Bastard!!
LA RECENSIONE CONTIENE NUMEROSI SPOILER
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Parte I: L'ARMATA RIBELLE DELLE TENEBRE
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Questo primo arco narrativo copre gli eventi dal volume 1 a metà del volume 8. Ciò che salta subito all'occhio fin dalla prima parte del manga è il protagonista Dark Schneider. Un uomo dalla moralità alterata, che deve fare i conti con personaggi di natura sovrannaturale. Ciò rende "Bastard!!" un manga di genere sword and sorcery, sottogenere del fantasy. Dark Schneider è un protagonista che all'inizio si comporta in maniera incomprensibile. Sembra pensare solo a sé stesso, non appare minimamente interessato a proteggere il mondo dalla minaccia incombente del dio distruttore Anslasax. L'unica cosa che sembra interessargli è la verginità di Yoko, tuttavia non perde mai occasione di sedurre gran parte delle donne che gli si parano davanti nel corso della storia. Sembra quasi un personaggio contraddittorio, anche se non lo è, ma a questo ci arriveremo nella quarta saga, "Norma Corrotta". Ad ogni modo la struttura narrativa di questo primo arco è caratterizzata da combattimenti uno dietro l'altro. Il protagonista si trova quindi ad affrontare nemici man mano sempre più forti, fino ad arrivare al "boss finale". Nel corso dei capitoli Hagiwara introduce diverse creature mitologiche, tra cui il Minotauro, la Sfinge, il Ciclope, ma anche vampiri, lupi mannari, non morti, goblin, orchi. Il tutto contribuisce a creare anche un'atmosfera dark fantasy. L'autore infatti non ci risparmia le atrocità che i popoli sono costretti a subire da queste creature. Nonostante ciò Hagiwara riesce a fondere magnificamente il dark fantasy e il demenziale, senza mai far risultare fastidioso o fuori luogo quest'ultimo. Anzi si potrebbe tranquillamente dire che le due componenti si fondono sempre meglio. Ricollegandomi al demenziale, il manga prende in giro tutti gli stereotipi del genere fantasy e battle. Abbiamo infatti la classica strega anziana dal naso allungato che prevede il futuro. A volte è addirittura Hagiwara che interviene con delle frasi sotto le vignette, in cui scherza su questi stereotipi. Divertente e abbastanza geniale il momento in cui viene presentato il necromante Doshi, il quale all'inizio viene inquadrato sempre da vicino senza far notare la sua scarsa altezza. Poi c'è una tavola in cui viene mostrato a confronto con gli altri sottoposti, e per come viene messa in scena nel manga, questa gag che può sembrare banale, fa scoppiare dal ridere. Spesso l'autore interviene tramite i propri personaggi, rompendo la quarta parete. Dark Schneider è infatti convinto di essere il "protagonista super bellissimo". Tanto che, quando uno scontro con un nemico in apparenza marginale, si protrae più al lungo del previsto, Dark Schneider lo accusa di essere rimasto in scena troppo a lungo. A volte Hagiwara interviene anche per dare delle informazioni sulle creature che compaiono nella storia, cosa che farà per tutta la serie. Inoltre l'autore inserisce una miriade di citazioni ad altri manga o fumetti in generale. Queste citazioni le troviamo in varie forme, principalmente nei personaggi, nel disegno e negli interventi dell'autore. Compaiono i vampiri alla Araki e un "hora hora" tipico delle serie de "Le bizzarre avventure di JoJo". Ci sono anche riferimenti a Kazuo Umezz, a Gundam, a Dragon Ball, a Evangelion con la comparsa di un Gendo Ikari, e addirittura a Popeye, per il modo in cui viene disegnato il braccio di Yoko, quando colpisce Gara con un pugno. Per non parlare dei riferimenti musicali, che rimangono per tutta la durata del manga, due esempi sono i Led Zeppelin e Yngwie Malmsteen. Riferimenti che troviamo quindi nei nomi degli incantesimi, così come in quelli dei personaggi. A un certo punto ho trovato anche una somiglianza tra Dark Schneider e Hanamichi Sakuragi, per il fatto che entrambi si ritengono dei geni nel loro ambito. Tuttavia è probabile che qui sia stato Inoue a prendere una piccola ispirazione da Hagiwara. Ad ogni modo i volumi sono un continuo crescendo, e i combattimenti sono sempre più interessanti e innovativi. Infatti capita spesso che Dark Schneider seduca le sue avversarie donne, piuttosto che combatterle sul serio, cosa che ritroveremo anche molto più avanti nel manga. Inoltre in queste sequenze vengono mostrate le nudità con una sfrontatezza a dir poco nagaiana, che non guasta mai con i toni del manga. La storia ha un ritmo incredibile, e nonostante nei volumi succeda di tutto, la narrazione non risulta mai affrettata o ripetitiva. Infatti i combattimenti sono sempre diversi tra di loro, in quanto contengono sempre ottimi colpi di scena e soluzioni geniali. A un certo punto viene fatta anche una metafora interessante sulla luce, che rappresentava un simbolo di vita per gli uomini, ma che questi ultimi hanno usato per creare il dio distruttore Anslasax, che li ha portati alla rovina. Possiamo quindi notare un Hagiwara che condanna fermamente i conflitti e le guerre. Tornando ai combattimenti, quello più riuscito in questo arco è lo scontro con Abigail. Esso porta numerose rivelazioni per quanto riguarda la trama, contiene molti colpi di scena ben creati, e si conclude con una splendida citazione ad "Akira" di Katsuhiro Otomo. Un'altra caratteristica molto riuscita è l'ambientazione, che fonde con successo il dark fantasy e il post-apocalittico. Per quanto riguarda invece i personaggi, devo dire che sono caratterizzati molto bene. Hagiwara riesce a descrivere alla grande i loro dubbi e motivazioni, differenziando il carattere di ognuno di loro. Dark Schneider è il più riuscito, ma allo stesso tempo anche il più difficile da creare, per la sua natura ambigua. Degna di nota Arshes Nei, un tempo discepola di "Darsch" insieme a Kall-Su. Qui il manga racconta benissimo sia i legami tra questi personaggi, che la loro evoluzione, con Dark Schneider che sembra un padre, ma allo stesso tempo un amante di Nei. Inoltre sono ben utilizzati tutti i comprimari, che trovano sempre il loro ruolo all'interno della narrazione, un esempio è Gara nel volume 6. Per quanto riguarda il lato grafico, il livello è molto alto e Hagiwara dirige in maniera perfetta lo studio "Loud in School". Le tavole hanno degli ottimi tagli, il disegno si evolve sempre di più assieme all'uso dei retini. Un po' come era solito fare anche Nagai, possiamo trovare, durante tutto il manga, dei riferimenti grafici alle illustrazioni di Gustave Doré della Bibbia e della Divina Commedia. Materiale che viene citato dall'autore stesso in alcuni punti. Inoltre Hagiwara utilizza per alcuni personaggi, il character design realizzato dai suoi assistenti, o da altri autori suoi conoscenti. Nel complesso il character design è molto dettagliato e si fonde bene con lo stile di Hagiwara, anche quando non è realizzato da lui. Stessa cosa si può dire dei vestiti, non a caso ci sono dei punti in cui i personaggi cambiano abiti repentinamente. La regia delle tavole migliora e si evolve sempre di più con il passare dei volumi. Tuttavia su questo punto mi sento di dire che ci sono alcune scene un po' confuse, soprattutto nelle fasi iniziali. Questo perché in certi casi le onomatopee occupano troppo spazio nelle tavole, ma potrebbe essere anche un difetto dell'adattamento italiano del manga. Da notare anche il fatto che per disegnare le analessi, Hagiwara utilizza dei contorni a doppia linea per le vignette.
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Parte II: REQUIEM DELL'INFERNO
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In questo secondo arco narrativo, che copre gli eventi da metà del volume 8, fino a tutto il volume 12, c'è un salto temporale di due anni. Dopo aver sconfitto Abigail, che era stato posseduto dalla coscienza di Anslasax, Dark Schneider scompare. Tuttavia questa è solo una delle innumerevoli morti del protagonista, che in realtà è quasi immortale. Ad ogni modo rimane Kall-Su - anch'egli sotto l'influenza del dio distruttore - che è intento a trovare l'ultimo sigillo di Anslasax, aiutato dai generali della magia, suoi sottoposti. Questi ultimi si scontrano di continuo con un gruppo di samurai, contrari alle ambizioni di Kall-Su. Bisogna subito dire che tra generali della magia e samurai, i personaggi introdotti in questo arco sono troppi per dare a ognuno una caratterizzazione pienamente soddisfacente. Tuttavia ce ne sono alcuni di buono spessore, in particolar modo i capi dei rispettivi gruppi, ovvero Yngwie Von Malmsteen per i generali della magia, e Yoshua Belahia per i samurai. Bisogna anche dire che i generali della magia non sono personaggi piatti, infatti alcuni di loro, tra cui Sheila E. Lee, iniziano a dubitare dei comportamenti di Kall-Su. Anche qui i combattimenti sono ottimi, e il ritorno di Dark Schneider è reso molto bene. In questa saga viene approfondito ancora di più il suo rapporto con Arshes Nei e con Yoko. Quest'ultima inizia a capire la natura benevola del protagonista, che invece presentava sé stesso come un sadico assetato di potere. Poi si arriva allo splendido scontro con Kall-Su, che si risolve in maniera inaspettata. Infatti Kall-Su approfitta del momento in cui l'influenza di Anslasax era più debole, per auto-infliggersi un colpo potenzialmente mortale. Qui il lettore comprende il rapporto tra i due personaggi. Infatti Kall-Su è affezionato a Dark Schneider perché è stato l'unico ad essersi preso cura di lui, nonostante (Kall-Su) avesse assassinato la sua stessa madre. Stessa cosa per quanto riguarda Nei che, discriminata per la sua razza, ha potuto trovare rifugio nel protagonista. Inoltre Dark Schneider, come un vero padre, rivela di essere fiero del fatto che i due si sono opposti a lui. Ad ogni modo, nonostante il sacrificio di Kall-Su, Anslasax si risveglia ugualmente rompendo l'ultimo sigillo. Ciò porta allo scontro finale della saga, quello tra i protagonisti e una sola cellula di Anslasax. Qui la narrazione rallenta leggermente e l'autore lascia spazio a splash Page in cui i personaggi sfoggiano tutte le loro tecniche per distruggere l'avversario. Diciamo che in generale il ritmo rimane sempre molto intenso, come nella prima saga. "Requiem dell'inferno" si conclude con Anslasax che riunisce tutti gli dei del male per portare il mondo alla rovina. Ciò crea quindi un collegamento diretto con la saga successiva. Parlando del disegno, in questa saga migliora ulteriormente, gli scontri sono più dinamici. C'è molto uso di splash page, come nel combattimento contro Kall-Su o contro la cellula di Anslasax. Inoltre Hagiwara tende ad aggiungere modifiche ai capitoli, prima di far rilasciare il tankobon, cosa che farà anche successivamente. C'è anche da dire che in questa saga la lunghezza dei capitoli si estende molto, rispetto all'arco narrativo precedente. Questo fu dovuto probabilmente anche al cambio di rivista da "Weekly Shonen Jump" a "Weekly Shonen Jump Specials". Va anche detto che i toni non cambiano radicalmente, ma si fanno un po' più seri rispetto a prima. Infine il design di Anslasax dopo il risveglio, ricorda molto quello di Orochi di "One Punch Man". Chissà che One e Yusuke Murata non abbiano preso qualche ispirazione da qui.
