logo AnimeClick.it

-

Dal momento che quest'opera è il sequel di Mazinger Z, è necessario leggere per primo quest'ultimo per capire meglio gli eventi. Infatti questo è il secondo capitolo della trilogia composta da: Mazinger Z, Great Mazinger e Ufo Robot Grendizer. La coppia di protagonisti Koji Kabuto e Sayaka Yumi, viene sostituita rispettivamente da Tetsuya Tsurugi e Jun Honoo. Il rapporto che hanno è il medesimo: lui è il protagonista indiscusso, mentre lei è la sua spalla. Oltre ai protagonisti, per forza di cose, vengono introdotti anche nuovi villain. Il principale è il Grande generale oscuro che, a quanto pare, è un sottoposto dell'Imperatore delle tenebre. Quest'ultimo tra l'altro non sembra influire molto sulle vicende, nonostante sia il vero leader dei villain. Infatti per quanto mi riguarda, il difetto di questo manga sono proprio i personaggi. Questi non vengono approfonditi nella giusta maniera, anche a causa della brevità del manga. Infatti, essendo un volume unico, la trama è molto più concentrata. Come conseguenza, c'è il fatto che sono presenti meno pause tra un combattimento e l'altro, quindi meno spazio per la caratterizzazione dei personaggi. Infatti, per quanto la gestione dei personaggi presenti in Mazinger Z, sia abbastanza invecchiata, risulta comunque riuscita in quell'opera e molto funzionale alla trama. Questo perché c'era più spazio per sviluppare i personaggi tra uno scontro e l'altro. Inoltre in Mazinger Z il lettore vedeva il protagonista Koji che, da semplice ragazzino, diventava un uomo capace di prendersi le proprie responsabilità. Questo in Great Mazinger non c'è, il personaggio di Tetsuya è già un pilota esperto, e il suo passato viene raccontato molto brevemente. A dirla tutta si sente anche un po' di fretta nella narrazione, proprio perché chiudere tutto in un solo volume non era affatto semplice. Tuttavia il ritmo resta molto buono e tutti gli scontri sono sempre interessanti. Anche in quest'opera, per non risultare ripetitivo, Nagai disegna dei combattimenti tutti diversi l'uno dall'altro. L'autore infatti realizza degli scontri con strategie sempre differenti, che mettono spesso i protagonisti con le spalle al muro. Il manga inoltre contiene dei toni leggermente meno cupi rispetto all'opera precedente. Pertanto le scene di violenza o nudità sono praticamente assenti. Come in Mazinger Z, si possono trovare molti riferimenti all'antichità, tra greci e romani. In quest'opera forse sono anche più presenti, proprio per il fatto che i nemici provengono da Micene. Per quanto riguarda il finale, bisogna dire che è la parte più riuscita del manga. C'è infatti un susseguirsi di colpi di scena uno dietro l'altro, soprattutto grazie ai ritorni di alcuni personaggi. Riguardo il punto di vista grafico, Nagai si riconferma un artista eccezionale. Il paneling dei combattimenti è di un livello altissimo, soprattutto se confrontato ad altri manga dell'epoca. Ma risulta eccellente ancora oggi. Le tavole hanno grande dinamismo ed espressività. Il picco si raggiunge nell'adrenalinico finale, con una serie di tavole conclusive tutte a colori. L'uso di questi ultimi è davvero formidabile, e Nagai utilizza colori molto accesi, creando in alcune tavole un contrasto con altri più freddi. Il design dei nuovi personaggi invece non si distacca molto dai precedenti, compreso il Great Mazinger. Ma quello dei villain è davvero notevole, su tutti il Grande generale oscuro.

Conclusioni:
Great Mazinger è un manga da leggere se si è già letto ed apprezzato Mazinger Z. Un volume unico ricco di bei combattimenti e disegni mozzafiato. Per alcuni aspetti può sembrare un po' invecchiato, soprattutto per quanto concerne i personaggi. Ma, nonostante qualche mancanza, è un bel titolo, che in un modo o nell'altro ha contribuito a segnare una generazione.

Voto: 7.