Recensione
Kunon the Sorcerer Can See
5.5/10
Non so se avete familiarità col detto: "Gli manca sempre 1 centesimo per fare l'euro" bè questo è quello che sento dopo aver visto questo anime.
Non mi sento di disprezzarlo così tanto, ne tantomeno di esaltarlo.
È un anime piuttosto strano per essere un fantasy con tanto di magia, scuole magiche e compagnia cantante.
Non è uno shonen, i duelli magici sono meri giochetti ed è tutto concentrato sulla crescita e sulla genialità sbarazzina del protagonista Kunon e della sua voglia di vivere.
Kunon non è un reincarnato da classico Isekai, è un ragazzino nato in una prestigiosa famiglia aristocratica, vicino ai regnanti! Purtroppo è nato con una disabilità tremenda, pur essendo baciato dalla predisposizione alla magia dell'acqua è un ragazzo completamente cieco.
In questo regno (non è ben spiegato perchè) chiunque nasca con una disabilità evidente si dice abbia "la maledizione dell'eroe!"
Un eroe nazionale secoli prima aveva combattuto e vinto il Signore dei Demoni riportando delle menomazioni, da allora pare che alcuni tra i suoi discendenti nascano con formidabili poteri ma con un'evidente disabilità.
Questo fornisce loro prestigio ed onore, ma una disabilità rimane tale.
Kunon è un ragazzino depresso che vive chiuso nel suo mondo relegato nel castello di famiglia coccolato dalla sua famiglia, ma non risponde agli stimoli esterni.
Ad un certo punto grazie alla sua estrosa ed amorevole cameriera personale ed alla sua insegnante di magia, balena l'idea di poter realizzare dei bulbi oculari con la sua magia dell'acqua.
Una roba impensabile ed improbabile, ma tanto basta al ragazzino per cambiare totalmente atteggiamento verso la vita. Migliora decisamente anche il suo rapporto con le altre persone, tanto da influenzarle.
Ne fa le spese anche la sua fidanzata imposta Mirika, ottava principessa del regno che da infastidita e dubbiosa sul suo rapporto con questo ragazzino introverso e depresso finisce per esserne travolta dalla,ritrovata esuberanza ed inizia a provarne grande ammirazione ed un sentimento sincero.
Kunon continua ad impegnarsi profondamente nello studio e si apre al mondo con genuina curiosità e positività con l'intento di diventare un mago potentissimo e capace di creare l'impossibile, il talento non gli manca di certo, ne tantomeno le possibilità che il suo ceto gli permette, diventando allievo di Maghi virtuosi.
Bè il canovaccio della storia è questo e ripercorre tutte le vicessitidini di Kunon attraverso lezioni, esami, prove sino a raggiungere la prestigiosa Accademia di magia in qualità di mago di prima categoria.
Nella seconda parte di questa prima stagione il ragazzo raggiunta l'adolescenza, abbandona la casa paterna per stabilirsi in Accademia dove continuerà con la sua esuberanza e sagacia a strabiliare insegnanti e compagni.
La trama non è malaccio, presenta un certo messaggio positivo per chi vive con disabilità limitanti, tuttavia il contesto fantasy molto leggerino, non lascia molto a reali problematiche.
Non sono presenti nella storia reali contrasti, difficolta, sottotrame, colpi di scena... tutto molto piatto si regge molto sulla verve a volte anche un pò tediosa del protagonista.
C'è una buona dose di ironia tutta incentrata su Kunon che con la scusa di diventare un vero gentiluomo per la sua fidanzata Mirika, ha ricevuto dalla sua bella domestica fuori di testa, un'educazione da playboy che incensa di complimenti ogni fanciulla che gli capita davanti.
Il suo essere un adorabile ragazzino disabile porta gli interlocutori a dargli sempre corda e lui ne approfitta, soprattutto con le ragazze per flirtare in maniera spudorata e continua, ignorando qualsiasi rifiuto.
Per carità non parliamo di nessun approccio sessualizzato, il ragazzo si mantiene sempre molto candido e pulito.
Ripeto... a parte questo non si vivono momenti di grande pathos in questo anime! L'unica vera "turba" psicologica avviene quando Kunon di fronte ad una ragazza transgender non la calcola minimamente come ragazza e quando lei/lui si rivela offesa, il ragazzo ne soffre perchè non aveva mai preso in considerazione questa strana situazione... ma dura veramente poco questo imbarazzo!
Ecco magari sembro più entusiasta di quanto in realtà non sia, nel raccontare questo anime.
Per la verità dal primo al 13esimo episodio sono stato sempre sul punto di droppare... sempre in bilico con la speranza che qualcosa di più tragico ed incisivo avvenisse nella storia.
Tecnicamente l'anime non ha animazioni che fanno urlare al capolavoro, anzi... tralasciando il livello medio attuale sempre decente, direi che non merita la sufficenza!
Ecco come dicevo all'inizio... in quest'opera manca sempre 1 centesimo per arrivare all'euro.
Se fosse possibile gli darei 5,99 come voto!
