Recensione
Recensione di DOCTOR TENMA
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Ufo Robot Grendizer (o Goldrake) è il terzo ed ultimo capitolo di una trilogia iniziata con Mazinger Z, e proseguita con Great Mazinger. Ha dato origine a quello che, almeno in Italia, è il super robot Nagaiano più celebre tra tutti. Questo anche perché da noi venne portato in TV prima di Mazinger Z e Great Mazinger. Ad ogni modo, questo nuovo capitolo della trilogia ebbe notevole successo. Grazie al fatto che Nagai seppe svecchiare alcune caratteristiche delle precedenti serie. La più grande novità riguarda proprio Duke Fleed. Non più un protagonista umano che pilota un robot creato da dei terrestri, ma un protagonista alieno, che pilota un super robot progettato da altri alieni. Inoltre, a differenza dei precedenti manga, il protagonista non ha più una spalla femminile al suo fianco. O meglio, un'ammiratrice (Hikaru Makiba) ce l'ha, ma il loro rapporto non è paragonabile a quello dei precedenti protagonisti. Come si può intuire dalla trama, vengono introdotti anche nuovi nemici. Il loro capo è il Grande Re Vega, che però compare solo in una manciata di tavole. Mentre i villain di cui facciamo la conoscenza sono: il Comandante Gandal, il capitano Blacky, Geppel, e Barendos. Il primo e l'ultimo sono i più degni di nota. Gandal lo è soprattutto grazie al meraviglioso design. Infatti all'apparenza sembra un normale alieno, ma la sua testa può aprirsi. In questo modo rivela il suo vero corpo, molto più minuto ma altrettanto terrificante. Barendos, d'altra parte, ha un buon design, ma una caratterizzazione ancora migliore. Egli incarna alla perfezione tutta la crudeltà dell'invasore. Inoltre si rivela essere il nemico giurato di Duke Fleed, che ha assunto il nome da terrestre di Daisuke Umon. Per quanto anche in quest'opera la narrazione e il ritmo siano abbastanza in linea con i precedenti capitoli, ciò che colpisce sono proprio i personaggi. In particolare, l'autore si sofferma molto di più sul protagonista, sul suo passato e i traumi che ne derivano. Nel corso del manga vengono mostrati più volte gli incubi che colpiscono il protagonista, riguardanti la distruzione di Fleed. Inoltre il flashback sul suddetto evento, è il momento più drammatico e coinvolgente del manga. Interessante anche il fatto che Fleed riconoscerà nella Terra il suo nuovo pianeta. D'altronde ognuno nutre, anche inconsciamente, un desiderio di appartenenza a una patria. Duke Fleed riesce, anche grazie alle qualità del suo Grendizer, a inserirsi bene tra i terrestri. Ciononostante c'è un episodio molto interessante riguardo questo rapporto. Ovvero il momento in cui, alla vista di Barendos, lo spirito vendicativo di Fleed prevale, facendogli dimenticare di dover salvare Koji. Questa caratterizzazione più ampia contribuisce, insieme ad altri fattori, a far sì che Fleed e il suo Grendizer, si tolgano di dosso l'ombra dei precedenti piloti e dei relativi super robot. Cosa che non era riuscita molto nel manga di Great Mazinger. Qui tuttavia Fleed e il Grendizer sono protagonisti assoluti. Questo anche perché ci sono momenti in cui il Mazinger Z e il Great Mazinger passano nelle mani del nemico. Altro fattore importante è il design del Grendizer, che si discosta abbastanza dai precedenti robot, rendendolo più caratteristico. Ad ogni modo, i toni di questo manga sono molto più cupi, rispetto ai primi due capitoli della trilogia. Gli scontri tra robot, per quanto belli, passano quasi in secondo piano. Tuttavia anche qui i combattimenti sono raccontati in maniera molto interessante. Forse soprattutto grazie al fatto che sono presenti in maniera leggermente minore. Ma gli scontri che ci sono, durano di più, e sanno coinvolgere. Questo perché Nagai riesce a creare situazioni sempre nuove. Ma anche perché sono scontri più "sentiti" dal protagonista, che non vuole far sì che la tragedia del suo pianeta, si ripeta sulla Terra. Piccolo spoiler: il finale, per quanto aperto, riesce comunque a concludere la vendetta del protagonista, nei confronti dell'acerrimo nemico Barendos. Per quanto riguarda il tratto di Go Nagai, sarò ripetitivo, ma raggiunge livelli assurdi. I dettagli e la dinamicità dei combattimenti sono migliorati ancora di più rispetto a Great Mazinger. Il mangaka riesce a fare grande uso delle linee cinetiche. Le espressioni dei personaggi sono disegnate in maniera perfetta. Altrettanto notevole è il design. Per quanto riguarda quello del protagonista, viene reso molto bene il suo aspetto di alieno umanoide. Nagai ci riesce semplicemente disegnando occhi e sopracciglia di Fleed, in maniera meno convenzionale. Il design dei robot invece, si adatta perfettamente alla loro essenza aliena. Mentre nei manga precedenti essi erano più ispirati all'antica Grecia, anche dal punto di vista dei nomi.
Conclusioni:
Ufo Robot Grendizer è un passo avanti rispetto a Great Mazinger. Sebbene, come tutta la trilogia, risenta un po' del peso dei suoi anni, rimane una perla. Consiglio vivamente di riscoprirlo, dopo aver letto Mazinger Z e Great Mazinger. Il finale molto aperto potrebbe far storcere un po' il naso, ma per lo meno vengono completate alcune vicende personali del protagonista. Inoltre lo consiglio anche per l'ottima caratterizzazione di Duke Fleed. Senza contare che, in poco tempo da Great Mazinger, il disegno di Nagai si evoluto ancora di più.
Voto: 8-.
Conclusioni:
Ufo Robot Grendizer è un passo avanti rispetto a Great Mazinger. Sebbene, come tutta la trilogia, risenta un po' del peso dei suoi anni, rimane una perla. Consiglio vivamente di riscoprirlo, dopo aver letto Mazinger Z e Great Mazinger. Il finale molto aperto potrebbe far storcere un po' il naso, ma per lo meno vengono completate alcune vicende personali del protagonista. Inoltre lo consiglio anche per l'ottima caratterizzazione di Duke Fleed. Senza contare che, in poco tempo da Great Mazinger, il disegno di Nagai si evoluto ancora di più.
Voto: 8-.
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