiranno per dover salvare il mondo.
L'universo creato dall'autore è abbastanza originale e piacevole, essendo anche arricchito da chicche un po' fuori di testa (Il sole e la luna sono personificati, ad esempio). L'ambientazione è inizialmente scolastica, ma gli elementi del genere non si percepiranno mai più di tanto nella trama (per capirci, Soul Eater è ben diverso da Blue Exorcist).
Di per sé le vicende sono ben gestite e ricche di copi di scena, non tutti particolarmente inaspettati ma in ogni caso piacevoli.
Il vero punto forte di questo manga sono i personaggi: il cast è vario e veramente molto curato. In primo luogo abbiamo i sette protagonisti (tre artigiani e quattro armi). Ognuno di loro avrà, nel corso della storia, un buono sviluppo psicologico. Inoltre ciascuno ha una psiche ben definita, spesso caratterizzata da una smania (c'è l'esibizionista, la donna delicata, il maniaco della simmetria, il ragazzo che vuole essere cool, etc. insomma una caratterizzazione simile a quella di One Piece seppure, in un secondo tempo, essa venga approfondita molto più che nel celeberrimo manga di Oda). Vi sono poi gli altri personaggi principali: Stein, il dottore fuori di testa; Crona, il ragazzo/ragazza fuori di testa che molto spesso sarà il fulcro delle vicende (di lui/lei potrei parlarvene per ora, ma mi limito ad un accenno per non essere noioso) e molti altri.
Insomma, si capisce che la parola "completezza" appartiene in tutto e per tutto a questo gran bel cast.
Parlando invece delle battaglie bisogna dire che, il più delle volte, Soul Eater si presenta come uno shonen atipico, in quanto non vi sono colpi speciali mastodontici o battaglie devastanti alla Dragon Ball. L'autore riesce, però, tramite interessanti espedienti (la sincronizzazione delle anime, le trasformazioni dell'arma etc.), a rendere molto piacevoli i combattimenti (che comunque nella parte finale hanno molte più scene di battaglia d'effetto con attacchi finali e quant'altro).
Il tratto di Ohkubo è inizialmente molto spigoloso e asimmetrico. Col passare del tempo, però, lo stile di disegno si ammorbidisce (l'autore sostiene che sia una sua scelta, spiegando di voler rendere il senso di crescita interiore dei personaggi tramite il cambiamento dello stile), risultando molto più piacevole.
Insomma il caro Soul Eater è probabilmente uno dei migliori shonen commerciali in circolo. La trama non fa gridare al miracolo, ma il fantastico cast e l'ottimo stile di disegno permettono di farlo risalire nella classifica. Se siete neofiti o grandi appassionati di Battle Shonen non potete non annoverarlo tra le serie in vostro possesso.


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gats

Volumi letti: 24/25 --- Voto 8
Generalmente sono un po' ostico nei confronti degli shounen e, anche tra i più famosi e ben accetti, non trovo quasi mai qualcosa che possa prendermi e fidelizzarmi per bene. Soul Eater rappresenta un'eccezione a questa consuetudine.


Questo manga, basato comunque su premesse solite che potrei riassumere nella solita lotta del bene per prevalere sul male e su una storia vagamente già sentita, riesce a coinvolgere e a creare aspettative e interesse verso i personaggi principali e negli antagonisti di turno (Riuscirà questo personaggio a raggiungere i suoi obiettivi? Quest'altro è davvero cattivo o si riavrà al bene? Quest'altro ancora riuscirà a convivere con la follia e a restare dalla parte giusta? Fin dove può spingersi il cattivo per arrivare ai suoi obiettivi?). Il disegno, che nei primi numeri è quasi imbarazzante (personaggi mal definiti, sfondi quasi assenti), con l'andare dei numeri inizia a migliorare fino ad arrivare a livelli molto buoni e riesce a creare, quando richiesto, un'atmosfera cupa o meno, dolorosa o meno a seconda del bisogno.


Nel complesso il manga prende bene, molto bene, riuscendo a destare interesse per la trama che nonostante non sia particolare viene resa molto interessante. Per i dati negativi, oltre al disegno, che solo dopo un po' inizia ad essere apprezzabile, bisogna sottolineare che la storia ci mette qualche numero a ingranare, ma l'attesa sarà indubbiamente ripagata.


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Noah Sama

Volumi letti: 23/25 --- Voto 9
<b>Attenzione, possibili spoiler</b>

"Un'anima forte... risiede in un corpo forte... e in una mente forte..."
È questa la frase ricorrente in Soul Eater, manga di Atsushi Ohkubo, edito dalla Square Enix, famosa per Fullmetal Alchemist.
La serie è edita da noi dalla Planet Manga, che ci da un'edizione da 3.90€(dal vol.19 4.20€) che sfocia sulla mediocrità/sufficienza.

Trama
Esiste una scuola in Nevada, USA, chiamata "Shibusen", comandata da Lord Shinigami, un personaggio tanto buffo quanto forte. Lo scopo di questa scuola è quella di addestrare gli artigiani e le loro rispettive armi. Ogni artigiano dovrà raccogliere cento anime (novantanove umane più una di strega) per poter creare la Death Scythe, l'arma di Lord Shinigami. Tra gli Artigiani spiccano Maka Albarn, una ragazza piuttosto attaccata ai libri con un carattere piuttosto serioso; Black Star, un ragazzo esperto nell'assassinio con un difetto: è molto esibizionista e si fa scovare subito; per finire abbiamo Death The Kid, il figlio di Lord Shinigami, nevrotico e fissato con la simmetria. Le loro rispettive armi sono: Soul Eater Evans, un'arma di tipo Falce, compagno di Maka, ha un carattere piuttosto ribelle e, a detta sua, fa di tutto per essere cool, ma farà qualsiasi cosa per il proprio artigiano; Tsubaki Nakatsukasa, un'arma mutaforma che può trasformarsi in varie armi ninja (katana, palla di fumo, kusarigama, shuriken, pugnale...), ha un carattere cooperativo e calmo, una compagna adatta a Black Star; per finire abbiamo le due pistole Liz & Patty Thompson, due sorelle con un carattere diverso: una è fifona (Liz), l'altra è coraggiosa e piuttosto infantile (Patty).

Da notare che le armi, anche se sono il contrario del proprio Artigiano, sono in armonia. Per farla a breve, la caratterizzazione dei personaggi è, molto probabilmente, uno dei punti forti del manga.
La trama all'inizio può sembrare banalotta, ma bisogna darle il tempo di carburare.

I disegni, nei primi volumi, è molto grezzo e confusionario. Si può notare un po' di miglioramento dal volume 4-5 per poi arrivare ad un perfezionamento "completo" dal sedicesimo volume.

I combattimenti sono piuttosto belli, mai noiosi e molto andrenalinici.

Le uniche pecche di Soul Eater sono la poca caratterizzazione di certi personaggi (cosa non gravissima, si tratta di personaggi secondari o comparse) e alcuni piccoli buchi di trama.

Tirando le somme, Soul Eater è un ottimo manga. I disegni sono ottimi, la trama, a parte piccoli buchi, è discreta, i personaggi sono ottimamente caratterizzati, a parte qualcuno. Il mio voto è più un 9 e mezzo. Se non ci fossero stati i suddetti difetti, sarebbe stato un 10+.
Consiglio il manga a tutti.


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Wakka99

Volumi letti: 11/25 --- Voto 9
Soul Eater è un manga che è riuscito a catturarmi come pochi. A mio parere è unico nel suo genere: amo gli Shonen, ne ho letti e guardati tantissimi, ma questo trovo che sia diverso dagli altri, per molti aspetti significativi. In primis i temi trattati: molti manga/anime sono tarati, e la maggior parte delle volte trattano poche tematiche o ne trattano molte ma in modo superficiale.
Penso che SE riesca a trattare tutte le tematiche del manga con grande profondità. In esso, infatti, si possono trovare:

- Scene comiche che non stancano alla lunga;
- Disegno durante le scene d'azione trattato in modo sublime (tutto ciò dopo 4 volumi, perché il disegno dei primi è abbastanza discreto e bambinesco);
- Caratterizzazione unica per ogni personaggio che, a parte il Kishin, non risultano stereotipati (sono moltissimi, ma ognuno ha una sua particolarità e originalità e nel corso della storia ha una crescita sia psicologica che fisica);
-Temi come la pazzia o i legami di amicizia e parentela che risultano profondi e ben studiati (ogni personaggio ha legami diversi con tutti gli altri);
- Alternanza di scene horror o splatter uniche, che rendono le battaglie tutte diverse;
- Molti riferimenti al mondo della musica e della letteratura (un esempio lampante: il cognome di Soul, "Evans", dovuto al grande Bill Evans, con il quale ha in comune la passione per il pianoforte).

La cosa bella del manga è che tutte queste tematiche (ce ne sarebbero ancora, come la rappresentazione originale della follia nella testa di Soul o la caratterizzazione unica del personaggio "Crona", che mi ha colpito molto) vengono trattate con semplicità, in modo diretto e piacevole.

Credo che fermarsi alle apparenze e dire che questo manga sia "banale" o "come tutti gli altri" sia sbagliato perché SE ha molte idee originali trattate in modo fantastico; credo sia un manga molto più originale e interessante di quanto si pensi. Viene molto screditato ma, personalmente, credo sia superiore ad altri manga e anime che hanno fatto o fanno il botto in questo periodo.
Non do 10 solo per il fanservice che dà un impressione, ahimè, sbagliata del manga ,e per il disegno che nei primi volumi non mi ha colpito per niente. (anche se poi si riprende alla grande e Okhubo, con i suoi disegni, riesce a caratterizzare ancora di più i personaggi e a rendere le battaglie memorabili.)

Insomma, a mio parere, un manga da non perdersi per gli amanti del genere. E per chi fosse indeciso se leggerlo o no: non badate alle critiche di chi ha letto i primi 3 volumi, perché fino a poco tempo fa la pensavo come loro!


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sterminatotutto

Volumi letti: 23/25 --- Voto 9
Vorrei cominciare col dire che Soul Eater è uno dei miei manga shounen preferiti, essendo stato anche uno dei miei primi, ma non sarà facile recensirlo; io dirò la mia, anche se avrò pareri contrastanti.
Punto forte di questa serie è un'ambientazione macabra, con tanto di shinigami, streghe e zombie, una parte ormai conosciuta, ma che in questo manga riesce a dare il massimo, poiché ci troviamo in un universo permeato di ilarità e di scemenza, il tutto contornato da una buona dose di pazzia.
L'incipit del manga ci trasporta subito in questo strano mondo, che a mio avviso è pieno di fan service, ma che riesce a divertire con le proprie battute. Soul Eater non riesce a trovare un proprio andamento costante, ma continua a passare periodi di magra e di abbondanza, momenti in cui leggere è fatica, altri in cui è appassionante.
Il mangaka Atsushi Ohkubo purtroppo ha deciso di dedicare la maggiore attenzione ai disegni, senza tralasciare la trama, che però doveva essere approfondita e potenziata in certi punti. Essa ruota principalmente intorno agli studenti di una scuola di Shinigami, dove insegnano agli allievi a trasformarsi in armi demoniache. L'obiettivo principale della scuola è mantenere la pace affinché non sorga un Kishin, ovvero uno spirito demoniaco che ha fatto cadere il mondo nel caso più totale. Per impedire ciò, gli studenti devono raccogliere delle anime così che possano creare armi più potenti in modo che le possano usare i Shinigami. Dalla scuola verranno scelti degli alunni per affrontate missione nelle quali si raccoglieranno le anime.
Un punto forte del manga è la rappresentazione dei personaggi: nonostante non siano pochi, ognuno riesce ad essere diverso dall'altro, tutti sono particolari, alcuni soprattutto hanno personalità portate all'estremo, quasi ad arrivare a livelli maniacali. Unico difetto è che a lungo andare risultano ripetitivi o noiosi.
Per fortuna il mangaka riesce ad alternare queste gag da momenti seri e non, anche se quando si ripresentano non danno lo stesso effetto di prima. In ogni caso, per dare un'idea di cosa sia realmente questo manga, ritengo che il personaggio che più rappresenta Soul Eater sia Lord Shinigami, non tanto per il ruolo che ha, quanto per il suo esser a momenti serio e a momenti comico, in un alternarsi di situazioni e battute che si riflettono sull'intero manga.
Una cosa che diversifica questo manga da altri shounen è la crescita del personaggio, non solo a livello fisico, ma anche psicologico. Ovviamente c'è chi matura di più e chi meno, basta vedere Soul, che all'inizio si presentava come un folle ma che ora tiene più a Maka, crescendo così.
Riguardo ai disegni, Ohkubo non è proprio il massimo. A me personalmente piace, ma se confrontato con altri mangaka lui risulta un pivello, a causa della rappresentazione dei personaggi, ma per fortuna essa di adatta all'opera.
Le tavole sono ordinate, ma curate quando il mangaka ne ha voglia e, spesso e volentieri, quasi mai complete: frequentemente, infatti, ci ritroviamo una mezza pagina vuota senza il benché minimo motivo. La distanza fra una vignetta e l'altra è molto ampia, in modo che sembri che abbia occupato l'intera pagina, quando la realtà è ben diversa. Gli sfondi nelle battaglie sono per lo più bianchi, mentre nelle altre occasioni, consistono in infrastrutture piuttosto elementari. Talvolta Ohkubo si cimenta in disegni solo tratteggiati, o meglio, scarabocchiati, oppure in pagine nere sebbene il risultato non sia spesso molto felice.
Tirando le somme finali, Soul Eater è un manga shounen che si diversifica dagli altri per la storia, tirando fuori qualcosa di nuovo. Esso alterna momenti comici a quelli seri, rendendo la lettura sempre piacevole (tralascio il volume 6, odiato a morte). Disegni a parte, che tuttavia ben si adattano ad un mondo come quello di Soul Eater, è in definitiva uno shounen di alti livelli, composto essenzialmente dai soliti combattimenti e Shinigami, ma rimescolati con un minimo di senno ed un pizzico di creatività, per dar vita ad un'opera originale. A chi è in cerca di uno shounen consiglio di recuperarlo.
P.S.: So che molti di voi avranno pareri diversi, ma a me piace.


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Enrico

Volumi letti: 23/25 --- Voto 9
Leggendo diverse recensioni di questo manga è cresciuto in me il sospetto che l'appassionante storia che mi ha portato pagina dopo pagina ad amare i giovani allievi della Shibusen, che mi ha divertito come poche altre cose con episodi come quello del compito in classe, che mi ha lasciato con il fiato in sospeso in attesa dell'uscita del nuovo capitolo fosse in realtà un omonimo del manga recensito negativamente da molti.

Disegni:
Non ci sono sfondi, è un dato di fatto; è questo qualcosa di negativo che denota pochezza e mancanza di abilità dell'autore ?
No. Come in una tela tagliata di Fontana risulterebbe fuori luogo inserire ai lati una cornice di legno laccata d'oro qui l'assenza di paesaggi crea un'atmosfera che immerge il lettore nel mondo surreale che viaggia a metà tra il pazzo e il faceto in cui i protagonisti si muovono, mettendo in risalto la facciata di monotonia del mondo immaginato da Atsushi Ohkubo. I disegni fortemente stilizzati creano una parete iniziale che viene rotta in maniera spettacolare dall'ascesa della pazzia: ad un certo punto i tratti si tramutano in grotteschi, i volti si fanno più cupi e un'aura di disagio sembra uscire dalle pagine.
La bravura dell'autore sta, per me, in questa grande capacità di rappresentare con pochi tratti essenziali personaggi che hanno comunque un loro spessore, non solo piatti e stereotipati ma con sentimenti profondi: dalla comparsa della pazzia, infatti, non si può fare a meno di notare la grande maestria che permette ai disegni di mettere davvero a disagio il lettore facendolo partecipe dei sentimenti del kishin.
La rappresentazione dei combattimenti è fluida, e le dinamiche sono spesso alternative a quelle tradizionali e risultano tuttavia credibili.

Trama:
La trama è abbastanza lineare. Non presenta grossi salti o sfaccettature particolari, non è pregevole ma fa bene il suo lavoro: è , anche grazie a questa semplicità, coerente con se stessa.

Perchè legerlo:
È un passatempo ottimo, molto ben riuscito. I disegni e le dinamiche sono unici e molto diversi da qualsiasi altro manga; la trama anche se semplice è coinvolgente e i personaggi suscitano immediata simpatia. Poi c'è Excalibur: chi ha già letto il manga o visto l'anime sa di cosa parlo, chi non lo ha ancora fatto si affretti perché ne vale davvero la pena.


