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Frollins

Volumi letti: 1/1 --- Voto 9
La recente pubblicazione dei racconti di Junji Ito è arricchita da questo volume, certamente peculiare per la presenza dell'interpretazione dell'autore del "Frankenstein" di Mary Shelley.

Il volume è in formato maxi, perfettamente abbinabile ai precedenti editi da J-Pop, di buona fattura e con sovraccoperta. Si compone, per quanto riguarda le storie, di 3 grandi parti: le storie di Oshikiri, Frankenstein ed infine 4 ministorie che chiudono la raccolta.

Le storie di Oshikiri sono essenza pura di Junji ito: come nel caso di "Il libro delle maledizioni di Soichi" o "le storie dell'orrore di Mimi", vengono presentate 5 storie horror il cui protagonista è sempre lo stesso ma che risultano godibili anche singolarmente: esse infatti, escludendo l'ultimo racconto che tira le somme di quanto raccontato in precedenza, sono fruibili anche in ordine sparso o senza aver letto le precedenti.

Frankenstein è invece una libera interpretazione dell'autore del classico del 1816. Sottolineo libera poichè, nonostante l'ambientazione classica, non rappresenta l'esatta storia scritta da Mary Shelley, ma presenta alcuni piccoli cambiamenti (pochissimi e che non ne intaccano la trama, ma curiosamente intrecciati in modo geniale all'interno del racconto): rimane un Frankenstein molto apprezzabile, arricchito dai disegni del Maestro, certamente imperdibile per gli amanti del genere.

Chiudono l'antologia 4 ministorie del maestro, di rapida lettura e dal solito stile inconfondibile. Nota finale: le ultime due storie sono molto personali e riguardano personalmente Junji Ito. Non sono definibili come storie dell'orrore ma chiudono un volume pregno dell'horror tipico di Ito e del classico intramontabile del terrore Frankenstein, con poche pagine, quasi intime, che umanizza l'autore e lascia un che di agrodolce a fine lettura.


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Irene Tempesta

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7,5
Ho letto numerosi volumi della collezione di Junji Ito, maestro dell'orrore.
Il suo tratto è bellissimo, estremamente dettagliato, preciso e realistico.

il volume "Il mostro" in realtà è una raccolta di brevi racconti, ma il più incisivo è senza dubbio "Frankenstein" adattamento dell'omonimo e famosissimo romanzo di Mary Shelley; un classico dell'orrore senza tempo di una potenza emotiva enorme, pubblicato nel 1817 quanto l'autrice aveva appena 19 anni (ma ne aveva già viste tante, come la fuga di casa con l'amante Percy Shelley all'epoca sposato con un'altra e donnaiolo incallito, e la morte della loro prima figlia neonata), posso dirvi che la vita stessa di Mary Shelley è un romanzo pazzesco, se potete reperite la sua biografia "La ragazza che scrisse Frankenstein. Vita di Mary Shelley" scritta da Fiona Sampson, vi assicuro che non ci sarà da annoiarsi).

Nel manga "Il Mostro" Junji Ito rende in modo eccellente il senso di inquietudine e terrore che pervade il romanzo ma, avendo letto quest'ultimo, devo precisare che il mangaka si è permesso di fare qualche modifica alla trama originale, ciò non deturpa di tanto il risultato finale, è comunque una storia godibile, anche se non perfettamente fedele.

Attenzione: questa parte contiene spoiler

Differenze fra romanzo e manga
Innanzitutto nel romanzo originale, Frankenstein distrugge la compagna creata per il mostro prima di infonderle la vita, pentito della promessa fatta; nel manga invece, Junji Ito ha deciso di far vivere, seppur per pochi attimi la donna mostro, uccisa poco dopo dalla Creatura perché si sentiva disprezzato persino da lei!
Inoltre l'amico Henry Clerval nel romanzo originale non è complice di Frankenstein nella creazione della compagna del mostro, e la sua testa non era affatto quella della decapitata Justine!
Inoltre nel manga il mostro uccide il padre di Frankenstein e la promessa sposa Elisabeth, quando nel romanzo invece il mostro la uccide dopo le nozze e il padre scoprendo ciò muore per lo shock a causa di un colpo apoplettico.


