Recensione
My gift level 9999 ecc... è un anime fantasy piuttosto classico (no isekai ed è già una notizia) che propone il classico protagonista, stavolta un ragazzino di nome Light che viene prima accettato magnanimamente e poi tradito dal più classico dei party composto da superpower.
Abbandonato a morte certa, dopo che hanno cercato di eliminarlo saprà sopravvivere nell'ultimo livello del Dungeon più grande e pericoloso al mondo.
Il ragazzino ha un potere attraverso il quale evoca delle carte (in stile Yu gi oh) che a loro volta evocano cose e persone.
Potere piuttosto sciocco in superfice in quanto c'è pochissima concentrazione magica, ma nel fondo del Dungeon è una roba quasi mistica e gli permette di evocare oggetti e creature dalla forza oltre ogni scala.
Il ragazzino tradito promette vendetta ed impiega 3 anni della propria vita per prepararsi, diventando l'assoluto padrone del Dungeon e rimpinguando le proprie schiere di guerrieri fedeli e potentissimi (quota fan service, molte donne poppute e bellissime) ed a sua volta allenarsi per diventare una sorta di Dio in terra.
Sin qui l'anime non è che proponga grosse novità di trama e quanto raccontato succede nel primi episodi, non vi voglio fare inutili spoiler, perchè malgrado queste premesse è un anime assolutamente da seguire.
Sarò molto onesto, a me piacciono molto gli Isekai ed i fantasy e ne guardo davvero tanti anche di puerile valore, ben conscio dei limiti delle opere, invece questo titolo mi ha fatto tornare la gioia di guardare puntata dopo puntata l'evolversi della situazione e mi ha lasciato una sincera curiosità di capire dove andrà a parare nelle prossime serie (sperando sempre che vengano prodotte).
La trama non è un granché complicata, ma sono i contorni di questo mondo a fare la differenza.
In questo mondo fantasy abitato da 9 razze, quella umana è la più debole, è fortemente disprezzata quale inferiore e resa schiava dalle restanti 8.
Il nostro protagonista (umano) che mette le mani su questo grande potere ha la forza di sparigliare le carte.
Ma almeno inizialmente il fulcro non è la rivalsa del genere umano sulle altre razze, ma il semplicissimo e puerile desiderio di vendetta di quello che in fondo è solo un ragazzino.
E nello scorrere delle puntate che si renderà sempre più conto della portata dei sui poteri e della responsabilità che questo comporta in questo mondo profondamente ingiusto e classista.
Il carico da 100 che fa la differenza in questo anime è l'assoluta crudeltà sia del protagonista nel perseguire la sua vendetta che degli antagonisti nello sbandierare la propria superiorità.
Sopprusi fisici, sessuali ed assoluto disprezzo sono all'ordine del giorno.
In questo anime non c'è spazio alle zone grigie.
Per molti versi la trama parte da una somiglianza con "Arifureta" e prosegue con la stessa crudezza e crudeltà di "Redo of healer" certo tralasciando tutta la parte fan service a limite dell'hentai di quella serie. Questo anime è molto più ingenuo e puritano e certi contorni sono solo abbozzati.
Tecnicamente non è un anime fatto magnificamente, ma piuttosto bene, si lascia guardare se pur prodotto dal famoso studio "Banda" evidentemente non è un titolo di punta.
Molto carini i characters designe dei vari personaggi, un pò meno lo spessore psicologico.
I cattivi lo sono per assolutismo perchè tronfi da un'orgoglio razzista ed i "buoni" lo sono solo per fin di trama, anzi non lo sono affatto!
A momenti sono più cattivi dei cattivi ed il loro unico credo è l'assoluta fedeltà al proprio creatore, il protagonista Ligth.
A me questa serie pur con i propri limiti è piaciuta parecchio e mi ha sorpreso per quanto mi ha intrigato e tenuto legato nel volerla seguire.
Quell'innato senso di piacioneria nel vedere il protagonista sbattere la propria rabbia vendicativa sul muso di cattivi scontati è un must che funziona sempre.
