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Reiraku - La caduta è un'opera parzialmente autobiografica in cui Inio Asano mette in scena il declino di un mangaka un tempo di successo. Il racconto segue un arco temporale preciso: dalla conclusione della sua ultima fatica, Bye bye Sun – il cui titolo e la cui durata di serializzazione richiamano esplicitamente il celebre Buonanotte, Punpun –, fino alla pubblicazione del suo (ma quanto effettivamente suo?) lavoro successivo.

Le vicende ruotano attorno a un uomo profondamente inappagato e deluso dalla vita: un mangaka che non ama più i manga e un marito che non prova (e forse non ha mai provato) alcun sentimento per la moglie. Il vuoto della pagina bianca davanti alla quale si ritrova per lavorare non è che lo specchio fedele della sua vita, segnata da un'insoddisfazione che tocca la sfera lavorativa, sentimentale e relazionale. Infatti, nonostante dall'esterno Kaoru possa apparire come una persona di successo, egli ne realizza ben presto la vacuità; ritrovandosi in quella condizione paradossale in cui, pur essendo idealmente circondati da altri, nessuno lo capisce davvero.

Asano intreccia questa riflessione esistenziale a un'analisi critica dell'industria del fumetto e dello stato dell'arte in senso lato, ponendo l'eterno dilemma tra l'inseguire il consenso del pubblico o il dedicarsi a un'opera intima e personale. Tale conflitto, che ha tormentato lo stesso autore nella realtà, giunge nel manga a una risoluzione opposta rispetto alla vita vera: se Asano utilizza l'arte come strumento per affrontare ed elaborare i propri demoni, Kaoru sceglie invece di nascondersi dietro a una nuova opera costruita a tavolino, in grado di garantirgli un ritorno al successo commerciale.

Questo comportamento è il riflesso di un ambiente sociale che sembra legittimare solo chi vince, dimenticandosi sistematicamente di tutti gli altri. Diversi personaggi, dall'editor all'assistente fino persino alla moglie, abbracciano questa logica spietata. Tuttavia, pur empatizzando per i blocchi e i dubbi del protagonista, il lettore non arriva mai a provare vera pietà per lui. Asano è infatti magistrale nel ritrarlo come un individuo ambiguo e dai tratti respingenti, mantenendo una distanza emotiva che impedisce la santificazione del dolore e costringe a confrontarsi con le zone d'ombra più sgradevoli del personaggio.

Reiraku si dimostra, così, un'opera capace di intercettare perfettamente le ansie e le paure della contemporaneità, dove la velocità della vita spesso impedisce di metabolizzare le proprie scelte e i propri errori. In appena 250 pagine, sorrette da disegni splendidi e dall'incredibile forza espressiva, Asano costruisce un racconto stratificato che parla di solitudine, identità e arte con una lucidità disarmante.