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haruka&hinata

Volumi letti: 22/25 --- Voto 10
Soul Eater è un manga di Atsushi Ohkubo che può essere considerato, oserei dire, spettacolare e unico. Non capisco il perché di tutte queste critiche negative, perché credo che SE sia uno dei migliori shounen di questi ultimi tempi.
Io ho avuto modo di conoscerlo grazie all'anime trasmesso su Rai 4, e devo dire che anche quest'ultimo mi è piaciuto davvero molto, nonostante il finale un po' insolito (non faccio spoiler).
Sono da sempre stata appassionata di shoujo e questo è il primo manga shounen che leggo, ma devo dire che sono rimasta davvero colpita soprattutto dall'originalità di Ohkubo e dalla storia, di per sé accattivante e molto divertente.
La trama ruota intorno a tre studenti: Maka, Black Star, Death The Kid e le loro armi Soul, Patty e Liz, che frequentano la Shibusen - o DWMA; il loro scopo è quello di raccogliere novantanove anime umane malvagie e un'anima di una strega. Una volta assorbite le anime, le armi diventano Death Scythe e possono essere usate da lord Shinigami, il fondatore della scuola.
La storia è originale e interessante, piena di colpi di scena, combattimenti e scene davvero divertenti. Vi assicuro che le risate non mancano! Ovviamente può piacere e non, ma non mi sembra, da come ho letto, che sia una storia trita e ritrita. Secondo tanti prende una piega assurda con la questione della "follia", ma è anche questo il bello: l'originalità. A mio parere Atsushi è un grande perché ha creato una storia spettacolare e mai sentita.
I personaggi sono fantastici e tutti ben caratterizzati; forse la protagonista Maka può risultare un po' antipatica, questo lo ammetto anch'io, ma per il resto li adoro tutti. Death The Kid è unico, e fa morire dal ridere con la sua perfezione e la sua simmetria; Soul è quello che preferisco, per la sua personalità un po' da sbruffone ma che è sempre pronto ad aiutare gli amici; quanto a Black Star che dire? Lo adoro. All'inizio è quello che mi dava più fastidio, con tutte quelle esibizioni da grande Dio, ma ho cambiato totalmente opinione dopo la battaglia con Mifune, ma non faccio spoiler. Del resto anche tutti gli altri personaggi, secondari e non, sono ben caratterizzati.
Adesso farò un paragone che forse a tanti non farà piacere. Io non seguo e non conosco Fairy Tail, però ho letto molte recensioni qui su AnimeClick.it che dicono che in questo manga non c'è una vera e propria storia, ma solo un mix di combattimenti, lotte e battaglie. Non posso accertarlo, non avendolo letto, però è solo per dirvi che in SE non è affatto così, perché qui la trama c'è ed è ben sviluppata.
Per finire, i disegni. Ok, fanno schifo nei primi volumi, non dicono molto, le proporzioni sono sbagliate, i volti piatti e i seni stratosferici, e forse è anche per questo che tanti hanno dato voti negativi, ma non bisogna mai farsi ingannare dall'apparenza. Io ho tutti i volumi e posso confermare che dagli albi 6, 7, e 8 si vede un netto miglioramento.
Questo è quello che penso di SE, per cui anche io lo straconsiglio, perché non vi deluderà, davvero.
Il mio voto non può essere altro che 10.

masayachan

Volumi letti: 10/25 --- Voto 2
Ah, Soul Eater, Soul Eater... che dire? Premetto che non ho visto l'anime che, si vocifera, sia migliore rispetto al manga (peggio credo sia impossibile), quindi mi baso solo sul quest'ultimo che, secondo il mio modesto parere, si legge a fatica. Molta fatica.
In un periodo dove il dark, i vampiri, gli shinigami e gli esorcisti vanno, a quanto pare, di gran moda, dopo Bleach, D.Gray man e altri mille manga a tematiche più o meno simili è giunto il turno anche di Soul Eater. Peraltro, pare che sia molto apprezzato anche nel Sol Levante, il che mi fa pensare che farsi pubblicare un manga, ormai, non sia poi così difficile. Sono sempre opinioni personali, eh!
Veniamo alla "trama" di quest'opera ed esaminiamone gli aspetti, ma ammetto che sarà difficile perché fa acqua un po' da tutte le parti.
Maka, studentessa alla DWMA(Accademia Costruttori d'Armi per Sua Eccellenza Lord Shinigami) è l'unica ragazza piatta in un universo di maggiorate con seni flaccidi come budini privi di ghiandole mammarie (il che fa pensare che l'autore non abbia mai toccato una tetta in vita sua). Deve essere dura vivere a Death City per lei, ecco. Questa ragazza se ne va in giro a mietere anime di individui balordi con la sua falce umana (?) Soul, che nel primo volume dice di aver creato lei stessa con le sue manine da maestra d'armi. Lo scopo, tecnicamente, sarebbe far fuori novantanove cattivoni più una strega, raccogliendo le loro anime all'interno della suddetta falce umana Soul che, raggiunta quota cento, avrebbe l'onore di diventare l'arma di Lord Shinigami: la Death Scythe. Il perché di tutto questo sbatti ancora non si è capito. E, soprattutto, cosa ci ricava il maestro d'armi a far diventare la propria arma Death Scythe , almeno per me, rimane uno dei tanti misteri di questa serie.
Ok, fermiamoci qui un attimo. Non so voi, ma io in questo manga ho sperato fino all'ultimo volume acquistato che mi venisse dato uno straccio di spiegazione. L'unica cosa che ho ottenuto, invece, è ulteriore casino.
Ma andiamo per gradi: una spiegazione sull'ambientazione, una misera introduzione sulla dimensione, sullo spazio-tempo in cui ci troviamo, avrebbero anche potuto darmela, eh? Cioè, che caspio di posto è Death City? È un mondo parallelo o è una ridente cittadina rintracciabile tranquillamente con Google Maps? Una pseudo-locazione geografica l'abbiamo nel volume sette - nel volume sette, capite? E Lord Shinigami? Qual è il suo ruolo, scusatemi? È tipo un unico Dio/governatore della terra/preside della DWMA? Se è un Dio, perché parla tranquillamente con le persone? Che rapporti si hanno con le divinità in questo fumetto?
Poi scusate, ma per me non è normale che le persone diventino armi. Non mi basta che mi venga detto "È così, credici" perché la prenda per buona. In Shaman King ci davano un'egregia spiegazione, ma qui no.
<b>Attenzione, spoiler</b>
Io ho letto il manga fino a tot credendo veramente che fossero i maestri a creare le armi, data l'affermazione di Maka nel primo volume, ma quando ho visto che Tsubaki aveva un fratello ci sono rimasta male. Cosa devo pensare? Ad un errore di traduzione della Panini? O era tutto un bluff? L'autore ha cambiato idea? Allora?
<b>Fine spoiler</b>
La scusa che molte persone mi danno a questa mancanza gravissima (parlo di uno straccio di spiegazione sulle armi umane) è :"Ma lo spiegano più avanti". Ma come si può spiegare ciò che costituisce le fondamenta di una trama dopo venti volumi? Una persona si stufa prima! Avrebbe senso se l'autore fosse stato furbo e avesse messo degli elementi che spingevano l'autore ad incuriosirsi, invece no: devi prenderlo com'è e forse, un giorno, se costui ne avrà voglia, approfondirà la questione.
Inoltre perché, dopo anni e anni e milioni di studenti che ambiscono (inspiegabilmente) a far diventare la propria arma quella dello Shinigami, la Death Scythe in carica è ancora il padre di Maka da non si sa nemmeno quanto? Volete dirmi che nessuno è mai riuscito a tirar su cento benedette anime in tutto questo tempo? Considerato il numero di studenti alla DWMA dovrebbe essercene una nuova almeno ogni anno.
Mah, crediamoci sulla parola e andiamo avanti con la storia, dato che in dieci volumi nessuno si è degnato di darmi una spiegazione.
Dopo aver fatto conoscenza con i tre personaggi principali, tutti impegnati a raccogliere queste benedette anime, la trama, dal nulla, cambia completamente piega.
Senza nessun collegamento apparente cominciano a buttarci lì a spizzichi l'argomento "follia", introducendo quelli che dovrebbero essere gli antagonisti.
Non che non vada bene, ma se mi presenti la storia in un certo modo non puoi cambiarmela repentinamente nel giro di tre capitoli! Gli eventi dovrebbero sfumare seguendo una linea logica. Invece in SE no, cominci a leggere il manga aspettandoti una cosa e, dopo qualche pagina, a nessuno dei personaggi interessa più diventare una Death Scythe. Insomma, manca proprio di coerenza narrativa in tutto.
Passiamo ora ai disegni di Atsushi Ohkubo: brutti. Davvero, non trovo altro modo per descriverli. Mancano le basi più basilari dell'anatomia, si sforza di dare dei tratti dark che il suo stile naturalmente non ha e il risultato è pessimo. Punto. (Bisogna dire che nell'anime sono stati migliorati non poco.)
Onestamente ci sono molti manga con tratti semplici e basilari che apprezzo molto. Nodame cantabile, per esempio. La differenza fra i disegni di un Nodame Cantabile e un SE è che nel primo, nella sua semplicità, si riconosce lo stile personale dell'autrice. Nel secondo si vede solo il tentativo non riuscito da parte dell'autore di far sembrare i suoi disegni belli e particolareggiati quando, in realtà, non ha le capacità per renderli tali.
E poi, vogliamo parlare del fan service a dir poco gratuito, fuori luogo ed esagerato?
Esagerato come sono esagerate le personalità dei personaggi che, seppur indubbiamente interessanti e particolari, finiscono per diventare odiose ed estremizzate.
L'idea di fondo per la caratterizzazione dei protagonisti è sicuramente buona. Death the Kid e la fissa per la simmetria, l'egocentrismo di Black Star contrapposto al temperamento remissivo della compagna Tsubaki, l'atteggiamento sbruffone di Soul, Maka diligente e sensibile... insomma, le basi c'erano.
Sicuramente ci sono state svariate gag divertenti, nulla da dire, ma alla lunga diventa troppo, al punto da risultare banale. E niente, ti ritrovi ad odiare ogni singolo personaggio che, peraltro, non ha un briciolo di evoluzione nel corso della confusa vicenda.

In definitiva trovo che SE sia fin troppo sopravvalutato. Dico anche che sono arrivata al volume 10, dopodiché l'ho venduto, quindi magari qualcosa è migliorato.
È pieno di buchi e di cose che si danno per scontate nella trama quando un minimo di approfondimento avrebbe reso tutto più gradevole e scorrevole. Io detesto dovermi porre mille domande mentre leggo un fumetto, a meno che non siano domande legate al proseguimento della trama stessa, ma qui le domande sono al fine di capire il senso vero e proprio dell'opera. Trovo che l'autore abbia scoperto tutte le sue carte subito, in modo confuso, senza pensare ai retroscena che contribuiscono a rendere qualcosa di grazioso e senza pretese, come potrebbe essere SE, in qualcos'altro di più rispettabile. Le potenzialità forse c'erano, ma non sono state sfruttate al meglio.
Comunque non mi sento nemmeno di dire che sia tutto uno schifo. È sicuramente un manga adatto ai ragazzi molto giovani o per chi vuole una lettura tranquilla e simpatica.
Insomma, non aspettatevi di trovarci filosofia leggendolo, ecco. Sarebbe già tanto trovarci una vera trama.


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spice_dragon97

Volumi letti: 18/25 --- Voto 8
Parto dicendo che Soul Eater è un manga che mi è piaciuto molto.

- Trama -
Non c'è molto da dire: è la classica schiera dei buoni (Shibunsen) e dei cattivi (Kishin e vari), due fazioni che si combattono continuamente.
Questa è la trama di un classico shounen, niente di particolare.
Il bello di questo manga è che l'ho trovato abbastanza innovativo sui temi trattati. Non tutti i giorni vedi un manga del genere, studenti che devono potenziare le proprie armi magiche mangiando anime di persone cattive, ovvero uova del Kishin.
Il problema di fondo, secondo me, è che la trama principale, e cioè che gli studenti devono far mangiare 100 anime alle proprie armi per diventare death schyte, si disperde molto nel corso delle varie saghe anche se riprende abbastanza con un accenno che non dico nel vol. 15.
Invece una delle parti migliori di questo manga è che ti intrattiene con colpi di scena continui che spingono il lettore a continuarne l'acquisto.

- I personaggi -
I personaggi sono quelli di un classico shounen di combattimento, anche se credo che questi abbiano un qualcosa che rende ognuno unico nel proprio genere, soprattutto Black Star, che con la sua ironia particolarmente "strana" riesce un po' a sdrammatizzare la situazione anche più seria di tutte.
Molti personaggi secondo me sono anche di più del personaggio superfico, come penso sia Soul anche se è il mio preferito. Facendo un esempio: Crona è uno dei personaggi che trovo psicologicamente più particolare, la sua situazione con la strega Medusa, i suoi sentimenti di solitudine e anche un po' di odio verso il mondo rendono ancora più interessante la lettura del manga. Secondo me però nella storia non solo i personaggi principali (ovvero i tre weapon meister accoppiati con le loro armi) sono stati sviluppati bene, ma anche tutti i personaggi secondari che non spiccano molte volte nel manga sono veramente importanti, come per esempio il samurai Mifune (molto importante per il processo di maturazione del personaggio di Black Star).

- Disegni -
I disegni devo dire che hanno un sacco di problematiche nei primi quattro o cinque volumi, ma già dal volume 6 si nota un miglioramento sostanziale e un cambio di character design. Da un certo punto in poi assumono quel tratto molto cupo che si adatta meglio alla storia e che quindi rende più piacevole la lettura.

È tutto per questo manga, buona lettura a tutti.


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Angstrom

Volumi letti: 21/25 --- Voto 9
Dunque. Partiamo con una considerazione: statisticamente è molto interessante guardare i risultati delle recensioni di questo manga in questo portale. Infatti i voti oscillano continuamente fra giudizi altissimi e bassissimi. I voti "intermedi" son piuttosto rari. Uno può trarne tutte le conclusioni che vuole da una distribuzione di dati simili, quella che ne traggo io è che si tratta di un'opera quantomeno controversa. E già questo la rende piuttosto interessante.

Non mi metto a scrivere la trama di Soul Eater, dopotutto la si può benissimo leggere all'inizio di questa pagina. Mettere le trame dei manga che si recensiscono nelle recensioni mi pare solo un becero modo di superare i 500 caratteri dati come limite minimo su AnimeClick.

Parlando di cose più interessanti: io Soul Eater lo adoro. Sopratutto ora. Credo che uno dei motivi principali per i quali io sono così attaccato a quest'opera sia il semplice fatto che Soul Eater è stato il mio primo impatto con la cultura nipponica. Soul Eater è stato il primo anime che ho visto e, di conseguenza, anche il primo manga che mi son messo a leggere. Da subito l'idea di armi umane mi ha letteralmente rapito. Lo trovo semplicemente geniale... Quanti sbocchi di trama si possono trovare con un artificio del genere? Un'enormità! Sia considerando il fattore umano del rapporto meister/weapon sia considerando quello proprio delle battaglie.

La storia in generale è proprio interessante... O meglio... Non fraintendetemi. Facciamo che vi definisco il mio concetto di "interessante" e di Shounen. Uno Shounen è un manga dove i pestaggi, spesso, la fanno da padrone. Insomma, in uno Shounen l'importante è intrattenere il pubblico con colpi di scena, belle lotte e disegni chiari. Leggendo le altre recensioni ho visto gente che si lamentava della "piattezza" della storia. Al che mi vien da ridere perchè evidentemente sfugge a questa gente che Soul Eater è uno shounen! E per di più uno Shounen di combattimento. Uno Shounen! Non ti puoi certo aspettare argomentazioni da Seinen in uno stra maledetto Shounen, no? È un fatto di genere! È come se ci si lamentasse del fatto che Katy Perry non riesce a cantare decentemente Fuel dei Metallica, diamine... Son due generi completamente diversi!
Cosa vuoi aspettarti da uno Shounen di combattimento? Una schiera di buoni, una schiera di cattivi. I buoni combattono contro i cattivi. Fine!
Non ti aspetterai mica di leggere filosofeggiamenti sul senso della vita in Giappone...No?! Che si parli di demoni, shinigami, lottatori, esorcisti, soldati, torte o pan di zenzeri la solfa è sempre quella! È uno Shounen di combattimento. Poi è sempre apprezzabile la presenza di parti più... Introspettive. Parti dove i personaggi si costruiscono anche psicologicamente... Ma se si legge uno Shonene queste parti devono sempre esser funzionali ai combattimenti, all'azione. Qui in Soul Eater queste parti non mancano.
Tutta la storia di Crona? Insomma.... È uno dei personaggi più psicologicamente complessi di sempre! La sua storia può solo far commuovere. E Maka? Il rapporto con Soul? (no, non rapporto amoroso... Ogni volta che vedo qualche fan art con Maka e Soul che si baciano mi vien da prendere a testate un coltello). I personaggi di Soul Eater sono tutti più o meno complessati e caratterizzati. Il plot è banale? No, è solo di genere. Eppure ciò che ci si ha fatto sopra non è di genere per nulla.

I Personaggi, appunto. Capitolo molto felice di questa recensione. Ho solo un aggettivo... Spettacolari (quasi tutti... Le ultime Death Scythe non mi dicono effettivamente molto). Maka, Kid, Soul, Black Star, Tsubaki, Liz e Patty. Tutti magnifici, tutti diversi, tutti indispensabili. Ho tralasciato di proposito Soul poiché, nonostante esso sia il "protagonista", è il personaggio principale che credo sia stato sviluppato peggio... Magari Ohkubo sistemerà questa cosa in itinere. Ma la magnificenza del cast "souleateriano" non si ferma ai personaggi principali. Tutti i secondari sono una collezione di perle che mai andrebbe perduta! (facciamo quasi tutti.. Noah proprio non mi piace). Anche qui... Ogni personaggio diverso ed indispensabile ai fini della storia (più o meno eh! Prendete queste ultime frasi come "accettabili approssimazioni al tutto").

Disegni. Ecco, qui ho qualche cosa da ridire seriamente riguardo l'opera. I disegni dei primi 4/5 volumi sono qualche cosa di inguardabile. Bambineschi e sbagliati. Feci una fatica bestiale a leggere quei volumi. D'altro canto, dal volume 13 in poi, Ohkubo diventa secondo me uno dei più bravi disegnatori di tutto il Giappone. Per esser precisi trovo i disegni del 19/20/21 semplicemente spettacolari, unici ed invidiabili. Son delle vere opere arte degne di un museo.

