Susano Oh
LA RECENSIONE CONTIENE SPOILER
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Nella carriera artistica di Go Nagai, Susano Oh è stato uno tra i suoi titoli di punta, tanto da ricevere numerosi sequel per ora inediti in Italia. Nel nostro paese non ha goduto di un'ampia popolarità, soprattutto per essere stato pubblicato così tardi.
Tra le caratteristiche che catturano subito di questa lettura, c'è sicuramente l'atmosfera di mistero che si respira già nelle prime pagine. Infatti Susano Oh è un manga che si evolve e cambia continuamente le carte in tavola, soprattutto nelle vicende conclusive. Di conseguenza le varie componenti della storia vengono svelate al lettore man mano che si avanza nella lettura. In quest'opera, dal punto di vista narrativo, vediamo spesso l'alternarsi di vicende che si svolgono contemporaneamente nella storia. In alcuni momenti avviene questo continuo e repentino cambio di focus, che contribuisce ad accrescere la curiosità nel lettore sul prosieguo di ciascuna vicenda. Nelle fasi finali questa tecnica narrativa viene utilizzata sempre più spesso, fino a portare alla splendida conclusione. Si tratta di un finale aperto che lascia spazio ai sequel che sono stati pubblicati in Giappone. Per quanto riguarda i personaggi ho apprezzato molto la loro caratterizzazione. Ai due estremi ideologici troviamo Uryu e Mitsurugi, mentre al centro c'è il protagonista Susa, dotato di una personalità mutevole a causa dei suoi poteri. Ed è per questa sua particolarità che non prende mai una posizione ben precisa tra i due schieramenti. Questi cambi di personalità lo rendono un protagonista interessante e fuori dall'ordinario. Nagai inoltre attinge molto dalla mitologia giapponese, infatti lo stesso Susano Oh appartiene a quest'ultima, così come Yamata no Orochi. Come sempre nei manga del maestro sono presenti riferimenti ad altre sue opere, qui salta all'occhio la presenza di un personaggio simbolo di Guerrilla High. La componente della psicocinesi è sfruttata molto bene. Il protagonista infatti ci mette molto a risvegliare i suoi poteri, e il tutto avviene gradualmente. I combattimenti sono eccezionali e si fa fatica a staccare gli occhi dalle pagine. Restando sui temi, in particolare quello della psicocinesi, è anche probabile che con quest'opera Nagai abbia influenzato altri grandi mangaka come Katsuhiro Otomo. Oltre a tutto ciò l'autore si sofferma come suo solito sulla bestialità dell'uomo, tra stupri e violenze di altro tipo. Qui diventa importante citare il controverso personaggio di Uryu, che è focale per la comprensione dell'opera. Egli infatti sogna di creare un mondo nuovo dominato da un'umanità più evoluta: gli esper. Tutto ciò al fine di cancellare una civiltà che reputa sbagliata. Tuttavia per farlo si serve di mezzi deplorevoli che invece rispecchiano in toto la società in cui vive. Solo verso la fine si rende conto degli sbagli commessi, e comprende di non aver mai realmente agito per il bene dell'umanità. Il volume finale è al cardiopalma e gli eventi si succedono in maniera molto spedita, ma senza mai perdersi nella confusione. Dal punto di vista estetico reputo questo manga praticamente impeccabile. Il tratto anni '80 di Nagai è molto più evoluto. Susano Oh è quindi un'opera in cui Nagai dà sfoggio della sua abilità da disegnatore, inserendo anche numerose splash page dal forte impatto visivo. I dettagli non mancano così come la dinamicità delle azioni, grazie a un paneling mostruoso. Soprattutto nelle sequenze finali, abbiamo un Nagai che, come in molte altre sue opere, lascia che a parlare siano le immagini, con il loro linguaggio metaforico. Conferendo al lettore la possibilità di libera interpretazione sulla natura di ciò che vede, in primis del misterioso guerriero comparso nelle pagine finali. Anche la tendenza di Nagai ad espandere la storia nello spazio (come in altre sue opere), testimonia la natura universale dei valori di un'umanità sempre più prossima all'estinzione. Costretta in qualche modo a mutare e ad evolversi per contrastare i cambiamenti da essa provocati.
Conclusioni:
Susano Oh è un manga che consiglio a tutti, fan di Nagai e non. Un'opera a cavallo tra gli anni '70 e '80, che saprà catturare la maggior parte dei lettori sia per il suo fascino retrò, che per l'immensa qualità della storia e dei disegni. Personalmente lo considero tra i migliori manga dell'autore.