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Parte III: IL PECCATO E LA PUNIZIONE
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Il terzo arco narrativo di "Bastard!!" ricopre gli eventi che vanno dal volume 13 al volume 18. Qui non ci sono salti temporali, bensì la prosecuzione dello scontro con Anslasax, con la successiva entrata in scena degli angeli del paradiso e dei demoni dell'inferno. Qui a livello di toni il manga non si scompone rispetto alla saga precedente, mantiene infatti un'aria abbastanza cupa. Si può dire che il ritmo della lettura diminuisce leggermente, per dare spazio all'introduzione di nuove creature, oltre che ai relativi combattimenti. Nella prima parte di questa saga si conclude lo scontro tra Dark Schneider e Anslasax. Una battaglia che termina con un grandissimo colpo di scena, ovvero il fatto che in realtà dentro Anslasax c'è un angelo, che sfrutta la disattenzione di Dark Schneider per riuscire momentaneamente a ucciderlo. Inizia quindi ufficialmente l'Apocalisse. Da questa saga in poi si potranno trovare nel manga innumerevoli riferimenti biblici e religiosi. A partire dal fatto che gli angeli vengono divisi secondo le classificazioni cristiane, ognuna approfondita nel manga, con delle informazioni aggiunte da Hagiwara per comprenderne al meglio la natura. Tant'è che l'autore, in uno dei suoi pensieri, arriva a paragonare queste informazioni a quelle che scrive Masamune Shirow nei suoi manga. Ma c'è una bella differenza: Hagiwara integra perfettamente queste nozioni all'interno della storia, e non sono neanche del tutto essenziali per comprendere la trama generale; nei manga di Shirow (almeno quelli che ho letto io) invece queste informazioni sono situate al di fuori dei capitoli, e la storia raccontata nell'opera dipende totalmente da esse. Ad ogni modo in questa saga vengono introdotti anche i Serafini, gli angeli di livello più alto, che troveranno spazio ancora maggiore nell'arco narrativo successivo. Vengono poi introdotte le creature infernali, tra cui Satana, Porno Diano e i re dell'inferno. Queste creature, sia angeli che demoni, hanno un ottimo character design, perfetto per rendere anche abbastanza caricaturali i personaggi. Hagiwara punta molto su questo aspetto, c'è addirittura un angelo che dice "god'mn" dopo essere stato colpito. Oppure basti pensare alla figura di Satana, fonte di alcune gag con il protagonista Dark Schneider che lo ridicolizza. In un certo senso l'opera diventa una sorta di parodia dell'Apocalisse e della Bibbia, ma allo stesso tempo tira fuori dei notevoli spunti di riflessione. Da questo punto in poi potremmo quindi definire "Bastard!!" come una reinterpretazione dell'Apocalisse. Il tema della religione entra quindi a far parte della storia in maniera preponderante, e la differenza tra bene e male si assottiglia sempre di più anche nella saga successiva. Comunque le spiegazioni che vengono date ai vari colpi di scena, risultano coerenti con la trama, ma alcuni aspetti vengono approfonditi posteriormente. A un certo punto della narrazione viene mostrato un altro gigantesco colpo di scena, ovvero il fatto che Rusie Renren sia in realtà Lucifero. Quest'ultimo si era infatti momentaneamente incarnato in Rusie, di conseguenza ha sempre protetto in silenzio Yoko e i suoi compagni. Da qui iniziano altre riflessioni sul fatto che sia giusto o meno lo sterminio che gli angeli stanno portando avanti ai danni degli uomini. Anche la figura di Lucifero, esiliato dal paradiso, appare meno negativa di ciò che ci si aspetterebbe. In alcune sequenze è proprio lui a chiamare "fratelli" gli angeli che lo stanno attaccando, in segno del fatto che prima erano molto legati. Ma il volere di Dio ha reso in un certo senso ciechi gli angeli, e di ciò ne parleremo ancora meglio nella saga successiva, in quanto questo tema verrà approfondito maggiormente. Un altro aspetto che caratterizza questa fase del manga è l'assenza di Dark Schneider dopo la sua morte, almeno nel mondo reale. La scena viene quindi occupata dai comprimari, che si scontrano con gli angeli fino allo stremo delle forze. Il tutto in combattimenti pieni di nuove tecniche segrete dai nomi improbabili e splash page mozzafiato. Dopo un po' ci viene mostrato nuovamente Dark Schneider, che però si trova temporaneamente all'inferno. Da qui in poi ritorna l'umorismo tipico di "Bastard!!", forse in maniera un tantino repentina rispetto a ciò che si era visto poco prima. Tuttavia bisogna ammettere che si tratta sempre di una comicità molto gradita e non banale. Per citare una delle battute che ho preferito: a un certo punto a Satana scappa di dire la parola "buono" all'inferno, poi si corregge da solo e dice "brutto", per la credenza secondo cui all'inferno non si possono dire termini positivi. Di conseguenza nonostante possa sembrare che il manga assuma dei toni più cupi, il lato parodistico non scompare, anzi diventa sempre più geniale. Da ricordare anche tra le altre ispirazioni, quella a "I viaggi di Gulliver" di Jonathan Swift, tramite l'introduzione della fortezza volante Laputa. E qui potrebbe esserci anche un piccolo riferimento a "Laputa - Il castello nel cielo" dello Studio Ghibli, il quale ha a sua volta preso spunto da Swift nella figura del castello. Inoltre aumentano anche i riferimenti grafici alle illustrazioni di Gustave Doré. A partire da questa saga Hagiwara inizia a sperimentare sempre di più con il digitale, mentre l'uso dei retini viene perfezionato. Questo arco narrativo si conclude nel bel mezzo della guerra tra angeli e demoni, con Dark Schneider che nel frattempo affronta il demone Porno Diano all'inferno.
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Parte IV : NORMA CORROTTA
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Questo arco narrativo è il più lungo che possiamo trovare all'interno di "Bastard!!", occupa infatti ben otto volumi: dal 19 al 26. Innanzitutto bisogna dire che, con questa saga iniziata nel 1997, Hagiwara è tornato a pubblicare su "Weekly Shonen Jump". Fino a quando non si è spostato, nel 2001, sulla rivista Seinen "Ultra Jump", sulla quale è rimasto. Questa nuova fase del manga inizia con un salto temporale di quattro anni, rispetto all'ultimo capitolo della saga precedente. Un grande pregio di questa parte è l'aver approfondito le figure dei Serafini e dei demoni. Uno dei personaggi che intrigano di più è sicuramente Beelzebub. Un demone estremamente crudele, che gode nel vedere lotte provocate dall'odio. Come tutti gli altri demoni, prova risentimento verso gli uomini, a causa del fatto che Dio abbia deciso di creare questi ultimi a sua immagine e somiglianza, suscitando l'invidia degli ormai "ex angeli". Tuttavia il motivo del suo astio verso Dark Schneider non è ancora stato chiarito, e probabilmente avremmo avuto una spiegazione nella saga successiva. Hagiwara utilizza il personaggio di Beelzebub per intavolare delle interessanti discussioni riguardanti la giustizia. La differenza tra bene e male si assottiglia, fino ad essere praticamente nulla. Tanto che in un flashback che mostra i Serafini insieme a Lucifero (quando era ancora un angelo), quest'ultimo rivela che qualsiasi cosa nell'universo non appartiene né al bene né al male. Di conseguenza la giustizia sembra quasi un'illusione. È proprio qui che il personaggio di Dark Schneider incarna la visione dell'autore sull'essere umano. Infatti egli rifiuta di schierarsi sia con gli angeli che con i demoni, preferendo vivere secondo i suoi ideali, seppur a tratti bizzarri. Ecco perché trovo che Dark Schneider sia un grandissimo personaggio. Invece i Serafini hanno una visione unilaterale sulla giustizia, rimangono quindi fedeli a ciò che gli viene inculcato da Dio. Per questo penso che "Bastard!!" contenga al suo interno anche una critica verso la chiesa. L'unico dei quattro Serafini che si ribella a questa morale è Uriel, altro personaggio a dir poco magnifico. Incredibile come Hagiwara abbia saputo rendere così "umano", un personaggio che in partenza sembrava la solita creatura potentissima senza spessore caratteriale. Infatti, nello splendido scontro con il "Devil" Konron, Uriel ha un cambiamento, quando vede che sua sorella Amrael è stata inglobata dal demone. Si ritrova quindi costretto a colpire anche lei per reagire agli attacchi di Konron, ed è lì che Uriel esplode definitivamente. Degna di nota la tavola in cui Dark Schneider divora la testa di Konron uccidendolo, all'apparenza, insieme ad Amrael. Da quel punto in poi inizia il combattimento tra Dark Schneider e Uriel. Uno scontro dalla potenza narrativa (e visiva) incredibile. Infatti anche Dark Schneider a quanto pare ha perso qualcosa a causa degli angeli. Infatti, Yoko ha perduto la memoria e la troviamo insieme a Beelzebub. Non sappiamo con precisione cosa sia successo nei quattro anni del salto temporale tra una saga e l'altra. Di conseguenza si può solo dedurre che il cambiamento di Yoko sia avvenuto a causa degli scontri con gli angeli. Motivo per il quale Dark Schneider affronta l'angelo caduto Uriel senza risparmiarsi. Questo scontro ha però una conclusione inaspettata, infatti si scopre che, mentre combatteva contro Uriel, il nostro protagonista stava resuscitando Amrael all'interno del suo corpo. Di conseguenza abbiamo la dimostrazione di come un umano come Dark Schneider, nonostante il risentimento verso gli angeli, abbia dato loro una vera e propria lezione morale. Il combattimento si conclude con entrambi i personaggi che smettono di lottare perché non ne hanno più motivo. Uriel muore dopo una scena straziante, in cui riabbraccia la sorella Amrael. La saga si conclude con Michael, il più potente dei Serafini, che esprime ammirazione e stupore nei confronti del comportamento del protagonista. Dark Schneider è quindi un personaggio che, nonostante l'apparenza minacciosa, mantiene sempre una morale, senza mai abbandonarsi totalmente all'odio. Una figura che, anche solo per questo, si erge moralmente al di sopra di angeli e demoni. Altra caratteristica di questa saga è che vengono sostituiti i personaggi precedenti con i Serafini. Infatti, Kall-Su, Arshes Nei, Gara, Geo Nort Sort, Kai Harn, Sheera e gli altri, compaiono dopo un bel po' e ricevono poco spazio. In questo arco narrativo vengono introdotte anche nuove razze, tra cui nani, giganti, elfi, hobibbit. L'entrata in scena di ognuna di loro viene accompagnata da succose informazioni sulle loro civiltà. Anche in questa parte del manga la comicità rimane, soprattutto nelle fasi iniziali e nello scontro con Konron. Poi i toni si fanno via via più seri nel combattimento con Uriel. Per quanto riguarda i disegni, devo dire che in questa saga si evolvono in maniera sublime. Hagiwara è un genio nell'uso del digitale, probabilmente nessuno come lui ne ha mai fatto un tale utilizzo. Qui siamo su livelli altissimi. Il mangaka riesce a dare una dinamicità sempre migliore alle scene d'azione. Le splash page aumentano, diventando ancora più mozzafiato. Va detto che Hagiwara nell'uso del digitale è avanti anni luce rispetto a tutti, sia per l'epoca in cui pubblicava, che per i tempi odierni. Da notare i design delle creature, tra cui l'Augoeides di Uriel, il drago guerriero e la trasformazione che Dark Schneider compie grazie al Judas Pain. Tra l'altro il momento in cui avviene quest'ultima è una chiara citazione al "Devilman" di Go Nagai. Inoltre c'è da dire che da questa saga in particolare, i tempi di realizzazione dei volumi rallentano sempre di più. Tuttavia, come affermato dall'autore alla fine dei capitoli, ciò è causato dal fatto che per creare tavole del genere ci vuole molto tempo. Inoltre Hagiwara aveva degli impegni esterni, tra cui anche la nascita di una figlia. Ad ogni modo il motivo principale fu proprio il fatto che egli curava i disegni e la storia in maniera maniacale. Non vi nascondo che ritengo questa saga la migliore del manga, e non comprendo minimamente le critiche che spesso riceve. Sicuramente la storia si prende i suoi tempi, ma è chiaro che lo faccia per raccontare al meglio l'evoluzione dei personaggi. Da notare che nel volume 22 viene inserita la prima opera del maestro, un capitolo one shot intitolato "Leggera febbre per un rossetto". Si tratta di un manga senza pretese, che però mostra già alcuni tratti distintivi dell'autore. Mentre alla fine del volume 26, c'è la sua terza opera, un altro one shot, intitolato "Virgin Tyrant". Altra opera che non ha grandi pretese, ma si vede che è stata realizzata da Hagiwara per vari elementi, tra cui quello erotico.