Quindi. Quello che avevo da dire l'ho detto. Ovviamente lo consiglio vivamente. Son soldi ben spesi... Sperando che rimanga a questo livello.

Ultima cosa: oramai siamo a pari con il Giappone per i numeri... Quindi dovremo aspettare un bel po' per i nuovi numeri... Eh... Porteremo pazienza.
Saluti.


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tsuna x-burner

Volumi letti: 21/25 --- Voto 6
Soul Eater è uno Shounen manga scritto da Atsushi Ohkubo, precedente autore di B.ichi (per J-pop), pubblicato in Italia da Planet manga al costo di 4,20 euro.
Come posso definire questo manga... un'opera con grandi potenzialità ma che non vengono sfruttate al meglio (purtroppo).

La storia si incentra sugli studenti della Shibunsen, una scuola per i meister e le loro armi demoniache (armi che posso avere forma umana).
La scuola è stata creata dal Sommo Shinigami, l'essere più forte del mondo, con l'intento di mantenere la pace ed evitare la nascita del nuovo Kishin (meister folle che comincio a mangiare le anime delle persone comuni facendo sprofondare l'umanità della pazzia).
Per evitare questo gli studenti dovranno cacciare le uova di Kishin, anime di demoni che si cibano di uomini, e farle assorbire alla propria arma in modo da creare, dopo aver assorbito novantanove uova e un'anima di strega, la Death Schyte, ovvero l'arma di Lord Shinigami dalla potenza inaudita.

Che dire, la storia è molto interessante ma purtroppo viene gestita in modo molto superficiale, il cardine iniziale dell'opera si perde pian piano arrivando a un punto dove si aggiungono capitoli e capitoli per allungare evidentemente il brodo.
Il pregio di questa opera sono sicuramente i personaggi, bizzarri e ognuno con le sue manie: da Death the kid (figlio di Lord Shinigami) maniaco dell'ordine e della simmetria a Black Star che si proclama superiore a Dio.
Inoltre l'autore, evidentemente per attrarre più pubblico possibile, inserisce tutti gli stereotipi di personaggi possibile e con grandi dosi di Fan service (sia per gli ometti che per le donzelle).
Personaggi sicuramente fuori dalle righe riescono a portare avanti la storia avendo una crescita di capitolo in capitolo, diventando molto maturi nella seconda parte del manga e con aspetti più dark. Infatti grazie a un escamotage narrativo (<b>SPOILER-</b> la follia del Kishin che si dilaga <b>-SPOILER</b>) si riescono a vedere gli anfratti più oscuri dell'animo dei personaggi, che pian piano abbandonano la loro comicità per abbracciare un aspetto più maturo e oscuro combattendo contro le loro debolezze e paure.

Purtroppo l'unica nota positiva rimane questa, la storia andando avanti perde di fascino e sopratutto fa trasparire la mancanza di idee dell'autore con dialoghi infiniti e combattimenti tra stessi personaggi ripetuti più e più volte (a volte senza mai concludersi). L'iniziale comicità viene pian piano abbandonata completamente abbracciando una storia aggressiva (con molti spargimenti di sangue) e dalle tinte dark.
Inoltre i disegni non aiutano, all'inizio veramente molto brutti andando avanti fortunatamente migliorano.
Per finire l'edizione della Planet manga è quella classica senza infamia né lode (anzi con molta infamia ma non soffermiamoci).

Per concludere è un manga che consiglio ai grandi appassionati di Shounen o a chi e alla ricerca di una storia particolare ma senza grandi aspettative.

Multilibri

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Multilibri

Volumi letti: 21/25 --- Voto 8
“Soul Eater” è una serie che ho iniziato a seguire vedendo l'anime, che attualmente avrò visto almeno 3 volte. All'inizio mi colpì subito per via di tutta quella storia così stramba, tutta quell'allegria, tutto quel mistero, tutta quell'ironia.
Insomma, la trovai subito un'idea davvero geniale. Successivamente vidi i primi volumi in fumetteria, per l'esattezza i primi 9 numeri (eccetto il 3) e ne approfittai subito. Li presi con entusiasmo, gustandomi quel momento. “Soul Eater” non è mai stato il mio manga preferito, non lo è e probabilmente non lo sarà mai, però secondo me vale davvero davvero tanto, in particolare come anime (al quale do il voto 9) e anche come manga (al quale do' il voto di 8).

La trama:
La storia di “Soul Eater” ruota attorno alla DWMA, o come dice nell'anime alla Shibusen, ovvero una scuola all'apparenza normale con una sola particolarità: si occupa dell'istruzione di studenti (arma e maestro d'armi) per raccogliere tutte le novantanove uova di Kishin e una centesima di una strega. E, alla fine dei conti, bisogna sconfiggere il Kishin. Il fondatore della scuola è il Sommo Shinigami. 
I protagonisti sono: Soul Eater (arma) e Maka Albarn (Maestra d'armi); Black Star (Maestro d'armi) Tsubaki (arma);Death the Kid (Maestro d'armi, nonché figlio del Sommo Shinigami) Liz e Patty (armi).

Come ho già detto prima,a mio parere è un capolavoro e lo stra-consiglio a chiunque volesse provare uno shonen più che valido, ironico al massimo e che dà una carica che pochi manga sanno dare. Il tutto condito con mistero e azione, tutto quello che richiede uno shonen e forse anche qualcosa in più. ;)


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Justice

Volumi letti: 12/25 --- Voto 9
Soul Eater è uno Shonen pubblicato per la prima volta in tre one-shot del 2003 e serializzato solamente l'anno successivo. Per ora, siccome la pubblicazione è in corso, i tankōbon sono 22 mentre la serie animata del 2008 è stata completata dopo una cinquantina di episodi, quindi diversa dalla storia originale. Mi sono avvicinato a questo manga appunto dopo aver già visto l'anime. Credevo di rinfrescarmi solamente la memoria quando ho incominciato la lettura di Soul Eater, ma la sorpresa è stata grande. La trama in primis ha presentato subito delle differenze. Insomma se vi è capitato di vedere l'anime non esitate a lanciarvi nella lettura del manga.

Ritornando al manga, la trama ci presenta una coppia di ragazzi, Soul e Maka, studenti della scuola di Shinigami. Soul è una Weapon, si trasforma proprio in un'arma, mentre Maka è un Master, ed insieme combattono contro streghe e mostri mangia-anime. Tra lezioni di teoria e di combattimento i personaggi cresceranno e diventeranno sempre più forti.

La prima cosa che ho pensato leggendo la trama è stata “Ok, ennesima storia sugli Shinigami”, ma mi sbagliavo. I temi presentati sono quelli classici degli Shonen. L'ambientazione e i personaggi si sposano perfettamente, sia dal punto di vista dei disegni che dal punto di vista delle caratteristiche principali. Infatti sia i paesaggi che la psicologia dei protagonisti è molto eccentrica. Non solo questi ultimi però, anche i personaggi secondari, i loro poteri e le loro relazioni sono strambi e interessanti. Molti sono gli episodi che fanno maturare i personaggi e chiaramente diventano sempre più "particolari". Il quadro generale è quello di una lettura divertente e interessante senza troppe fasi lente e noiose piene di spiegazioni. La caratteristica principale sono i combattimenti.
Consigliato a tutti gli appassionati di Shonen.

anonimo

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anonimo

Volumi letti: 15/25 --- Voto 6
Soul Eater è senza dubbio il manga che mi ha deluso più di tutti!
La "Scuola di specializzazione per armi e maestri di Shinigami" denominata DWMA, cioè Death's Weapon Meister Academy, ha il compito di addestrare giovani ragazzi e ragazze di tutto il mondo alla lotta contro il male.
I ragazzi sono i "Maestri d'armi" il cui obiettivo è ottenere novantanove anime malvagie e un'anima di strega, da far mangiare ai loro compagni di squadra ovvero coloro che possiedono il potere di trasformarsi in "Armi".
Lo scopo finale della scuola è di mantenere la pace attraverso l'eliminazione fisica di coloro che si immergono volutamente nell'oscurità o che commettono crimini efferati verso gli uomini ed impedire che sorga un nuovo kishin (essere che si è nutrito di anime umane innocenti e ha raggiunto uno stadio demoniaco).
La storia vede 3 protagonisti principali ("Maestri d'armi"): Maka, Black☆Star e Death the Kid, con le loro rispettive "Armi": Soul, Tsubaki e Liz & Patty.

La caratteristica principale di questo manga che subito colpisce il lettore è indubbiamente la simpatia e l'originalità del character design di ogni singolo personaggio.
Ho trovato Soul Eater il manga più divertente che io abbia mai letto, all'inizio lo consideravo perfino uno dei miei manga preferiti.
Ma con l'avanzare della storia è risultato essere: ripetitivo, banale e privo di tutta la simpatia e comicità che aveva all'inizio.
Il disegno non è mai stato a grandi livelli, ma arrivato al numero 14 del manga mi stavo quasi mettendo a piangere per l'oscenità del tratto e delle posizioni delle tavole.
L'edizione tipica della Planet Manga a 3,90 euro l'uno (con molti errori di stampa).
Purtroppo non mi va di consigliare questo manga per i motivi che ho elencato sopra, ma una sufficienza gliela do a nome dei bei vecchi tempi, di quando mi appassionava e mi faceva ridere!
La mia votazione personale: trama 7, disegno 4, personaggi 9 e, infine, all'edizione 6.


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Oblivioner

Volumi letti: 6/25 --- Voto 8
“Soul Eeater”. Comprai questo manga non molto tempo fa quasi per scherzo, attratto dalla copertina del primo volume e incoraggiato dalle numerose critiche positive del settore specializzato.

Edito in Italia dalla più che famosa, famigerata,casa editrice Planet Manga, l'opera di Atsushi Ohkubo mi ha immediatamente colpito per la sorprendente caratterizzazione psicologica di alcuni personaggi e per l'incipit piuttosto insolito, formato da tre prologhi che hanno come protagonisti i tre personaggi principali del manga: Soul Eater, Black Star e Death the Kid, particolarmente azzeccato nel suo essere deliziosamente nevrotico.

La trama è invero assai semplice fin dove ho avuto occasione di leggere, e risulta un mero supporto alle numerose gag umoristiche, risollevandosi e dando prova di una forte personalità dal volume cinque in poi.
Per questo suo prendersi non troppo sul serio il manga è ovviamente consigliato ad una fascia di età relativamente giovane, ben disposta verso la commedia. Per intenderci, un simile titolo non dovrebbe essere preso in mano nemmeno per sbaglio dagli appassionati di seinen, né da lettori troppo seri.

Tuttavia, considerando il target a cui esso è rivolto, il manga riesce a centrare in pieno l'obiettivo di divertire e concedere al lettore un oretta di svago. Pur non essendo (forse) il manga dell'anno, “Soul Eater” ha delle potenzialità notevoli, anche a livello artistico.
La penna di Ohkubo è grezza, a volte dal tratto stilizzato, tranne per ovvi motivi nelle scene aventi Death the Kid come protagonista; tuttavia riesce a incarnare lo spirito del manga, forse talvolta pressapochista, ma sempre piacevole e adatto alle scene.

Consiglio dunque senza indugio questo manga ad ogni appassionato di shounen che sia disposto però a passare sopra ad una serie di piccoli difettucci che, tuttavia, non rovinano uno shounen notevole quale è.


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FredJoker

Volumi letti: 16/25 --- Voto 4
Un manga che non so per quale motivo ho comprato fino al 16, forse sperando in un miglioramento, forse perché avevo soldi da buttare (infatti lo vendo, se lo volete contattatemi).
I presupposti ci sono, personaggi simpatici in un primo momento ma con il costante ripetersi sempre delle stesse battute l'autore ti porta ad odiarli profondamente, non ce n'è uno che si salva.

<b>[SPOILER:]</b> Kid con la sua simmetria può far sorridere una, due volte poi lo odi, Black Star con la sua sbruffonaggine lo stesso per non parlare della battuta "professor cadav...Ehm, Sid." che in un'occasione è ripetuta non so quante volte in una pagina...
<b>[FINE SPOILER]</b>
Il resto dei personaggi non ha una personalità intrigante, sono tutti delle mezze copie di personaggi già visti in altri manga, cosi come i cattivi, il Kishin è interessante, gli altri sono banalissimi e sempre con il sorriso cattivo stampato in faccia...

Il disegno tanto acclamato mi ha deluso tantissimo, lo trovo decisamente scadente sia per la rappresentazione di visi (i profili dei personaggi sono tutti uguali) che per le scene di combattimento con prospettive inesistenti e dimensioni falsate.
La storia va ad episodi che vedono uno o più personaggi coinvolti (stessa cosa in "Fairy Tail", ma lì le missioni sono intriganti ed i combattimenti avvincenti), le missioni sono noiose e senza eventi degni di nota, i power up brutti e l'azione non conquista.
In sintesi è un manga che potrebbe piacere a chi ha appena cominciato a leggerli, ma per chi ha già una minima esperienza in fatto di manga lo può lasciare tranquillamente in edicola, non si perde assolutamente nulla di fantastico...

Davi 90

Volumi letti: 20/25 --- Voto 9
Ho iniziato la lettura di questo manga dopo aver visto i primi 37 episodi dell'anime, però non contento del fatto che quest'ultimo avesse un finale totalmente diverso dal manga, ho intrapreso la via cartacea e, dopo i primi volumi non proprio eccitanti, sono arrivato ad una conclusione: è stata la miglior scelta che potessi fare.

"Soul Eater" è un manga controverso e bizzarro che ha lanciato, a suo modo, un nuovo prototipo di shonen che non si ispira, come punto di partenza, al solito "Dragon Ball": di fatto, il mangaka ha cercato di costruire un'opera con una propria personalità e unicità per cui la si potesse riconoscere tra le tante.
Certo, capisco che una cosa nuova (o diversa, in questo caso) possa lasciare così e così, ma il geniale Atsushi Ohkubo - perché si, ha un suo tocco di genio quest'uomo - ha avuto il coraggio di voler cambiare rotta, cosa da apprezzare e non sto parlando da fan spudorato.

"Soul Eater" riesce ad unire il comico demenziale con l'azione esplosiva ed utilizza atmosfere leggere e banali in alternanza con atmosfere horror-splatter. In più non mancheranno momenti seri, commoventi, riflessivi e lotte molto violente e adrenaliniche puntate più sulla strategia che sul Power-Up e, dunque, non sarà solo una commedia demenziale, come molti dicono. Inoltre, vanta una buonissima caratterizzazione dei personaggi - vi è anche la mancanza del solito unico protagonista che fa tutto lui e in cui tutto l'universo confida - infatti si può benissimo parlare di tre protagonisti, i quali sono: Maka, Black Star e Kid insieme alle loro armi-partner. I personaggi subiranno anche una buona crescita sia a livello caratteriale che fisico, come in altri shonen.
Un'altra nota positiva è l'assenza del solito perfezionismo. Tutti i personaggi, buoni o malvagi, avranno dei grandi difetti e un pizzico di follia e proprio la follia sarà il tema centrale di quest'opera, tema che trovo fresco e originale.

Ora venendo alla storia, posso dire che il tutto e ben strutturato e Atsushi Ohkubo mi da l'impressione di sapere dove vuole arrivare, cosa rara.
La vera trama, però, parte dal volume 7, anche se inizia a mostrare un primo innesco già intorno ai volumi 4-5. Comunque, seppure all'inizio si assisterà a storie auto conclusive noiosette, si capirà che, alla fine, sono tutte situazioni che avranno una loro importanza nell'insieme.
Ma una vera svolta che innalzerà il livello qualitativo generale arriverà intorno al volume 10, all'incirca. Da qui "Soul Eater" cambia pelle e mostra i suoi veri grandi potenziali con i quali riesce a raggiungere i livelli dei manga più gettonati, almeno secondo il mio parere. Proprio da qui Atsushi Ohkubo è riuscito maggiormente a catturarmi e a farmi divorare i capitoli uno dopo l'altro per via dei misteri, dei momenti di suspance, dei colpi di scena uniti da un ottimo intreccio narrativo. Proprio da qui ho compreso la bellezza di questo titolo e il perché molti lo amano.

Insomma, questo manga è in continua evoluzione e non fa altro che migliorare sia a livello grafico che a livello di contenuti diventando sempre più interessante e avvincente e acquistando sempre più una propria identità.
Non capisco, sinceramente, come si possa dare un voto insufficiente a quest'opera che, obbiettivamente parlando, non è brutta e dunque almeno una sufficienza la meriterebbe, ma ognuno ha la sua rispettabilissima opinione e non sarò io a criticarla. Però, scusatemi se lo dico, è davvero ridicolo sentire persone, sicuramente per screditare ancora di più il manga, dire che l'anime sia mille volte meglio, ma quando mai? L'anime segue il manga solo fino ad un certo punto, come già detto, e cambia strada proprio quando il manga diventa, a mio avviso, una vera bomba; quindi non posso proprio sentirla questa cosa.

Adesso, per quanto io non sia un esperto, vorrei dedicare qualche parola al disegno.
Posso assolutamente dire che, il disegno, dal volume 7/8 migliora così tanto (specialmente dal volume 15) da divenire anche migliore dell'anime.
Il chara design è originalissimo e lo stile di Ohkubo e unico, accattivante e si adatta alle situazioni che assisteremo durante la lettura. Mi piace davvero molto il tratto di Ohkubo, anche se all'inizio parte in maniera davvero semplice e mal curata, qui molti hanno ragione. Sta di fatto che, dato che il disegno si evolve insieme alla storia, tutti coloro che lo hanno criticato ai primi volumi, se leggeranno uno dei volumi dal 10 in poi, sgraneranno gli occhi per il salto grafico compiuto.

