La scorsa settimana, esattamente il 4 ottobre, la città di Kobe ha ufficialmente inaugurato la replica in scala reale della statua realizzata in onore di Tetsujin 28 Go e del suo autore Mitsuteru Yokoyama (padre di numerosi classici che hanno fatto la storia dei manga e dell'animazione giapponese come Giant Robo, La maga Sally e Babil Junior).

Nel video, Minoru Yada, 78enne doppiatore giapponese del Dr. Shikishima, creatore del famoso robot nel manga e nell'anime, guida la folla che presenzia al rito del taglio del nastro, tenendo in mano una riproduzione del radiocomando con cui il protagonista della serie originale controllava l'automa alto ben 18 metri.




La statua è stata collocata nel parco di Wakamatsu, l'area più devastata dal terribile terremoto che nel 1995 distrusse la città natale di Mitsuteru Yokoyama.

Più risonante a livello mediatico è stata la precedente ricostruzione di un altro iconico modello robotico in scala 1:1, quello del Gundam RX-78-2 eretto nell'isola artificale di Odaiba, nella baia di Tokyo, per le celebrazioni del trentennale dell'opera.

Degna di un museo d’arte moderna, la riproduzione doveva servire anche da supporto alla candidatura di Tokyo per i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2016. Purtroppo “neppure Gundam ce l'ha fatta” e, come annunciato dal Comitato Olimpico Internazionale il 2 ottobre, sarà il Brasile, con Rio de Janeiro, a ospitare il mega evento sportivo nel 2016.

A differenza del Gundam Rx-78-2, trasferito in un museo Bandai (pare), Tetsujin 28 rimarrà permanentemente nel parco di Kobe per la gioia di grandi e piccoli visitatori.