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kirk

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Siamo arrivati alla quarta stagione di “Kingdom” e una delle cose ormai palesi è che, pur seguendo il manga, vi sono comunque delle differenze, direi degli arricchimenti: questo è dovuto alla scelta di non esagerare con i volumi da animare, in modo tale da non condensare troppo ciò che accade, aggiungendo magari un dialogo, una situazione.

Le animazioni sono di altissimo livello, ottimo il comparto musicale, purtroppo la serie “Kingdom” non ha avuto un grande successo in Italia, ciò anche perché le prime serie sono recuperabili solo a livello amatoriale, e poi anche perché gli anime storici non sfondano facilmente da noi, come d’altronde dimostrano le edizioni di manga di questo genere.
Invece, in Giappone, questo genere è molto amato, e dunque si continua a produrre questi capolavori.
Alle animazioni troviamo stavolta lo studio Pierrot, quello delle famose maghette, alla composizione della serie Noburo Takagi, che ha lavorato nello stesso ruolo per “The legend of the Galactic Heroes”, ma è stato anche sceneggiatore del molto valido “Baccano!” nel lontano 2007. Il regista Kenichi Imaizumi, che avevo conosciuto per “Tutor Hitman Reborn”, poi, ha fatto un così buon lavoro, che stato confermato per le serie successive.
Insomma, al lavoro c’è stata una grande squadra, e in questa la Dandelion Animation Studio, che qui ha fatto molto meglio che in “The First Slam Dunk”.

Il voto è nove, anche grazie alla trama che dà molto spazio ai combattimenti, ma dipinge personaggi se non credibili al 100% comunque possibili e passabili, con una attenzione alla politica e alla strategia militare. Come facevo notare a degli amici, i trucchi militari non sempre convincono totalmente, ma non sono campati in aria come ad esempio in “Arslan Senki”, serie che, proprio perché dava spiegazioni stupide, non mi è piaciuta.
Poi non tutto è campato in aria: ci sono le fonti antiche e le speculazioni moderne sulla storia cinese e la vita del Primo Imperatore, che servono da matrice, per poi fargli vivere accanto storie fittizie. In fondo, anche di certi personaggi citati nelle opere storiche si sa ben poco.