Kingdom Season 3
Questa stagione dell’anime si può trovare in inglese su Crunchyroll, sottotitolata.
Devo dire che il manga mi è piaciuto tanto, ma so che andrà per le lunghe... comunque, parliamo di questo anime.
Il risultato del lavoro dello studio Signpost è buono, nonostante siamo alla sua prima fatica: lo studio è infatti nato nel 2019, e questa è la sua prima uscita nel 2020. Da questo studio esce una serie l’anno. In realtà, si può sostenere che non è propriamente la prima opera dello studio, in quanto esso esisteva già, ma per qualche motivo ha cambiato nome: in precedenza, si chiamava Pierrot Plus, ed era nato nel 2009, da non confondere col mitico Studio Pierrot che negli anni ‘80 ha sfornato le più famose maghette, tipo Creamy Mami, Magical Emi, Persia ecc. e una decina di anni fa ha proposto il primo “Kingdom”
Comunque, basandosi su un manga incredibile, sceneggiatori e animatori hanno fanno un grandissimo lavoro, gestendo benissimo la difficoltà di far muovere migliaia di soldati.
La storia è presto detta: Li Mu (Riboku) convince cinque Stati ad allearsi, per distruggere il regno di Qin, che viene invaso, ma resiste al passo di Hangu. Visto che di lì non si riesce a passare, decide di provare con un’altra strada, ma viene fermato da Zheng (Ei Sei) e da Yotanka a Zui. Nelle molteplici lotte anche Hi Shi (Xin) si dimostra valoroso, venendo premiato con il comando di tremila uomini.
Gli ultimi due episodi sono dedicati a Kyou Kai, che ottiene la sua vendetta.
Come dicevo, “Kingdom” è uno dei miei manga preferiti, e qui viene animato in modo magnifico.
Voto? Nove, e aspetto di vedere le altre serie.
Devo dire che il manga mi è piaciuto tanto, ma so che andrà per le lunghe... comunque, parliamo di questo anime.
Il risultato del lavoro dello studio Signpost è buono, nonostante siamo alla sua prima fatica: lo studio è infatti nato nel 2019, e questa è la sua prima uscita nel 2020. Da questo studio esce una serie l’anno. In realtà, si può sostenere che non è propriamente la prima opera dello studio, in quanto esso esisteva già, ma per qualche motivo ha cambiato nome: in precedenza, si chiamava Pierrot Plus, ed era nato nel 2009, da non confondere col mitico Studio Pierrot che negli anni ‘80 ha sfornato le più famose maghette, tipo Creamy Mami, Magical Emi, Persia ecc. e una decina di anni fa ha proposto il primo “Kingdom”
Comunque, basandosi su un manga incredibile, sceneggiatori e animatori hanno fanno un grandissimo lavoro, gestendo benissimo la difficoltà di far muovere migliaia di soldati.
La storia è presto detta: Li Mu (Riboku) convince cinque Stati ad allearsi, per distruggere il regno di Qin, che viene invaso, ma resiste al passo di Hangu. Visto che di lì non si riesce a passare, decide di provare con un’altra strada, ma viene fermato da Zheng (Ei Sei) e da Yotanka a Zui. Nelle molteplici lotte anche Hi Shi (Xin) si dimostra valoroso, venendo premiato con il comando di tremila uomini.
Gli ultimi due episodi sono dedicati a Kyou Kai, che ottiene la sua vendetta.
Come dicevo, “Kingdom” è uno dei miei manga preferiti, e qui viene animato in modo magnifico.
Voto? Nove, e aspetto di vedere le altre serie.
"Kingdom 3", iniziata nel 2020 e terminata nel 2021 dopo alcuni intoppi e posticipazioni vari, è la terza stagione del popolare manga "Kingdom".
Rispetto alle stagioni precedenti può contare su un'animazione e una grafica molto superiori, un comparto sonoro che rimane di alto livello, così come ci aveva abituato in precedenza, e soprattutto su una delle parti più forti e interessanti dell'intero manga, dato che questi ventisei episodi adattano quasi un centinaio di capitoli che compongono l'arco "Guerra di coalizione".
Infatti, come visto nel primo episodio, l'impero Qin si trova in grande pericolo, dato il sorprendente attacco combinato di tutti gli altri regni che lo circondano, e i protagonisti (Xi su tutti) dovranno riuscire a respingerli.
Nel complesso, è una stagione di grande qualità che soddisfa finalmente le aspettative dei fan, adattando molto bene quella che è per molti la miglior parte del manga.
Rispetto alle stagioni precedenti può contare su un'animazione e una grafica molto superiori, un comparto sonoro che rimane di alto livello, così come ci aveva abituato in precedenza, e soprattutto su una delle parti più forti e interessanti dell'intero manga, dato che questi ventisei episodi adattano quasi un centinaio di capitoli che compongono l'arco "Guerra di coalizione".
Infatti, come visto nel primo episodio, l'impero Qin si trova in grande pericolo, dato il sorprendente attacco combinato di tutti gli altri regni che lo circondano, e i protagonisti (Xi su tutti) dovranno riuscire a respingerli.
Nel complesso, è una stagione di grande qualità che soddisfa finalmente le aspettative dei fan, adattando molto bene quella che è per molti la miglior parte del manga.