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Asmodeuss

Volumi letti: 7/7 --- Voto 8,5
“Ossa – Stand by me, my dear” è un thriller psicologico che ruota attorno a una serie di eventi drammatici legati a un omicidio e a un passato che torna a galla in modo violento. La storia segue un gruppo di personaggi apparentemente comuni, le cui vite vengono sconvolte da un crimine che fa da punto di partenza a una catena di rivelazioni, segreti e colpi di scena. La narrazione è costruita in modo da far emergere poco alla volta i legami tra i personaggi, alternando presente e passato, e tenendo sempre alta la tensione. È una trama che ti spinge ad andare avanti perché ogni capitolo aggiunge un tassello e ribalta ciò che pensavi di aver capito.


I personaggi sono uno dei punti forti dell’opera. Non sono eroi né cattivi stereotipati, ma persone piene di fragilità, sensi di colpa e contraddizioni. Ognuno ha un ruolo preciso nella storia e, man mano che la trama avanza, si scopre che nessuno è davvero innocente fino in fondo. Le dinamiche tra di loro sono credibili e spesso disturbanti, ed è proprio questo che rende il racconto efficace.


Le tematiche affrontate sono piuttosto pesanti: il peso del passato, la colpa, la memoria, la perdita e il modo in cui certi eventi possono segnare per sempre una persona. C’è anche una riflessione su quanto sia difficile lasciarsi alle spalle un trauma e su come le scelte fatte in momenti estremi possano avere conseguenze irreversibili. Tutto questo è inserito bene nella trama, senza risultare forzato o didascalico.


Dal punto di vista grafico, i disegni sono buoni e funzionali alla storia. Lo stile è chiaramente manga, pulito e leggibile, con una buona gestione delle espressioni facciali e delle scene più tese. Personalmente, per un thriller di questo tipo, avrei preferito uno stile più realistico e maturo, che avrebbe dato ancora più impatto emotivo ad alcune situazioni. Detto questo, le tavole fanno il loro lavoro e accompagnano bene la narrazione.


In conclusione, “Ossa – Stand by me, my dear” è un’opera che mi ha convinto soprattutto per la storia: intensa, ben strutturata e ricca di colpi di scena. Si legge velocemente, ma lascia il segno, ed è uno di quei volumi che ti fanno venir voglia di finirlo tutto d’un fiato. Il mio voto finale è un 8.5/10. Avrei dato qualcosa in più con uno stile artistico più realistico, ma sul lato narrativo c’è davvero poco da criticare.


 4
Vikiren

Volumi letti: 7/7 --- Voto 7,5
È mai giusto uccidere una persona?

Angosciante e asfissiante.
Definirei così l'opera prima di Yae Utsumi, in cui cinque ragazzi sono coinvolti nell'omicidio del violento padre di Shintaro, uno di loro proporrà di seppellire in una grotta il cadavere e di far firmare da ognuno dei cinque un patto di sangue per il quale ogni anno dovranno ritrovarsi sul luogo della sepoltura rinnovando il loro rapporto di amicizia e fedeltà.

Ci sarebbero tanti spunti di riflessione per le tante pesanti tematiche trattate da questo fumetto: si parla di violenza sessuale, pedofilia, della chiusura della/nella società giapponese verso il prossimo e addirittura del tema dei clochard. Dico ci sarebbero perché seppur mai decontesualizzate queste tematiche non sono approfondite dalla mangaka, ma non definirei ciò come difetto, anzi determinate situazioni contribuiscono ad aumentare nel lettore un forte senso di angoscia e sgomento, una sensazione quasi di impedimento nel girare le pagine che però viene colmata da un ottima dose di curiosità che il manga riesce a proporre per bene.

Quelli che invece potremmo definir esplorati in maniera soddisfacente sono i topoi dell'omicidio e del legame tra degli amici con diverse personalità. Nulla è perfettamente come ci appare e come crediamo sia.
"Ossa" mostra, nasconde, distrugge e ricompone in sette volumi legami d'amore, d'affetto e di fiducia.
Quello che alla fine resta è la consapevolezza della crudeltà di cui l'uomo può essere capace, ma dalla quale ci si deve allontanare vivendo per ciò che amiamo.

Non perfetto, ma davvero una bella storia.


 3
scarlet nabi

Volumi letti: 1/7 --- Voto 4
Questo manga per me non raggiunge la sufficienza!
La storia ruota intorno a un gruppo di ragazzi che hanno commesso un delitto e, ogni anno, fanno una cerimonia per ricordarlo: la cosa ha richiama "Le regole del delitto perfetto" ma, sinceramente, non so come si evolverà la situazione, né se ci saranno spiegazioni più approfondite sulla psicologia dei personaggi (ricordate la bellissima costruzione di "Dio di illusioni" di Donna Tartt?)
Io non andrò avanti con questo manga. Non ho nemmeno finito il primo volume (in totale, l'opera sarà di sette volumi) e l’ho abbandonato su un carrello di book-crossing!
I disegni sono banali, non brutti, ma nemmeno belli, o comunque già visti. Fin dall'inizio i richiami erotici e il fan service gratuito mi hanno molto infastidito.
Peccato perché l’idea di partenza non era male, anche se forse non troppo originale. Certo, indicarlo come “Uno dei manga più interessanti degli ultimi anni”, come è scritto sul dorso del volume, mi sembra quanto meno eccessivo.