Recensione
Alice in Borderland
6.5/10
Che strano aver visto questi tre episodi ora che la serie tv è ufficialmente finita.
Purtroppo non si può dire molto su questi tre episodi perché è stato tutto troppo breve.
Sapevo che nel manga Arisu e i suoi amici sono studenti del liceo, mentre nel live action, per forza di cose, la loro età era stata alzata, ponendoli in quel “limbo” tra fine università e inizio della carriera lavorativa.
I tre game proposti sono stati molto interessanti (e ancora più interessante lo scoprire che due dei tre game sono stati inseriti solo nella terza stagione), anche se chi tiene incollati allo schermo è il secondo game, dove apparentemente lo scopo è fuggire dal pazzo armato con in testa una maschera di cavallo.
Avendo visto la serie tv non c’era alcun mistero su chi fossero i due personaggi che si intuisce che con il proseguire della trama diventeranno cruciali per la storia, ma il mio pensiero va a chi ha visto questi oav dieci anni fa e capisco benissimo come si siano sentiti nel non poter vedere il continuo.
Realizzare una serie anime non sarebbe stato affatto male, sono convinta che ne sarebbe uscito un bel progetto, perché se i game visti nella serie tv sono presenti anche nel materiale cartaceo, ci sarebbe stata un buon mix tra chi ama momenti di adrenalina e chi ama momenti di logica.
Purtroppo non si può dire molto su questi tre episodi perché è stato tutto troppo breve.
Sapevo che nel manga Arisu e i suoi amici sono studenti del liceo, mentre nel live action, per forza di cose, la loro età era stata alzata, ponendoli in quel “limbo” tra fine università e inizio della carriera lavorativa.
I tre game proposti sono stati molto interessanti (e ancora più interessante lo scoprire che due dei tre game sono stati inseriti solo nella terza stagione), anche se chi tiene incollati allo schermo è il secondo game, dove apparentemente lo scopo è fuggire dal pazzo armato con in testa una maschera di cavallo.
Avendo visto la serie tv non c’era alcun mistero su chi fossero i due personaggi che si intuisce che con il proseguire della trama diventeranno cruciali per la storia, ma il mio pensiero va a chi ha visto questi oav dieci anni fa e capisco benissimo come si siano sentiti nel non poter vedere il continuo.
Realizzare una serie anime non sarebbe stato affatto male, sono convinta che ne sarebbe uscito un bel progetto, perché se i game visti nella serie tv sono presenti anche nel materiale cartaceo, ci sarebbe stata un buon mix tra chi ama momenti di adrenalina e chi ama momenti di logica.
News