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Parte V : IL SIGILLO DELLA MAGIA
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Si tratta dell'ultima saga di "Bastard!!", iniziata nel volume 27 (l'ultimo uscito finora) e che risulta ad oggi essere incompiuta, come purtroppo tutta l'opera. È un arco narrativo che, presumibilmente, aveva il presupposto di raccontare ciò che era successo nei quattro anni che trascorrono tra "Il peccato e la punizione" e "Norma corrotta". Ritroviamo Dark Schneider all'inferno, alle prese con il sensuale demone Porno Diano. I toni tornano ad essere più demenziali. Infatti, lo scontro con Porno Diano è la rappresentazione della deriva hentai che Hagiwara stava prendendo nella sua carriera. Tuttavia non mi è dispiaciuto affatto. Trovo molto originale il fatto che questo combattimento sia stato realizzato come una sorta di hentai. Pensandoci bene, dopo essere usciti da uno scontro magnifico come quello con Uriel, sarebbe stato difficoltoso mantenere quei toni. Nulla avrebbe mai potuto raggiungere le vette di quei capitoli. Dunque, Hagiwara fa tornare la comicità con cui aveva presentato l'inferno ne "Il peccato e la punizione". Le figure dei demoni rimangono molto caricaturali. Quindi la storia e i personaggi non vengono per nulla snaturati. Il tutto si conclude con Dark Schneider che, mentre sfugge agli attacchi di Porno Diano, giunge nella Giudecca (ultima zona dell'inferno). Qui incontra quello che sembra essere l'Augoeides del serafino Gabriel. Probabilmente da lì in poi si sarebbe concluso lo scontro con Porno Diano, e avremmo avuto quello con i re dei demoni. Magari Dark Schneider si sarebbe fatto aiutare dall'Augoeides di Gabriel, ma con grande probabilità non potremo mai saperlo. Inoltre va aggiunto che, in alcuni punti del volume, Hagiwara riflette e fornisce informazioni sui vari tipi di corpo: corpo materiale, corpo eterico e corpo astrale. Non manca neanche di citare il teosofo Rudolph Steiner in una di queste informazioni. Anche in questo volume l'autore sperimenta nuove tecniche nel disegno digitale, aumentando ancora di più la dinamicità, in maniera molto riuscita.
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CONCLUSIONI:
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"Bastard!!" è un classico del manga da avere, nonostante la mancata conclusione. È una storia che racconta molto, in 27 volumi succede di tutto. La storia si evolve mantenendosi sempre coerente con sé stessa. I personaggi sono molto ben caratterizzati. I disegni migliorano di continuo. Purtroppo ci sono ancora molte questioni lasciate in sospeso, che probabilmente non troveranno mai una risposta. Tuttavia è un'esperienza unica e indimenticabile.
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VOTO: 9
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Extra: BASTARD!! UNUSED REVISED EDITION
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È doveroso aggiungere che in origine Hagiwara aveva realizzato del materiale che riguardava gli eventi accaduti tra i volumi 18 e 19. Tuttavia, il mangaka ha deciso di escluderli dalla continuità della serie, pur pubblicandone successivamente il contenuto - in maniera parziale e con delle modifiche - nella "Bastard!! Unused revised edition", volume mai giunto in Italia. In esso si approfondisce la natura del "Judas Pain". Vediamo anche Dark Schneider che raggiunge il Cocito, dove incontra l'Augoeides di Gabriel, come ne "Il sigillo della magia". In un altro capitolo, Arshes Nei, Gara e Kall-Su vengono a conoscenza del "Progetto Apocalisse" e della forma "draconica" che Dark Schneider svilupperà nello scontro con Uriel. Oltre a venire a conoscenza delle ambizioni dei "dieci saggi di Europa". Il manga ripercorre anche la storia umana, sottolineandone la proclività al conflitto, e introducendo il concetto di potere spirituale. Infatti, viene reso noto come un gruppo di ricercatori abbia utilizzato quest'ultimo, per dare alla luce creature superiori in grado di contenere l'indole belligerante umana. Viene approfondita la natura di Dark Schneider, che si rivela essere una creatura caratterizzata dalla componente spirituale, una sorta di arma finale di questo progetto. Il manga termina in maniera comica, infatti, mentre i saggi di Europa raccontano dettagliatamente i loro piani di vendetta nei confronti di angeli e demoni, si accorgono che i balloon diventano man mano piu piccoli, e protestano per il non essere riusciti a concludere il racconto. Non voglio entrare in ulteriori dettagli, per chi vuole approfondire la lettura di questo volume pressoché sconosciuto in Italia.
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Parte I: L'ARMATA RIBELLE DELLE TENEBRE
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Questo primo arco narrativo copre gli eventi dal volume 1 a metà del volume 8. Ciò che salta subito all'occhio fin dalla prima parte del manga è il protagonista Dark Schneider. Un uomo dalla moralità alterata, che deve fare i conti con personaggi di natura sovrannaturale. Ciò rende "Bastard!!" un manga di genere sword and sorcery, sottogenere del fantasy. Dark Schneider è un protagonista che all'inizio si comporta in maniera incomprensibile. Sembra pensare solo a sé stesso, non appare minimamente interessato a proteggere il mondo dalla minaccia incombente del dio distruttore Anslasax. L'unica cosa che sembra interessargli è la verginità di Yoko, tuttavia non perde mai occasione di sedurre gran parte delle donne che gli si parano davanti nel corso della storia. Sembra quasi un personaggio contraddittorio, anche se non lo è, ma a questo ci arriveremo nella quarta saga, "Norma Corrotta". Ad ogni modo la struttura narrativa di questo primo arco è caratterizzata da combattimenti uno dietro l'altro. Il protagonista si trova quindi ad affrontare nemici man mano sempre più forti, fino ad arrivare al "boss finale". Nel corso dei capitoli Hagiwara introduce diverse creature mitologiche, tra cui il Minotauro, la Sfinge, il Ciclope, ma anche vampiri, lupi mannari, non morti, goblin, orchi. Il tutto contribuisce a creare anche un'atmosfera dark fantasy. L'autore infatti non ci risparmia le atrocità che i popoli sono costretti a subire da queste creature. Nonostante ciò Hagiwara riesce a fondere magnificamente il dark fantasy e il demenziale, senza mai far risultare fastidioso o fuori luogo quest'ultimo. Anzi si potrebbe tranquillamente dire che le due componenti si fondono sempre meglio. Ricollegandomi al demenziale, il manga prende in giro tutti gli stereotipi del genere fantasy e battle. Abbiamo infatti la classica strega anziana dal naso allungato che prevede il futuro. A volte è addirittura Hagiwara che interviene con delle frasi sotto le vignette, in cui scherza su questi stereotipi. Divertente e abbastanza geniale il momento in cui viene presentato il necromante Doshi, il quale all'inizio viene inquadrato sempre da vicino senza far notare la sua scarsa altezza. Poi c'è una tavola in cui viene mostrato a confronto con gli altri sottoposti, e per come viene messa in scena nel manga, questa gag che può sembrare banale, fa scoppiare dal ridere. Spesso l'autore interviene tramite i propri personaggi, rompendo la quarta parete. Dark Schneider è infatti convinto di essere il "protagonista super bellissimo". Tanto che, quando uno scontro con un nemico in apparenza marginale, si protrae più al lungo del previsto, Dark Schneider lo accusa di essere rimasto in scena troppo a lungo. A volte Hagiwara interviene anche per dare delle informazioni sulle creature che compaiono nella storia, cosa che farà per tutta la serie. Inoltre l'autore inserisce una miriade di citazioni ad altri manga o fumetti in generale. Queste citazioni le troviamo in varie forme, principalmente nei personaggi, nel disegno e negli interventi dell'autore. Compaiono i vampiri alla Araki e un "hora hora" tipico delle serie de "Le bizzarre avventure di JoJo". Ci sono anche riferimenti a Kazuo Umezz, a Gundam, a Dragon Ball, a Evangelion con la comparsa di un Gendo Ikari, e addirittura a Popeye, per il modo in cui viene disegnato il braccio di Yoko, quando colpisce Gara con un pugno. Per non parlare dei riferimenti musicali, che rimangono per tutta la durata del manga, due esempi sono i Led Zeppelin e Yngwie Malmsteen. Riferimenti che troviamo quindi nei nomi degli incantesimi, così come in quelli dei personaggi. A un certo punto ho trovato anche una somiglianza tra Dark Schneider e Hanamichi Sakuragi, per il fatto che entrambi si ritengono dei geni nel loro ambito. Tuttavia è probabile che qui sia stato Inoue a prendere una piccola ispirazione da Hagiwara. Ad ogni modo i volumi sono un continuo crescendo, e i combattimenti sono sempre più interessanti e innovativi. Infatti capita spesso che Dark Schneider seduca le sue avversarie donne, piuttosto che combatterle sul serio, cosa che ritroveremo anche molto più avanti nel manga. Inoltre in queste sequenze vengono mostrate le nudità con una sfrontatezza a dir poco nagaiana, che non guasta mai con i toni del manga. La storia ha un ritmo incredibile, e nonostante nei volumi succeda di tutto, la narrazione non risulta mai affrettata o ripetitiva. Infatti i combattimenti sono sempre diversi tra di loro, in quanto contengono sempre ottimi colpi di scena e soluzioni geniali. A un certo punto viene fatta anche una metafora interessante sulla luce, che rappresentava un simbolo di vita per gli uomini, ma che questi ultimi hanno usato per creare il dio distruttore Anslasax, che li ha portati alla rovina. Possiamo quindi notare un Hagiwara che condanna fermamente i conflitti e le guerre. Tornando ai combattimenti, quello più riuscito in questo arco è lo scontro con Abigail. Esso porta numerose rivelazioni per quanto riguarda la trama, contiene molti colpi di scena ben creati, e si conclude con una splendida citazione ad "Akira" di Katsuhiro Otomo. Un'altra caratteristica molto riuscita è l'ambientazione, che fonde con successo il dark fantasy e il post-apocalittico. Per quanto riguarda invece i personaggi, devo dire che sono caratterizzati molto bene. Hagiwara riesce a descrivere alla grande i loro dubbi e motivazioni, differenziando il carattere di ognuno di loro. Dark Schneider è il più riuscito, ma allo stesso tempo anche il più difficile da creare, per la sua natura ambigua. Degna di nota Arshes Nei, un tempo discepola di "Darsch" insieme a Kall-Su. Qui il manga racconta benissimo sia i legami tra questi personaggi, che la loro evoluzione, con Dark Schneider che sembra un padre, ma allo stesso tempo un amante di Nei. Inoltre sono ben utilizzati tutti i comprimari, che trovano sempre il loro ruolo all'interno della narrazione, un esempio è Gara nel volume 6. Per quanto riguarda il lato grafico, il livello è molto alto e Hagiwara dirige in maniera perfetta lo studio "Loud in School". Le tavole hanno degli ottimi tagli, il disegno si evolve sempre di più assieme all'uso dei retini. Un po' come era solito fare anche Nagai, possiamo trovare, durante tutto il manga, dei riferimenti grafici alle illustrazioni di Gustave Doré della Bibbia e della Divina Commedia. Materiale che viene citato dall'autore stesso in alcuni punti. Inoltre Hagiwara utilizza per alcuni personaggi, il character design realizzato dai suoi assistenti, o da altri autori suoi conoscenti. Nel complesso il character design è molto dettagliato e si fonde bene con lo stile di Hagiwara, anche quando non è realizzato da lui. Stessa cosa si può dire dei vestiti, non a caso ci sono dei punti in cui i personaggi cambiano abiti repentinamente. La regia delle tavole migliora e si evolve sempre di più con il passare dei volumi. Tuttavia su questo punto mi sento di dire che ci sono alcune scene un po' confuse, soprattutto nelle fasi iniziali. Questo perché in certi casi le onomatopee occupano troppo spazio nelle tavole, ma potrebbe essere anche un difetto dell'adattamento italiano del manga. Da notare anche il fatto che per disegnare le analessi, Hagiwara utilizza dei contorni a doppia linea per le vignette.
