Ubisoft ha ufficialmente cancellato Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Remake, insieme ad altri cinque progetti (quattro non annunciati e un titolo mobile), nell’ambito di una profonda riorganizzazione interna. La notizia è emersa poco fa sui social ed è stata confermata.
Oltre alle cancellazioni, il publisher francese ha annunciato anche il rinvio di sette giochi, tra cui figurerebbe un progetto non ancora svelato, ma che secondo le indiscrezioni sarebbe il remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag.
A fare chiarezza sulla situazione di Prince of Persia è stato il giornalista Jason Schreier, che ha smentito le voci circolate nelle ultime settimane. Secondo i rumor il remake sarebbe stato completato e pronto per il lancio il 16 gennaio; in realtà Ubisoft non era soddisfatta dello stato del gioco e ha deciso di cancellarlo definitivamente come parte di una ristrutturazione più ampia.
Il remake di Le Sabbie del Tempo, annunciato nel 2020, ha attraversato uno sviluppo estremamente travagliato, segnato da rinvii, cambi di team e una lunga assenza di aggiornamenti concreti. La cancellazione segna quindi la fine di un progetto diventato emblematico delle difficoltà produttive vissute da Ubisoft negli ultimi anni.
Al momento l’azienda non ha fornito ulteriori dettagli sui titoli rinviati o cancellati, né su eventuali impatti occupazionali legati alla riorganizzazione. Resta da capire quale sarà il futuro del marchio Prince of Persia, tornato recentemente alla ribalta grazie a The Lost Crown, accolto positivamente da critica e pubblico.
Fonte Consultata
Oltre alle cancellazioni, il publisher francese ha annunciato anche il rinvio di sette giochi, tra cui figurerebbe un progetto non ancora svelato, ma che secondo le indiscrezioni sarebbe il remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag.
A fare chiarezza sulla situazione di Prince of Persia è stato il giornalista Jason Schreier, che ha smentito le voci circolate nelle ultime settimane. Secondo i rumor il remake sarebbe stato completato e pronto per il lancio il 16 gennaio; in realtà Ubisoft non era soddisfatta dello stato del gioco e ha deciso di cancellarlo definitivamente come parte di una ristrutturazione più ampia.
Il remake di Le Sabbie del Tempo, annunciato nel 2020, ha attraversato uno sviluppo estremamente travagliato, segnato da rinvii, cambi di team e una lunga assenza di aggiornamenti concreti. La cancellazione segna quindi la fine di un progetto diventato emblematico delle difficoltà produttive vissute da Ubisoft negli ultimi anni.
Al momento l’azienda non ha fornito ulteriori dettagli sui titoli rinviati o cancellati, né su eventuali impatti occupazionali legati alla riorganizzazione. Resta da capire quale sarà il futuro del marchio Prince of Persia, tornato recentemente alla ribalta grazie a The Lost Crown, accolto positivamente da critica e pubblico.
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A questo punto che facciano delle patches per i 60 fps, come hanno fatto per gli altri Assassin's Creed e Far Cry. Se vogliono riesumare PoP basta un porting delle remastered uscite su PS3.
Avevano persino richiamato Chiara Colizzi per doppiare Farah, mannaggia a loro.
Da fan di Assassin Creed, che ormai è una serie morta dopo quello che hanno fatto con Shadows, non mi ispirano più fiducia e non comprerò più nulla di loro.
Il remaster Aspyr è ok, ma niente di che. Certe scelte estetiche si potevano valutarle meglio. E ci sarebbe comunque il problema censure.
Comunque capisco cosa intendi, un remaster il più possibile conservativo, quality of Life, possibilità di giocare in modalità originale.
Comunque meglio sia saltato, lo stavano veramente rovinando in tutti i modi possibili.
Mi aspetto di meglio da qualche progetto della community.
Le Sabbie del Tempo Perso più che altro ^^
Lanciano la monetina in aria ma qualcuno se la frega sempre prima che tocchi terra ^^
Hanno gestito male un progetto che nasceva con intenzioni poco chiare, non è che si può dare responsabilità ai consumatori per critiche per altro giustificate.
Se volevano fare un remake gli elementi c'erano tutti, ma non hanno voluto fare un remake. Intanto era un progetto a basso budget dato in pasto a studi secondari. Inoltre c'era la pretesa di fare modifiche che potevano solo allontanare il potenziale pubblico. L'originale ha un'età che richiede un aggiornamento tecnologico più che altro, ma stile e gameplay rimangono solidi.
Poi per le edizioni fisiche, spiace per chi se le voleva. Ma ricordiamo che sono di fatto prodotti slegati dal gioco vero e proprio, e aggiungerei secondari: hanno senso se il prodotto è buono e si concretizza.
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