Google ha rimosso la celebre visual novel Doki Doki Literature Club dal suo Play Store l'8 aprile 2026, citando presunte violazioni dei termini di servizio legate alla rappresentazione di contenuti considerati sensibili.
La decisione ha colto di sorpresa la community, dato che il titolo era già disponibile su Android da alcuni mesi e aveva ricevuto un'accoglienza entusiastica da parte degli utenti. In una dichiarazione congiunta pubblicata su Bluesky, il creatore Dan Salvato e l'editore Serenity Forge hanno espresso il loro rammarico, spiegando che secondo Google "il contenuto del gioco viola i termini di servizio per la rappresentazione di temi sensibili". I due hanno tuttavia annunciato la loro intenzione di combattere per far reintegrare il titolo sullo store, dichiarando: "Stiamo facendo tutto il possibile per trovare una soluzione che permetta di ripristinare DDLC sul Google Play Store. Nel frattempo, stiamo anche valutando possibili metodi di distribuzione alternativi per i dispositivi Android."

Lanciato originariamente su PC nel 2017, Doki Doki Literature Club si presenta in apparenza come un innocuo racconto scolastico di stampo giapponese, in cui il protagonista entra a far parte di un club di letteratura frequentato da ragazze. In realtà, la narrazione nasconde svolte inaspettate e psicologicamente intense,che ribaltano i cliché del genere attraverso meccaniche tipiche dell'horror psicologico (inclusa la rottura della quarta parete e la manipolazione dell'interfaccia stessa del gioco) e affrontano con lucidità temi come la salute mentale, l'autolesionismo e il suicidio. È proprio questa profondità a renderlo un fenomeno culturale: su Steam continua a raccogliere valutazioni "estremamente positive", ed è spesso citato come esempio virtuoso di opera videoludica capace di trattare argomenti complessi con sensibilità e senza banalizzarli. "DDLC è ampiamente celebrato per aver rappresentato la salute mentale in un modo capace di connettersi profondamente con i giocatori di tutto il mondo", hanno sottolineato Salvato e Serenity Forge, "aiutandoli a sentirsi ascoltati, compresi e meno soli nel loro percorso." Alla base della rimozione ci sarebbero le linee guida del Play Store sui contenuti che promuovono autolesionismo o suicidio, anche se molti osservatori fanno notare che il gioco tratta questi temi con grande consapevolezza e senza alcuna forma di compiacimento. Resta il fatto che, mentre la versione Android scompare dallo store di Google, il titolo rimane disponibile su iOS, Nintendo Switch e PlayStation. Sia Game Developer che GamesIndustry.biz hanno contattato Google per ottenere chiarimenti ufficiali sulla decisione, senza al momento ricevere risposta.
Fonte: gamedeveloper.com
La decisione ha colto di sorpresa la community, dato che il titolo era già disponibile su Android da alcuni mesi e aveva ricevuto un'accoglienza entusiastica da parte degli utenti. In una dichiarazione congiunta pubblicata su Bluesky, il creatore Dan Salvato e l'editore Serenity Forge hanno espresso il loro rammarico, spiegando che secondo Google "il contenuto del gioco viola i termini di servizio per la rappresentazione di temi sensibili". I due hanno tuttavia annunciato la loro intenzione di combattere per far reintegrare il titolo sullo store, dichiarando: "Stiamo facendo tutto il possibile per trovare una soluzione che permetta di ripristinare DDLC sul Google Play Store. Nel frattempo, stiamo anche valutando possibili metodi di distribuzione alternativi per i dispositivi Android."

Lanciato originariamente su PC nel 2017, Doki Doki Literature Club si presenta in apparenza come un innocuo racconto scolastico di stampo giapponese, in cui il protagonista entra a far parte di un club di letteratura frequentato da ragazze. In realtà, la narrazione nasconde svolte inaspettate e psicologicamente intense,che ribaltano i cliché del genere attraverso meccaniche tipiche dell'horror psicologico (inclusa la rottura della quarta parete e la manipolazione dell'interfaccia stessa del gioco) e affrontano con lucidità temi come la salute mentale, l'autolesionismo e il suicidio. È proprio questa profondità a renderlo un fenomeno culturale: su Steam continua a raccogliere valutazioni "estremamente positive", ed è spesso citato come esempio virtuoso di opera videoludica capace di trattare argomenti complessi con sensibilità e senza banalizzarli. "DDLC è ampiamente celebrato per aver rappresentato la salute mentale in un modo capace di connettersi profondamente con i giocatori di tutto il mondo", hanno sottolineato Salvato e Serenity Forge, "aiutandoli a sentirsi ascoltati, compresi e meno soli nel loro percorso." Alla base della rimozione ci sarebbero le linee guida del Play Store sui contenuti che promuovono autolesionismo o suicidio, anche se molti osservatori fanno notare che il gioco tratta questi temi con grande consapevolezza e senza alcuna forma di compiacimento. Resta il fatto che, mentre la versione Android scompare dallo store di Google, il titolo rimane disponibile su iOS, Nintendo Switch e PlayStation. Sia Game Developer che GamesIndustry.biz hanno contattato Google per ottenere chiarimenti ufficiali sulla decisione, senza al momento ricevere risposta.