Per finire, "Soul Eater" è unico nel suo genere e se avete in mente di voler evadere dal classico scontatissimo shonen dovete provare a leggerlo. L'unica cosa che posso consigliarvi per non rovinarvi la lettura e: di non partire subito con uno spirito critico, armarsi di una buona pazienza, annullare i troppi pregiudizi e di non giudicarlo solo dai primi 6 volumi. Bene! Se ci riuscite, leggetelo e dategli una possibilità perché, proprio come "Le Bizzarre Avventure di Jojo" di Araki, ad un certo punto ingranerà in una maniera davvero molto positiva e inaspettata, dico sul serio. Tutt'ora, io seguo i capitoli giapponesi, sta andando alla grande.

Difetti? Fan-service inizialmente troppo eccessivo ed esplicito, seppure poi verrà diminuito, e utilizzo di un linguaggio un po' troppo sopra le righe. Per essere uno shonen lo trovo un po' troppo spinto su questi aspetti, in poche parole. Queste due cose penalizzano la qualità e riducono la lettura del manga ad un pubblico leggermente più maturo della media.

Il voto finale che do è 9. Coinvolgente, emozionante, divertente e originale. Un buonissimo shonen con dei pregi e dei meriti che non tutti gli riconoscono.
Un manga che in un futuro potrebbe essere ricordato ed inserito tra i grandi di questo genere e forse, da manga incompreso e molto sottovalutato, potrà divenire un manga molto apprezzato.
In parole povere, mi sta piacendo tantissimo e mi sta coinvolgendo come nessun manga ha fatto negli ultimi tempi.
Ovviamente, essendo un opera ancora in corso ed avendo quei difettucci menzionati sopra, non mi sento di dargli un 10.


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Lucy

Volumi letti: 16/25 --- Voto 9
Uno shonen davvero insolito e originale sia per quanto riguarda la trama che i disegni, ricco di azioni strabilianti e scenette demenziali. All'inizio non mi è piaciuto molto come manga ma coll'andare dei volumi l'ho apprezzato sempre di più, la storia ti prende tantissimo e i disegni col loro tratto diverso e originale non stancano mai e anzi invogliano la lettura tenendoti attaccato alle pagine. Mi sta piacendo davvero tanto anche perché durante tutta la storia i personaggi crescono e maturano, in Italia attualmente siamo arrivati al volume 16 che ho letto e da dove comincia praticamente la seconda serie, sto cominciando a considerarlo quasi un must. Quindi se sei appassionato di shonen e vuoi provare qualcosa di innovativo e non decadente leggi "Soul Eater"!

Prima di tutto devo dire che i personaggi sono molto ben dettagliati, non solo i principali Meister con le relative armi ma anche tutti gli altri, compresi gli antagonisti. Il passato dei ragazzi tuttavia non è molto ben spiegato e lascia un piccolo alone di mistero ma il bello di questo manga è che non ci sono picchi di tristezza o drammaticità nonostante le battaglie
cruente. Infatti questo shonen è originale come i suoi disegni: i personaggi combattono con gran furore e le scene shonen sono disegnate davvero bene tuttavia non ci sono ambientazioni gotiche o troppo horror, il che rende tutto molto piacevole e mai noioso.
Inoltre con lo scorrere dei volumi il disegno migliora sempre più, quindi non fermatevi alla copertina del primo volume, anche perché più lo leggete più vi appassionerete, provare per credere!


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RobyChris

Volumi letti: 16/25 --- Voto 9
La storia di "Soul Eater", largamente anticipata dalla trama e dai commenti sottostanti, è a parer mio innovativa, eccitante, una ventata di freschezza sul panorama nipponico medio.
La storia, che ruota in parte attorno a uno shinigami (argomento trito e ritrito) è particolarmente frizzante e ripeto innovativa.
Dopo altri manga sul genere mi aspettavo la solita storia su shinigami, spiriti e quant'altro e sono rimasto piacevolmente sorpreso di scoprire che non è affatto così!
I personaggi sono tutti ben caratterizzati e la storia legata a un intreccio veramente interessante! I combattimenti sono emozionanti e i disegni migliorano tantissimo rispetto ai primi volumi.
Dal 1° volume al 5°/6° la storia può sembrare noiosa e i disegni pessimi, ma vi assicuro che continuando a leggerlo ed entrando nel vivo della storia il vostro giudizio cambierà totalmente! La differenza con l'anime inizia a vedersi dal volume 10 e consiglio a chi l'ha visto di leggere il manga, perché è nettamente superiore! La superficialità che ha caratterizzato i primi volumi scompare del tutto e i personaggi crescono in maniera evidente, esplicitando anche la crescita dell'autore, che a parer mio è migliorato veramente tantissimo, sia nello scrivere la storia che nei disegni.
Acquistatelo, davvero!

Utente1240

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Utente1240

Volumi letti: 16/25 --- Voto 8
Quando fu annunciato c'erano solo due fazioni:
1- ottimo manga, un capolavoro;
2- orrido, la cosa più insulsa che sia mai stata creata;
E leggendo i commenti, mi sa che quasi tutti concordano con il numero due. Ed io? Beh, non è un ottimo manga e non userei in maniera impropria la parola capolavoro, ma oggettivamente superare quel manga insulso come "Rave" di Hiro Mahima ce ne voleva. Comunque l'ho provato e il giudizio è più che positivo.
Purtroppo il fanservice è presente e nel primo volume è alquanto stucchevole, però diciamo che già dal volume due diminuisce quasi drasticamente, lasciando solo qualche siparietto alla buona, ma giusto per smorzare un po' i toni, i quali sono per lo più a limite della "follia".
Si, questa parola - follia - che riecheggerà sempre come un martello; si, perché "Soul Eater" è un manga che parla dell'essere umano, delle sue paure, dei suoi vizi e della sua bramosia, facendo in modo che il lettore non si rispecchi, visto che è impossibile immedesimarsi nei personaggi, ma che renda noi empatici con i protagonisti che siano buoni o cattivi. Io sentivo il dramma di Black Star, la compassione di Tsubaki, la forza di crescere di Maka, il terrore di Soul, le manie di Death e questo non fa che legare sempre di più il lettore con la storia e l'autore è un gran furbo, riesce a gestire tutti in modo buono e non tralascia nulla, nemmeno le mezze frasi dette durante un confronto violento, così facendo sei sempre allerta perché sai che poi ci sarà un chiarimento.
La regia delle tavole è davvero gradevole, inquadrature, espressioni, piccoli gesti riescono dare una carica di pathos estrema e l'uso massiccio di retini, dà una veridicità all'insieme davvero pregevole e il disegno aiuta molto, perché se è vero che è semplice, in realtà tende quasi a trasformarsi durante la situazione che stiamo vedendo.
Se riuscite a superare i primi tre capitoli e tentare di leggere il volume due, ci potrebbero essere probabilità di una vostra continua nella lettura.

Spiral666

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Spiral666

Volumi letti: 15/25 --- Voto 8
Ora, premetto che coloro che scrivono recensione dopo aver letto 4 numeri, o 8, dove di trama ce n'è concentrata ben poca, non li capisco proprio. Siamo a 16 numeri italiani, il manga sta entrando nel vivo della storia, mentre i primi numeri erano solo una prefazione... molto lunga, certo, ma necessaria per gettare le basi. Fare una recensione con 4, 5, o 8 numeri è inutile; sarebbe come fare una recensione sui primi quindici numeri di One Piece o di un qualsiasi altro Shonen commerciale con millemila volumi.

Ma ora, veniamo alla recensione vera e propria; credo sia opportuno dare almeno una traccia di storia, dove cercherò di inserire meno spoiler possibili, ma qualcuno ce ne sarà di certo, perciò, nel caso, saltate pure questa parte. Soul Eater narra le gesta dei sette protagonisti, tali Maka Albarn e la sua Buki falce Soul Eater Evans, BlackStar e l'arma multiforme Tsubaki, lo shinigami Death the Kid e le sue due pistole, Lix e Patty. Ora, secondo la recensione da tizio che non ha capito niente della trama o che ha visto un solo episodio, lo scopo di questi baldi giovani è trasformare le proprie Buki in Death Schyte... e qui si capisce quanto poco la gente comprenda la vera trama di un manga, anime ma anche libro o videogioco. All'inizio, lo scopo di questi ragazzi è appunto trasformare le Buki, armi in grado di assumere forma umana, in Falci della Morte, appunto, le armi usate dal Dio della Morte (O Shinigami-Sama per gli amici), preside dell'accademia da loro frequentata, la Shibusen, e padre di Death the Kid. Ma poi, già verso i volumi sei-sette accade l'irreparabile: le streghe liberano il Kishin, dio demone che fu sconfitto da Shinigami e sigillato sotto la scuola anzi tempo; questo provocherà un'effetto domino, andando a risvegliare un'altra potente strega a capo di un'altrettanto potente organizzazione segreta, L'Aracnophobia.

Questa è a linee davvero grandi, abnormi, la storia, che probabilmente avrei potuto esporre meglio ma non voglio perdermi troppo. Ora, Soul Eater deve essere prima di tutto preso per quello che è: uno shonen manga nudo e crudo, il cui fulcro sono i combattimenti; le scene comiche sono una cosa secondaria, e al contrario di quello che dicono i recensori dissacranti, non si basano solo sulla mania della simmetria del figlio di Shinigami. Comunque, il disegno del manga è buono ed evolve in continuazione: per i primi numeri, sinceramente, lo odiavo, troppo spigoloso, strano, poco particolareggiato in certi punti... ma poi va continuamente migliorando, superando ampiamente dei disegni scadenti come quelli di Naruto, ad esempio, o di Bleach (privi di qualsivoglia fondale nella maggior parte delle scene); se lo stile di disegno migliora, anche la trama fa altrettanto. Se per i primi numeri, che sono ripeto un prologo, la trama sembra non esistere, dato che vi sono delle missioni separate ma unite da un filo conduttore sullo sfondo (esattamente come Bleach, nei primi numeri.), la vera trama emerge con la succitata <b>
Attenzione :: Spoiler! (clicca per visualizzarlo)
</b> liberazione di Ashura e, più avanti, con l'avvento di Arachne e la tutt'ora in corso saga di Noah in cui si regalano molti colpi di scena, come il passaggio di Crona tra le truppe di Shinigami e il suo tradimento, così come quello dell'insospettabile Justin Law <b>[FINE SPOILER]</b>.
Il Character design è tutto dire, a mio dire unico, che ho apprezzato davvero; nel manga vi sono però tante altre buone idee trascurate: l'idea delle Uova di Kishin poteva, a mio parere e solo per farvi un esempio, essere giostrata meglio.

Soul Eater, quindi, è uno shonen puro, con una trama arricchita da colpi di scena che non ha niente da invidiare ad altri colossi del genere che spesso e volentieri batte su tutti i fronti, con una comicità che alle volte può sembrare ripetitiva e delle buone idee non sfruttate, ma con dei personaggi caratterizzati ottimamente e un disegno che sinceramente apprezzo molto. Ovviamente non è ai livelli di altri manga più "classici", ma il suo lavoro di shonen di combattimento del cazzo lo fa benissimo, tanto da superare a mio parere le scadenti e ripetitive saghe di Bleach e Naruto.


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Galaxy

Volumi letti: 7/25 --- Voto 3
Manga banale, con scene a volte anche troppo spinte per il pubblico a cui è rivolto. Narrativa davvero pessima, disegni che personalmente non mi piacciono affatto, e tutto è creato in maniera troppo confusionaria; sia ben chiaro il tratto non è male ma la disposizione delle scene in pagina (importantissima per quanto mi riguarda) è davvero pessima. Fan service inutile e anche esagerato per quanto mi riguarda.
L'idea è originale, ma è esposta in una maniera davvero pietosa e, ripeto con fermezza, banale. Non so come riesca ad avere il successo che sta avendo; probabilmente un grande passaparola positivo (di chi poi?) ha creato questo successo di vendite.
Di solito quando inizio un manga, lo finisco; con Soul Eater non ci riesco proprio, è davvero la prima volta che mi capita! Sconsigliato a tutti, e purtroppo non vedo motivi per consigliarlo, mi spiace.


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ReN)94

Volumi letti: 15/25 --- Voto 9
Soul Eater di Atsushi Ohkubo è un manga particolare che riesce a farsi apprezzare grazie alla bravura del mangaka nel presentarci una storia che, seppur non eccella come profondità, riesce comunque a immergere il lettore all'interno di essa attraverso una dimensione stilististica a parer mio unica nel suo genere o quanto meno rara da trovare. Per chi abbia visto prima l'anime posso dire che la storia della versione cartacea, da un certo punto in poi, cambia totalmente aprendo quindi una nuova, inedita strada che ho apprezzato parecchio, considerando il finale animato a mio parere un po' forzato.

Per quanto riguarda il tratto, l'evoluzione di Ohkubo dopo alcuni volumi diventa più evidente: da disegni molto semplici, spesso distorti e poco curati si arriva a delle vignette molto più curate e 'artistiche', grazie alla capacità del mangaka nel saper sfruttare gli strumenti da disegno. Soul Eater dunque è uno shounen che riesce ad attrarre grazie a uno stile semplice e grottesco, al carisma dei personaggi, all'humor e a una buona dose di violenza.


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YumeChan

Volumi letti: 13/25 --- Voto 7
A me Soul Eater piace molto, ho visto prima l'anime e letto poi il manga, ma non per questo significa che lo consideri perfetto.
Ci sono degli elementi che rendono il manga migliore rispetto all'anime, mentre altri elementi sono meglio nell'anime che nel manga, come i disegni che nel manga lasciano a desiderare, ora mi soffermerò proprio su quest'ultimi.

I disegni nel manga non è che mi siano piaciuti molto, alcune volte i personaggi appaiono deformati, mancano le retinature, come le ombre che sono difficili da percepire. Non mi hanno colpito per niente i disegni, nell'anime sono meglio, molto meglio.
Poi sfogliando il manga per la prima volta ho avuto l'impressione di sfogliare, non uno shounen, ma un vero e proprio hentai, perché tutte le ragazze (tranne Maka), hanno dei seni sproporzionati, enormi, talmente enormi che ti fanno paura, almeno questa è stata la mia impressione. Poi le ragazze sono mezze nude, alcune volte appaiono mentre fanno la doccia e sembra come se il seno fosse cresciuto durante la notte, non so come spiegare, a me fa senso questa cosa.

Dei personaggi non mi lamento perché a me piacciono molto, sono tutti diversi tra loro. Anche gli antagonisti sono fatti bene, Medusa è una degna cattiva, anche se non mi sta simpatica.

Riguardo la trama invece preferisco quella del manga, perché per esempio il finale dell'anime non ha alcun senso, è un finale random messo lì tanto per, senza pensare.
Ora non so quale sia il finale del manga, ma sicuramente sarà migliore dell'anime. La cosa che apprezzo nel manga è che in esso vengono calcolati di più i personaggi secondari, che nell'anime appaiono raramente e che nemmeno parlano, sono personaggi completamente inutili e mai approfonditi. Invece nel manga, fortunatamente, si sono degnati di cagarli quei poveri cristi, e gli hanno dedicato anche qualche capitolo. Beh, meglio di un calcio dove non batte il sole.

Questo manga lo consiglio a coloro che amano gli shounen dove ci son lotte, ma anche una buona dose di humor, perché è molto divertente. Se vi piacciono le ragazze tettone, beh, Soul Eater fa per voi.
Gli metto sette perché comunque a me Soul Eater piace e mi dispiacerebbe dargli un voto basso.

Franzelion

Volumi letti: 14/25 --- Voto 5
Piattume.
Piattume ovunque, dall'inizio alla fine.
Soul Eater è l'ennesimo shonen commerciale creato tanto per, che non aggiunge nulla di nuovo al panorama fumettistico giapponese.
La storia all'inizio è un po' interessante, ma poi prende una piega decisamente noiosa la cui fine non è visibile all'orizzonte. Almeno nei primi numeri poteva vantare un buon senso dell'umorismo, ma poi sparisce anche quello.
Che dire, la storia in sé non sarebbe male, il fatto è che Ohkubo la sviluppa con piattezza e con prevedibilità, senza regalare abbastanza adrenalina al lettore, come invece riesce a fare ad esempio Kubo. Non ci sono situazioni in grado di destare interesse e di invogliare l'acquisto di nuovi volumi, la lettura procede per inerzia e se devo essere sincero infatti mi sono forzato a continuare la lettura fino a questo punto perché mi avevano detto che migliorava: ma anche no.

Poi a questo aggiungiamoci dei disegni non solo carenti, ma che non fanno capire un H dei movimenti nei combattimenti, e la frittata è fatta.
L'anime è parecchio superiore invece, sia come regia che come contenuti (quando prende una piega diversa dal manga), per una volta vale il contrario insomma.
Io ho voluto dargli una possibilità ma se l'è giocata male.
Bocciato, molto meglio i suoi congeneri Reborn, Naruto, One Piece e Bleach.


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Sil_92

Volumi letti: 14/25 --- Voto 10
Non vorrei sembrare il perfetto fanboy a dare un voto cosi alto a quest'opera, ma secondo me se lo merita tutto, in quanto è ben fatta ed in continua evoluzione sia per i disegni che per la storia, sempre fresca e coinvolgente; personalmente lo reputo uno dei grandi shonen del momento, al pari dei grandi come One Piece e Bleach, a cui non ha nulla da invidiare.

