Il gigante cinese dei videogiochi NetEase ha deciso di interrompere il finanziamento a Nagoshi Studio, lo studio guidato dal noto sviluppatore giapponese Toshihiro Nagoshi. La scelta si inserisce in un più ampio ripensamento della strategia dell’azienda nel settore videoludico, con l’obiettivo di ridurre gli investimenti in nuovi team e progetti considerati troppo costosi o rischiosi.

Nagoshi aveva fondato lo studio nel 2021 dopo aver lasciato Sega, dove era diventato famoso come creatore della serie Yakuza. Il suo nuovo team era stato accolto con grande interesse proprio perché rappresentava uno dei principali tentativi di NetEase di rafforzare la propria presenza nello sviluppo di videogiochi di alto livello, soprattutto in Giappone.
 
NetEase interrompe i finanziamenti a Nagoshi Studio: futuro incerto per il nuovo gioco del creatore di Yakuza

Tuttavia, negli ultimi mesi il progetto principale dello studio ha incontrato alcune difficoltà. Il primo gioco in lavorazione, intitolato Gang of Dragon, avrebbe richiesto ulteriori investimenti molto consistenti per essere completato. Le stime parlano di diversi miliardi di yen necessari per portare avanti lo sviluppo, una cifra che avrebbe spinto NetEase a riconsiderare il proprio impegno economico.

Secondo le informazioni circolate, i dipendenti dello studio sono stati informati della decisione all’inizio di Marzo e il supporto finanziario da parte dell’azienda dovrebbe terminare nei prossimi mesi. Questo significa che il futuro del progetto e dello studio stesso è ora incerto.
Nonostante il taglio dei fondi, Nagoshi Studio potrebbe tentare di proseguire il lavoro cercando nuovi investitori o partner disposti a sostenere lo sviluppo del gioco. In alternativa, lo studio dovrebbe trovare un modo per acquisire i diritti necessari per continuare a utilizzare il materiale già prodotto.

La decisione riflette un momento di cambiamento per NetEase. Negli ultimi anni l’azienda aveva investito molto nell’apertura di nuovi studi in diverse parti del mondo, ma ora sembra orientata a ridurre questa espansione e a concentrarsi su progetti più sicuri e sostenibili dal punto di vista economico.

Fonti Bloomberg