logo AnimeClick.it

-

Quest'oggi vi parlo di uno dei personaggi più iconici tra le opere del sensei Go Nagai, ovverosia Dororon Enma-Kun. Come riportato nelle note all'interno dell'edizione, "Dororon" è il suono che accompagna l'entrata in scena degli spettri e dei ninja dei racconti tradizionali giapponesi; "Enma" è il nome giapponese del signore degli inferi delle religioni induista e buddhista, equivalente dello Yama indiano e dello Yanluowang cinese; "Kun" è un suffisso onorifico particolarmente utilizzato nei confronti di persone giovani.

La storia procede come un racconto a episodi. Difatti, i capitoli raccontano tutti una battaglia contro uno yokai diverso, tranne gli ultimi sei che si concentrano sullo stesso nemico. Il manga approfondisce bene alcuni aspetti della cultura nipponica, citando forse anche l'enciclopedia illustrata "Ichiban kuwashi Nihon yokai zukan" del 1972, alla quale lavorò anche Shigeru Mizuki (come riportato dall'editore). La serie è pregna di ironia, il tipo di battuta più frequente è quello sul sesso o sull'aspetto fisico. Nonostante si tratti di una comicità adatta a un pubblico molto giovane, il modo in cui i siparietti comici vengono disegnati potrebbe riuscire a tirar fuori qualche risata anche ai più grandi, e non faccio esempi specifici per evitare di rovinare la sorpresa a chi è deciso a leggere il manga. Tuttavia posso affermare che, per far ridere il lettore, Nagai utilizza al massimo le caratteristiche distintive dei suoi personaggi. Enma è il ragazzino impulsivo i cui interessi sono il corpo di Yukiko-Hime e l'essere riconosciuto dal Re Enma; Yukiko-Hime è la ragazza di bell'aspetto utile a fare emergere il lato erotico dei personaggi, e viene rappresentata timida o disinibita a seconda delle situazioni; Kapaeru incarna l'archetipo del personaggio dall'aspetto sgradevole, che è tuttavia convinto di essere dotato di una bellezza in grado di ammaliare la ragazza protagonista (Yukiko-Hime); Chapeau-Jii è uno yokai a forma di cappello e viene presentato come il personaggio con più esperienza, vista la sua anzianità.

Nagai riesce a creare un'ottima sinergia tra i caratteri dei personaggi, in modo da rappresentare combattimenti e situazioni comiche piuttosto varie e divertenti. Certo forse l'umorismo di un'opera di cinquant'anni fa può risultare un po' invecchiato ma, per essere un fumetto degli anni '70, si mantiene abbastanza bene. Il culmine della comicità del manga viene raggiunto nei capitoli conclusivi, grazie soprattutto a una geniale rottura della quarta parete. Nel fumetto è presente anche un accenno di critica al sistema scolastico, con l'introduzione di personaggi caricaturali come Tobacchiri e la maestra Chiiko. Il primo si distingue per il disinteresse nei confronti degli alunni, la seconda per l'accanimento nei confronti degli stessi. Il disegno di Nagai è tipico della prima fase della sua carriera. Abbiamo linee semplici, pochi sfondi, e un perfetto equilibrio tra bianco e nero utile a rappresentare la commistione tra mondo reale e inferi/sogno. Il design di Enma, per quanto semplice, è perfetto e si addice molto a un personaggio proveniente dagli inferi e che usa stregonerie. Sembra quasi di vivere il sogno di un bambino, a partire dai personaggi che lo affiancano: la ragazza desiderata (Yukiko-Hime), l'oggetto inseparabile (Chapeau-Jii), l'amico "immaginario" (Kapaeru). Interessante anche il design di Chapeau-Jii, un cappello di cui la tesa e la cupola sono divise da una bocca parlante, in modo da far fluttuare la parte superiore. Anche gli yokai incontrati dai protagonisti rivestono spesso ruoli comici, e i loro design sono molto semplici e al contempo strambi (Kettobashi per esempio), in vari casi potrebbero simboleggiare insicurezze o paure infantili (le api dello yokai Hachinosunyudo). Al fine di mantenere toni umoristici, gli avversari di Enma non vengono quasi mai rivestiti di grande credibilità, infatti negli scontri si punta più sulla comicità che sull'azione.

Conclusioni:
Dororon Enma-Kun è uno dei manga più caratteristici di Nagai, specialmente nel suo filone di opere umoristiche. Lettura che non può mancare se si vuole avere buona conoscenza della produzione del maestro. Un esempio riuscito di mescolanza del lato sovrannaturale-religioso e di quello comico, entrambi caratteristici dei manga dell'autore.

Voto: 7,5