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Parte II: REQUIEM DELL'INFERNO
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In questo secondo arco narrativo, che copre gli eventi da metà del volume 8, fino a tutto il volume 12, c'è un salto temporale di due anni. Dopo aver sconfitto Abigail, che era stato posseduto dalla coscienza di Anslasax, Dark Schneider scompare. Tuttavia questa è solo una delle innumerevoli morti del protagonista, che in realtà è quasi immortale. Ad ogni modo rimane Kall-Su - anch'egli sotto l'influenza del dio distruttore - che è intento a trovare l'ultimo sigillo di Anslasax, aiutato dai generali della magia, suoi sottoposti. Questi ultimi si scontrano di continuo con un gruppo di samurai, contrari alle ambizioni di Kall-Su. Bisogna subito dire che tra generali della magia e samurai, i personaggi introdotti in questo arco sono troppi per dare a ognuno una caratterizzazione pienamente soddisfacente. Tuttavia ce ne sono alcuni di buono spessore, in particolar modo i capi dei rispettivi gruppi, ovvero Yngwie Von Malmsteen per i generali della magia, e Yoshua Belahia per i samurai. Bisogna anche dire che i generali della magia non sono personaggi piatti, infatti alcuni di loro, tra cui Sheila E. Lee, iniziano a dubitare dei comportamenti di Kall-Su. Anche qui i combattimenti sono ottimi, e il ritorno di Dark Schneider è reso molto bene. In questa saga viene approfondito ancora di più il suo rapporto con Arshes Nei e con Yoko. Quest'ultima inizia a capire la natura benevola del protagonista, che invece presentava sé stesso come un sadico assetato di potere. Poi si arriva allo splendido scontro con Kall-Su, che si risolve in maniera inaspettata. Infatti Kall-Su approfitta del momento in cui l'influenza di Anslasax era più debole, per auto-infliggersi un colpo potenzialmente mortale. Qui il lettore comprende il rapporto tra i due personaggi. Infatti Kall-Su è affezionato a Dark Schneider perché è stato l'unico ad essersi preso cura di lui, nonostante (Kall-Su) avesse assassinato la sua stessa madre. Stessa cosa per quanto riguarda Nei che, discriminata per la sua razza, ha potuto trovare rifugio nel protagonista. Inoltre Dark Schneider, come un vero padre, rivela di essere fiero del fatto che i due si sono opposti a lui. Ad ogni modo, nonostante il sacrificio di Kall-Su, Anslasax si risveglia ugualmente rompendo l'ultimo sigillo. Ciò porta allo scontro finale della saga, quello tra i protagonisti e una sola cellula di Anslasax. Qui la narrazione rallenta leggermente e l'autore lascia spazio a splash Page in cui i personaggi sfoggiano tutte le loro tecniche per distruggere l'avversario. Diciamo che in generale il ritmo rimane sempre molto intenso, come nella prima saga. "Requiem dell'inferno" si conclude con Anslasax che riunisce tutti gli dei del male per portare il mondo alla rovina. Ciò crea quindi un collegamento diretto con la saga successiva. Parlando del disegno, in questa saga migliora ulteriormente, gli scontri sono più dinamici. C'è molto uso di splash page, come nel combattimento contro Kall-Su o contro la cellula di Anslasax. Inoltre Hagiwara tende ad aggiungere modifiche ai capitoli, prima di far rilasciare il tankobon, cosa che farà anche successivamente. C'è anche da dire che in questa saga la lunghezza dei capitoli si estende molto, rispetto all'arco narrativo precedente. Questo fu dovuto probabilmente anche al cambio di rivista da "Weekly Shonen Jump" a "Weekly Shonen Jump Specials". Va anche detto che i toni non cambiano radicalmente, ma si fanno un po' più seri rispetto a prima. Infine il design di Anslasax dopo il risveglio, ricorda molto quello di Orochi di "One Punch Man". Chissà che One e Yusuke Murata non abbiano preso qualche ispirazione da qui.
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Parte III: IL PECCATO E LA PUNIZIONE
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Il terzo arco narrativo di "Bastard!!" ricopre gli eventi che vanno dal volume 13 al volume 18. Qui non ci sono salti temporali, bensì la prosecuzione dello scontro con Anslasax, con la successiva entrata in scena degli angeli del paradiso e dei demoni dell'inferno. Qui a livello di toni il manga non si scompone rispetto alla saga precedente, mantiene infatti un'aria abbastanza cupa. Si può dire che il ritmo della lettura diminuisce leggermente, per dare spazio all'introduzione di nuove creature, oltre che ai relativi combattimenti. Nella prima parte di questa saga si conclude lo scontro tra Dark Schneider e Anslasax. Una battaglia che termina con un grandissimo colpo di scena, ovvero il fatto che in realtà dentro Anslasax c'è un angelo, che sfrutta la disattenzione di Dark Schneider per riuscire momentaneamente a ucciderlo. Inizia quindi ufficialmente l'Apocalisse. Da questa saga in poi si potranno trovare nel manga innumerevoli riferimenti biblici e religiosi. A partire dal fatto che gli angeli vengono divisi secondo le classificazioni cristiane, ognuna approfondita nel manga, con delle informazioni aggiunte da Hagiwara per comprenderne al meglio la natura. Tant'è che l'autore, in uno dei suoi pensieri, arriva a paragonare queste informazioni a quelle che scrive Masamune Shirow nei suoi manga. Ma c'è una bella differenza: Hagiwara integra perfettamente queste nozioni all'interno della storia, e non sono neanche del tutto essenziali per comprendere la trama generale; nei manga di Shirow (almeno quelli che ho letto io) invece queste informazioni sono situate al di fuori dei capitoli, e la storia raccontata nell'opera dipende totalmente da esse. Ad ogni modo in questa saga vengono introdotti anche i Serafini, gli angeli di livello più alto, che troveranno spazio ancora maggiore nell'arco narrativo successivo. Vengono poi introdotte le creature infernali, tra cui Satana, Porno Diano e i re dell'inferno. Queste creature, sia angeli che demoni, hanno un ottimo character design, perfetto per rendere anche abbastanza caricaturali i personaggi. Hagiwara punta molto su questo aspetto, c'è addirittura un angelo che dice "god'mn" dopo essere stato colpito. Oppure basti pensare alla figura di Satana, fonte di alcune gag con il protagonista Dark Schneider che lo ridicolizza. In un certo senso l'opera diventa una sorta di parodia dell'Apocalisse e della Bibbia, ma allo stesso tempo tira fuori dei notevoli spunti di riflessione. Da questo punto in poi potremmo quindi definire "Bastard!!" come una reinterpretazione dell'Apocalisse. Il tema della religione entra quindi a far parte della storia in maniera preponderante, e la differenza tra bene e male si assottiglia sempre di più anche nella saga successiva. Comunque le spiegazioni che vengono date ai vari colpi di scena, risultano coerenti con la trama, ma alcuni aspetti vengono approfonditi posteriormente. A un certo punto della narrazione viene mostrato un altro gigantesco colpo di scena, ovvero il fatto che Rusie Renren sia in realtà Lucifero. Quest'ultimo si era infatti momentaneamente incarnato in Rusie, di conseguenza ha sempre protetto in silenzio Yoko e i suoi compagni. Da qui iniziano altre riflessioni sul fatto che sia giusto o meno lo sterminio che gli angeli stanno portando avanti ai danni degli uomini. Anche la figura di Lucifero, esiliato dal paradiso, appare meno negativa di ciò che ci si aspetterebbe. In alcune sequenze è proprio lui a chiamare "fratelli" gli angeli che lo stanno attaccando, in segno del fatto che prima erano molto legati. Ma il volere di Dio ha reso in un certo senso ciechi gli angeli, e di ciò ne parleremo ancora meglio nella saga successiva, in quanto questo tema verrà approfondito maggiormente. Un altro aspetto che caratterizza questa fase del manga è l'assenza di Dark Schneider dopo la sua morte, almeno nel mondo reale. La scena viene quindi occupata dai comprimari, che si scontrano con gli angeli fino allo stremo delle forze. Il tutto in combattimenti pieni di nuove tecniche segrete dai nomi improbabili e splash page mozzafiato. Dopo un po' ci viene mostrato nuovamente Dark Schneider, che però si trova temporaneamente all'inferno. Da qui in poi ritorna l'umorismo tipico di "Bastard!!", forse in maniera un tantino repentina rispetto a ciò che si era visto poco prima. Tuttavia bisogna ammettere che si tratta sempre di una comicità molto gradita e non banale. Per citare una delle battute che ho preferito: a un certo punto a Satana scappa di dire la parola "buono" all'inferno, poi si corregge da solo e dice "brutto", per la credenza secondo cui all'inferno non si possono dire termini positivi. Di conseguenza nonostante possa sembrare che il manga assuma dei toni più cupi, il lato parodistico non scompare, anzi diventa sempre più geniale. Da ricordare anche tra le altre ispirazioni, quella a "I viaggi di Gulliver" di Jonathan Swift, tramite l'introduzione della fortezza volante Laputa. E qui potrebbe esserci anche un piccolo riferimento a "Laputa - Il castello nel cielo" dello Studio Ghibli, il quale ha a sua volta preso spunto da Swift nella figura del castello. Inoltre aumentano anche i riferimenti grafici alle illustrazioni di Gustave Doré. A partire da questa saga Hagiwara inizia a sperimentare sempre di più con il digitale, mentre l'uso dei retini viene perfezionato. Questo arco narrativo si conclude nel bel mezzo della guerra tra angeli e demoni, con Dark Schneider che nel frattempo affronta il demone Porno Diano all'inferno.
