I tornei dei giochi di lotta sono ormai tra gli eventi pubblici più consolidati del mondo del gaming, al pari dei più grandi come quelli dedicati ai MOBA o agli sparatutto. Non stupisce dunque che anche autorità locali vogliano organizzarli: è proprio questo il caso del Tokyo eSports Festa 2026, un evento organizzato e sovvenzionato proprio dal Governo Metropolitano di Tokyo in collaborazione con la Japan eSport Association. Quest'anno, al suo interno, si terrà anche un torneo di Street Fighter 6, l'ultima iterazione del picchiaduro targato Capcom, anche se, per permetterne la fruizione in pubblico, sono state imposte delle regole piuttosto singolari.
La condizione che è infatti stata imposta ai partecipanti è quella di non utilizzare le skin in costume da bagno di specifici personaggi, ossia di Chun-Li, Kimberly, Manon, A.K.I e Cammy. Questa regola è stata imposta poiché l'evento è aperto anche ai bambini dai sei anni di età in su (purché accompagnati dai loro genitori), dunque è probabile si tratti di una condizione atta a mantenere l'ambiente adatto alle famiglie.
La cosa che stupisce ancora di più, tuttavia, non è l'esclusione dei costumi sopracitati, quanto il fatto che altri outfit ugualmente suggestivi, come quello a petto scoperto di Juri o tutti quelli di Mai Shiranui, sono ammessi; inoltre i costumi da bagno di Luke e Jamie sono invece aperti all'uso (sottolineando ancora una volta lo stacco tra la libertà concessa al pubblico maschile rispetto a quello femminile).
Sicuramente questa regola non fermerà Capcom dal produrre ulteriori costumi da bagno, visto che, durante il rilascio della prima ondata, c'é stato un boom di giocatori.
Fonti consultate:
Automaton media
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Dopotutto anche le spiagge sono aperte a tutti e devono essere accessibili anche ai bambini.
Siamo a quel livello di idiozia purtroppo...
Propore un gioco non per bambini a bimbe e bimbi di 6 anni è da coglioni scappati di casa.
scandalizzino e restino traumatizzati da un personaggio virtuale.
Chi porta i bambini piccoli a questi eventi è come quelli che vanno in giro per la fiera di turno con il pupo in carrozzina passando negli stand dove ci sono non meno di 6 persone al metro quadro.
https://www.ilpost.it/2023/07/23/facekini-passamontagna-caldo-cina/
Ricordiamo ai gentili giapponesi che Hatsune Miku, proprio quella idol tanto ben voluta che passa più tempo in bikini che a cantare, ha 16 anni.
Cosa effettivamente ci faccia Street Fighter 6 non si sa, era meglio Smash Bros, allora.
Perché no, non è la spiaggia, ma le censure sono stupide perché il gioco è fuori contesto, oltre che sessiste.
P.S. Sbaglio, o sta avvenendo una specie di ondata di pruderie legata ai contenuti digitali?
2 P.S. È in Street Figter che ci sono colpi che spogliano i personaggi (femminili) o mi sto confondendo?
Street Fighter non ha colpi che distruggono l'abbigliamento, almeno fino al 5 che ho giocato, non so se nel 6 hanno aggiunto questa cosa.
I colpi che distruggono i vestiti nei picchiaduro ci sono in King of Fighters e soprattutto in Dead or Alive.
SF6 no, gli altri a parte lievi strappi non mi pare, la prima ad averlo introdotto è Art of Fighting su King e Yuri. Poi Soul Calibur dal IV per le armature (e anche un più vecchio gioco 2D) e Fighting Vipers.
Il beat'em up spogliarello di ragazze più noto è Senran Kagura.
Non penso che il problema siano i bambini, ma piuttosto certi tizzi di certe culture che usano qualche tipo di religione come scusa per non sporcare i propri occhietti con qualcosa su cui non potranno metterci le manine sopra.
Sì, so bene di Senran Kagura, sono fan e ho scritto pure una recensione qui sul sito, ma non lo avevo incluso perché non è un picchiaduro 1 vs 1.
Ovviamente poi con King of Fighters mi riferivo proprio a Yuri e King dato che quei personaggi compaiono anche in quella serie, nonché in Fatal Fury.
Eh, lo so. Ma penso che bisogna cmq dirlo. Che non è che si tirano fuori sempre i bambini come scusa. Non sono tutti buonisti presunti cristiani, anche i musulmani pretendono copertura perché, oh, peccato di qua, peccato di là, paura dell'inferno dopo la morte, mentre si creano un inferno sulla terra durante la vita e lo impongono anche a noialtri che stiamo cercando di creare un paradiso sulla terra. Stesso discorso vale anche per i buonisti pseudo-cristiani e per gli autoproclamati ateisti che danno gli stessi risultati con la scusa della politica.
Cmq, sì, ormai sappiamo tutti come mai gli organizzatori fanno queste decisioni. Poi bisogna tenere conto che i paesi che spendono più soldi sono anche quelli con delle regole e leggi strazianti.
Per Cina e Corea non posso dire nulla. Però posso dire che:
a) il Post ha una neanche tanto velata vena razzista/discriminatoria verso il Giappone
b) andando ogni anno in Giappone d'estate e pure vicino al mare, sì qualcuno coperto (ma per la sensibilità della pelle al sole Giapponese che è molto forte) c'è, ma la maggior parte dei bagnanti è in costume normale* e vedi anche di quei bikini che lasciano ben poco all'immaginazione. Sì, di certo non è come andare sulle spiagge della costa azzurra dove vedi più tette che in un film di lino banfi.
Ma comunque basta passare 10 secondi di ricerca per vedere come sono le spiagge giapponesi (il che rende ancora più ridicolo il divieto!)
Che c'entra? La motivazione del divieto è "i personaggi sono in costume, i bambini si impressionano" Con la stessa logica dovresti o vietare il costume in spiaggia o metterle VM14.
Grazie per il chiarimento!
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