Soul Eater è un manga che trovo anche molto originale e fresco, narra le avventure dei giovani studenti della Shibusen, una scuola dedita ad istruire ragazzi che si dividono in due classi distinti: Meister ed Armi. I primi sono quelli che combattono mentre i secondi hanno le facoltà di trasformarsi in un'arma che potrà essere impugnata solo dal suo compagno meister. Il compito di ogni Meister è quello di dover raccogliere 99 anime malvagie più un'anima di strega in modo da poter trasformare la sua arma in una perfetta Death Schyte che potrà essere impugnata da Shinigami (dio della morte) in persona - il quale è anche il direttore della scuola.

I protagonisti principali sono i Meister Maka, Black Star e Death the Kidd con le rispettive armi: la falce Soul, l'arma ninja Tsubaki e le sorelle Liz e Patty Thompson, una coppia di pistole.
I gruppi sono a mio avviso tutti fantastici e complementari riuscendo a completarsi perfettamente, infatti vediamo il "figo" Soul con la "secchiona" Maka, l'eccentrico e scatenato Black Star, il cui sogno è quello di diventare un Dio, con la calma e paziente Tsubaki, ed il pignolo e preciso Death the Kidd con le eccentriche e spensierate sorelle Thompson.

Questa è un opera in cui si vedono i miglioramenti volume per volume, la storia finora va in un crescendo continuo rapendomi ad ogni volume sempre più, cosi come i disegni, all'inizio erano un po' rozzi e squadrati ora diventati più tondi e puliti. Per tutta la storia non vediamo inutili power-up tirati fuori dal nulla ma seguendo le storie dei personaggi si possono vedere i piccoli cambiamenti e potenziamenti che li seguiranno ad ogni saga, ma soprattutto i combattimenti sono davvero ben fatti, lunghi al punto giusto e con quella buona dose di violenza ed emozione che dovrebbe esserci in un'opera di questo genere
Spero che questo manga continui su questa strada, non deludendo perché è davvero una delle migliori serie che io stia leggendo.


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JoEy

Volumi letti: 14/25 --- Voto 7
Arriva in Italia in versione cartacea un anime che in Giappone ha riscosso molto successo, ed è stato chiesto a gran voce anche dai fan nostrani, sto parlando di Soul Eater.

Il manga, edito da Planet Manga, narra la storia di un gruppo di studenti della scuola Shinigami Buki Shokunin Senmon Gakkō (tradotta più comunemente Shibiusen), una scuola che mira a formare i cosiddetti meister (in gergo maestri) e le loro armi (chiamate Buki) che possono assumere sembianze umane ed aiutare in ogni avventura appunto i loro padroni.
La scuola è supervisionata da Shinigami-sama, il Dio della Morte che assegna agli allievi oltre a lezioni regolari e supplementari, anche vere e proprie missioni. Queste missioni sono atte a impedire la nascita e lo sviluppo di un Kishin, ossia di un meister demoniaco che vuol far sprofondare il mondo intero nel caos; i meister-allievi quindi devono raccogliere 99 anime umane (che racchiudono le uova di Kishin) più quella di una strega, così facendo, la Buki diventa un'arma più potente che potrà successivamente essere utilizzata dal Dio della Morte per fronteggiare il Kishin. Questa nuova evoluzione dell'arma prenderà il nome di Death Scythe.
Il manga si apre con uno scontro tra l'allieva Maka Albarn, la sua Buki in forma umana (nonché suo compagno di studi), chiamata Soul Eater e una potenziale anima; la battaglia non dura molto e tutto si risolve nel migliore dei modi per la coppia di studenti della Shibiusen, che riescono così a conquistare 99 anime umane. Adesso manca solo l'anima di una strega per completare l'opera, Maka e Soul si mettono alla ricerca di questa centesima anima che permetterà a Soul di diventare Death Scythe.

Questo manga nel complesso è molto piacevole, la trama è scorrevole è leggera e rispecchia pienamente il genere shonen; i personaggi risultano simpatici e non mancano le vicende comiche, che caratterizzano un po' tutta la storia. Altra nota di merito va ai paesaggi molto suggestivi e con ambientazioni gotiche.La luna e il sole vengono resi partecipi di tutta la trama, sono caratterizzati da un aspetto sempre deformato e caricaturizzato. L'autore, inoltre, non tralascia il fan service, ovvero il prestare attenzione ad alcuni particolari che con la trama non c'entrano; di solito sono di carattere sessuale, in questo caso esplicitare la fisicità dei personaggi femminili, esaltando quindi caratteristiche fisiche come i seni o il sedere.

Il manga come già espresso sopra è edito da Planet Manga, l'autore è l'esordiente Atsushi Ohkubo. Troviamo tra le mani il classico prodotto by Planet, con una buona carta nel complesso. Il disegno è pulito e netto, non ci sono sbavature e c'è un buon equilibrio di bianchi, neri, ombre e chiaroscuri. Il prezzo è classico per la versione normale: 3,90 euro.
Esiste una versione Variant del primo volume del manga in cui cambia solo la copertina e viene inserito un bollino per identificare la versione standard da appunto, la variant; il prezzo di quest'ultima è di 5 euro, non economico sicuramente per un prodotto che di 'variant' ha ben poco, però per chi bada più al mero collezionismo è sicuramente un must-have.


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diodelnuovomondo

Volumi letti: 12/25 --- Voto 6
<b>[Attenzione, questa recensione contiene spoiler!]</b>

Ho deciso di acquistare Soul Eater sotto consiglio di vari amici che me lo hanno consigliato. Inizialmente mi aveva preso, non lo trovato così malvagio però andando avanti ho perso interesse. Il manga parte molto bene. I protagonisti sono caratterizzati bene e fino alla "morte" di Medusa e rinascita del Kishin mi piaceva parecchio, poi da lì c'è stato un calo, tratti della storia che mi annoiavano a morte a leggere, comunque è un parere personale. I disegni non sono niente di che, ma tutto sommato sono passabili. Soul Eater è uno shonen particolare, può piacere come può non piacere, io non mi sento di sconsigliarvelo, però se siete in cerca di un bello shonen in giro ce ne sono di molto migliori di questo.


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Rebecca B.

Volumi letti: 12/25 --- Voto 7
La storia di Soul Eater ruota attorno a tre protagonisti (Maka, Black*Star e Death the Kid) e ai rispettivi compagni (Soul per Maka, Tsubaki per Black*Star e le sorelle Patty&Liz per Death the Kid), capaci di trasformarsi in armi. Questi ultimi vengono infatti utilizzati dai loro Artigiani per distruggere le anime malvagie, per evitare di far piombare il mondo nel caos.
Detta così, la trama non presenta nulla di nuovo: anzi, tutto sa di già visto. Infatti i primi volumi di questo manga, sia a livello di grafica che di storia, non sono niente di che, anzi, se possibile, da evitare.
Ma con il continuare della storia, si migliora parecchio.
Andiamo con ordine.

STORIA
Soul Eater è un classico shonen: combattimenti, tecniche ninja, power-up giunti al momento del bisogno, belle ragazze (in particolar modo l'intrigante Stregatta Blair) e un po' di umorismo banalotto che non guasta mai.
Di manga così se ne trovano a bizzeffe in circolazione: quindi, perché aggiungere alla propria libreria una storia uguale alle altre?
Avevo iniziato anch'io come molti a leggere il manga aspettandomi un capolavoro, ma essendomi ritrovata una storia addirittura al di sotto della media, mi sono presto ricreduta. Poi, un paio di mesi fa, una mia amica mi propose di unirmi a lei in un gruppo cosplay di Soul Eater, e accettai. Così andai a ripescarmi il manga. Non era affatto come me lo ricordavo!
La storia era migliorata moltissimo, i personaggi, seppur semplici e appartenenti alle varie categorie che si possono trovare in un manga (la timida, la ragazza studiosa, la tettona ecc) erano ben caratterizzati e anche molto interessanti. L'aggiunta di personaggi nuovi ottimamente caratterizzati mi aveva poi fatto dimenticare quelle mostruosità che avevo letto nel primo volume.
Insomma, la storia non solo mi piacque, ma aveva fatto un tale balzo in avanti in soli così pochi volumi che mi fece recuperare tutta la serie.

DISEGNO
Il disegno di Soul Eater va a pari passo con la storia. All'inizio è rozzo e caricaturale. Poi diventa sempre più elaborato, diventando uno stile unico del disegnatore. I retini sono stesi molto bene, ottima anche l'inchiostratura e l'originalità di alcune inquadrature e scene. Sono rese molto bene anche le espressioni dei personaggi durante i loro attacchi di Follia.
<b>*SPOILER*</b> Una cosa che mi piace molto di SE sono anche i "cattivi". Chi segue come me le scan in Giappone avrà modo di poter constatare il colpo di scena che ha come protagonista il prete Justin Law. <b>FINE SPOILER</b>

In conclusione: Soul Eater ha compiuto veri passi da gigante, partendo da un inizio deludente e diventando un manga più adulto e maturo, migliorando sotto tutti gli aspetti. Non sarà mai un capolavoro, ma a chi piacciono gli shonen un po' gotici consiglio di tenerlo in libreria.


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Amu

Volumi letti: 3/25 --- Voto 9
Sebbene io sia solo agli inizi di Soul Eater la storia si fa molto interessante.
In realtà inizialmente seguivo l'anime ma, dopo aver saputo della differenza di finale, mi sono decisa a comprare il manga e posso dire di essere felice della mia scelta. Difatti nel manga ci sono parti che nell'anime hanno saltato e storie che arriveranno solo dopo.
L'unica nota negativa e che non mi ha permesso di mettere 10 a quest'opera sono i disegni, che sono di gran lunga peggiori a quelli dell'anime, ma per il resto lo potrei definire uno dei miei manga preferiti. È uno shonen, ma lo trovo adatto anche a un pubblico femminile, sebbene ci siano scene di nudo.

La trama è semplice: Maka deve aiutare Soul, la sua arma, a mangiare 99 anime umane e 1 di strega per diventare finalmente l'arma di Shinigami. Attraverso questo percorso troveranno insidie e avversari da battere e il loro legame si unificherà sempre di più. Un tipico manga d'avventura con dentro magia e mistero.
Se non sapete se leggerlo o meno il mio consiglio è di prenderlo senza esitazione, perché non ne rimarrete delusi.


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lord_capulet

Volumi letti: 16/25 --- Voto 5
Manga che ha avuto un successo enorme in Giappone. Incuriosito dalla cosa ho pensato subito di farlo mio.
A parte il primo volume in cui si fa la conoscenza dei personaggi principali - gli studenti della scuola per meister e le loro armi - la storia procede abbastanza spedita con pochi acuti (qualche colpo di scena).
I personaggi principali, i ragazzi e le loro armi, sono un po' una delusione: salvo solamente Black Star, che almeno ha un minimo di evoluzione durante la storia, mentre quelli "secondari" già sono più accattivanti, Sid e Stein su tutti.

Il disegno è nella norma, non ho apprezzato le ambientazioni e i relativi fondali, preferisco qualcosa di più tradizionale ma sono gusti.
Costumi e accessori li ho trovati di una pesantezza unica e riassumibile in una sola parola: fanservice a tonnellate. Infatti mi pare l'unico motivo per cui questa serie ha avuto così tanta popolarità (ho visto centinaia di cosplayer di Soul Eater).
Ho continuato a leggerlo, sforzandomi per saper come continuava la storia (non completamente malvagia), ma alla fine ho desistito trovandolo un manga inconsistente retto solo dal Fanservice.
Consigliabile solo ai giovanissimi come prima serie che si legge, dopo non si può che migliorare.

Contrappasso

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Contrappasso

Volumi letti: 13/25 --- Voto 9
Seguo il manga di Soul Eater appena ho saputo della sua esistenza: avevo già visto da mesi i 51 episodi dell'anime, e mi era piaciuto moltissimo. Il manga forse mi è piaciuto di meno perché la storia l'avevo già seguita con tutto l'entusiasmo con l'anime, ma in questi volumi comincio a vedere la differenza. Ed è più che positiva: se prendessi il primo volume e il 13simo volume, i disegni sono completamente cambiati. All'inizio dai disegni sembrava uno shojo, anche per l'episodio di presentazione di Maka e Soul, adesso invece i disegni sono molto più maturi.

In più, per quelli che si lamentano di Death the Kid o Black Star, che hanno caratteristiche troppo accentuate o bizzarre, bisogna sottolineare che in realtà il manga è tutta una feroce presa in giro agli shonen classici: il personaggio perfettino diventa un maniaco nevrotico, che non riesce nemmeno ad abbattere un nemico simmetrico per la sua bellezza, e il personaggio sfacciato ed audace diventa un egocentrico esagerato che pur di mettersi in mostra manda a monte i propri combattimenti. Tutto questo non è esagerato, è voluto. È molto probabile che abbia capito una cosa per un'altra, ma se si guarda con quest'ottica il manga è fantastico. Comunque, più si va avanti più questa caratteristica lascia il posto alle caratteristiche di uno shonen classico, ma che comunque è ben fatto.

Insomma, un manga consigliatissimo, e se leggete solo i primi numeri è ovvio che il vostro giudizio sarà negativo.


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Zeruel

Volumi letti: 13/25 --- Voto 9
L'ho provato perché mi incuriosiva, e ho fatto davvero bene. La storia, seppur semplice, più va avanti più prende forma, una forma che si distacca un po' dai capitoli autoconclusivi che ci presentavano i personaggi. Questi personaggi, hanno ognuno una sua personalità, con modi di fare, pregi, difetti, manie, stranezze. Dei cult ormai, come la simmetria di Kid, la Shinigami Chop di Lord Shinigami, la pazzia (forse esagerata) di Black Star. Un mix di azione e comicità che porta il manga ad un gradino più in alto di molti altri shonen del genere. Unici difetti possono essere l'esagerazione dei punti sopra (manie, pazzie, combattimenti, humor forzato) e spiegazioni sommarie di alcuni concetti come il Brew o l'identità di Eibon, cose che spero più avanti vengano spiegate più chiaramente. Resto fiducioso.
Un meritato 9 e consigliato alle menti pazze. Ah dimenticavo: Excalibur non può non farvi morire dalle risate.


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Penna

Volumi letti: 12/25 --- Voto 10
In pieno disaccordo con le critiche negative. Questo manga è obbiettivamente geniale, posso essere d'accordo con chi afferma che non ha una tipica struttura da manga per "adulti", ma proprio qui io vedo l'innovazione: è un manga da adulti non impegnativo come gli altri di questo genere. Ciò risulta evidente dai personaggi, che con le loro caratteristiche accentuate - ed ogni personaggio presenta una o più caratteristiche peculiari di lui solo, in maniera molto netta e definita, e anche questa è una trovata interessante - strappano sempre un sorriso o una riflessione su loro stessi.

Ma anche la trama ovviamente rispecchia questa scelta di "leggerezza" tipica di questa serie, che io riesco a vedere solo positivamente. Uomini che combattono in coppia con il proprio partner che può tramutarsi in arma, il kishin, nemico principale divenuto demone per aver divorato anime di persone buone, la scuola per maestri d'arma, le streghe, nemiche dello shinigami, preside della stravagante scuola, sono tutti elementi sia originali, che fanno scoprire un'ambientazione del tutto nuova, quanto non così complessi e intricati da seguire, che prepongono il divertimento ad una complessa e intricata trama, che può essere sì bella, ma spesso lei stessa degenera nelle assurdità più varie (e ne abbiamo avuto numerosi esempi nei manga di ogni tempo). Questo ovviamente relativamente, perché i diversi personaggi principali, lo shinigami, le streghe sorelle Medusa e Aracne, e tutti i vari personaggi che ruotano attorno ad essi, e la storia che si evolve da questi ultimi è tutt'altro che banale, certo non una trama da dieci per accuratezza e complessità, ma che ben riunisce tutti gli elementi che presenta.

Lo consiglio a tutti e invito anche a non farsi fermare dal primo numero, che rappresenta esclusivamente un'introduzione, tra l'altro necessaria allo svolgimento della storia.


 3
Emy__Ryoko

Volumi letti: 11/25 --- Voto 9
Ho cominciato a leggere Soul Eater dopo aver visto un episodio dell'anime ed averne sentito parlare molto bene da chiunque. Definirei Soul Eater un'opera veramente fantastica. La storia mi ha colpito abbastanza già dal primo numero e mi ha invogliato a continuare, ma la cosa che non riuscivo molto a mandare giù erano i disegni, oltre al troppo fan service. Mettendoli a confronto con la fantastica grafica dell'anime ci sono rimasta abbastanza male. Ma già dal 3 numero Ohkubo migliora tantissimo rendendo i disegni piacevolissimi.

Soul Eater parla degli studenti della DWMA, una scuola per Armi e Meister. Questi studenti, divisi in gruppi formati da un Meister e una o più armi, devono raccogliere 99 anime più quella di una strega così che l'arma in questione diventi così potente da essere usata dallo Shinigami. Gli studenti devono quindi impedire la nascita di un nuovo kishin.
Dal primo volume comincia la presentazione dei personaggi principali: Soul, Maka, Black Star, Tsubaki, Death the Kid, Liz & Patty.

La storia unisce benissimo momenti di puro divertimento a momenti seri, così come momenti di malinconia e tristezza e momenti di gioia. Credo che Soul Eater sia uno dei manga che amo di più e non capisco chi ne parli così male. Ovviamente può non piacere ma non mi sembra un manga da definire pessimo. Lo consiglio vivamente!