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Parte IV : NORMA CORROTTA
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Questo arco narrativo è il più lungo che possiamo trovare all'interno di "Bastard!!", occupa infatti ben otto volumi: dal 19 al 26. Innanzitutto bisogna dire che, con questa saga iniziata nel 1997, Hagiwara è tornato a pubblicare su "Weekly Shonen Jump". Fino a quando non si è spostato, nel 2001, sulla rivista Seinen "Ultra Jump", sulla quale è rimasto. Questa nuova fase del manga inizia con un salto temporale di quattro anni, rispetto all'ultimo capitolo della saga precedente. Un grande pregio di questa parte è l'aver approfondito le figure dei Serafini e dei demoni. Uno dei personaggi che intrigano di più è sicuramente Beelzebub. Un demone estremamente crudele, che gode nel vedere lotte provocate dall'odio. Come tutti gli altri demoni, prova risentimento verso gli uomini, a causa del fatto che Dio abbia deciso di creare questi ultimi a sua immagine e somiglianza, suscitando l'invidia degli ormai "ex angeli". Tuttavia il motivo del suo astio verso Dark Schneider non è ancora stato chiarito, e probabilmente avremmo avuto una spiegazione nella saga successiva. Hagiwara utilizza il personaggio di Beelzebub per intavolare delle interessanti discussioni riguardanti la giustizia. La differenza tra bene e male si assottiglia, fino ad essere praticamente nulla. Tanto che in un flashback che mostra i Serafini insieme a Lucifero (quando era ancora un angelo), quest'ultimo rivela che qualsiasi cosa nell'universo non appartiene né al bene né al male. Di conseguenza la giustizia sembra quasi un'illusione. È proprio qui che il personaggio di Dark Schneider incarna la visione dell'autore sull'essere umano. Infatti egli rifiuta di schierarsi sia con gli angeli che con i demoni, preferendo vivere secondo i suoi ideali, seppur a tratti bizzarri. Ecco perché trovo che Dark Schneider sia un grandissimo personaggio. Invece i Serafini hanno una visione unilaterale sulla giustizia, rimangono quindi fedeli a ciò che gli viene inculcato da Dio. Per questo penso che "Bastard!!" contenga al suo interno anche una critica verso la chiesa. L'unico dei quattro Serafini che si ribella a questa morale è Uriel, altro personaggio a dir poco magnifico. Incredibile come Hagiwara abbia saputo rendere così "umano", un personaggio che in partenza sembrava la solita creatura potentissima senza spessore caratteriale. Infatti, nello splendido scontro con il "Devil" Konron, Uriel ha un cambiamento, quando vede che sua sorella Amrael è stata inglobata dal demone. Si ritrova quindi costretto a colpire anche lei per reagire agli attacchi di Konron, ed è lì che Uriel esplode definitivamente. Degna di nota la tavola in cui Dark Schneider divora la testa di Konron uccidendolo, all'apparenza, insieme ad Amrael. Da quel punto in poi inizia il combattimento tra Dark Schneider e Uriel. Uno scontro dalla potenza narrativa (e visiva) incredibile. Infatti anche Dark Schneider a quanto pare ha perso qualcosa a causa degli angeli. Infatti, Yoko ha perduto la memoria e la troviamo insieme a Beelzebub. Non sappiamo con precisione cosa sia successo nei quattro anni del salto temporale tra una saga e l'altra. Di conseguenza si può solo dedurre che il cambiamento di Yoko sia avvenuto a causa degli scontri con gli angeli. Motivo per il quale Dark Schneider affronta l'angelo caduto Uriel senza risparmiarsi. Questo scontro ha però una conclusione inaspettata, infatti si scopre che, mentre combatteva contro Uriel, il nostro protagonista stava resuscitando Amrael all'interno del suo corpo. Di conseguenza abbiamo la dimostrazione di come un umano come Dark Schneider, nonostante il risentimento verso gli angeli, abbia dato loro una vera e propria lezione morale. Il combattimento si conclude con entrambi i personaggi che smettono di lottare perché non ne hanno più motivo. Uriel muore dopo una scena straziante, in cui riabbraccia la sorella Amrael. La saga si conclude con Michael, il più potente dei Serafini, che esprime ammirazione e stupore nei confronti del comportamento del protagonista. Dark Schneider è quindi un personaggio che, nonostante l'apparenza minacciosa, mantiene sempre una morale, senza mai abbandonarsi totalmente all'odio. Una figura che, anche solo per questo, si erge moralmente al di sopra di angeli e demoni. Altra caratteristica di questa saga è che vengono sostituiti i personaggi precedenti con i Serafini. Infatti, Kall-Su, Arshes Nei, Gara, Geo Nort Sort, Kai Harn, Sheera e gli altri, compaiono dopo un bel po' e ricevono poco spazio. In questo arco narrativo vengono introdotte anche nuove razze, tra cui nani, giganti, elfi, hobibbit. L'entrata in scena di ognuna di loro viene accompagnata da succose informazioni sulle loro civiltà. Anche in questa parte del manga la comicità rimane, soprattutto nelle fasi iniziali e nello scontro con Konron. Poi i toni si fanno via via più seri nel combattimento con Uriel. Per quanto riguarda i disegni, devo dire che in questa saga si evolvono in maniera sublime. Hagiwara è un genio nell'uso del digitale, probabilmente nessuno come lui ne ha mai fatto un tale utilizzo. Qui siamo su livelli altissimi. Il mangaka riesce a dare una dinamicità sempre migliore alle scene d'azione. Le splash page aumentano, diventando ancora più mozzafiato. Va detto che Hagiwara nell'uso del digitale è avanti anni luce rispetto a tutti, sia per l'epoca in cui pubblicava, che per i tempi odierni. Da notare i design delle creature, tra cui l'Augoeides di Uriel, il drago guerriero e la trasformazione che Dark Schneider compie grazie al Judas Pain. Tra l'altro il momento in cui avviene quest'ultima è una chiara citazione al "Devilman" di Go Nagai. Inoltre c'è da dire che da questa saga in particolare, i tempi di realizzazione dei volumi rallentano sempre di più. Tuttavia, come affermato dall'autore alla fine dei capitoli, ciò è causato dal fatto che per creare tavole del genere ci vuole molto tempo. Inoltre Hagiwara aveva degli impegni esterni, tra cui anche la nascita di una figlia. Ad ogni modo il motivo principale fu proprio il fatto che egli curava i disegni e la storia in maniera maniacale. Non vi nascondo che ritengo questa saga la migliore del manga, e non comprendo minimamente le critiche che spesso riceve. Sicuramente la storia si prende i suoi tempi, ma è chiaro che lo faccia per raccontare al meglio l'evoluzione dei personaggi. Da notare che nel volume 22 viene inserita la prima opera del maestro, un capitolo one shot intitolato "Leggera febbre per un rossetto". Si tratta di un manga senza pretese, che però mostra già alcuni tratti distintivi dell'autore. Mentre alla fine del volume 26, c'è la sua terza opera, un altro one shot, intitolato "Virgin Tyrant". Altra opera che non ha grandi pretese, ma si vede che è stata realizzata da Hagiwara per vari elementi, tra cui quello erotico.
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Parte V : IL SIGILLO DELLA MAGIA
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Si tratta dell'ultima saga di "Bastard!!", iniziata nel volume 27 (l'ultimo uscito finora) e che risulta ad oggi essere incompiuta, come purtroppo tutta l'opera. È un arco narrativo che, presumibilmente, aveva il presupposto di raccontare ciò che era successo nei quattro anni che trascorrono tra "Il peccato e la punizione" e "Norma corrotta". Ritroviamo Dark Schneider all'inferno, alle prese con il sensuale demone Porno Diano. I toni tornano ad essere più demenziali. Infatti, lo scontro con Porno Diano è la rappresentazione della deriva hentai che Hagiwara stava prendendo nella sua carriera. Tuttavia non mi è dispiaciuto affatto. Trovo molto originale il fatto che questo combattimento sia stato realizzato come una sorta di hentai. Pensandoci bene, dopo essere usciti da uno scontro magnifico come quello con Uriel, sarebbe stato difficoltoso mantenere quei toni. Nulla avrebbe mai potuto raggiungere le vette di quei capitoli. Dunque, Hagiwara fa tornare la comicità con cui aveva presentato l'inferno ne "Il peccato e la punizione". Le figure dei demoni rimangono molto caricaturali. Quindi la storia e i personaggi non vengono per nulla snaturati. Il tutto si conclude con Dark Schneider che, mentre sfugge agli attacchi di Porno Diano, giunge nella Giudecca (ultima zona dell'inferno). Qui incontra quello che sembra essere l'Augoeides del serafino Gabriel. Probabilmente da lì in poi si sarebbe concluso lo scontro con Porno Diano, e avremmo avuto quello con i re dei demoni. Magari Dark Schneider si sarebbe fatto aiutare dall'Augoeides di Gabriel, ma con grande probabilità non potremo mai saperlo. Inoltre va aggiunto che, in alcuni punti del volume, Hagiwara riflette e fornisce informazioni sui vari tipi di corpo: corpo materiale, corpo eterico e corpo astrale. Non manca neanche di citare il teosofo Rudolph Steiner in una di queste informazioni. Anche in questo volume l'autore sperimenta nuove tecniche nel disegno digitale, aumentando ancora di più la dinamicità, in maniera molto riuscita.
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CONCLUSIONI:
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"Bastard!!" è un classico del manga da avere, nonostante la mancata conclusione. È una storia che racconta molto, in 27 volumi succede di tutto. La storia si evolve mantenendosi sempre coerente con sé stessa. I personaggi sono molto ben caratterizzati. I disegni migliorano di continuo. Purtroppo ci sono ancora molte questioni lasciate in sospeso, che probabilmente non troveranno mai una risposta. Tuttavia è un'esperienza unica e indimenticabile.
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VOTO: 9
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Extra: BASTARD!! UNUSED REVISED EDITION
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È doveroso aggiungere che in origine Hagiwara aveva realizzato del materiale che riguardava gli eventi accaduti tra i volumi 18 e 19. Tuttavia, il mangaka ha deciso di escluderli dalla continuità della serie, pur pubblicandone successivamente il contenuto - in maniera parziale e con delle modifiche - nella "Bastard!! Unused revised edition", volume mai giunto in Italia. In esso si approfondisce la natura del "Judas Pain". Vediamo anche Dark Schneider che raggiunge il Cocito, dove incontra l'Augoeides di Gabriel, come ne "Il sigillo della magia". In un altro capitolo, Arshes Nei, Gara e Kall-Su vengono a conoscenza del "Progetto Apocalisse" e della forma "draconica" che Dark Schneider svilupperà nello scontro con Uriel. Oltre a venire a conoscenza delle ambizioni dei "dieci saggi di Europa". Il manga ripercorre anche la storia umana, sottolineandone la proclività al conflitto, e introducendo il concetto di potere spirituale. Infatti, viene reso noto come un gruppo di ricercatori abbia utilizzato quest'ultimo, per dare alla luce creature superiori in grado di contenere l'indole belligerante umana. Viene approfondita la natura di Dark Schneider, che si rivela essere una creatura caratterizzata dalla componente spirituale, una sorta di arma finale di questo progetto. Il manga termina in maniera comica, infatti, mentre i saggi di Europa raccontano dettagliatamente i loro piani di vendetta nei confronti di angeli e demoni, si accorgono che i balloon diventano man mano piu piccoli, e protestano per il non essere riusciti a concludere il racconto. Non voglio entrare in ulteriori dettagli, per chi vuole approfondire la lettura di questo volume pressoché sconosciuto in Italia.
"Bastard "è un manga che ha perso la sua strada, uno shonen scritto e disegnato da Kazushi Hagiwara. La serie è stata pubblicata per la prima volta nel 1988 ed è incompiuto.
I primi volumi del manga sono un'opera promettente, con una trama intrigante e combattimenti interessanti. Tuttavia, gli ultimi volumi della serie hanno subito un declino significativo, diventando sempre più eccessivamente pieni di fan-service e con una trama quasi inesistente.
Uno dei principali problemi di "Bastard" sono gli ultimi 4 - 5 volumi pieni di fan-service. Le protagoniste femminili sono spesso ritratte in pose sconvenienti e con abiti succinti, e i combattimenti sono spesso interrotti da scene di nudo o di seduzione. Questo fan-service è spesso fuori luogo e ingiustificato, e contribuisce a rendere il tutto più ridicolo. Gli ultimi volumi sono anche caratterizzati da una trama povera. La storia sembra aver perso la sua direzione, e i personaggi si muovono in cerchio senza un obiettivo chiaro. Questo rende la lettura frustrante e difficile da seguire.
"Bastard" inoltre è un manga non concluso. La serie è ancora in corso di pubblicazione, ma non è chiaro quando o se verrà mai portata a termine, probabilmente mai (sono più di 10 anni che l'autore non produce un nuovo volume). Questo è un problema serio, perché lascia i lettori in sospeso senza una conclusione soddisfacente.
"Bastard" è dunque un manga che è buono sino ad un certo punto, più o meno sino al volume 22, gli ultimi 5 volumi sono invece deludenti.
Voto 4. Il mio voto è così basso per via dei brutti ultimi volumi e per il fatto che è non concluso.
Alla prima parte del manga gli do un 7,5.
I primi volumi del manga sono un'opera promettente, con una trama intrigante e combattimenti interessanti. Tuttavia, gli ultimi volumi della serie hanno subito un declino significativo, diventando sempre più eccessivamente pieni di fan-service e con una trama quasi inesistente.
Uno dei principali problemi di "Bastard" sono gli ultimi 4 - 5 volumi pieni di fan-service. Le protagoniste femminili sono spesso ritratte in pose sconvenienti e con abiti succinti, e i combattimenti sono spesso interrotti da scene di nudo o di seduzione. Questo fan-service è spesso fuori luogo e ingiustificato, e contribuisce a rendere il tutto più ridicolo. Gli ultimi volumi sono anche caratterizzati da una trama povera. La storia sembra aver perso la sua direzione, e i personaggi si muovono in cerchio senza un obiettivo chiaro. Questo rende la lettura frustrante e difficile da seguire.
"Bastard" inoltre è un manga non concluso. La serie è ancora in corso di pubblicazione, ma non è chiaro quando o se verrà mai portata a termine, probabilmente mai (sono più di 10 anni che l'autore non produce un nuovo volume). Questo è un problema serio, perché lascia i lettori in sospeso senza una conclusione soddisfacente.
"Bastard" è dunque un manga che è buono sino ad un certo punto, più o meno sino al volume 22, gli ultimi 5 volumi sono invece deludenti.
Voto 4. Il mio voto è così basso per via dei brutti ultimi volumi e per il fatto che è non concluso.
Alla prima parte del manga gli do un 7,5.