Per certi versi è una storia carina, ma davvero troppo leggera e noiosetta per tenervi legati.
Se volete guardarlo tenete questo bene a mente.
Non mi sento di disprezzarlo così tanto, ne tantomeno di esaltarlo.
È un anime piuttosto strano per essere un fantasy con tanto di magia, scuole magiche e compagnia cantante.
Non è uno shonen, i duelli magici sono meri giochetti ed è tutto concentrato sulla crescita e sulla genialità sbarazzina del protagonista Kunon e della sua voglia di vivere.
Kunon non è un reincarnato da classico Isekai, è un ragazzino nato in una prestigiosa famiglia aristocratica, vicino ai regnanti! Purtroppo è nato con una disabilità tremenda, pur essendo baciato dalla predisposizione alla magia dell'acqua è un ragazzo completamente cieco.
In questo regno (non è ben spiegato perchè) chiunque nasca con una disabilità evidente si dice abbia "la maledizione dell'eroe!"
Un eroe nazionale secoli prima aveva combattuto e vinto il Signore dei Demoni riportando delle menomazioni, da allora pare che alcuni tra i suoi discendenti nascano con formidabili poteri ma con un'evidente disabilità.
Questo fornisce loro prestigio ed onore, ma una disabilità rimane tale.
Kunon è un ragazzino depresso che vive chiuso nel suo mondo relegato nel castello di famiglia coccolato dalla sua famiglia, ma non risponde agli stimoli esterni.
Ad un certo punto grazie alla sua estrosa ed amorevole cameriera personale ed alla sua insegnante di magia, balena l'idea di poter realizzare dei bulbi oculari con la sua magia dell'acqua.
Una roba impensabile ed improbabile, ma tanto basta al ragazzino per cambiare totalmente atteggiamento verso la vita. Migliora decisamente anche il suo rapporto con le altre persone, tanto da influenzarle.
Ne fa le spese anche la sua fidanzata imposta Mirika, ottava principessa del regno che da infastidita e dubbiosa sul suo rapporto con questo ragazzino introverso e depresso finisce per esserne travolta dalla,ritrovata esuberanza ed inizia a provarne grande ammirazione ed un sentimento sincero.
Kunon continua ad impegnarsi profondamente nello studio e si apre al mondo con genuina curiosità e positività con l'intento di diventare un mago potentissimo e capace di creare l'impossibile, il talento non gli manca di certo, ne tantomeno le possibilità che il suo ceto gli permette, diventando allievo di Maghi virtuosi.
Bè il canovaccio della storia è questo e ripercorre tutte le vicessitidini di Kunon attraverso lezioni, esami, prove sino a raggiungere la prestigiosa Accademia di magia in qualità di mago di prima categoria.
Nella seconda parte di questa prima stagione il ragazzo raggiunta l'adolescenza, abbandona la casa paterna per stabilirsi in Accademia dove continuerà con la sua esuberanza e sagacia a strabiliare insegnanti e compagni.
La trama non è malaccio, presenta un certo messaggio positivo per chi vive con disabilità limitanti, tuttavia il contesto fantasy molto leggerino, non lascia molto a reali problematiche.
Non sono presenti nella storia reali contrasti, difficolta, sottotrame, colpi di scena... tutto molto piatto si regge molto sulla verve a volte anche un pò tediosa del protagonista.
C'è una buona dose di ironia tutta incentrata su Kunon che con la scusa di diventare un vero gentiluomo per la sua fidanzata Mirika, ha ricevuto dalla sua bella domestica fuori di testa, un'educazione da playboy che incensa di complimenti ogni fanciulla che gli capita davanti.
Il suo essere un adorabile ragazzino disabile porta gli interlocutori a dargli sempre corda e lui ne approfitta, soprattutto con le ragazze per flirtare in maniera spudorata e continua, ignorando qualsiasi rifiuto.
Per carità non parliamo di nessun approccio sessualizzato, il ragazzo si mantiene sempre molto candido e pulito.
Ripeto... a parte questo non si vivono momenti di grande pathos in questo anime! L'unica vera "turba" psicologica avviene quando Kunon di fronte ad una ragazza transgender non la calcola minimamente come ragazza e quando lei/lui si rivela offesa, il ragazzo ne soffre perchè non aveva mai preso in considerazione questa strana situazione... ma dura veramente poco questo imbarazzo!
Ecco magari sembro più entusiasta di quanto in realtà non sia, nel raccontare questo anime.
Per la verità dal primo al 13esimo episodio sono stato sempre sul punto di droppare... sempre in bilico con la speranza che qualcosa di più tragico ed incisivo avvenisse nella storia.
Tecnicamente l'anime non ha animazioni che fanno urlare al capolavoro, anzi... tralasciando il livello medio attuale sempre decente, direi che non merita la sufficenza!
Ecco come dicevo all'inizio... in quest'opera manca sempre 1 centesimo per arrivare all'euro.
Se fosse possibile gli darei 5,99 come voto!
Per certi versi è una storia carina, ma davvero troppo leggera e noiosetta per tenervi legati.
Se volete guardarlo tenete questo bene a mente.