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Neji88

Volumi letti: 12/25 --- Voto 9
Indubbiamente la mia prima impressione leggendo le prime pagine di Soul Eater è stata: "Che idiozia!".
Non sono in grado di individuare con esattezza il punto della storia in cui ho cominciato velocemente a ricredermi sulla mia prima impressione, ma sta di fatto che in poco tempo questo manga mi ha letteralmente stregato. State bene attenti perché dietro il fatto di sembrare banale e a volte ridicolo si cela un'originalità ed una bellezza non indifferente, che a primo impatto non è facile da percepire.

La storia inizialmente è semplice, in particolare nei primi capitoli in cui vengono presentati i personaggi principali. Si passa poi rapidamente ad inserirli all'interno di quella che poi sarà la storia principale, evidenziando poco a poco ma distintamente, le caratteristiche personali, ma soprattutto psicologiche dei protagonisti. Primo tra tutti, Death the Kid, il figlio di Lord Shinigami. A primo impatto, almeno personalmente, è risultato essere il più antipatico di tutti, ma sono bastate poche pagine perché cambiassi totalmente opinione su di lui.
Da un manga dove persino i cattivi sono simpatici e interessanti, dove la follia è impersonificata da un piccolo demone che ascolta il jazz, ti trovi davanti ad un maniaco ossessivo-compulsivo della simmetria con una pettinatura asimetrica, aiutanti belle ma non proporzionate l'una all'altra, che impugna le pistole al contrario sparando con il mignolo e dove una gatta sexy dai poteri magici mette a dura prova la resistenza di molti, non puoi certo aspettarti qualcosa di già visto o banale, anzi, l'esatto opposto.

Soul Eater mi ha affascinato e lo seguirò fino in fondo, sperando che il nostro Atsushi Ookubo sarà in grado un giorno di scrivere la parola fine quando sarà il momento e non lasciarsi trascinare dalla scia che ha già investito ed inevitabilmente continuerà ad investire altri grandi mangaka del passato e presente, evitando così di rovinare un vero e proprio capolavoro.

Roxenna89
Roxenna89

Volumi letti: 18/25 --- Voto 9
Okay, devo postare assolutamente dopo aver visto l'ammontare di critiche negative. Premetto che in molto mi trovo d'accordo con la recensione di Okoi, esprime molto bene la mia opinione. Comunque, non farò una lunga e profonda recensione perché non è il mio genere e il Signore solo sa quanto al 80% di noi poco freghi.
Vi dirò, la storia effettivamente non comincia nel migliore dei modi sia per trama, che può apparire banale, sia per il disegno rozzo; ma più prosegue, più la storia diventa interessante e niente affatto banale.
I personaggi che inizialmente potremmo reputare una caricatura (e lo sono, in modo ironico però), cambiano! Cambiano davvero e maturano, ovviamente col tempo.

A livello umoristico, ignorato il fan service iniziale che può non piacere e anzi infastidire, ogni tanto ritrovato più avanti, non ho critiche da fare, è veramente divertente. Per le battute, per le espressioni facciali, per la mancanza di pelli sulla lingua, per un umorismo diverso, dark ed ironico. C'è una certa linea romantica, davvero accennata e mai affrontata che rende il manga apprezzabile in questo senso.
Certo non è la fiera della profondità, voglio dire quella seria. Ma d'altra parte è uno shounen e direi che affronta molto bene temi più personali e situazioni che riguardano la psiche, le paure, i dubbi dei personaggi.

A livello grafico, ok. All'inizio fa cagare. Ma senza alcun dubbio lo stile migliora di volta in volta per diventare sempre più interessante e studiato. Davvero interessante, specie se vi piace lo stile Gorillaz, che non riesco a non farmi venire in mente. Insomma un po' underground, stilizzato, non troppo dettagliato o realistico ma molto "cool" e stilizzato in chiave alternativa (ma che diavolo sto a dire?!).

Insomma, è uno di quei manga che nei primi volumi non colpisce, ma che sicuramente diventa sempre più emozionante e coinvolgente con il proseguire della storia, e consiglio quindi di non fermarsi ad i primi archi ma di continuare, solo così si può veramente innamorarsi di questo fumetto.

Per la commercializzazione ne so ben poco, a livello italiano intendo, in quanto ho cominciato a leggerlo casualmente, agli inizi delle prime scan inglesi e la versione cartacea italiana l'ho cominciata a comprare abbastanza recentemente proprio perché SE è uno dei pochi manga che desideravo avere materialmente tra le mani.

okoi

Volumi letti: 12/25 --- Voto 9
Nel mondo degli appassionati di manga risuona un bizzarro mantra: "più una serie vende, più fa schifo". Naturalmente, anche Soul Eater, che recentemente in fatto di vendite riesce perfino a superare i ben più navigati Naruto e Bleach, viene investito da un'ondata di critiche che bollano la serie con il marchio d'infamia per eccellenza: "c-o-m-m-e-r-c-i-a-l-e".

Se dovessi dare un titolo a questa recensione, sicuramente sarebbe qualcosa del tipo "apologia di Soul Eater", poiché, a mio parere, SE è sicuramente uno degli shounen più interessanti degli ultimi tempi, e ritengo mio dovere, come fan di quest'opera, tentare di difendere il buon nome di Ohkubo, autore della serie, e del manga in sé.

Cominciamo con il punto di forza per eccellenza di SE: i personaggi.
Il primo volume è uno scoppiettare di seni, gambe e natiche di belle donne. Ohkubo non bada a spese: qualunque tipo di ragazza vi piaccia, ne troverete sicuramente un esempio. Per le femminucce, invece, pronto un armamentario completo di baldi giovincelli, dal fighetto all’elegante, dallo schizofrenico al fisicato. Sennonché, impossibile non rendersi conto, fin dalle prime pagine, quale feroce satira anti-shounen si venga a costruire: i personaggi si esprimono mediante slogan, si muovono, agiscono, pensano esattamente come ci si aspetta. Dal classico shonen d’azione, quindi, ci si ritrova in una parodia crudele e divertentissima... che alla lunga stufa, sono d’accordo.

Se nei primi volumi si ride e basta, con l’entrata in scena dei cattivi la questione comincia a farsi più seria: e se lo schizofrenico fosse seriamente pazzo? E se l’arrogante cronico nascondesse un insopprimibile desiderio di rivalsa? E se la pazzia entrasse in gioco?
Con la comparsa del Kishin, i personaggi tirano fuori la loro anima, sepolta dietro gli stereotipi. La cosiddetta “pazzia” comincia ad irradiarsi per il mondo di SE, intaccando le menti dei soggetti più deboli e risvegliando gli istinti sopiti. Anche i nostri sono costretti ad affrontare le loro paure e i loro incubi nascosti: la storia subisce un rovesciamento, e le allegre botte da orbi della prima parte assumono una sfumatura più oscura. Pur non abbandonando lo humour nero che lo caratterizza, la violenza che sempre era stata presente nelle pagine diventa più radicale e più pesante, inframmezzata da esaltanti scontri psicologici che, grazie al disegno visionario e falsamente bambinesco dell’autore, inquietano l’animo del lettore che, dalle spensierate scazzottate, si trova catapultato nelle contorsioni delle anime intricate dei vari personaggi. A ciò si aggiungono ombre e sospetti, cade ogni sicurezza e non sembra più possibile fidarsi dell’altro.

Il tutto viene reso con uno stile, comune a dialoghi e disegni, che ho definito visionario: linee morbide, elementi visivi stuzzicanti, dialoghi veloci e linguaggio immediato, che rendono accattivante la prima lettura, diventano poi elemento di contrasto che contribuisce a creare quella sensazione di straniamento che rendono il tutto un mix tra l’allucinato e il claunesco.

Insomma, non fermatevi ai primi numeri, e date a SE una chance: si rivelerà un manga tortuoso e sorprendente, infantile e crudele a un tempo, capace di essere serio senza annoiare e di divertire senza scadere.
Si meriterebbe un 8, ma non posso evitare di dargli un 9, premiando l’originalità di Okhubo che dopo 12 volumi non smette di stupirmi. Consigliato agli amanti degli shounen che cercano un “qualcosa in più”e a chi si lascia affascinare dalle atmosfere stile Burton.


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Fil Madness

Volumi letti: 8/25 --- Voto 8
Soul Eater dopo una lunga attesa, è arrivato nella nostra bella penisola ma... dopo tutta questa attesa i voti sono così bassi? Anche se leggevo in giro commenti negativi su quest'opera decisi di acquistarla ugualmente, su consiglio di amici e non me ne sono pentito.

È il classico shonen, ci sono tutti gli elementi: protagonisti all'inizio deboli che man mano diventano forti; personaggi divertenti; scene di lotta fantastiche che, unite alle gag, sono la parte migliore del manga. I personaggi sono molto delineati e uno più buffo dell'altro. Disegni nel primo volume troppo scontati, ma già nel terzo volume si nota un serio miglioramento che man mano rende il manga sempre più serio.
Trama scontata ma intrigante, disegni avvincenti (anche se a volte altalenanti), personaggi carismatici, e gag umoristiche, rendono questo fumetto un vero gioiello a mio parere. Non un capolavoro, ma quasi.


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LismyXD

Volumi letti: 18/25 --- Voto 8
Ho iniziato a leggere Soul Eater per pura curiosità, anche se, inizialmente, ne avevo qualche pregiudizio; infatti, in questi ultimi periodi, circolavano molte recensioni negative riguardo questo manga. Inizialmente la trama mi sembrava un po' banale, ma, a mano a mano che andavo avanti, la storia si è arricchita di strani misteri e particolari colpi di scena. Migliora di capitolo in capitolo. In particolare, gli ultimi volumi mi hanno davvero appassionata, li ho letti tutti in pochissimo tempo. Secondo me, al momento, è uno dei migliori shonen in circolazione e vale la pena di essere letto tutto, dalla prima all'ultima pagina!

Per quanto riguarda il design, bisogna dire che è davvero originale e diverso dagli altri manga in circolazione. Ho trovato molto azzeccata anche l'ambientazione in stile gotico. Inoltre, ogni personaggio ha delle sue caratteristiche che lo rendono piuttosto particolare.

Il manga parla della una scuola, nota col nome di Shibusen, fondata da Lord Shinigami affinché vi venissero addestrati gli Shokunin e le loro buki. Gli Shoukin sono dei maestri d'armi, mentre le buki sono appunto le loro armi, che quando non sono trasformate, hanno un aspetto umano. I personaggi principali sono Maka, Black Star e Death the Kid con le loro armi, rispettivamente Soul, Tsubaki e le sorelle Thomson (Liz e Patty). Ognuno di loro ha dei particolari obbiettivi: quello di Maka è quello di far diventare la sua buki, Soul, la Death Schyte di Lord Shinigami per declassare suo padre (che ne è l'attuale Death Schyte); quello di Black Star è quello di diventare l'assassino più forte mai esistito, mentre quello di Death the Kid, essendo il figlio di Shinigami, è quello di creare un mondo perfetto e simmetrico per tutti, anche se, come sa già, sarà molto dura!

Lo consiglio a chiunque voglia leggere un manga non troppo complicato ma che, allo stesso tempo, ti sappia far divertire ed emozionare.


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mak

Volumi letti: 17/25 --- Voto 10
Al contrario della sua pessima versione animata, recluto questo manga ottimo. La storia è molto originale e i personaggi sono ben caratterizzati. Gli scontri sono ottimi e risultano molto coinvolgenti. Un altro punto positivo è che anche questo manga sa alternare scene comiche a scene molto serie. Pieno di colpi di scena, è un manga che consiglio a tutti. La recensione risulta molto corta perché non ho mai trovato alcun difetto in questo manga (forse solo il fatto che è mensile, quindi i volumi escono molto lentamente).


 5
foxhound

Volumi letti: 3/25 --- Voto 5
Ho cominciato a leggere Soul Eater per via dei molti commenti positivi che lo riguardavano, in realtà sono pentito della scelta.

La trama è banale ed estremamente infantile, senza mai riuscire davvero a creare interesse nel lettore. Il disegno è abbastanza buono, anche se a tratti diventa confusionario e disordinato. I testi sono semplici, forzatamente ironici, a volte irritanti.
Forse si salva la caratterizzazione di alcuni personaggi (in particolare Kid), ma questo non basta per far prendere la sufficienza ad un manga potenzialmente buono, che sfrutta però poco e male quelli che potevano essere i suoi punti di forza, primo tra tutti l'ironia.

Consigliato solo a chi vuole leggere un manga senza tante pretese.


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MpThedevil

Volumi letti: 7/25 --- Voto 5
Inizio con il dire che l'anime è molto più piacevole del manga. Come molti ho preso Soul Eater per i molti commenti positivi, però si è rivelato uno shounen troppo banale e soprattutto troppo lungo, io gli avrei dato sì o no 5 volumi per non rischiare di farlo diventare noioso, invece leggo che sono 17 volumetti ed è ancora in corso, forse lo continuerò solo per non avere un buco in libreria, o forse non lo continuerò proprio. Troppo banale e troppo lungo non mi sento assolutamente di consigliarlo.

Snaxe

Volumi letti: 9/25 --- Voto 2
Sono stato quasi "costretto" a leggere Soul Eater, e devo dire che nei primi 2 o 3 numeri sembrava anche abbastanza interessante, ma andando avanti la storia diventava sempre più banale e assurda di quanto lo fosse già. Il fattore armi umane è oggettivamente abbastanza innovativo, ma non riesce a compensare l'eccessiva banalità del proseguo del racconto. È, per così dire, una storia per bambini "adultizzata, nel senso che è molto banale e andrebbe letto da bambini - non nel senso di demenziale perché l'unico personaggio demenziale del manga è Black Star, che secondo me è il peggio riuscito da generazioni di manga di combattimenti che dovrebbero far ridere - ma non può essere letto da bambini per via di alcuni argomenti trattati e per alcune scene davvero eccessive (tra l'altro i personaggi del manga avranno tra i 10 e i 12 anni e sinceramente fanno vedere delle scene che non dovevano essere concepite).

Per me è un fallimento totale, l'unica cosa riuscita è secondo me il personaggio di Death the Kid (adesso che ci pendo anche i nomi sono veramente ridicoli), ma il suo complesso della simmetria è TROPPO accentuato. In conclusione dico che non mi capacito del successo che sta avendo.


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BlackXStar96

Volumi letti: 10/25 --- Voto 9
Nonostante molti commenti negativi su Soul Eater, secondo me si tratta di uno dei migliori shounen in circolazione. Questo Manga parla si una scuola, la DWMA, il cui compito è di allenare armi (ovvero le persone che si trasformano in armi) e maestri d'armi (coloro che utilizzano le armi) a far divorare alle proprie armi le anime delle uova di Kishin, ovvero le persone malvagie che si stanno per trasformare in kishin, il dio demone, colui che 800 anni prima portò il mondo alla follia.

Secondo me, i primi capitoli risultano effettivamente un po' noiosi, visto che si tratta della presentazione dei personaggi, ma poi la storia si sviluppa meglio e diventa più interessane. I disegni sono ben fatti e la storia è originale. Consiglio a chiunque apprezzi il genere di acquistarlo.


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ame

Volumi letti: 9/25 --- Voto 9
Questo è ciò che avevo scritto prima:

"Ho comprato Soul Eater con riluttanza, perché avevo letto molte recensioni negative proprio qui su Animeclick. Sinceramente non capisco perché molti gli abbiano dato un voto così basso.
Soul Eater è una tipica storia shonen d'azione incentrata sugli studenti dell'accademia dwma, che si dividono in "artigiani" e "armi" a seconda che combattano con un'arma o che siano loro stessi l'arma. Tale scuola è stata creata da Lord Shinigami con lo scopo finale di mantenere la pace ed impedire che sorga un nuovo kishin, un essere demoniaco che ha quasi fatto sprofondare il mondo nel caos.
Per questo motivo gli studenti, che lavorano a coppie o, più raramente, in gruppi di tre (una o due armi e un artigiano che le utilizzi), devono mietere 100 anime di esseri umani malvagi (uova dei kishin) e una di strega, in modo che lo studente arma possa potenziarsi ed evolversi a sufficienza per diventare ufficialmente l'arma di Lord Shinigami.

Nonostante all'inizio mi abbia deluso un po', superato il secondo volume la storia inizia a svilupparsi in modo interessante.
Infatti, mentre nel primo volume la storia era banale e riempita di scene un po' spinte e fuori luogo, più va avanti più migliora, e diminuiscono anche le scene fanservice (anche se non spariscono del tutto). Lo stile grafico dell'autore è originale e non mancano le inquadrature interessanti. Inoltre le battaglie ti prendono, non sono noiose e, soprattutto, sono comprensibili, a differenza di molti altri manga.
Il plot di partenza invece non è molto originale: ci sono già tantissime storie che parlano degli dei della morte, ma questa riesce a diventare interessante, grazie a un buon mix di umorismo e azione e a personaggi simpatici e originali.
Insomma, Soul Eater non è un capolavoro, ma è comunque un manga simpatico e piacevole da leggere, io personalmente consiglio di acquistarlo."

Ora vorrei cambiare un po' questa recensione. Innanzitutto lo stile di Okubo è migliorato, il tratto dell'autore è molto più piacevole, la storia è maturata e sono comparsi tanti personaggi carismatici e originali, insieme a nemici veramente interessanti. Inoltre la storia si evolve in modo interessante, in un mondo molto particolare e diverso dai soliti shonen. Ho una buonissima idea di questo manga e ripongo grandi aspettative in Atsushi Okubo!
Insomma, compratelo e all'inizio abbiate un po' di pazienza, perché dopo vi stupirà.