Non voglio spendere troppe parole per Bastard perchè non le merita. Scrivo essenzialmente per avvisare coloro i quali avessero la sciagurata intenzione di spendere soldi per questa serie. Vi risparmio il racconto di come mi è stata presentata questa sconclusionata e prevedibile storia piena zeppa di erotismo non molto mascherato. Non avendo molto da narrare l'autore fa leva su qualche conquista del gentil sesso (tutte oche stilizzate). La cosa che più mi ha colpito (in negativo) è che mi hanno parlato (non solo uno) del fatto che Bastard sia disegnato bene! E' un luogo comune che potrete confutare semplicemente sfogliando le pagine del fumetto. Io preferisco Blame e qualsiasi opera di Nihei, preferisco Berserk e qualsiasi scarabbocchio di Miura, preferisco Urasawa e Pluto. Preferisco la violenza di Ichi the killer. Preferisco pure Gantz. E vi giuro pure l'attacco dei giganti (criticatissimo sotto l'aspetto grafico).
A volte pur di piazzare delle opere i venditori non esitano a paragonarle con dei capolavori. Bastard gode di questa luce riflessa e secondo me ha infinocchiato parecchi lettori. Io anche ho comprato i primi 6 numeri (perchè ho la regola del sei- cioè prima di giudicare qualsiasi serie mi leggo i primi 6 volumetti). Per fortuna dopo, estremamente pentito di questo acquisto peraltro molto costoso, sono riuscito a venderlo e scambiarlo.
Se posso vorrei evitare a qualcuno la sorte che è capitata a me. Di qui il mio scrivere la recensione. Ho visto in fumetteria una special edition di Bastard e mi è venuto un brivido. Mi sono ricordato del fastidio provato e ho voluto scrivere. Mi ero completamente scordato di questa serie, probabilmente perchè l'avevo rimossa come capita ai traumi più terribili. Dopo queste parole spero di non avere più niente a che fare con Bastard.
A volte pur di piazzare delle opere i venditori non esitano a paragonarle con dei capolavori. Bastard gode di questa luce riflessa e secondo me ha infinocchiato parecchi lettori. Io anche ho comprato i primi 6 numeri (perchè ho la regola del sei- cioè prima di giudicare qualsiasi serie mi leggo i primi 6 volumetti). Per fortuna dopo, estremamente pentito di questo acquisto peraltro molto costoso, sono riuscito a venderlo e scambiarlo.
Se posso vorrei evitare a qualcuno la sorte che è capitata a me. Di qui il mio scrivere la recensione. Ho visto in fumetteria una special edition di Bastard e mi è venuto un brivido. Mi sono ricordato del fastidio provato e ho voluto scrivere. Mi ero completamente scordato di questa serie, probabilmente perchè l'avevo rimossa come capita ai traumi più terribili. Dopo queste parole spero di non avere più niente a che fare con Bastard.
Correva il 1993 quando la compianta Granata Press decise finalmente di pubblicare un manga fantasy. Finalmente!
Bastard! E' ambientato in un futuro dove la civiltà umana, decaduta circa 400 anni prima, è regredita a una sorta di Medioevo, con le genti in continua guerra tra loro.
In questo mondo, non si sa come, hanno fatta la sua comparsa elementi come la magia e mostri tipo draghi e troll.
Anni prima un potente stregone guerriero, Dark Schneider, era stato sconfitto dal guerriero Lars Ulu e dal sacerdote Geo Nort Sort del Regno di Meta-Likana e confinato nel corpo di un bambino di nome Rusie Renren.
Il regno è perennemente sotto attacco perché i quattro (ex) generali di Dark Schneider Gara, il signore dei ninja, Arshes Ney, guerriera mezza-elfa che esperta nelle magie del fulmine ed ex amante di Dark, Kall Su, potente mago addestrato da Dark nelle magie dei ghiacci e Abigal, che padroneggia magie delle tenebra, sono intenzionati a rimuovere i sigilli che imprigionano il Dio distruttore Anslasax. Lo scopo è ovviamente di risvegliarlo per sfruttare il suo potere per dominare il mondo.
Una sera il regno è sotto attacco da parte di una potente armata ed è sull'orlo di una pesante sconfitta. L'unico modo per salvarsi è risvegliare il potente stregone imprigionato 15 anni prima. Per fare questo Tia Nort Yoko, bellissima figlia del sacerdote che lo aveva sconfitto, risveglia Dark Schneider con un sortilegio.
Dark Schneider a questo punto è "buono", conserva sì la sua indole un po' crudele e perversa, ma è dalla parte del regno di Meta Likana, perché diventato molto più umano dopo essersi incarnato in un ragazzino e soprattutto molto attratto dall'avvenente Yoko tanto da prenderne le parti.
Un po' alla volta combatte tutti i suoi vecchi compagni fino a quando non si svela la vera natura del potente Dio Distruttore che tanto ci tenevano a risvegliare.
La storia in un primo momento è molto bella ed appassionante, i combattimenti frequenti, pieni di duelli e di scontri fra stregoni.
I personaggi sono piuttosto ben caratterizzati, molto ricercati nei particolare alcuni anche complessi, soprattutto nel rapporto con il protagonista, e sicuramente in grado di suscitare le simpatie del lettore. A tratti ci sono delle gag veramente spiritose e divertenti, ma la vera forza è Dark Schneider: uno di quei personaggi forse stereotipati all'inverosimile, che subito o si apprezzano o si odiano, ma di grandissimo spessore e personalità. Questo Stregone dal nome difficilmente pronunciabile a tratti sembra solo un ragazzino -di oltre 400 anni- indisciplinato a cui piace un po' troppo allungare le mani ed usare un linguaggio scurrile, ma riesce comunque a stupire dimostrando a tratti grande coraggio e grande generosità verso i suoi amici.
L'autore, Kazushi Hagiwara, è stato un collaboratore di Izumi Matsumoto; pertanto, soprattutto all'inizio, si nota molto nel suo stile di disegno l'influenza del suo "maestro", che raffigurava i suoi personaggi con "testone/frangiona/occhioni alla "Orange Road" stile piuttosto in uso alla fine degli anni ottanta. Inoltre l'autore e i suoi collaboratori dello studio Loud Scholl fanno tantissimo uso della retinatura e quindi lo stile grafico, anche se all'inizio è un po' "sporco" e con più di qualche imperfezione nelle anatomie è comunque piuttosto curato e tende a migliorare notevolmente nel corso dell'opera.
La prima pubblicazione di questo manga risale a fine 1993 da G.P., che pubblicò circa i primi tredici volumi, prima di chiudere i battenti alla metà del 1995. Con un po' di rammarico, dovetti aspettare fino al 1998, quando la Marvel/Panini decise di ripubblicarlo da capo.
Dopo tanta attesa sono rimasto immensamente deluso rendendomi conto che la parte migliore dell'opera l'aveva già pubblicata Granata! Ho letto con piacere un paio di volumi nuovi, ho apprezzato i grandi colpi di scena, ma poi mi sono reso conto che la storia aveva sempre più perso consistenza, ci si era quasi dimenticati quale fosse il filo conduttore della trama, molti personaggi erano usciti di scena in maniera troppo frettolosa e lo stile grafico si era fatto sì più curato, ma a parte i protagonisti molti personaggi si facevano fatica a riconoscere.
La cadenza di pubblicazione e irregolare, terribilmente irregolare, ormai frustrante: dal 1988 27 volumi in 25 anni, un manga tipo HNK 27 volumi li ha sfornati in 5 anni…
Insomma, tutti elementi che fanno supporre che, ahimè, Bastard! Si era ormai -da tempo- perso per strada.
Nel complesso il mio voto (5) è l'esatta media delle due "parti" cui posso dividere l'opera: fino al 14/15° volume circa è stato uno dei manga che più abbia apprezzato in assoluto, originale, divertente, appassionante, interessante e pieno di belle fanciulle. Poi si è perso tutto, buoni disegni sì, ma per il resto zero assoluto: tant'è che la storia è piena solo di scene erotiche come per trovare un modo disperato di suscitare l'interesse del lettore.
Insomma: un vero peccato! Quando un autore esaurisce energie e vena creativa è un bene protrarre le saghe così a lungo? Questo caso mi pare la dimostrazione che così facendo si tende solo a snaturarle e a far perdere l'interesse ai lettori.
A questo punto è anche facile voler dire che sarebbe stato meglio che la storia si fosse chiusa già anni fa: adesso a mio parere è rimasta solo un mezzo polpettone agonizzante.
Sarei curioso di sapere quanti lettori di quelli che l'hanno seguito dall'inizio sono rimasti a seguirlo.
Bastard! E' ambientato in un futuro dove la civiltà umana, decaduta circa 400 anni prima, è regredita a una sorta di Medioevo, con le genti in continua guerra tra loro.
In questo mondo, non si sa come, hanno fatta la sua comparsa elementi come la magia e mostri tipo draghi e troll.
Anni prima un potente stregone guerriero, Dark Schneider, era stato sconfitto dal guerriero Lars Ulu e dal sacerdote Geo Nort Sort del Regno di Meta-Likana e confinato nel corpo di un bambino di nome Rusie Renren.
Il regno è perennemente sotto attacco perché i quattro (ex) generali di Dark Schneider Gara, il signore dei ninja, Arshes Ney, guerriera mezza-elfa che esperta nelle magie del fulmine ed ex amante di Dark, Kall Su, potente mago addestrato da Dark nelle magie dei ghiacci e Abigal, che padroneggia magie delle tenebra, sono intenzionati a rimuovere i sigilli che imprigionano il Dio distruttore Anslasax. Lo scopo è ovviamente di risvegliarlo per sfruttare il suo potere per dominare il mondo.
Una sera il regno è sotto attacco da parte di una potente armata ed è sull'orlo di una pesante sconfitta. L'unico modo per salvarsi è risvegliare il potente stregone imprigionato 15 anni prima. Per fare questo Tia Nort Yoko, bellissima figlia del sacerdote che lo aveva sconfitto, risveglia Dark Schneider con un sortilegio.
Dark Schneider a questo punto è "buono", conserva sì la sua indole un po' crudele e perversa, ma è dalla parte del regno di Meta Likana, perché diventato molto più umano dopo essersi incarnato in un ragazzino e soprattutto molto attratto dall'avvenente Yoko tanto da prenderne le parti.
Un po' alla volta combatte tutti i suoi vecchi compagni fino a quando non si svela la vera natura del potente Dio Distruttore che tanto ci tenevano a risvegliare.
La storia in un primo momento è molto bella ed appassionante, i combattimenti frequenti, pieni di duelli e di scontri fra stregoni.
I personaggi sono piuttosto ben caratterizzati, molto ricercati nei particolare alcuni anche complessi, soprattutto nel rapporto con il protagonista, e sicuramente in grado di suscitare le simpatie del lettore. A tratti ci sono delle gag veramente spiritose e divertenti, ma la vera forza è Dark Schneider: uno di quei personaggi forse stereotipati all'inverosimile, che subito o si apprezzano o si odiano, ma di grandissimo spessore e personalità. Questo Stregone dal nome difficilmente pronunciabile a tratti sembra solo un ragazzino -di oltre 400 anni- indisciplinato a cui piace un po' troppo allungare le mani ed usare un linguaggio scurrile, ma riesce comunque a stupire dimostrando a tratti grande coraggio e grande generosità verso i suoi amici.
L'autore, Kazushi Hagiwara, è stato un collaboratore di Izumi Matsumoto; pertanto, soprattutto all'inizio, si nota molto nel suo stile di disegno l'influenza del suo "maestro", che raffigurava i suoi personaggi con "testone/frangiona/occhioni alla "Orange Road" stile piuttosto in uso alla fine degli anni ottanta. Inoltre l'autore e i suoi collaboratori dello studio Loud Scholl fanno tantissimo uso della retinatura e quindi lo stile grafico, anche se all'inizio è un po' "sporco" e con più di qualche imperfezione nelle anatomie è comunque piuttosto curato e tende a migliorare notevolmente nel corso dell'opera.
La prima pubblicazione di questo manga risale a fine 1993 da G.P., che pubblicò circa i primi tredici volumi, prima di chiudere i battenti alla metà del 1995. Con un po' di rammarico, dovetti aspettare fino al 1998, quando la Marvel/Panini decise di ripubblicarlo da capo.
