Il 2 aprile 2026 la NASA ha lanciato la missione Artemis II, destinata a diventare la prima missione con equipaggio umano a volare intorno alla Luna dopo oltre cinquant'anni. L'ultima volta che degli astronauti si erano avvicinati così tanto al nostro satellite era il 1972, con il programma Apollo. Artemis II è una missione della durata di dieci giorni, con quattro astronauti a bordo: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hanson. Non atterreranno sulla Luna, ma la circumnavigheranno, compiendo un flyby del lato nascosto come preparazione alle future missioni che puntano a rimettere piede sul suolo lunare — e, in prospettiva, ad arrivare su Marte.
Il nome del programma, Artemis, deriva dalla dea greca della Luna e sorella gemella di Apollo — un riferimento diretto al programma che portò gli esseri umani sul satellite per la prima volta. Ma per i fan di Sailor Moon, quel nome ha un significato decisamente più personale.

Mentre il mondo seguiva il lancio, qualcuno ha notato qualcosa di inaspettato nelle riprese dal Mission Control Center di Houston. Dietro la postazione del Capcom — acronimo di CAPsule COMmunicator, il ruolo che coordina le comunicazioni con l'equipaggio in volo — campeggiava un peluche bianco inconfondibile: Artemis, il gatto bianco di Sailor Venus, compagno fedele di Minako Aino fin dai tempi di Codename: Sailor V.

Non solo: uno dei membri dello staff indossava un laccetto porta-badge a tema Sailor Moon, con la protagonista Usagi Tsukino riconoscibilissima con le sue due codine.

Artemis compare per la prima volta nel manga semi-prequel Codename: Sailor V di Naoko Takeuchi, come guida e stratega di Minako Aino. Successivamente entra nella serie principale di Sailor Moon, dove accompagna Sailor Venus nelle battaglie insieme alle altre Sailor Guardians. È il corrispettivo maschile di Luna, la gatta nera di Usagi, ed è noto per il suo carattere protettivo e per il profondo legame con Minako.
Un gatto bianco di nome Artemis, nel Mission Control di una missione chiamata Artemis, diretta verso la Luna. La coincidenza è quasi troppo perfetta per essere casuale.

Come prevedibile, le immagini hanno fatto il giro del web in pochissimo tempo. Su X i commenti si sono moltiplicati, tra chi ha fatto notare che "quei bambini cresciuti con Sailor Moon e Gundam su Toonami sono diventati i cervelli della NASA" e chi ha espresso il desiderio che la notizia arrivasse direttamente a Naoko Takeuchi, augurandosi che la mangaka potesse sapere che la sua opera — e il suo personaggio — vegliano oggi sulla più importante missione spaziale degli ultimi decenni.
Ed è difficile non commuoversi un po', pensandoci. Sailor Moon è stata per una generazione intera la porta d'ingresso verso mondi straordinari, verso l'idea che le stelle e la Luna fossero qualcosa di vivo, di magico, di raggiungibile. Oggi quelle stesse persone stanno contribuendo a rendere quella Luna davvero un po' più vicina. Con un peluche bianco a fare la guardia.
Fonte: Anime News Network
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