Fonte: gamedeveloper.com
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Il bigottismo e l'ipocrisia, da quelle parti, stanno raggiungendo vette impensabili.
Com'è che ultimamente le varie piattaforme internet sembrano moderate dal MOIGE?
Temo che Ray Bradbury abbia anticipato la nostra società : con l'ampiamento della fruizione di contenuti culturali, si inizia a rimuovere idee e contenuti sgradevoli, fino ad arrivare a bruciare tutti i libri perché le idee contenute in essi ci disturbano.
O forse sono paranoico?
La cosa più ridicola è che queste censure sembrano funzionare totalmente a caso…
Se avete notato nelle varie notizie di questo genere, non succede che il gioco X viene cancellato/censurato su tutte le piattaforme (vuoi censurare quel gioco specifico) o che in una piattaforma Y vengano censurati tutti i giochi di un certo tipo (quella piattaforma è particolarmente restrittiva), ma A viene censurato solo dalla Play, e dalle altre parti resta, B solo da Steam, C solo da Nintendo, e così via… mah…
Ci sono membri dell'attuale governo americano che sono contrari al diritto di voto per le donne e l'attuale presidente ha pubblicato video fatti con l'ai sui suoi social in cui raffigura un suo predecessore come una scimmia (giusto per fare i primi esempi che mi vengono in mente eh, l'altro giorno la stessa persona invocava il crimini di guerra contro un altro paese)
Dove sarebbe 'sta epoca woke?
Detto questo, non mi sembra che Google sia molto coerente, altri titoli che trattano temi simili sono ancora lì. E DDLC di certo non promuove il suicidio o l'autolesionismo, anzi, ne parla come qualcosa di terribile
E cosa c'entra questo? Si parla di videogiochi, quindi la frase si riferiva a casi analoghi, piuttosto che anime, serie TV o film. Il caso più recente è il live action di One Piece.
Sono contrario al woke come ogni singola persona pensante sulla terra... ma a sto giro non c'entra proprio nulla
Beh quella non è mai finita, in ambito intrattenimento non è mai passata
C’entra perché le aziende come Netflix non lo fanno “per bontà di cuore” (anche perché i cambi di etnia non giustificati non piacciono a nessuno), vanno sempre in base a come tira il vento. E adesso che c’è Trump al governo, hanno già iniziato a togliere qualsiasi personaggio non-cishet da serie e film (se non direttamente per metterci propaganda religiosa come in Win or Lose).
Brook nel live action in effetti sembrava molto austriaco.
In questo caso il problema è l'opposto del wokismo. Google, come anche Meta, Amazon e altre piattaforme americane, ormai è al servizio del governo Trump, che tutto è tranne che woke.
Always Murica's fault anyway.
In ogni caso ripeto che sono sempre scelte fatte tempo addietro, di sicuro non negli ultimi due anni. Nei quali si sta vedendo molto più caro vecchio bigottismo che “woke” nelle censure artistiche.
Ma non mi sorprenderebbe che sia stata una cosa automatica scattata magari da segnalazione in malafede o al buio tipo il trailer di nVidia bloccato da La7 perché "robba sua"
No, tu stavi citando un vecchio SBS di Oda dove dichiarava le nazionalità dei membri della ciurma e che è stato costantemente utilizzato dai fan di Netflix per giustificare il casting. Peccato che il castello di carte sia crollato quando con Brook hanno fatto di testa loro. Quindi le decisioni di Oda fino a che punto contano?
Di recente Capcom ha dovuto modificare il finale di un personaggio in Street Fighter 6 per accuse ridicole di "incesto" e "grooming". E gli invasati che hanno scatenato tutto questo non mi parevano proprio dei trumpiani.
Nella serie di Harry Potter in arrivo Piton sarà interpretato da un attore di colore, e sicuramente non sarà il solo cambio di etnia, sesso e probabilmente pure orientamento sessuale nella serie.
Uguale Cime Tempestose, anche lì hanno infilato attori di colore nonostante l'ambientazione.
