Shueisha, casa editrice di alcune delle più celebri riviste manga al mondo come Weekly Shonen Jump, ha recentemente escluso un'opera dalla competizione organizzata dalla sua piattaforma Jump Rookie, in quanto realizzata interamente con strumenti di intelligenza artificiale generativa.
Per comprendere il contesto, Jump Rookie è una piattaforma aperta a chiunque voglia pubblicare le proprie tavole. Ogni mese viene organizzato un concorso che offre agli autori esordienti più apprezzati la possibilità di vedere il proprio manga pubblicato ufficialmente su Jump+, la principale piattaforma di fumetti digitali di Shueisha. La competizione si basa essenzialmente sulla popolarità: a vincere è il manga che accumula il maggior numero di visualizzazioni sui suoi ultimi tre capitoli.
Durante la tornata di febbraio 2026, un manga intitolato NTR Kaeshi ha scalato rapidamente la classifica fino a raggiungere il primo posto, totalizzando oltre 15.700 visualizzazioni entro il 1° febbraio. Caricata dall'utente Fukashigi-chan, l'opera è una commedia romantica incentrata sul tema del "cuckolding" e, come dichiarato dallo stesso autore sul proprio profilo X, le immagini sono generate dall'intelligenza artificiale.
Sebbene NTR Kaeshi sembrasse ormai prossimo ad aggiudicarsi un contratto di pubblicazione su Jump+, Shueisha ha ufficialmente squalificato il titolo dall'11 febbraio. L'autore ha reso nota la decisione spiegando di aver ricevuto una email dallo staff di Jump Rookie, nella quale veniva comunicato che Jump+ non consente la pubblicazione di manga generati dall'IA, rendendo quindi nulla la sua partecipazione al concorso. I capitoli già pubblicati di NTR Kaeshi rimangono consultabili sulla piattaforma, ma la serie è stata definitivamente cancellata.
ジャンプルーキーについて、運営よりメールが届きました。今月、連載争奪ランキング1位でしたが、ジャンプ+ではAI漫画は掲載できないってことで無効になりました。ということでNTR返しは打ち切りになります(そのうちリライトして別で出すかも)応援してくださった皆さん、ありがとうございました! pic.twitter.com/ySbFAGXPF2
— 不可思議ちゃん@AI漫画 (@UNfukashigi) February 11, 2026
La vicenda riaccende il dibattito sull'uso dell'intelligenza artificiale nel mondo del fumetto giapponese, un settore in cui la paternità creativa e la maestria tecnica rappresentano valori fondanti e profondamente radicati nella cultura professionale del settore.
Fonte: automaton media
Esattamente, mi fa pensare che ormai la maggior parte dei lettori fagocita qualsiasi cosa, senza il minimo senso critico. Insomma, da lettori a consumatori è un attimo, e chi ci rimette è l'arte.
Comunque sono d'accordo con la decisione di Shueisha.
Penso che siano necessarie leggi ad hoc (non solo in Giappone e non solo riguardo questo ambito) per la regolamentazione dell'IA, anche per tutelare tutti i lavoratori dei settori a rischio. Ora mi si darà del luddista, ma l'uso smodato dell'IA con l'obiettivo di abbassare i costi (che comunque ricadono altrove, vedi i costi di estrazione delle terre rare per i microprocessori o quelli per refrigerare i data center) penso che vada anche a scapito dei consumatori, vista la minore qualità del prodotto data dai limiti che hanno tuttora le IA, specialmente in ambito creativo.
Probabilmente essendo con la IA risultava con disegni molto più gradevoli di quelli degli esordienti onesti e quindi si faceva notare di più, ma è una conferma anche che ai lettori frega niente dell'originalità
Chissà se anche tutte le altre case faranno la stessa scelta, o se qualche editore metterà un bollino in copertina "manga creato con l'ausilio di AI" e inizierà a pubblicare questi prodotti.
Magari tra qualche anno Shueisha farà la fine che ha fatto Kodak quando è arrivata la fotografia digitale... staremo a vedere.
N.B. Quando giorni fa è emerso l'altro post sulla AI legata ai manga, ho provato a creare un manga con ChatGpt. Avendo la versione Plus per motivi lavorativi, e usandola molto, ho una discreta idea degli input da fornire, eppure non sono riuscito a generare assolutamente nulla di decente. Ovviamente ChatGPT non nasce per quello e non è lo strumento adatto, ma è per dire che non basta dirgli "fammi questo", per creare 20 o 30 pagine credibili, con uno stile coerente, senza sbavature... serve un bel po' di lavoro lo stesso dietro.
Quello che trovo preoccupante io è che l'IA abbia capito meglio degli artisti come attirare il pubblico. A che livello di crisi artistica stiamo? Che le opere del Jump siano mediamente di meno valore rispetto agli inizi del 2000 non credo di essere l'unico a percepirlo. Con qualche buona eccezione, sia chiaro.
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