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Matt

Volumi letti: 9/25 --- Voto 10
Soul Eater è un manga di Atsushi Ookubo, in Giappone è ancora in corso e per ora conta 17 volumi. In Italia è pubblicato dalla Planet Manga. Da questo manga è stato tratto un anime di 51 episodi.

I protagonisti di questo manga sono alcuni studenti della Shibusen, una scuola che ha come preside Lord Shingami in persona, ovvero il dio della morte nonché fondatore della scuola. Nella scuola studiano gli Shokunin, cioè persone che combattono, e le buki, cioè persone in grado di trasformarsi in armi che combattono in coppia con uno Shokunin. Lo scopo della scuola è non far rinascere il demone Kishin, perciò gli studenti con le rispettive armi devono recuperare 99 anime + 1 anima di strega affinché l'arma possa diventare una Death Scythe, arma che può usare lo Shinigami.
I personaggi principali sono:
- Maka con la sua arma/falce Soul. Maka è la figlia dell'attuale arma dello Shinigami. Ha sempre avuto una considerazione negativa verso gli uomini, finché non ha conosciuto Soul. Ha la capacità di vedere l'anima delle persone e la "compatibilità" di esse. Soul invece è un tipo ribelle che tenta sempre di essere cool.
- Black Star con la sua arma ninja Tsubaki. Black Star tenta sempre di attirare l'attenzione su di sé ed è molto teatrale. Tsubaki è un arma ninja che si può trasformare in molte cose, come shuriken o in 2 falcetti legati da una catena.
-Death The Kid con le sue due armi pistole Liz e Patty. Death è il figlio dello Shinigami ed è un maniaco della simmetria. Le due ragazze invece sono due pistole, gemelle ma molto diverse fra loro.

<b>[Attenzione, possibili spoiler.]</b>
Gli allievi sono tenuti a frequentare missioni, ma con gli ultimi capitoli del manga e il risveglio di Kishin essi devono affrontare due streghe: Medusa, che domina i serpenti, e Aracne, che comanda i ragni. La prima strega ha il controllo di una studente e manipolandola riesce a complottare dall'interno della scuola. Con la crisi causata da Kishin vengono chiamati alcune fra le armi più potenti del mondo, cioè Justice Law dall'Europa, Azusa Yumi dall'Asia Orientale e Marie dall'Oceania. Da qui gli studenti intraprenderanno duri combattimenti contro i nemici e soprattutto contro nuove identità misteriose come Eibon.
<b>[Fine spoiler.]</b>

La storia è sviluppata benissimo, in un'alternanza fra combattimenti e umorismo. Lo scenario e l'ambientazione sono realizzati benissimo e danno proprio quel tocco misterioso che rende questo manga affascinante ed originale. I personaggi sono stupendi, disegnati molto bene e sempre molto simpatici. Un manga assolutamente da non perdere e da non lasciarsi sfuggire. Un must per chi ama il genere shonen, e per chiunque ami opere d'avventura, divertenti e misteriose.


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kekko star

Volumi letti: 8/25 --- Voto 10
Un lavoro magistrale, disegnato e pensato da quel genio che io chiamo Atsushi Ookubo. Ha una storia originale che presenta lotte, divertimento ed ha anche una scuola, quindi si potrebbe dire che presenta un minimo di cultura (delle anime e delle tecniche mortali naturalmente).
I disegni presentano delle linee pulite e sono molto belli da guardare. I combattimenti presentano a volte parti altamente demenziali mentre altre volte sono seri e cruenti.
In conclusione, questo manga prodotto dalla casa editrice "Planet Manga" è consigliato da me come lettore e otaku.


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kakeru96

Volumi letti: 9/25 --- Voto 9
Soul Eater: che shounen!
Sicuramente a mio avviso uno dei migliori del momento, ha tutto: divertimento, azione, personaggi originali e chi più ne ha più ne metta!
La trama è originale e molto appassionante, e i disegni sono fantastici, Atsushi Ookubo ha un tratto bellissimo! I combattimenti sono molto chiari, nel senso che si capisce sempre cosa stiano facendo i personaggi durante il combattimento.
Proprio non capisco le critiche che questo manga riceve. Edito da Planet Manga all'economico prezzo di 3.90€, è dal sottoscritto consigliatissimo.

sogeking-93

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sogeking-93

Volumi letti: 8/25 --- Voto 10
Sinceramente non riesco a capire tutte le cattive recensioni lette in questa sezione. Ci troviamo di fronte ad un autentico capolavoro sia dal punto di vista estetico sia da quello narrativo. Nonostante il primo volume possa non essere ben visto dai meno pazienti, indotti all'acquisto solo dalla voglia di scrivere due righe di critiche infondate, per via della trama ancora non delineata, bisogna considerare che si tratta del numero pilota per il resto della serie che funge solamente da presentazione dei personaggi. Man mano che la storia va avanti con l'apparizione di personaggi sempre più originali e divertenti aumenterà notevolmente anche il divertimento e si finirà col leggere tutto il volume in pochi minuti. Per dirla in breve, un acquisto doveroso per gli amanti degli shonen e non.


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Black_Star

Volumi letti: 5/25 --- Voto 10
Anche se leggevo in giro commenti negativi su quest'opera decisi di acquistarla ugualmente, e non me ne pentii.
Fu una straordinaria sorpresa! È il perfetto shonen, gli elementi ci sono tutti: protagonisti all'inizio deboli che man mano diventano forti; personaggi divertenti; scene di lotta fantastiche che, unite alle gag, sono la parte migliore del manga. I personaggi sono molto delineati e uno più buffo dell'altro. Disegni nel primo volume troppo sempliciotti, ma già nel terzo volume si notano miglioramenti e nel 6 volume il manga comincia a diventare serio. L'edizione era nei primi 2 numeri mediocre, mentre dal terzo volume la carta diventa bianca e non trasparente. Detto questo lo consiglio agli amanti degli shonen e di chi cerca qualche novità.


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KiraSensei

Volumi letti: 6/25 --- Voto 7
All’inizio avevo alcuni pregiudizi su quest’opera, in quanto ne avevo sentito parlare non tropo bene, anche qui su Animeclick.it, e la Planet Manga ne aveva decantato fin troppo le qualità. Tuttavia ho deciso di cimentarmi nella lettura di quest’opera di puro impulso.

La storia narra le vicende di un gruppetto di ragazzi molto particolari, ognuno dei quali ha delle caratteristiche molto singolari e divertenti, i quali studiano in un accademia per creare l’arma perfetta per il dio Shinigami, che al contrario di quello che si potrebbe pensare fa le veci del buono di turno, anche se a suo modo. Il fulcro della storia che si è potuto capire fino ad ora sta nel raccontare il legame e l’evoluzione dello stesso tra il maestro e l’arma.
Qui bisogna specificare una cosa, i protagonisti sono sì tutti ragazzi, ma alcuni sono dei maestri d’arma altri sono l’arma stessa, e questo a mio avviso è un punto a favore del manga.
Le coppie sono ben assortite e si completano rendendo ogni coppia particolare e divertente.
Inizialmente la trama non è nulla di particolare, ma col proseguire dell’opera si nota la presenza di un quadro più ampio che coinvolge i nostri protagonisti, che sono così assortiti: Maka e Soul, Black Star e Tsubaki, Death The Kid con Patty e Liz.

Una nota negativa, ma non troppo, sull’opera va fatta, in quanto nonostante il target a cui è indirizzata vengono rappresentati combattimenti violenti, situazioni ambigue e naturalmente del buon fan service, che forse sarebbe stato meglio indirizzare ad un pubblico più maturo, tutto sommato però personalmente trovo questi elementi interessanti e godibili nella lettura.

Il tratto è indubbiamente particolare, in quanto sembra cambiare da situazione a situazione, altra cosa che trovo interessante; il personaggio che più mi piace è la strega Blair, la quale purtroppo fino ad ora ha avuto un ruolo marginale.
Viene fatto un discreto uso dei fondali e degli elementi di contorno, il che rende l’opera godibile all’occhio.

L’edizione è la classica edizione Planet Manga da 3.90 euro, niente di più niente di meno, un prezzo anche onesto per il valore dell’opera in sé.
In conclusione posso dire di aver fatto bene a dar retta al mio impulso di comprare Soul Eater, non è il capolavoro che decantava la Planet Manga ma non è neanche un manga da buttar via, personalmente lo trovo piacevole da leggere, non impegnativo ma rilassante.
L’opera meriterebbe un sei e mezzo pieno, però non essendoci i mezzi voti arrotondo a sette per la composizione delle copertine, le quali catturano molto bene l’occhio al momento dell’acquisto.

KiraSensei


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elceco92

Volumi letti: 5/25 --- Voto 8
<b>[Attenzione Spoiler]</b>
Possiamo dire che i protagonisti sono 7, cito nell'ordine rispettivamente i meister e le loro buki: il duo formato da Soul e Maka, quello formato da Black Star e Tsubaki ed il trio formato da Death the Kid (figlio di Lord Shinigami) e le sorelle, Liz e Patty.
Nel primo volume si scopre l'obiettivo di Soul e Maka, nonché quello di tutta l'accademia Shibusen, e cioè quello di raccogliere 99 anime malvagie (o del Kishin) e 1 anima di strega. Soul arriva a mangiare 99 anime del Kishin tuttavia, la centesima anima deve essere quella di una strega... ma lui ne mangia una normale (della gatta Blair) e quindi deve ripartire da capo.
Si tratta di un manga divertente, con combattimenti godibili e che si fa leggere piacevolmente. Inizialmente i disegni non sono dei migliori, ma con l'avanzare dei volumi si vede un netto miglioramento della tecnica di disegno dell'autore.
E' presto per giudicarlo, ma sono fiducioso...


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Golconda

Volumi letti: 5/25 --- Voto 7
Carino, veramente carino. Premetto che ho già visionato tutta la serie tv oltre ad aver letto i tankobon pubblicati in italiano. Il disegno soprattutto all'inizio lascia davvero a desiderare, ma la storia regge e decolla senza problemi. Non so se meriterà sempre un 7, dopotutto gli alti e bassi nelle serializzazioni ci sono sempre. Ciò non toglie che sia stata una bella scoperta e un ottimo "azzardo" da parte dell'editor italiano... speriamo che regga, anche se la bimestralità pezza un po il ritmo di lettura.

jotaro kujo

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jotaro kujo

Volumi letti: 5/25 --- Voto 8
Soul Eater dopo una lunga attesa, è arrivato nella nostra bella penisola ma... dopo tutta questa attesa i voti sono così bassi? Certo, questo manga ricalca scene trite e ritrite (ma questo è un difetto di tutti gli shonen manga), ma fa bene il suo dovere, quello di divertire ed appassionare, che poi è ciò che conta di più in un manga!
Trama scontata ma intrigante, disegni avvincenti (anche se a volte altalenanti), personaggi carismatici, e gag umoristiche, rendono questo fumetto un vero gioiello! Non un capolavoro, ma quasi.


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KaiKai

Volumi letti: 15/25 --- Voto 6
Non capisco perchè l'anime, nettamente inferiore in fatto di trama, abbia più recensioni positive della versione cartacea. In ogni caso, ho voglia di spezzare una lancia a favore di questo manga, di cui mi sono innamorata da un po' di tempo a questa parte, ma che sembra aver fatto breccia nei cuori dei più in modo assolutamente negativo!

Innanzitutto, la trama. Non vediamo niente di troppo nuovo: i ragazzini protagonisti, che si dividono in due categorie, "Shokunin" e "Buki" (nella traduzione italiana il primo termine viene sostituito) alunni in un'accademia fondata dallo Shinigami, il Dio della Morte in persona, sono istruiti al combattimento (ma non solo) e in ogni caso preparati per sconfiggere i "Kishin", pericolosi demoni che si cibano di anime umane.
Da questo filone principale, si dipanano le vicende di sette studenti frequentanti questa famosa scuola, chiamata "Shibusen" (in italia è "DWMA" o qualcosa del genere, sinceramente un cambiamento che non ho molto approvato...), Maka e Soul, BlackStar e Tsubaki e infine Death The Kid, figlio dello stesso Shinigami, con le sue due armi Liz e Patty. Fin qui nulla di diverso dalla serie animata, incluso un fastidiosissimo fanservice che l'autore poteva benissimo risparmiarsi.
A metà delle vicende, però, si ha un meraviglioso cambiamento: si introducono nuovi personaggi (che non cadono nel dimenticatoio) e se ne rincontrano di già conosciuti, che vengono approfonditi tanto da diventare anch'essi protagonisti e non più solo comparse. La storia si fa molto più seria (quasi tragica in alcuni punti) e assistiamo a qualche cambiamento psicologico; niente di eclatante: ricordiamoci che siamo sempre di fronte ad un fumetto per ragazzini...

Non mi dilungo più di tanto sulla storia, visto che è stata già trattata nelle precedenti recensioni, e parlo della realizzazione tecnica. I disegni, effettivamente, nei primi numeri della serie non sono affatto apprezzabili (diciamo pure orrendi), gli sfondi sono praticamente assenti nella maggior parte delle vignette, e non sono ancora riuscita a capire il motivo per cui, in alcuni disegni del primo capitolo, le dita dei personaggi sono quadrate...
Man mano che si va avanti comunque si ha un incredibile miglioramento da parte dell'autore, che effettua anche un leggero cambiamento di stile.
Fantastiche le ambientazioni... quando iniziano ad apparire.

Non so quale tipo di forza su questa terra mi abbia spinto a cominciare a leggere questo manga, mettendo in conto il fatto di trovarmi in tremende ristrettezze economiche, e che di solito mal sopporto gli shonen. So solo che ho personalmente fatto una buona scelta, e che spero che la serie continui anche se non troppo, visto che allungare il brodo non è mai una buona cosa (vedi Naruto) in Giappone quanto in Italia.
Nonostante ciò, non mi sento di consigliarlo, o almeno non a tutti. Se conoscete bene i vostri gusti, e preferite manga più maturi, non prendetelo, saranno soldi buttati via. Al limite, prima di comprarlo, leggete qualche capitolo su internet.
Se invece siete alla ricerca di storie semplici ma coinvolgenti, se non avete troppe pretese, se siete amanti delle armi come me, compratelo e non ve ne pentirete.


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lavolpe

Volumi letti: 4/25 --- Voto 8
Sicuramente non siamo davanti al nuovo capolavoro manga, ma penso che Soul Eater sia un buon prodotto. Ho visto la serie animata che, aldilà del finale filler, si presenta come un qualcosa di raro per una serie, soprattutto per quanto riguarda le animazioni che a mio parere sono una gioia per gli occhi.
Il manga per ora è ai primi numeri e non discosta molto dalla controparte animata, ma presenta come spesso succede uno stile di disegno diverso. Ad alcuni può piacere ad altri no. Io trovo che sia più allungato e che sia migliore per il trattamento del naso dei personaggi.
Questi ultimi sono i più variegati che mai, apparentemente monolitici, ma capaci di diverse sfumature nei momenti più critici, cosa che in altre opere non si vede.
Gli do 8 per l'originalità di alcune trovate e per il rapporto tra meister e arma, anche se poi fa molti riferimenti soprattutto a Naruto e Bleach.

il negromante

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il negromante

Volumi letti: 4/25 --- Voto 4
L'ennesimo manga commerciale, tutta pubblicità... niente succo; la Square Enix stavolta ha davvero deluso.
Battute pessime contornate dalla srega/gatta Blair che non ha proprio senso in tutta la storia, finale orribile e sconclusionato, personaggi odiosi come Black Star, Soul Eater, Maka, Death the Kid, Blair... insomma, tutti i personaggi fanno davvero pena e son banalissimi, tranne la strega medusa che è un cattivo con i fiocchi.
Per tutti quelli che amano gli shonen ripetitivi che ultimamente spuntano come funghi; sicuramente sconsigliato a chi solitamente legge tutt'altro.

Kouga

Volumi letti: 4/25 --- Voto 1
Cosa mi aveva spinto a cominciare Soul Eater?
Le continue critiche positive che scaturivano da quest'opera, lo stile di disegno accattivante notato in alcune illustrazioni e nelle cover dei vari volumi, il fatto che provenisse da Square-Enix che mi ha appassionato a diversi capolavori mangofili (Fullmetal Alchemist) e videoludici (Final Fantasy).

A cosa mi sono trovato di fronte una volta finito il primo volume? Ad un'accozzaglia di gag demenziali pseudo-ridicole, ad azione farcita a caso, fan service esagerato, battute squallide, personaggi ben caratterizzati ma mal riposti nella storia, ed una trama decisamente troppo episodica e spicciola da potermi intrattenere a lungo: Soul Eater almeno per quanto ho avuto modo di leggere sa troppo di già visto e non ha abbastanza pathos e carisma da affascinare lettori più adulti, navigati e smaliziati.

Posso capire come il character design underground e colorato possa, insieme alla componente sovrannaturale, colpire un pubblico di giovanissimi, così come posso supporre che la serie per andare avanti per così tanti numeri debba prima o poi raccontare una storia continuativa e magari seria, riunendo i vari Shinigami contro un nemico comune, ma se dopo un singolo volume la mia attenzione è scemata a tal punto, non me la sento proprio di consigliarlo a nessuno, mi spiace.