Dopo tanta attesa sono rimasto immensamente deluso rendendomi conto che la parte migliore dell'opera l'aveva già pubblicata Granata! Ho letto con piacere un paio di volumi nuovi, ho apprezzato i grandi colpi di scena, ma poi mi sono reso conto che la storia aveva sempre più perso consistenza, ci si era quasi dimenticati quale fosse il filo conduttore della trama, molti personaggi erano usciti di scena in maniera troppo frettolosa e lo stile grafico si era fatto sì più curato, ma a parte i protagonisti molti personaggi si facevano fatica a riconoscere.
La cadenza di pubblicazione e irregolare, terribilmente irregolare, ormai frustrante: dal 1988 27 volumi in 25 anni, un manga tipo HNK 27 volumi li ha sfornati in 5 anni…
Insomma, tutti elementi che fanno supporre che, ahimè, Bastard! Si era ormai -da tempo- perso per strada.
Nel complesso il mio voto (5) è l'esatta media delle due "parti" cui posso dividere l'opera: fino al 14/15° volume circa è stato uno dei manga che più abbia apprezzato in assoluto, originale, divertente, appassionante, interessante e pieno di belle fanciulle. Poi si è perso tutto, buoni disegni sì, ma per il resto zero assoluto: tant'è che la storia è piena solo di scene erotiche come per trovare un modo disperato di suscitare l'interesse del lettore.
Insomma: un vero peccato! Quando un autore esaurisce energie e vena creativa è un bene protrarre le saghe così a lungo? Questo caso mi pare la dimostrazione che così facendo si tende solo a snaturarle e a far perdere l'interesse ai lettori.
A questo punto è anche facile voler dire che sarebbe stato meglio che la storia si fosse chiusa già anni fa: adesso a mio parere è rimasta solo un mezzo polpettone agonizzante.
Sarei curioso di sapere quanti lettori di quelli che l'hanno seguito dall'inizio sono rimasti a seguirlo.
Un manga che ha subito un'incredibile evoluzione sia nel tratto grafico che nella trama, sempre più fitta e per noi oscura per certi versi. Seppur sia un manga a volte lento è tra quelli a cui non so rinunciare, per l'intensità dei personaggi e per la sua capacità di far sognare grazie al disegno curatissimo e fittissimo e alla storia a volte un po' leggera e scanzonata, altre talmente intensa e coinvolgente che lascia a bocca aperta. Aspetto trepidante il prossimo volume, sbrigati Hagi! Grazie per quest'opera lenta ma intensa.
Manga atipico, forse anche troppo, la storia col passare del tempo più che evolversi è completamente cambiata ed è sfociata in qualcosa di apocalittico e confuso; personalmente non riesco più a capire tanto le scelte di Hagiwara. Il disegno è sbalorditivo, la computer grafica riesce a conferire alle immagini un colpo d'occhio spaventosamente pulito e dettagliato... ma le pause di riflessione sono troppo lunghe e rendono il plot ancora più confuso, difficile da seguire e trascinato nel tempo senza accennare ad una chiusura... molto peggio di Berserk, molto ma molto. Mi dispiace perchè sarebbe potuto diventare un capolavoro, indubbiamente lo ritengo un must-have per tutti, è un'opera a conoscere nel bene o nel male, ma la follia di Hagiwara che all'inizio sicuramente era il punto forte del manga, ora l'ha portato ad un progressivo deterioramento...
Questo manga era partito davvero bene, sarebbe potuto diventare uno dei capolavori del nero su bianco e, soprattutto, mi aveva fatto appassionare; ma ormai la vena creativa dello scrittore si è davvero esaurita e sta scadendo nel ridicolo... per non parlare della lentezza assoluta con cui pubblica nuovi volumi.
Alla fine è solo diventato uno di quei manga che fa passare la voglia di leggerne.
Alla fine è solo diventato uno di quei manga che fa passare la voglia di leggerne.
Bello, bellissimo, forse il capolavoro assoluto, un manga fantasy strepitoso. Hagiwara riesce a cambiare la storia di punto in bianco rendendola ancora più bella. Il disegno poi si evolve partendo dal 1988 ad oggi ma la cosa più sconcertante resta il protagonista che risulta essere volgare, maniaco ed incredibilmente diabolico in fatto di incantesimi. La migliore versione da leggere rimane la prima edizione,purtroppo difficile da reperire tutt'oggi.
Premettendo che ho cominciato la lettura di questo fumetto all'età di 15 anni non potevo immaginare quanto esso avrebbe influenzato la mia passione per i manga, tanto da portarmi a studiare fumetto ora che ne ho 23 all'accademia di belle arti. Bastard è cresciuto con migliaia di lettori, influenzando menti e creando spunti per molti fumettisti, essendo esso stesso la somma di varie influenze di tipo letterario e artistico. Lo stile di Hagiwara e dei suoi molteplici collaboratori (fra i quali molti fumettisti già affermati) ha composto un manga ricco di particolari, i quali rendono i suoi personaggi possessori di una vita propria, con caratteri affascinanti e complessi. poche cose in questo manga vengono lasciate al caso, ed altrettante invece nascono casualmente(ovviamente secondo la mia opinione) in modo da creare una trama fuori da ogni possibile inquadramento. Essendo un manga ormai ventennale in esso si nota come il disegno di Hagiwara si sia evoluto nel tempo, e con esso, gli espedienti tecnici a sua disposizione e a disposizione del fumetto in generale. Paesaggi prospetticamete coinvolgenti, donne mozzafiato e Dark Schneider dalla doppia (tripa? quadrupa?) personalità un protagonista che dimostra come la forza e la sensibilità possano convivere in un essere capace di dare ad Hagiwara la possibilità di spaziare fra l'ironia, la demenzialità e la tristezza. che dire uno dei migliori manga che io abbia mai letto.
Premetto che ho letto la versione deluxe.
Ok, i disegni non sono dei migliori ma la storia è troppo forte! Volgare, maniaco e incredibilmente intrigante il protagonista è un personaggio che affascina ma si avrebbe paura di conoscerlo di persona. Se è un fantasy è molto originale e cresce senza distogliere l'attenzione da nessun personaggio principale. Hanno tutti storie interessanti da raccontare che si intrecciano armonicamente fino a un finale perfetto. Decisamente da leggere... sconsigliato ai deboli di cuore!
Ok, i disegni non sono dei migliori ma la storia è troppo forte! Volgare, maniaco e incredibilmente intrigante il protagonista è un personaggio che affascina ma si avrebbe paura di conoscerlo di persona. Se è un fantasy è molto originale e cresce senza distogliere l'attenzione da nessun personaggio principale. Hanno tutti storie interessanti da raccontare che si intrecciano armonicamente fino a un finale perfetto. Decisamente da leggere... sconsigliato ai deboli di cuore!
Di questo manga sono arrivato fino al 23° volumetto. Parte in maniera acerba, in ogni punto, presentando però il personaggio di Dark Schneider ti cattura subito e ti diverte, spingendoti in una storia che ha avuto il suo apogeo nel 14° volume di un avventura che pian piano è caduta sempre più in basso, diventando nel 23° numero un accozzaglia inutile di immagini. Se si fosse fermato prima gli avrei dato 8, ma tirando le somme... Comunque è sempre una lettura consigliata.
Bastard!! è un'opera dalle idee sconfinate, e con essa le ambizioni. Il tentativo di Hagiwara sembra quasi quello di fondero in un unica storia tutto la fantasia umana. Fantasy europeo e orientale, la fantascienza, le leggende e le stesse religioni dei vari popoli. Un tentativo ambizioso non privo di difetti ed incastri un po' forzati. Nel complesso non si può però che restare a bocca aperta dalla fervida immaginazione del nostro Kazushi. E' una storia che è cresciuta col tempo, negli anni aumentando la sua complessità e originalità checchè ne dicano molti che ne preferivano le prime avventure. La storia regge molto bene anche se a causa di problemi vari c'è un buco nella storia che andrebbe chiuso al più presto. Da l punto di vista grafico dopo i primi 8 volumi in cui sono chiare le influenze di Isuzu Matsumoto (se ho sbagliato nome vi dico che è l'autore quello di Orange Road alias E' Quasi Magia Johnny) poi, liberato dall'oppressione delle scadenze fisse libera tutto il suo estro andando verso dei disegni dal fortissimo impatto emotivo. E' una delle mie opere preferite come si evince ) . Uno dei 3 manga fantasy per eccellenza. Consigliatissimo.
Semplicemente perfetto non credo si possa aggiungere altro. E poi la pioggia virile del n°21 è qualcosa di eccezionale!! )rnUn manga ricchissimo di colpi di scena con quei riferimenti alla musica heavy metal che te lo fa diventare ancora piu' intrigante e originale! Speriamo solo che si giunga a conclusione della storia data la lentezza nelle uscite!
Bastard!! - L´Oscuro Distruttore, è un fantasy scritto e disegnato dal geniale Kazushi Hagiwara e dal suo staff di collaboratori, lo studio Loud in School. Dark Schneider, il protagonista (chiamarlo eroe sarebbe troppo!) è un invincibile stregone di circa trecento anni dalle origini incerte (da cui probabilmente il titolo del manga...) che, nonostante la sua veneranda età, appare fisicamente ancora come un ventenne, ma col cervello di un adolescente viziato.
Oltre ad avere un ego sconfinato ed essere di una vanità indecente, Dark è praticamente immortale e sempre pronto ad insidiare le bellissime sacerdotesse, principesse e guerriere -che sembrano tutte saltate fuori da Playboy!- che gli capitano a tiro... anche se in fin dei conti non conclude mai nulla, sotto lo sguardo attento della permalosissima sacerdotessa guerriera Tiara Nort Yoko, responsabile di aver spezzato, con un bacio sulle labbra, il sigillo che lo imprigionava nel corpo del piccolo Rusie Renren.
Il manga, per un pubblico maturo, esordisce come un fantasy basato su elementi caratteristici di fiabe e leggende del nord Europa e dei giochi di ruolo tipo `D&D´ popolati da draghi, orchi, troll, elfi, eserciti di non morti, ecc...
Per tutta la prima serie del fumetto aleggia la minaccia della resurrezione del dio distruttore Anslasax (o Anthrasax nella traduzione Granata Press), una sorta di demone creato dalla 'magia del tempo antico' (la scienza!), responsabile dell´annientamento della civiltà precedente, cancellata in soli tre giorni. Pian, piano, l´autore comincia ad inserire nella storia elementi ad alto contenuto tecnologico, e si capisce che Bastard!! è ambientato in un ipotetico futuro, e non in un passato medioevale come sembrava inizialmente.
La seconda serie sprofonda in piena Apocalisse, con un netto cambiamento di rotta, genere e tematiche.
Il mostruoso Anslasax, distrutto da Dark Schneider dopo un combattimento spettacolare a colpi di incantesimi proibiti, si rivela il tramite necessario per la materializzazione delle truppe angeliche sulla Terra, chiamate a sterminare l'umanità macchiata di colpe e peccati imperdonabili.
Ecco quindi giungere in forze tutte le potenze alate: Virtù, Potestà, Serafini, Cherubini, Dominazioni, ecc...
Questi angeli però non hanno nulla dell´iconografia classica religiosa se non le ali, ma indossano divise e armature tecnologiche, e pilotano mezzi biomeccanici da combattimento, dal mecha design ispirato ai migliori Gundam, Rayearth, Evangelion (probabilmente il principale responsabile della svolta a tutto tondo di Bastard!!).
Dark Schneider, reduce dall'Inferno, incredibilmente si dimostra in grado di tener testa ai quattro comandanti supremi degli angeli: Michael, Uriel, Rafael e Gabriel. Dal tono con cui li apostrofa è chiaro che già li conosce! Infatti, seppur mancanti nell'edizione ufficiale, esistono dei capitoli extra che non sono stati pubblicati dall'editore giapponese Shueisha, che rispondono ad alcuni interrogativi irrisolti come, per esempio, l'esito del combattimento all'Inferno con la prosperosa Porno Diano o il capitolo della caduta dell'Arca, apparsi solo su fanzine prodotte e disegnate dallo stesso autore. Costosissime e difficilissime da recuperare, tra l'altro. Per questo, e per l'intricatissima trama, il lettore è assalito da continue nuove domande e ipotesi, che invece di trovare soluzione diventano sempre più numerose, senza che Hagiwara conceda poi molti chiarimenti...