Pure nell'Odissea di Nolan in arrivo han preso Zendaya per fare la dea Atena. A questo proposito, ti risulta forse che nel film di Spider-Man in uscita l'abbiano buttata fuori per far sì che Mary Jane sia la rossa focosa che è sempre stata? Ma figurati! Anche nei fumetti Marvel e DC continuano a spingere il woke al massimo.
E poi li hai visti gli Oscar di quest'anno? Hanno premiato solo film che inneggiavano al potere nero (Sinners, Una Battaglia dopo l'Altra) al femminismo (Hamneth, Sentimental Value) ed è ancora in vigore la regola che se un film non ha un tot di diversità non lo candidano proprio.
Hai citato la Disney, in Zootropolis 2 il cavallo sindaco è una palese parodia di Trump ed è ritratto come un buffone smidollato e un burattino di un elite malvagia. Nello stesso film il protagonista maschile fa continuamente figure di merda, mentre Judy e la castora mai prese in giro o messe in imbarazzo.
Hanno ragione gli altri: l'elezione di Trump non ha cambiato niente. Il mondo dell'intrattenimento è ancora fedele ai paladini della giustizia sociale.
E certo che diamo la colpa all'America, tutta questa follia è da loro che è partita e l'occidente gli ha seguiti come cagnolini perché è questo che facciamo dal 1945. E le loro cheerleaders sanno solo dire "Sennò si era schiavi della Cina che è peggio".
Netflix resiste ancora su quella linea (la serie di HP poi è girata in UK e infatti hanno scritturato quasi solo attori inglesi, e si sa che in Europa siamo meno fissati su etnie e compagnia bella), e la Disney io non l'ho nominata. Tutto il resto che hai detto è vero, ma sta di fatto che le tre piattaforme che ho citato si sono apertamente schierate con l'attuale governo americano. Meta è di Zuckerberg, ovvero della Silicon Valley che è stata liberale e progressista finchè gli è convenuto; Amazon è di Jeff Bezos, individuo della stessa genia di Musk; Google magari si è schierata in modo meno spudorato, ma il CEO viene da una nazione che non è certo paladina del progressismo.
Naturalmente sono dalle parti di Trump perchè adesso gli va bene; se alle prossime elezioni vincerà un presidente democratico, ovviamente cambieranno di nuovo bandiera.
Heathcliff nel libro è descritto con la pelle scura (di origine incerta, di entnia romani o sud americano) e gran parte della trama si concentra su come venga trattato orribilmente dalle persone attorno a lui causa razzismo e colore della sua pelle.
Quindi eh, il tema del razzismo è stato rimosso, il protagonista maschile è bianco e hanno dato il contentino mettendo attori di colore come personaggi secondari
(Per il restante, non voglio allungare la discussione, credo che abbia già risposto bene The End)
Comunque, hanno cambiato quello che vedremo quasi solo come scheletro. Scheletro che, comunque, ha capelli ricci da afroamericano.
Le versioni per console apposite, se non sbaglio, emulano ciò che potresti fare sul pc ma potrei anche ricordarmi male
Scheletro che da vivo era disegnato con una carnagione diversa. E dovresti sapere bene che per Oda i capelli afro non sono un simbolo di appartenenza etnica ma solo qualcosa di buffo, li fa indossare pure a Luffy nel Davy Back Fight... Quindi torniamo al punto: l'opinione dell'autore conta sempre o ce la rigiriamo come una frittata?
Senza ovviamente dimenticare anche il blackwashing su Vivi ed altri personaggi secondari. Almeno c'è tanto materiale per i meme LOL
Verissimo, il fatto di poter sfruttare quelle che potremmo definire "meccaniche di sistema", è uno dei motivi per cui lo fa rientrare tra i miei giochi preferiti (anche se ormai di giochi non ne tocco più da un bel po' di anni, gli ultimi risalgono alla trilogia di Crash e Shadow of the Colossus lol)
Magari mi sbaglio? Può essere. Allora mi spieghi appunto, la rimozione del personaggio transessuale da Win or Lose (per poi fare praticamente un episodio di propaganda religiosa) e il dietrofront sulla caratterizzazione gay di Elio? Mettiamoci pure la famosa chiusura del programma di Jimmy Kimmel, sempre su Disney Plus.
Tutte coincidenze che non sia mai successo sotto Biden? Alla Disney sono bipolari, un giorno sono woke e quello dopo trumpiani? Si divertono a farsi odiare da più persone possibile di entrambi gli schieramenti politici?
E soprattutto, se fosse come dici tu, cosa ci guadagnerebbero ad essere “fedeli ai paladini della giustizia sociale”? Non mi venire a dire che è “per bontà di cuore” dell’azienda che ha fatto lobbying per anni per lucrare il più possibile su un personaggio di cent’anni fa.
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