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FrancyFay

Volumi letti: 3/25 --- Voto 4
Dopo tutta la pubblicità fatta su questo manga ci si aspettava probabilmente un capolavoro... a mio parere non è così.
Soul Eater mi ha abbastanza deluso, come trama, scontata e anche un po' banale, con lo stesso sviluppo di molte altre serie shonen.
La cosa che più mi dà fastidio probabilmente è il continuo fan service... per la miseria, un poco ci sta, ma certi personaggi sono stati creati appositamente per quello (si veda la strega Blair). Non ha senso!
Il tutto corredato da uno stile di disegno molto infantile e insicuro, per niente gradevole! Inoltre i personaggi sono piatti, alcuni insopportabili...
Questo manga è stato una vera delusione, soprattutto dopo che si è tentato di farlo passare come "manga dell'anno"...

Giank89

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Giank89

Volumi letti: 3/25 --- Voto 4
Soul Eater è una storia magica, apprezzabile e accattivante.
Se non fosse per alcuni aspetti (non ignorabili) che fanno di questo manga shounen un'opera totalmente al di fuori del "capolavoro". In primis la contraddizione riguardo il target: trovo assolutamente insensato che una racconto mediamente infantile come questo contenga al suo interno fan service spudorati diretti agli adulti; in questo modo Soul Eater crea INEVITABILMENTE confusione se esso sia più per adulti o più per ragazzi. Death the Kid trovo poi che sia un personaggio veramente insopportabile, al contrario degli altri che invece sono molto simpatici e particolari. Infine l'ingente pubblicità ingannevole fatta su questo manga, appare veramente insopportabile quando lo si va a leggere, perché non si ritrovano elementi abbastanza degni di nota da considerarlo un ottimo shounen come è stato descritto.
Altri manga meritano davvero il denaro che costano, ma a mio parere questo non è il caso.

strikemc

Volumi letti: 3/25 --- Voto 4
[<B>Moderatore</B>: ovviamente la seguente recensione è sarcastica - Oberon]

Il miglior manga di sempre, è semplicemente spettacolare, i personaggi sono fighissimi, la trama è imbattibile, ti tiene incollato alle pagine fino alla fine e non ti viene mai da pensare: <I>"Ca**o ho buttato 4 euro!"</I>... è troppo bello, ogni tavola è un capolavoro, troppo dettagliata e coinvolgente, altro che Miura, Inoue, Hagiwara e Urasawa.
Tutta la sensazionale campagna pubblicitaria della Panini è giusta e sacrosanta, non perdete tempo dietro a operuccie come Slam Dunk, Nausicaa, Proteggi la Mia Terra, Berserk, Venus Wars, il "Nuovo" arrivato Cyborg 009 o tutta la robaccia firmata Urasawa o Tezuka; comprate ad occhi chiusi SOUL EATER il miglior manga di sempre!

Tutte le parole che ho scritto sono assolutamente vere e sincere, credetemi...


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Mele85

Volumi letti: 2/25 --- Voto 4
Vista la grande popolarità di cui godeva, avevo deciso di dargli una possibilità. Purtroppo si è rivelata un'immane delusione, oltre che uno spreco di denaro.
La storia ha la profondità di una pozzanghera, per non parlare dei personaggi principali che sembrano presi pari pari da altre produzioni di questo genere, senza però riuscire ad avvicinare neanche lontanamente la personalità di, per esempio, quelli di Bleach.
Anche i disegni non mi hanno particolarmente impressionato, ma nel complesso sono la cosa che mi ha deluso di meno!
In conclusione è una lettura che sconsiglio, a meno che non abbiate tredici anni e una voglia matta di vedere seni sproporzionati dovunque.


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metaurus

Volumi letti: 2/25 --- Voto 6
Un manga non molto brillante, almeno fino al secondo volumetto i disegni sono imprecisi e le ambientazioni lasciano a desiderare. Ho comprato i primi due volumi e mi sono appassionato ben poco a questo manga, però mi sento generoso e aspetterò altri due volumi per capire come si svolgerà la storia. Ovviamente è un manga leggero e ci sono alcuni personaggi che davvero mi irritano, molto noiosi e abbastanza ripetitivi, ma ce ne sono alcuni molto interessanti e divertenti, ma questo divertimento, diciamola tutta, riesce solo a tratti. Mi diletto nella lettura di questo manga per spezzare la serietà di altri come Pluto e Guin Saga, che invece mi appassionano ben di più. L'anime ovviamente è uscito molto meglio, diventando una serie di successo sia in Giappone sia in Italia. Credo anche che se se ne è parlato cosi bene in Giappone, un motivo ci sarà, quindi non ci tocca altro che aspettare e sperare.


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Nel3

Volumi letti: 2/25 --- Voto 10
Decisi di prendere questo manga perché se ne parlava tanto in giro... dopo aver letto il volume 1 non me ne pentii, anzi volli continuare a leggerlo; volevo il volume 2 subito, e ora attendo con ansia il terzo, anche se una gran parte delle cose le so già perché ho visto delle puntate dell'anime.
La trama è semplice e lo sono anche i disegni ma dal secondo capitolo tutto ha più senso, la storia si evolve e i disegni con essa. Un manga che metterei al pari con altri grandi capolavori, ad esempio Naruto. Il mio personaggio preferito è Black Star, ma non è da meno Death the Kid con la sua paranoia della perfezione e della simmetria... infatti tutti i personaggi sono assai definiti e Lord Shinigami è troppo buffo! Purtroppo sono venuta a sapere una parte del finale, mentre non volevo sapere niente.
Per ora il mio voto è 10, perché non esiste un voto più alto! E devo dire che è stato tra le mie più grandi scoperte e non mi pentirò mai di averlo comprato... lo consiglio a tutti! Non ve ne pentirete (sperando che non venga aumentato di prezzo dalla Panini)!

Lucy95

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Lucy95

Volumi letti: 14/25 --- Voto 8
Un manga che all'inizio non mi ha colpito profondamente sopratutto per la scarsa qualità generale e per la solita storia degli shinigami. Proseguendo a leggerlo ricorrendo a mezzi alternativi, ho notato che la storia si fa sempre più "avvincente" e particolare... sopratutto perché mi piacciono i personaggi principali: Soul, Tsubaki e Black Star (a mio parere il migliore!).
[<b>Attenzione Spoiler</b>]:
L'ultimo capitolo il 63 è anche il mio preferito dove si vede Soul diventato finalmente Death Schyte e un po' di pace...

JACOB_BLACK

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JACOB_BLACK

Volumi letti: 2/25 --- Voto 10
Ho letto i primi 2 volumi e ne sono rimasto davvero colpito. La trama la sapete già ed è ben delineata.
I personaggi son tutti pazzi e stravaganti! Ogni vignetta fa nascere una risata! Gli scontri, anche se brevi, son entusiasmanti... ogni volta che finisci un volumetto ti viene la voglia di sapere il seguito.
Il disegno è abbastanza particolare, dove si vede un sole che ride e perde sangue dalla bocca? Il manga ha uno stile gotico, e come ho già detto non mancano le gag. Il mio voto infine è 10.

akaokami

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akaokami

Volumi letti: 2/25 --- Voto 6
Ho comprato anche io i primi 2 volumetti e devo dire che, anche se non mi ha entusiasmato molto soprattutto il primo volume, nel secondo ho già riscontrato una diversificazione dei personaggi e un abbozzo di sviluppo. Certo non intendo dire che sia un capolavoro ma potrebbe diventare interessante (unica nota negativa è l'inutile fanservice). Sicuramente comprerò qualche volume successivo per vedere come proseguirà. La trama è semplice e racconta le gesta di magici "armaioli" nel tentativo di far sviluppare la loro arma... e fin qui nulla di speciale. Ho apprezzato le ambientazioni e alcune scenette di combattimento. Vivono in un mondo "gotico" quasi alla D.gray-man (anche se qui il clima è molto più disteso).
Forse proprio la mancanza di pathos perenne può essere un punto di forza, come le copertine "alla Bleach". Credo che molte battutine siano accettabili anche se molte altre rasentano il grottesco. Di certo non è una lettura impegnativa, la consiglio a quelli che hanno voglia di divertirsi senza andare a cercare il pelo nell'uovo.


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laburattinaia

Volumi letti: 1/25 --- Voto 5
Prima di recensire io leggo presentazioni approfondite e molte critiche rigurdanti ciò su cui voglio esprimere un mio parere personale e devo dire che Soul Eater mi è stato proposto come un manga che otterrà molto pubblico. Dicono: "uno dei manga di maggiore successo che continua a stare nelle posizioni più alte della dificilissima top ten dei più venduti", ma su ciò ho i miei dubbi in quanto molti ribattono affermando che sia poco originale e che copi aspetti di altre opere e io, dopo aver letto quest'opera me ne sono accertata: il disegno è semplice e non presenta nulla di particolarmente interessante così come la storia in se e i personaggi. E' banale e non tiene il lettore impegnato nello scorrere degli eventi neppure con i le immagini che spesso sono molto lente, ma penso che questi ultimi aspetti in futuro potranno migliorare.
Per adesso posso solo dire che ci sono solo due cose che mi sono piaciute e cioè il paesaggio e i luoghi che sfortunatamente vengono evitati e non sono molto presenti, e il personeggio che comparirà nel secondo volume che come me è un burattinaio, ma ciò non nega che il manga si sia meritato un voto più basso di quello che avrei voluto dare precedentemente prima di leggerlo.


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Raharu

Volumi letti: 1/25 --- Voto 4
Ho appena preso in edicola la Variant Edition.
Che dire... una delle poche volte in cui l'anime supera di dieci volte la versione cartacea.
A parte il disegno orrido e le continue ripetizioni delle immagini (se osservate bene, vedrete spesso i medesimi disegni ridisegnati con qualche costume/goccina di sudore/dettaglio extra), troppe volte appaiono dei "tentativi" di personaggini chibi. Dico "tentativi" perchè si tratta più che altro di leggere caricature dei personaggi completamente spogliate di qualsiasi dettaglio, una via di mezzo tra il chibi ed il disegno completo, capace di stonare del tutto con le vignette di contorno: l'effetto complessivo che questi disegni danno è più la svogliatezza che non la sdramatizzazione. E' come se l'autore di tanto in tanto si stancasse di disegnare e inserisse questi finti spezzoni (nemmeno divertenti, essendo decisamente malfatti ed incompleti), e la storia ne risentisse.

Punto a favore sono varie pagine molto particolareggiate, intervallate però da banchi di disegni al limite dell'accettabilità, come se di botto un ragazzo gli avesse completato alcune vignette vuote.

Infine, una cosa che ho odiato è l'inserimento di paginoni stile "vedo-non-vedo", che riescono (incredibile!) ad essere di pessimo gusto perfino in un manga. Superando ampiamente la strizzata d'occhio al lettore, sforano quasi nel softcore; in pratica, è come se l'autore le avesse infilate non per rompere la tensione, come spesso accade ed è ben accetto, ma solo per pompare le vendite grazie alle masse di bimbetti che si fiondano sul manga con la tettona seminuda.

Visto il successo nipponico mi aspettavo un capolavoro, ma da ciò che vedo posso solo sperare di rifarmi dei soldi vendendo questo numero speciale su ebay. A meno che miracolosamente migliorino sia il disegno che la storia (sorvoliamo sui dialoghi insulsi che di tanto in tanto fanno capolino), questo manga è buono per lo scaffale. Se avete soldi da spendere, orientatevi su altri titoli.



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oberon

Volumi letti: 14/25 --- Voto 4
(Recensione esente da spoiler)
Manga targato Square Enix (666 Satan, Fullmetal Alchemist, Übel Blatt) che vanta un buon seguito di lettori in patria, anche grazie ad una versione animata di buona fattura. Un titolo su cui l’editore italiano, Panini Comics, ha comprensibilmente puntato molto in termini di hype, almeno a giudicare dal non trascurabile lancio editoriale di Soul Eater, pubblicizzato infatti come autentico “capolavoro”, uno degli ultimi e più attesi shonen ancora inediti in Italia.
Pur evitando ora di soffermarci sul significato del termine “capolavoro”, e su quanto sia lecito qualificare il manga in esame come tale, non si può fare a meno di constatare come, leggendo Soul Eater, si abbia onestamente l’impressione di ritrovarsi in mano uno shonen canonico, una lettura che semmai comincia a carburare sulle lunghe distanze.

Il manga narra le vicende di un gruppo di allegri ragazzi che frequentano un’accademia di magia, creata da Lord Shinigami al fine di scongiurare l’eventuale ritorno di un tremendo essere mefistofelico, Kishin, che tempo addietro attentò all’incolumità del mondo intero.
Il compito di questi studenti è addestrarsi nell’utilizzo di armi magiche antropomorfe, sconfiggendo demoni, mostri ed amenità varie; preoccupandosi nel contempo di potenziare le suddette armi tramite la fagocitazione delle anime dei nemici sconfitti.
Nulla di originalissimo insomma, soprattutto la solita solfa riguardante gli shinigami o le armi umane, quest’ultime apparentemente scopiazzate dal manga Shaman King.
Le vicende ruotano in buona sostanza attorno a tre squadre maestro/arma: Maka e Soul Eater, Black Star e Tsubaki, Death The Kid e le sorelle Patty & Liz. Queste saranno inizialmente protagoniste, in solitaria o cooperando tra di loro, di varie “lezioni” (ovvero delle missioni) in giro per il mondo.

Da premettere che il primo volume raccoglie tre one-shot comparsi su rivista, e solo alla fine il vero e proprio primo capitolo del manga; perciò non è forse l’ideale per farsi un’idea chiara di cosa aspettarsi da questo titolo. La sua lettura lascia infatti l’impressione di trovarsi dinnanzi ad un pasticcio di insulse gags, azione scontata ed ammiccamenti sexy di dubbio gusto; e tale impressione resta pressoché immutata per un altro paio di volumi, visto che le cose cominciano a farsi un filino più interessanti solo più avanti, con l’introduzione di nuovi personaggi ed un moderato approfondimento psicologico. Verso il terzo/quarto volume si intravede, infatti, la nascita di una macro-trama che fa da filo conduttore ai vari combattimenti che si esauriscono nell’ambito di qualche capitolo.
Proprio i combattimenti costituiscono l’elemento preponderante dell’opera (non si fa altro che combattere in effetti), ma non presentano nulla di particolarmente avvincente. La componente tattica che è il vanto di grandi shonen con combattimenti come Hunter x Hunter o Kekkaishi, qui è praticamente inesistente, ed il tutto tende a riassumersi in un banale ricorso a power-up.

Belle le cover che ritraggono i vari personaggi su uno sfondo bianco in pose “cool”, alla Bleach; semplici ma di sicuro effetto.
Il disegno in genere, pur denotando un tratto incerto e spesso ingenuo, ha qualcosa di stilisticamente originale: le ambientazioni sembrano la rivisitazione fantastica, spensierata e “pupazzosa” di uno stile gotico alla D.Gray-man.
Il chara design dei protagonisti richiama quasi quello di Kingdom Hearts, anche se decisamente più interessanti risultano i personaggi più adulti, in particolar modo il dottor Stein (anche se ricorda in modo imbarazzante Faust VIII di Shaman King). Il personaggio che dà il titolo all’opera, invece, è il più anonimo di tutti; mentre un elemento intrigante come la strega sexy Blair, è relegato nel ruolo di mera comparsa occasionale, che fa capolino tra le vignette solo quando c’è bisogno di elargire un po’ di nudità femminili; fanservice allo stato puro insomma.
Forse sta proprio qui il più grosso difetto di Soul Eater: il design “underground”, la giovane età dei personaggi principali, uniti alla semplicità della trama, farebbero pensare ad un’opera destinata ad un pubblico molto giovane; mentre alcuni combattimenti cruenti, le sporadiche nudità femminili e varie situazioni velatamente piccanti, potrebbero strizzare l’occhio ad un pubblico un po’ più maturo. Purtroppo il manga non si rivela pienamente adatto ad alcuna delle due fasce d’età, risultando in conclusione il tipico prodotto né carne e né pesce.

L’edizione Planet Manga è il classico prodotto di largo consumo da edicola, privo di particolari extra, ma con un rapporto qualità/prezzo indubbiamente onesto.
In occasione del lancio italiano, la casa editrice ha proposto anche una Variant Edition del primo volume che, ad esser franchi, non offre nulla di irrinunciabile, visto che le uniche differenze col volume standard sono una diversa illustrazione in copertina, ed un prezzo più alto (la versione standard costa 3,90€ contro i 5€ della versione variant) verosimilmente dettato dalla esigua tiratura di questo volume speciale.
Un discorso a parte merita l’adattamento italiano, nel complesso scorrevole e piacevole, che però ha attirato critiche da parte di una certa fetta di “puristi”, appassionati di vecchia data. Come però puntualizzato dai responsabili Planet Manga, esso è stato preventivamente studiato e concordato con l’editore giapponese. Il volume comunque è corredato da un ampio apparato didascalico, che chiarisce ogni aspetto dell’adattamento.

Come specificato inizialmente, da questo titolo è stato tratto un anime di successo, che però segue le vicende del manga solo fino ad un certo punto, visto l’esiguo numero di capitoli del manga disponibili all’epoca della sua realizzazione. Esso verrà trasmesso in Italia grazie a Rai4, che di recente ne ha annunciato l’acquisizione.

Tirando le somme, Soul Eater potrebbe forse offrire qualche sporadica soddisfazione a chi adora incondizionatamente gli shonen con combattimenti, ma di certo non presenta spunti particolarmente interessanti che contribuiscano a farlo emergere dalla già affollatissima massa di titoli affini e, soprattutto, tali da giustificare la definizione di "capolavoro".