I più maligni sentenziano che neppure lo stesso Hagiwara sa più dove andare a parare, ma questo è dovuto principalmente alla (in)frequenza delle uscite: un volume di circa 200 pagine ogni due o tre anni, se va bene! Attualmente siamo a quota ventiquattro (disponibile da circa un mese, in Giappone). Certo che tutta quest´attesa, però, è ripagata da tavole che sono un vero capolavoro grafico, una vera gioia per gli occhi, in cui tutto è curato a livello maniacale nel più insignificante dettaglio. In vero, in buona parte dei primi volumi lo stile di Hagiwara era ancora molto grezzo, sulla scia del primo Izumi Matsumoto (Orange Road), di cui era stato assistente all'inizio della sua carriera. Poi, i disegni di Bastard!! sono diventati un capolavoro assoluto, strapieni di retinature pazzesche, un vero punto di riferimento nei manga. Un miglioramento quasi miracoloso, a ben dire. Che io ricordi, non c'è mai stato un altro disegnatore che abbia avuto un'evoluzione stilistica tanto notevole nel corso della sua carriera...
Nel complesso, comunque, l'universo fantasy di Bastard!! è davvero sconfinato. Esiste tutta una storia antecedente alle vicende disegnate nel manga a cui l'autore, a volte, fa riferimento per bocca dei personaggi e che se sviluppata a dovere potrebbe originare una serie a parte. Nei suoi tipici fumettini cult di chiusura volume, Hagiwara ha anche manifestato l'intenzione di voler, prima o poi, disegnare la storia antecedente, ma al suo ritmo di produzione ormai triennale non ci crede più nessuno, anzi i fan sperano che almeno riesca a terminare la storia attuale!
Appoggiandosi ad alcuni scrittori di romanzi, Hagiwara ha in un certo senso cercato di dar luce al passato di Dark, producendo ben quattro romanzi: i primi due sono stati pubblicati in Italia da Kappa Edizioni, il terzo, intitolato `Black Rainbow´, è stato tradotto da Planet Manga, e ancora si spera nella seconda parte, uscita in Giappone già da qualche anno.
Con l'ultimo volume del manga uscito in patria, il 24°, sembra che Hagiwara abbia deciso per una nuova svolta nella storia, verso un ritorno fantasy. La trilogia cinematografica del `Signore degli Anelli´ ha sicuramente lasciato il segno.
Ci sarebbero ancora un infinità di cose da dire su Bastard!!, come sottolineare le citazioni di famosi gruppi musicali Rock ed Heavy Metal che hanno ispirato nomi di personaggi e luoghi, 'omaggi' (per essere buoni) a Frank Frazetta, Giger, al famoso videogioco `Street Fighter Alpha´ (che palesemente ne ha influenzato lo stile di disegno), ecc... il tutto condito con umorismo e gags tipiche dei manga, ma per nulla scontate!
L´edizione del manga Planet Manga è più che discreta, proponendo i volumi in versione originale, sia per quantità di pagine che per verso di lettura, solo il formato delle tavole è un po´ più grande, secondo la richiesta dello stesso autore. Le traduzioni dei dialoghi e i nomi sono molto diversi da quelli della prima edizione Granata Press, e ciò ha inizialmente fatto storcere il naso a molti dei vecchi lettori. Sinceramente, anch´io trovavo quelli di Granata migliori, più scorrevoli e `coloriti´. Ma va bene, non ho la competenza per dire quale delle due traduzioni sia la più fedele. Per finire, una menzione a `Bastard!! Complete Edition´, un´edizione riveduta e corretta dei primi volumi, che l´autore ha cominciato ad aggiornare al suo nuovo stile, ridisegnando intere tavole, occhi, capelli e muscolature dei personaggi. Un lavoro colossale, giunto finora solo al terzo volume. Si spera in un´ipotetica futura edizione italiana.
Oltre ad avere un ego sconfinato ed essere di una vanità indecente, Dark è praticamente immortale e sempre pronto ad insidiare le bellissime sacerdotesse, principesse e guerriere -che sembrano tutte saltate fuori da Playboy!- che gli capitano a tiro... anche se in fin dei conti non conclude mai nulla, sotto lo sguardo attento della permalosissima sacerdotessa guerriera Tiara Nort Yoko, responsabile di aver spezzato, con un bacio sulle labbra, il sigillo che lo imprigionava nel corpo del piccolo Rusie Renren.
Il manga, per un pubblico maturo, esordisce come un fantasy basato su elementi caratteristici di fiabe e leggende del nord Europa e dei giochi di ruolo tipo `D&D´ popolati da draghi, orchi, troll, elfi, eserciti di non morti, ecc...
Per tutta la prima serie del fumetto aleggia la minaccia della resurrezione del dio distruttore Anslasax (o Anthrasax nella traduzione Granata Press), una sorta di demone creato dalla 'magia del tempo antico' (la scienza!), responsabile dell´annientamento della civiltà precedente, cancellata in soli tre giorni. Pian, piano, l´autore comincia ad inserire nella storia elementi ad alto contenuto tecnologico, e si capisce che Bastard!! è ambientato in un ipotetico futuro, e non in un passato medioevale come sembrava inizialmente.
La seconda serie sprofonda in piena Apocalisse, con un netto cambiamento di rotta, genere e tematiche.
Il mostruoso Anslasax, distrutto da Dark Schneider dopo un combattimento spettacolare a colpi di incantesimi proibiti, si rivela il tramite necessario per la materializzazione delle truppe angeliche sulla Terra, chiamate a sterminare l'umanità macchiata di colpe e peccati imperdonabili.
Ecco quindi giungere in forze tutte le potenze alate: Virtù, Potestà, Serafini, Cherubini, Dominazioni, ecc...
Questi angeli però non hanno nulla dell´iconografia classica religiosa se non le ali, ma indossano divise e armature tecnologiche, e pilotano mezzi biomeccanici da combattimento, dal mecha design ispirato ai migliori Gundam, Rayearth, Evangelion (probabilmente il principale responsabile della svolta a tutto tondo di Bastard!!).
Dark Schneider, reduce dall'Inferno, incredibilmente si dimostra in grado di tener testa ai quattro comandanti supremi degli angeli: Michael, Uriel, Rafael e Gabriel. Dal tono con cui li apostrofa è chiaro che già li conosce! Infatti, seppur mancanti nell'edizione ufficiale, esistono dei capitoli extra che non sono stati pubblicati dall'editore giapponese Shueisha, che rispondono ad alcuni interrogativi irrisolti come, per esempio, l'esito del combattimento all'Inferno con la prosperosa Porno Diano o il capitolo della caduta dell'Arca, apparsi solo su fanzine prodotte e disegnate dallo stesso autore. Costosissime e difficilissime da recuperare, tra l'altro. Per questo, e per l'intricatissima trama, il lettore è assalito da continue nuove domande e ipotesi, che invece di trovare soluzione diventano sempre più numerose, senza che Hagiwara conceda poi molti chiarimenti...
I più maligni sentenziano che neppure lo stesso Hagiwara sa più dove andare a parare, ma questo è dovuto principalmente alla (in)frequenza delle uscite: un volume di circa 200 pagine ogni due o tre anni, se va bene! Attualmente siamo a quota ventiquattro (disponibile da circa un mese, in Giappone). Certo che tutta quest´attesa, però, è ripagata da tavole che sono un vero capolavoro grafico, una vera gioia per gli occhi, in cui tutto è curato a livello maniacale nel più insignificante dettaglio. In vero, in buona parte dei primi volumi lo stile di Hagiwara era ancora molto grezzo, sulla scia del primo Izumi Matsumoto (Orange Road), di cui era stato assistente all'inizio della sua carriera. Poi, i disegni di Bastard!! sono diventati un capolavoro assoluto, strapieni di retinature pazzesche, un vero punto di riferimento nei manga. Un miglioramento quasi miracoloso, a ben dire. Che io ricordi, non c'è mai stato un altro disegnatore che abbia avuto un'evoluzione stilistica tanto notevole nel corso della sua carriera...
Nel complesso, comunque, l'universo fantasy di Bastard!! è davvero sconfinato. Esiste tutta una storia antecedente alle vicende disegnate nel manga a cui l'autore, a volte, fa riferimento per bocca dei personaggi e che se sviluppata a dovere potrebbe originare una serie a parte. Nei suoi tipici fumettini cult di chiusura volume, Hagiwara ha anche manifestato l'intenzione di voler, prima o poi, disegnare la storia antecedente, ma al suo ritmo di produzione ormai triennale non ci crede più nessuno, anzi i fan sperano che almeno riesca a terminare la storia attuale!
Appoggiandosi ad alcuni scrittori di romanzi, Hagiwara ha in un certo senso cercato di dar luce al passato di Dark, producendo ben quattro romanzi: i primi due sono stati pubblicati in Italia da Kappa Edizioni, il terzo, intitolato `Black Rainbow´, è stato tradotto da Planet Manga, e ancora si spera nella seconda parte, uscita in Giappone già da qualche anno.
Con l'ultimo volume del manga uscito in patria, il 24°, sembra che Hagiwara abbia deciso per una nuova svolta nella storia, verso un ritorno fantasy. La trilogia cinematografica del `Signore degli Anelli´ ha sicuramente lasciato il segno.
Ci sarebbero ancora un infinità di cose da dire su Bastard!!, come sottolineare le citazioni di famosi gruppi musicali Rock ed Heavy Metal che hanno ispirato nomi di personaggi e luoghi, 'omaggi' (per essere buoni) a Frank Frazetta, Giger, al famoso videogioco `Street Fighter Alpha´ (che palesemente ne ha influenzato lo stile di disegno), ecc... il tutto condito con umorismo e gags tipiche dei manga, ma per nulla scontate!
L´edizione del manga Planet Manga è più che discreta, proponendo i volumi in versione originale, sia per quantità di pagine che per verso di lettura, solo il formato delle tavole è un po´ più grande, secondo la richiesta dello stesso autore. Le traduzioni dei dialoghi e i nomi sono molto diversi da quelli della prima edizione Granata Press, e ciò ha inizialmente fatto storcere il naso a molti dei vecchi lettori. Sinceramente, anch´io trovavo quelli di Granata migliori, più scorrevoli e `coloriti´. Ma va bene, non ho la competenza per dire quale delle due traduzioni sia la più fedele. Per finire, una menzione a `Bastard!! Complete Edition´, un´edizione riveduta e corretta dei primi volumi, che l´autore ha cominciato ad aggiornare al suo nuovo stile, ridisegnando intere tavole, occhi, capelli e muscolature dei personaggi. Un lavoro colossale, giunto finora solo al terzo volume. Si spera in un´ipotetica futura edizione italiana.
Bello, bellissimo, forse il capolavoro assoluto, un manga fantasy (il primo che io abbia mai letto) intenso e ricco di spunti attuali però... non è possibile che esca una volta ogni paio d'anni (se va bene).. l'attesa diventa estenuante e alla fine, quando si ha tra le mani il volumetto tanto agognato si trovano pagine e pagine di grida e di faccioni scarabocchiati -.-
Nonostante la lentezza delle uscite, è un manga che consiglio di leggere a tutti e se nei primi numeri la grafica non è un granchè, andando avanti si sfiora la perfezione *__*
Nonostante la lentezza delle uscite, è un manga che consiglio di leggere a tutti e se nei primi numeri la grafica non è un granchè, andando avanti si sfiora la perfezione *__*
Sono appena riuscita a comprarmelo tutto!! Non può mancare ad un collezionatore e neanche a chi vuole leggere un bel manga con un magia combattimenti donne semi nude e soprattutto un protagonista bello bello, bello in modo assurdo, egocentrico con smanie di potere e che fa sganassare dalle risate!! E' ormai risaputo che a un certo punto della storia il racconto è degenerato, l'autore si è bevuto il cervello per il troppo successo e ha iniziato a divagare... ma non mi sembra un buon motivo per denigrare tutto l'ottimo lavoro fatto precedentemente!! Quindi se non lo avete ancora fatto correte a leggervi Bastard! E se siete amanti della musica metal troverete un sacco di citazioni interessanti xD