Voto: 9.5.
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Nella carriera artistica di Go Nagai, Susano Oh è stato uno tra i suoi titoli di punta, tanto da ricevere numerosi sequel per ora inediti in Italia. Nel nostro paese non ha goduto di un'ampia popolarità, soprattutto per essere stato pubblicato così tardi.
Tra le caratteristiche che catturano subito di questa lettura, c'è sicuramente l'atmosfera di mistero che si respira già nelle prime pagine. Infatti Susano Oh è un manga che si evolve e cambia continuamente le carte in tavola, soprattutto nelle vicende conclusive. Di conseguenza le varie componenti della storia vengono svelate al lettore man mano che si avanza nella lettura. In quest'opera, dal punto di vista narrativo, vediamo spesso l'alternarsi di vicende che si svolgono contemporaneamente nella storia. In alcuni momenti avviene questo continuo e repentino cambio di focus, che contribuisce ad accrescere la curiosità nel lettore sul prosieguo di ciascuna vicenda. Nelle fasi finali questa tecnica narrativa viene utilizzata sempre più spesso, fino a portare alla splendida conclusione. Si tratta di un finale aperto che lascia spazio ai sequel che sono stati pubblicati in Giappone. Per quanto riguarda i personaggi ho apprezzato molto la loro caratterizzazione. Ai due estremi ideologici troviamo Uryu e Mitsurugi, mentre al centro c'è il protagonista Susa, dotato di una personalità mutevole a causa dei suoi poteri. Ed è per questa sua particolarità che non prende mai una posizione ben precisa tra i due schieramenti. Questi cambi di personalità lo rendono un protagonista interessante e fuori dall'ordinario. Nagai inoltre attinge molto dalla mitologia giapponese, infatti lo stesso Susano Oh appartiene a quest'ultima, così come Yamata no Orochi. Come sempre nei manga del maestro sono presenti riferimenti ad altre sue opere, qui salta all'occhio la presenza di un personaggio simbolo di Guerrilla High. La componente della psicocinesi è sfruttata molto bene. Il protagonista infatti ci mette molto a risvegliare i suoi poteri, e il tutto avviene gradualmente. I combattimenti sono eccezionali e si fa fatica a staccare gli occhi dalle pagine. Restando sui temi, in particolare quello della psicocinesi, è anche probabile che con quest'opera Nagai abbia influenzato altri grandi mangaka come Katsuhiro Otomo. Oltre a tutto ciò l'autore si sofferma come suo solito sulla bestialità dell'uomo, tra stupri e violenze di altro tipo. Qui diventa importante citare il controverso personaggio di Uryu, che è focale per la comprensione dell'opera. Egli infatti sogna di creare un mondo nuovo dominato da un'umanità più evoluta: gli esper. Tutto ciò al fine di cancellare una civiltà che reputa sbagliata. Tuttavia per farlo si serve di mezzi deplorevoli che invece rispecchiano in toto la società in cui vive. Solo verso la fine si rende conto degli sbagli commessi, e comprende di non aver mai realmente agito per il bene dell'umanità. Il volume finale è al cardiopalma e gli eventi si succedono in maniera molto spedita, ma senza mai perdersi nella confusione. Dal punto di vista estetico reputo questo manga praticamente impeccabile. Il tratto anni '80 di Nagai è molto più evoluto. Susano Oh è quindi un'opera in cui Nagai dà sfoggio della sua abilità da disegnatore, inserendo anche numerose splash page dal forte impatto visivo. I dettagli non mancano così come la dinamicità delle azioni, grazie a un paneling mostruoso. Soprattutto nelle sequenze finali, abbiamo un Nagai che, come in molte altre sue opere, lascia che a parlare siano le immagini, con il loro linguaggio metaforico. Conferendo al lettore la possibilità di libera interpretazione sulla natura di ciò che vede, in primis del misterioso guerriero comparso nelle pagine finali. Anche la tendenza di Nagai ad espandere la storia nello spazio (come in altre sue opere), testimonia la natura universale dei valori di un'umanità sempre più prossima all'estinzione. Costretta in qualche modo a mutare e ad evolversi per contrastare i cambiamenti da essa provocati.
Conclusioni:
Susano Oh è un manga che consiglio a tutti, fan di Nagai e non. Un'opera a cavallo tra gli anni '70 e '80, che saprà catturare la maggior parte dei lettori sia per il suo fascino retrò, che per l'immensa qualità della storia e dei disegni. Personalmente lo considero tra i migliori manga dell'autore.