Fine parte contenente spoiler


Ci sono state negli anni tante trasposizioni del romanzo, l'ultimo è il film del regista visionario e premio Oscar Guillermo del Toro, e con mia grande delusione tante si sono permessi di fare modifiche alla trama originale, anche Guillermo del Toro lo ha fatto, e secondo me non ce n'era affatto bisogno: il romanzo "Frankenstein" è bellissimo esattamente così com'è stato concepito da Mary Shelley!

In definitiva un ottimo manga per gli appassionati di Junji Ito che vogliono aggiungere un altro volume alla collezione.
La J-Pop ne ha fatto un'ottima edizione di qualità.

Lo consiglierei anche a chi vorrebbe vedere trasposto in manga il grande classico dell'orrore senza tempo.
Ma se cercate un fumetto che sia interamente fedele all'originale, allora consiglio il bellissimo fumetto "Frankenstein" disegnato da Georges Bess edito da noi da Magic Press.


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Asmodeuss

Volumi letti: 1/1 --- Voto 8
Sto continuando la lettura dei vari numeri della serie Junji Ito Collection edita da J-Pop. In questo volume troviamo il racconto di Frankenstein, Il maestro Junji Ito fa una trasposizione fedele del romanzo di Mary Shelley, dove con i suoi disegni riesce a trasmettere esattamente le espressioni e le emozioni dei personaggi. Il volume in oltre ha altre mini storie e una storia più lunga molto interessante che narra le avventure di Oshikiri a riguardo di dimensioni parallele. In questa recensione però parlerò esclusivamente della storia che dà il titolo alla copertina.

La trama di questo racconto credo che sia conosciuta più o meno da tutti, o perlomeno almeno una volta avremmo sentito nominare "Frankenstein". Victor Frankenstein, giovane studioso appassionato sin da piccolo all'alchimia, crescendo, continua i suoi studi scientifici, imbattendosi nelle scienze moderne fino al punto massimo della sua sete di conoscenza, finché non riesce a creare la vita stessa. Nei suoi esperimenti dà così vita, da un assemblaggio di parti umane e animali, a quello che sarà poi il famoso Mostro di Frankenstein. Purtroppo le cose non vanno secondo i piani di Victor, e una volta resosi conto dell'orrore che ha creato, fugge in preda al panico. Da lì in poi accadranno un susseguirsi di spiacevoli eventi per lo scienziato e i suoi famigliari.

Fra personaggi che troviamo nel racconto, ad esser degni di nota sono Victor Frankenstein e Il Mostro. Nel primo troviamo un uomo assetato di conoscenza a tal punto di superare le leggi morali e scientifiche, che cercherà poi ammenda per le sue azioni passate. Dall'altra parte invece Il Mostro, una creatura che non ha chiesto di esistere, che si ritrova in un corpo orribile che nessuno riesce a guardare. Il maestro Junji Ito ha fatto un grande lavoro nel riprodurre il mostro in queste tavole.

Lo stile grafico che troviamo, è il classico che si trova in tutte le opere dell'autore, anche se questo volume è meno horror rispetto a quello che ci si aspetta da Junji Ito.

Questo volume è una trasposizione da romanzo a manga, veramente ben fatta, e credo che il maestro Ito sia stato esemplare nel riprodurla. È un opera che consiglio a chi come me sta completando la Junji Ito Collection, o a chi è amante delle trasposizioni di romanzi su manga. Nel complesso è stata una lettura piacevole e leggera, non tra i capolavori del maestro, ma comunque resta un'opera che sono contento di avere in collezione. Voto finale tenendo conto di tutto è di 8/10