Spero di poter vedere ulteriori serie che chiudano la storia che si preannuncia piuttosto copiosa.
Il mio è un sincero invito a guardarla.
Abbandonato a morte certa, dopo che hanno cercato di eliminarlo saprà sopravvivere nell'ultimo livello del Dungeon più grande e pericoloso al mondo.
Il ragazzino ha un potere attraverso il quale evoca delle carte (in stile Yu gi oh) che a loro volta evocano cose e persone.
Potere piuttosto sciocco in superfice in quanto c'è pochissima concentrazione magica, ma nel fondo del Dungeon è una roba quasi mistica e gli permette di evocare oggetti e creature dalla forza oltre ogni scala.
Il ragazzino tradito promette vendetta ed impiega 3 anni della propria vita per prepararsi, diventando l'assoluto padrone del Dungeon e rimpinguando le proprie schiere di guerrieri fedeli e potentissimi (quota fan service, molte donne poppute e bellissime) ed a sua volta allenarsi per diventare una sorta di Dio in terra.
Sin qui l'anime non è che proponga grosse novità di trama e quanto raccontato succede nel primi episodi, non vi voglio fare inutili spoiler, perchè malgrado queste premesse è un anime assolutamente da seguire.
Sarò molto onesto, a me piacciono molto gli Isekai ed i fantasy e ne guardo davvero tanti anche di puerile valore, ben conscio dei limiti delle opere, invece questo titolo mi ha fatto tornare la gioia di guardare puntata dopo puntata l'evolversi della situazione e mi ha lasciato una sincera curiosità di capire dove andrà a parare nelle prossime serie (sperando sempre che vengano prodotte).
La trama non è un granché complicata, ma sono i contorni di questo mondo a fare la differenza.
In questo mondo fantasy abitato da 9 razze, quella umana è la più debole, è fortemente disprezzata quale inferiore e resa schiava dalle restanti 8.
Il nostro protagonista (umano) che mette le mani su questo grande potere ha la forza di sparigliare le carte.
Ma almeno inizialmente il fulcro non è la rivalsa del genere umano sulle altre razze, ma il semplicissimo e puerile desiderio di vendetta di quello che in fondo è solo un ragazzino.
E nello scorrere delle puntate che si renderà sempre più conto della portata dei sui poteri e della responsabilità che questo comporta in questo mondo profondamente ingiusto e classista.
Il carico da 100 che fa la differenza in questo anime è l'assoluta crudeltà sia del protagonista nel perseguire la sua vendetta che degli antagonisti nello sbandierare la propria superiorità.
Sopprusi fisici, sessuali ed assoluto disprezzo sono all'ordine del giorno.
In questo anime non c'è spazio alle zone grigie.
Per molti versi la trama parte da una somiglianza con "Arifureta" e prosegue con la stessa crudezza e crudeltà di "Redo of healer" certo tralasciando tutta la parte fan service a limite dell'hentai di quella serie. Questo anime è molto più ingenuo e puritano e certi contorni sono solo abbozzati.
Tecnicamente non è un anime fatto magnificamente, ma piuttosto bene, si lascia guardare se pur prodotto dal famoso studio "Banda" evidentemente non è un titolo di punta.
Molto carini i characters designe dei vari personaggi, un pò meno lo spessore psicologico.
I cattivi lo sono per assolutismo perchè tronfi da un'orgoglio razzista ed i "buoni" lo sono solo per fin di trama, anzi non lo sono affatto!
A momenti sono più cattivi dei cattivi ed il loro unico credo è l'assoluta fedeltà al proprio creatore, il protagonista Ligth.
A me questa serie pur con i propri limiti è piaciuta parecchio e mi ha sorpreso per quanto mi ha intrigato e tenuto legato nel volerla seguire.
Quell'innato senso di piacioneria nel vedere il protagonista sbattere la propria rabbia vendicativa sul muso di cattivi scontati è un must che funziona sempre.
Spero di poter vedere ulteriori serie che chiudano la storia che si preannuncia piuttosto copiosa.
Il mio è un sincero invito a guardarla.