Voto: 9.5.
"Susano Oh" è uno shounen manga di fine anni settanta scritto e disegnato dal maestro Go Nagai (già autore di Goldrake, Getter Robot, Devilman, ecc). Qui In Italia è stato pubblicato dalla Hikari Edizioni, invece in Giappone dalla Kadokawa Shoten.
In questa serie del maestro Nagai vediamo come protagonista il giovane liceale Shingo Susa, il quale viene invitato nel club del sovrannaturale dalla ragazza che gli piace, ma una volta entrato iniziano i primi problemi poiché non riesce a sviluppare questi poteri ma Rei cerca di aiutarlo anche se Susa non si fida, ma un evento tragico farà di lui un mostro assetato di vendetta e questo potere gli sarà affidato proprio grazie a Rei.
Il disegno di Go Nagai è uno dei migliori disegni in circolazione per quell'epoca, è davvero bello, e le scene in cui avvengono gli scontri sono davvero entusiasmanti e ben realizzate, tanto da far entrare nel vivo dei vari duelli con uno stile old school che non da per nulla fastidio al lettore, ho notato davvero molti dettagli in questo manga, sfondo sempre presente e impostato in maniera molto precisa e uniforme, soprattutto per quanto riguarda i vari personaggi protagonisti di quest'opera e anche per le ambientazioni cittadine, il disegno è calcato solo nelle scene più cruente ma non disturberà troppo la lettura, anzi migliorerà solo.
Parlando dell'edizione, la Hikari ci offre sei volumi dal formato abbastanza grande al prezzo di 14,90 € l'uno con almeno 300 pagine ciascuno e purtroppo nessuna di queste a colori, la carta si presenta rigida e poco trasparente, la rilegatura è ottima; piccola curiosità è che quest'opera presenta onomatopee in Giapponese con accanto la traduzione nella nostra lingua. Posso dire che qui abbiamo un'edizione ed un'opera davvero ben curata che vale assolutamente il suo prezzo.
Concludo dicendo che a mio parere è davvero un bel manga, la storia fin da subito mi ha catturato e le tematiche molto forti vengono usate molto adeguatamente e lo sviluppo che poi ci porterà al finale è assolutamente in linea con la trama in sé, è un manga forte che consiglio solo a un pubblico maggiorenne pronto ad affrontare argomenti abbastanza duri.
Voto finale: 8
In questa serie del maestro Nagai vediamo come protagonista il giovane liceale Shingo Susa, il quale viene invitato nel club del sovrannaturale dalla ragazza che gli piace, ma una volta entrato iniziano i primi problemi poiché non riesce a sviluppare questi poteri ma Rei cerca di aiutarlo anche se Susa non si fida, ma un evento tragico farà di lui un mostro assetato di vendetta e questo potere gli sarà affidato proprio grazie a Rei.
Il disegno di Go Nagai è uno dei migliori disegni in circolazione per quell'epoca, è davvero bello, e le scene in cui avvengono gli scontri sono davvero entusiasmanti e ben realizzate, tanto da far entrare nel vivo dei vari duelli con uno stile old school che non da per nulla fastidio al lettore, ho notato davvero molti dettagli in questo manga, sfondo sempre presente e impostato in maniera molto precisa e uniforme, soprattutto per quanto riguarda i vari personaggi protagonisti di quest'opera e anche per le ambientazioni cittadine, il disegno è calcato solo nelle scene più cruente ma non disturberà troppo la lettura, anzi migliorerà solo.
Parlando dell'edizione, la Hikari ci offre sei volumi dal formato abbastanza grande al prezzo di 14,90 € l'uno con almeno 300 pagine ciascuno e purtroppo nessuna di queste a colori, la carta si presenta rigida e poco trasparente, la rilegatura è ottima; piccola curiosità è che quest'opera presenta onomatopee in Giapponese con accanto la traduzione nella nostra lingua. Posso dire che qui abbiamo un'edizione ed un'opera davvero ben curata che vale assolutamente il suo prezzo.
Concludo dicendo che a mio parere è davvero un bel manga, la storia fin da subito mi ha catturato e le tematiche molto forti vengono usate molto adeguatamente e lo sviluppo che poi ci porterà al finale è assolutamente in linea con la trama in sé, è un manga forte che consiglio solo a un pubblico maggiorenne pronto ad affrontare argomenti abbastanza duri.
Voto finale: 8
Continuo a trovare segnate opere di Nagai come completate mentre sono state interrotte anche in Giappone dal maestro.
