Tamon's B-Side
E' stato troppo carino! Mi ha divertito moltissimo e la storia l'ho trovata parecchio interessante. Una super fan come Kinoshita che idolatra e venera Tamon son curioso di vedere come farà ad innamorarsi andando contro i suoi precetti.
Tra l'altro lei è troppo carina, mi piace un casino e mi fa scassare dalle risate. E anche Tamon è abbastanza simpatico. Inoltre il rapporto che si va a instaurare tra i due è proprio tenero. Anche gli altri personaggi li ho trovati ben caratterizzati, e il gap che c'è tra la loro versione lavorativa e quella normale mi ha divertito molto.
Graficamente mi è piaciuto molto è ha dei bei colori vivaci, le animazioni le ho trovate molto fluide con anche una buona CGI, il doppiaggio giapponese è perfetto e le musiche le ho trovate stupende. La opening è simpatica, buona anche la ending.
Il finale di stagione l'ho trovato molto carino mostrandoci anche una ragazza misteriosa. Chissà chi è.
Tra l'altro lei è troppo carina, mi piace un casino e mi fa scassare dalle risate. E anche Tamon è abbastanza simpatico. Inoltre il rapporto che si va a instaurare tra i due è proprio tenero. Anche gli altri personaggi li ho trovati ben caratterizzati, e il gap che c'è tra la loro versione lavorativa e quella normale mi ha divertito molto.
Graficamente mi è piaciuto molto è ha dei bei colori vivaci, le animazioni le ho trovate molto fluide con anche una buona CGI, il doppiaggio giapponese è perfetto e le musiche le ho trovate stupende. La opening è simpatica, buona anche la ending.
Il finale di stagione l'ho trovato molto carino mostrandoci anche una ragazza misteriosa. Chissà chi è.
Lavorando tantissimo, J. C. Staff non può essere sempre ai massimi livelli, e infatti questa commediola, tratta da un manga shojo di Yuki Shiwasu, è un’opera che si lascia guardare, ma che non ti riempie il cuore.
La parte sentimentale secondo me è gestita malissimo, con pochissimo pathos, e come slice of life è, direi, improbabile: le parti umoristiche e i caratteri troppo marcati dei protagonisti (puri cliché) impediscono che possa essere considerata un’opera realistica. È una commedia, ma, diciamo la verità, è un’opera comica dove si punta alla risata grossolana... vi ricordate le vecchie serie di “Lamù” o di “Ranma ½”? Le uso sempre per definire un’opera dalle trovate geniali… qui, niente del genere! Niente freschezza, scene catch phrase ripetute allo stremo, personaggi tutt’altro che brillanti...
Buone le animazioni e il sonoro, merito anche della regista Chika Nagaoka, che ha lavorato ad alcuni film del franchise di “Detective Conan”, e come la regista ci sono state numerose collaboratrici al femminile per creare quest’opera: Michi Takegawa, Moe Fujii, Ayaka Monma... nesuna di loro però passerà alla storia per quest’opera.
Insomma, il mio voto è sei, anzi, facciamo anche sei e mezzo, per un’opera che mi ha strappato mezzo sorriso qualche volta, ma che non mi ha mai lasciato innamorare del modo in cui le cose venivano narrate, con degli oshi improbabili e una protagonista fan assolutamente incredibile.
La parte sentimentale secondo me è gestita malissimo, con pochissimo pathos, e come slice of life è, direi, improbabile: le parti umoristiche e i caratteri troppo marcati dei protagonisti (puri cliché) impediscono che possa essere considerata un’opera realistica. È una commedia, ma, diciamo la verità, è un’opera comica dove si punta alla risata grossolana... vi ricordate le vecchie serie di “Lamù” o di “Ranma ½”? Le uso sempre per definire un’opera dalle trovate geniali… qui, niente del genere! Niente freschezza, scene catch phrase ripetute allo stremo, personaggi tutt’altro che brillanti...
Buone le animazioni e il sonoro, merito anche della regista Chika Nagaoka, che ha lavorato ad alcuni film del franchise di “Detective Conan”, e come la regista ci sono state numerose collaboratrici al femminile per creare quest’opera: Michi Takegawa, Moe Fujii, Ayaka Monma... nesuna di loro però passerà alla storia per quest’opera.
Insomma, il mio voto è sei, anzi, facciamo anche sei e mezzo, per un’opera che mi ha strappato mezzo sorriso qualche volta, ma che non mi ha mai lasciato innamorare del modo in cui le cose venivano narrate, con degli oshi improbabili e una protagonista fan assolutamente incredibile.