Pass the Monster Meat, Milady!
Molto carino e divertente. Ho adorato l’entusiasmo e la complicità tra i due protagonisti quando si tratta di dover mangiare bestie magiche. Melphy è un personaggio tosto e adorabile, la adoro; il principe invece si diverte a stuzzicarla, ed è una cosa davvero carina.
La trama non è nulla di eccezionale, ma l’ho trovata comunque abbastanza originale e interessante da seguire. Ha una bella evoluzione ed è anche molto rilassante.
I disegni e le animazioni sono buoni, il doppiaggio giapponese è ottimo e le musiche funzionano bene. Simpatica anche l’opening. Il finale è carino e, a dire il vero, l'ho trovato una buona chiusura di stagione, anche se ammetto che mi piacerebbe vedere un seguito.
La trama non è nulla di eccezionale, ma l’ho trovata comunque abbastanza originale e interessante da seguire. Ha una bella evoluzione ed è anche molto rilassante.
I disegni e le animazioni sono buoni, il doppiaggio giapponese è ottimo e le musiche funzionano bene. Simpatica anche l’opening. Il finale è carino e, a dire il vero, l'ho trovato una buona chiusura di stagione, anche se ammetto che mi piacerebbe vedere un seguito.
Inizio da una doverosa premessa: il giudizio si basa considerando queste 12 puntate come una sorta di "prologo" ad una storia tutta da sviluppare.
Detto questo, l'anime presenta piacevoli animazioni in una ambientazione fantasy ben curata. In questo "prologo" ci si immerge piano piano nel mondo disegnato dagli autori, in modo progressivo ma piacevole.
I personaggi principali, come ovvio, sono Melphiera e Aristide. L'anime, un romance, gioca da subito a carte scoperte tant'è che nei primi due episodi in sostanza succede già molto di quanto ci aspettiamo.
I restanti episodi narrano del loro spostamento verso la nuova dimora, durante il quale i due personaggi prendono piano piano forma. Ciò che però tiene banco è sempre l'aspetto "culinario", della serie cucino questo, assaggio quello... e ogni nuovo luogo è l'occasione per provare qualcosa di caratteristico.
La storia, quella vera, la si intravede soltanto in questo "prologo" che racconta di una unione, un trasferimento e tante mangiate varie, ma poco altro.
Come da prassi, nel duo di protagonisti c'è sempre il socialmente impacciato e stavolta tocca a Melphiera, mentre lui, da iniziale burbero, si rileva passo passo il tenerone di turno.
Ad ogni modo, in questi primi episodi non ci sono contenuti tali da consigliarne la visione, per questo per me non raggiunge la sufficienza. Potrebbe, il condizionale è d'obbligo, essere un prequel a qualcosa con del potenziale: ecco, forse valeva la pena di fare uscire non 12 ma 24 episodi, cercando quindi di dare più "spinta" iniziale a questa opera. Così com'è si parla di buoni propositi ma contenuti così così.
Detto questo, l'anime presenta piacevoli animazioni in una ambientazione fantasy ben curata. In questo "prologo" ci si immerge piano piano nel mondo disegnato dagli autori, in modo progressivo ma piacevole.
I personaggi principali, come ovvio, sono Melphiera e Aristide. L'anime, un romance, gioca da subito a carte scoperte tant'è che nei primi due episodi in sostanza succede già molto di quanto ci aspettiamo.
I restanti episodi narrano del loro spostamento verso la nuova dimora, durante il quale i due personaggi prendono piano piano forma. Ciò che però tiene banco è sempre l'aspetto "culinario", della serie cucino questo, assaggio quello... e ogni nuovo luogo è l'occasione per provare qualcosa di caratteristico.
La storia, quella vera, la si intravede soltanto in questo "prologo" che racconta di una unione, un trasferimento e tante mangiate varie, ma poco altro.
Come da prassi, nel duo di protagonisti c'è sempre il socialmente impacciato e stavolta tocca a Melphiera, mentre lui, da iniziale burbero, si rileva passo passo il tenerone di turno.
Ad ogni modo, in questi primi episodi non ci sono contenuti tali da consigliarne la visione, per questo per me non raggiunge la sufficienza. Potrebbe, il condizionale è d'obbligo, essere un prequel a qualcosa con del potenziale: ecco, forse valeva la pena di fare uscire non 12 ma 24 episodi, cercando quindi di dare più "spinta" iniziale a questa opera. Così com'è si parla di buoni propositi ma contenuti così così.