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Aran Banjo

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5,5
Premetto che il voto, in realtà, sarebbe dovuto essere un "dal 5 al 6", ovvero né pienamente insufficiente né pienamente sufficiente. Questo anime ha infatti parecchi problemi, ma, contemporaneamente, si è perlomeno lasciato guardare fino alla fine.

Partiamo dai lati positivi: la storia si lascia appunto seguire, e alla fine intrattiene il giusto. Non ho mai avuto voglia di smettere per troppa noia, come mi è successo con altre serie, e la durata limitata in questo caso è un bonus. Purtroppo, questa è la fine dei lati positivi.

Lati negativi: la storia "complessiva" è flebile ed esangue, succede davvero pochissimo, e quel che succede è anche non troppo interessante; la storia d'amore fra le due protagoniste è debole: anche dopo la dichiarazione, si comportano esattamente come prima, praticamente sono due amiche, e non dico che debba diventare un ecchi, ma un bacio/una tenerezza/un trasporto maggiore fra due fidanzate me lo aspetterei anche; una delle comprimarie (la bionda) ha un comportamento semplicemente incomprensibile e incoerente nei confronti di quella che dovrebbe essere la sua "meta amorosa", una rinuncia a prescindere che cozza in maniera severa con i sentimenti che dice di provare (salvo poi avere dei ripensamenti, che però durano circa mezzo secondo per volta); la grafica alterna momenti molto buoni (soprattutto in termini di colore e di disegni statici) a cali davvero imbarazzanti e un'animazione che è peggio di una montagna russa.

Mi fermo qui, anche perché credo di aver dato un'idea.

In conclusione: lo consiglio solo se siete in astinenza da yuri, non avete troppe pretese e cercate qualcosa di riempitivo in assenza di qualcos'altro. Se, però, avete "in lista" altri titoli che vorreste vedere, utilizzerei il tempo con opere più meritevoli.


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alex di gemini

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7,5
A volte si segue un anime, o meglio si inizia a seguirlo, per motivi futili. Nel mio caso, ho iniziato a seguire “Whisper Me a Love Song” un anno dopo la sua conclusione, semplicemente perché mi ricordava “Watanare”. Già, una storia yuri in cui le protagoniste, la bassa Himari dai capelli rosa e la stangona Yori, mi ricordavano Renako e Satsuki. Ma le cose si sono rivelate diverse per molti motivi.

Per usare una metafora, direi che è stato come mangiare un panettone gastronomico, in cui ogni fetta ha un gusto diverso. Il primo strato è dato dalla somiglianza con “Watanare”. Il secondo da una storia yuri diversa, poiché non avremo troppe ragazze che ronzano intorno alla protagonista, il che, se rende le cose più tranquille, allo stesso tempo rischia di renderle troppo tranquille. Il terzo è la musica, ma, data la rilevanza del tema e l’impossibilità di ‘spoilerare’, mi limito a dire che non siamo in presenza di un clone di “Nana”, per cui state tranquilli. Il quarto è il tema della perdita, del lutto di una sorella e di un’amica “carissima”. Il quinto è quello del talento, ma gestito in modo originale: non il classico novellino senza talento che cerca di emergere o che deve fare un grande sforzo per comprendere di averlo o alla classica disfida tra Mozart e Salieri, ma, semplicemente, la conclusione che, per quanto si sia talentuosi, ci può essere chi ne ha solo un po' più di te e che ti relegherà al ruolo di schiappa.

Ottima la grafica, dai colori caldi, buona la regia, carine le sigle. Dieci e lode, poi, all’animazione degli occhi delle protagoniste, così perfetti ed espressivi che, spesso, parlavano e dicevano tutto senza bisogno di parole.

In conclusione, devo ammettere che “Whisper Me a Love Song” si è rivelato una bella sorpresa, ben più di una semplice copia di “Watanare” e, anzi, una interessante visione, per cui un sette e mezzo lo assegno volentieri.