Lo dico apertamente Nagai è stato uno dei miei autori preferiti insieme a Tetsuo Hara e Rumiko Takahashi sin dal momento in cui ho preso in mano Mazinsaga, altra opera senza finale, seguito da Shutandoji, niente finale, e Violence Jack.
Anche Susano-Oh ha molto di nagaiano: fonde l’eros e l’horror, il soprannaturale e la fantascienza, un eroe bellissimo, belle ragazze e cattivi che sono brutti dentro e fuori. In fondo i filosofi greci mi hanno insegnato che il buono e il bello spesso sono collegati… e così era anche negli anime e nei manga fino agli anni ‘70… poi Char Aznable e alcuni altri villain hanno portato alla luce la tendenza che non per forza i cattivi devono essere brutti… anzi a volte devono saper sedurre.
Nagai continua a volerli dipingere come brutti e in ciò sbaglia.
Da qui ci saranno spoiler!
Alcune delle idee di Susano-oh verranno riciclate in altre opere: lo stupro dell’amata che fa scatenare i poteri psichici del protagonista e sarà l’inizio della fine del mondo… il combattimento sul ring con la truffa dell’eroe che non si fa forte solo della sua forza (entrambi episodi ritrovati in Mazinsaga), mentre una delle forme di Sasa trasformato in mostro ricorda Mao Dante, così come ci sono personaggi e mostri visti anche altrove
La cosa peggiore è che compaiono personaggi che vengono sfruttati per un momento e di cui non si conosce la fine…
Poi il viaggio dell’astronave di Atlantide: quando parte sembra debba sfidare il re della paura (Susano), poi scompare nello spazio per affrontare il serpente a Nove Teste Orochi: uscito dal sistema solare senza
concludere niente ritorna indietro combattendo sui vari pianeti… ma perché sto viaggio a ritroso?
Fine spoiler!
Detto ciò la mancanza di finale e la cosa peggiore che si possa fare ad un lettore ed essendo un opera del 1979 dubito che l’autore la riprenderà in mano, capisco perché Nagai abbia perso molto del fascino che esercitava negli anni ‘70, sembra come uno che prende denaro a credito e poi lascia dei buchi ai creditori. Gli do un 7 ½ , ma il voto poteva essere migliore.
Lo dico apertamente Nagai è stato uno dei miei autori preferiti insieme a Tetsuo Hara e Rumiko Takahashi sin dal momento in cui ho preso in mano Mazinsaga, altra opera senza finale, seguito da Shutandoji, niente finale, e Violence Jack.
Anche Susano-Oh ha molto di nagaiano: fonde l’eros e l’horror, il soprannaturale e la fantascienza, un eroe bellissimo, belle ragazze e cattivi che sono brutti dentro e fuori. In fondo i filosofi greci mi hanno insegnato che il buono e il bello spesso sono collegati… e così era anche negli anime e nei manga fino agli anni ‘70… poi Char Aznable e alcuni altri villain hanno portato alla luce la tendenza che non per forza i cattivi devono essere brutti… anzi a volte devono saper sedurre.
Nagai continua a volerli dipingere come brutti e in ciò sbaglia.
Da qui ci saranno spoiler!
Alcune delle idee di Susano-oh verranno riciclate in altre opere: lo stupro dell’amata che fa scatenare i poteri psichici del protagonista e sarà l’inizio della fine del mondo… il combattimento sul ring con la truffa dell’eroe che non si fa forte solo della sua forza (entrambi episodi ritrovati in Mazinsaga), mentre una delle forme di Sasa trasformato in mostro ricorda Mao Dante, così come ci sono personaggi e mostri visti anche altrove
La cosa peggiore è che compaiono personaggi che vengono sfruttati per un momento e di cui non si conosce la fine…
Poi il viaggio dell’astronave di Atlantide: quando parte sembra debba sfidare il re della paura (Susano), poi scompare nello spazio per affrontare il serpente a Nove Teste Orochi: uscito dal sistema solare senza
concludere niente ritorna indietro combattendo sui vari pianeti… ma perché sto viaggio a ritroso?
Fine spoiler!
Detto ciò la mancanza di finale e la cosa peggiore che si possa fare ad un lettore ed essendo un opera del 1979 dubito che l’autore la riprenderà in mano, capisco perché Nagai abbia perso molto del fascino che esercitava negli anni ‘70, sembra come uno che prende denaro a credito e poi lascia dei buchi ai creditori. Gli do un 7 ½ , ma il voto poteva essere migliore.