Tomoshibi no Otr
Passano gli anni e qualcuno ci prova sempre se non a diventare una colonna di Shonen Jump almeno a rimanerci il più a lungo possibile Yuuki Kawaguchi, autore di età sconosciuta, aveva pubblicato già sulla rivista un manga intitolato Red Hood nel 2021 che io avevo salutato con interesse e che poi è rapidamente naufragato… per carità aveva alcune idee carine ma le ha bruciate e in più i disegni non erano proprio il massimo.
Lo stile di disegno di questo autore non mi convince tutt’ora ma non perciò credo di dare un giudizio prevenuto nei confronti di Otr of the flame da me letto per più di trenta settimane regolarmente su Mangaplus.
Premetto che secondo me la lettura di un episodio settimanale attutisce in generalmente sia i pregi che i difetti di un’opera: non dico che ti dimentichi tutte le brutture o le vette raggiunte nella narrazione ma certo che leggere 30 volumi in pochi giorni ti fa avere le idee più chiare.
Da quello che ricordo posso dire che la trama non è poi così originale e che il finale è decisamente pessimo. In mezzo ricordo vagamente le vicende senza esserne né deluso né soddisfatto più di tanto: e qui che sarebbero servite idee per non farti sembrare l’opera qualcosa di già visto. In un mondo minacciato dal gelo e da un signore del male si devono riunire gli spiriti dei cinque elementi per sconfiggerlo. Uno di essi si unisce al giovanissimo Otr, ragazzo coraggioso e dal cuore puro… già visto e letto in mille salse…
Insomma si faceva leggere ma non scaldava l’animo: voto? Obbiettivamente cinque...
Lo stile di disegno di questo autore non mi convince tutt’ora ma non perciò credo di dare un giudizio prevenuto nei confronti di Otr of the flame da me letto per più di trenta settimane regolarmente su Mangaplus.
Premetto che secondo me la lettura di un episodio settimanale attutisce in generalmente sia i pregi che i difetti di un’opera: non dico che ti dimentichi tutte le brutture o le vette raggiunte nella narrazione ma certo che leggere 30 volumi in pochi giorni ti fa avere le idee più chiare.
Da quello che ricordo posso dire che la trama non è poi così originale e che il finale è decisamente pessimo. In mezzo ricordo vagamente le vicende senza esserne né deluso né soddisfatto più di tanto: e qui che sarebbero servite idee per non farti sembrare l’opera qualcosa di già visto. In un mondo minacciato dal gelo e da un signore del male si devono riunire gli spiriti dei cinque elementi per sconfiggerlo. Uno di essi si unisce al giovanissimo Otr, ragazzo coraggioso e dal cuore puro… già visto e letto in mille salse…
Insomma si faceva leggere ma non scaldava l’animo: voto? Obbiettivamente cinque...