Nel corso di una recente intervista rilasciata a Nintendo Dream Web, il game director e produttore Shigeru Miyamoto è tornato a parlare della lavorazione di The Super Mario Galaxy Movie, sequel del successo del 2023 Super Mario Bros. Il Film, che ha debuttato a livello internazionale lo scorso 1° aprile, mentre l’uscita nelle sale giapponesi è prevista per il 24 aprile.
Nel suo intervento, Miyamoto ha colto l’occasione per approfondire un tema di lunga data, spiegando perché Nintendo abbia impiegato così tanto tempo prima di decidere di portare le proprie IP sul grande schermo. Come chiarito dallo stesso autore, la compagnia ha infatti evitato per anni di cimentarsi nella produzione di film originali: alla base di questa scelta vi era proprio il timore che definire in modo troppo rigido il passato e le motivazioni dei personaggi potesse finire per limitare la libertà creativa nello sviluppo dei giochi.
"Dal momento che non sappiamo che tipo di gioco realizzeremo in seguito, attribuire ai nostri personaggi retroscena troppo complessi può finire per diventare un vincolo per noi. Non ho problemi con i vincoli quando si tratta delle meccaniche di gioco, ma il motivo per cui abbiamo evitato a lungo di realizzare film è proprio perché non volevamo essere limitati dalla definizione di una storia", ha spiegato il game director. Una posizione che si inserisce nella filosofia storica di Nintendo, da sempre orientata al principio del “gameplay prima della storia” e a un approccio pensato per garantire la massima accessibilità al giocatore.

In questo contesto, la gestione di un cast di personaggi così ampio e consolidato rappresenta anche una sfida: mantenere coerenza con una trama canonica e con una lore sviluppata nel corso di decenni potrebbe infatti ridurre la libertà creativa e rendere più complesso proporre esperienze di gioco sempre nuove e originali. Un approccio che si riflette anche nella caratterizzazione di alcuni personaggi storici della serie Mario, tra cui la Principessa Peach, che per lungo tempo non ha avuto un retroscena definito.

"Lavorando ai film, è diventato estremamente divertente espandere i personaggi in vari modi", ha aggiunto Miyamoto, e ancora "Per questo motivo, nei giochi futuri vogliamo attenerci il più possibile ai retroscena che abbiamo stabilito nei film". Un approccio questo, che trova una prima concreta applicazione proprio in The Super Mario Galaxy Movie, il quale approfondisce ulteriormente proprio la figura della Principessa Peach, svelando anche un importante segreto legato alle sue origini - che non riportiamo per evitare spoiler. Il produttore ha tuttavia confermato che, pur essendo stato concepito specificamente per il film, questo colpo di scena è da considerarsi canonico e, con ogni probabilità, verrà ripreso o citato anche nei futuri titoli Nintendo.
Sul fronte correlato, il film live-action del franchise The Legend of Zelda è invece atteso nelle sale nel 2027: resta quindi da capire in che modo Nintendo adatterà il materiale originale e se eventuali nuove scelte narrative introdotte al cinema finiranno per avere un impatto anche sul canone della serie videoludica.
Fonte consultata:
automaton-media.com
Nel suo intervento, Miyamoto ha colto l’occasione per approfondire un tema di lunga data, spiegando perché Nintendo abbia impiegato così tanto tempo prima di decidere di portare le proprie IP sul grande schermo. Come chiarito dallo stesso autore, la compagnia ha infatti evitato per anni di cimentarsi nella produzione di film originali: alla base di questa scelta vi era proprio il timore che definire in modo troppo rigido il passato e le motivazioni dei personaggi potesse finire per limitare la libertà creativa nello sviluppo dei giochi.
"Dal momento che non sappiamo che tipo di gioco realizzeremo in seguito, attribuire ai nostri personaggi retroscena troppo complessi può finire per diventare un vincolo per noi. Non ho problemi con i vincoli quando si tratta delle meccaniche di gioco, ma il motivo per cui abbiamo evitato a lungo di realizzare film è proprio perché non volevamo essere limitati dalla definizione di una storia", ha spiegato il game director. Una posizione che si inserisce nella filosofia storica di Nintendo, da sempre orientata al principio del “gameplay prima della storia” e a un approccio pensato per garantire la massima accessibilità al giocatore.

In questo contesto, la gestione di un cast di personaggi così ampio e consolidato rappresenta anche una sfida: mantenere coerenza con una trama canonica e con una lore sviluppata nel corso di decenni potrebbe infatti ridurre la libertà creativa e rendere più complesso proporre esperienze di gioco sempre nuove e originali. Un approccio che si riflette anche nella caratterizzazione di alcuni personaggi storici della serie Mario, tra cui la Principessa Peach, che per lungo tempo non ha avuto un retroscena definito.

"Lavorando ai film, è diventato estremamente divertente espandere i personaggi in vari modi", ha aggiunto Miyamoto, e ancora "Per questo motivo, nei giochi futuri vogliamo attenerci il più possibile ai retroscena che abbiamo stabilito nei film". Un approccio questo, che trova una prima concreta applicazione proprio in The Super Mario Galaxy Movie, il quale approfondisce ulteriormente proprio la figura della Principessa Peach, svelando anche un importante segreto legato alle sue origini - che non riportiamo per evitare spoiler. Il produttore ha tuttavia confermato che, pur essendo stato concepito specificamente per il film, questo colpo di scena è da considerarsi canonico e, con ogni probabilità, verrà ripreso o citato anche nei futuri titoli Nintendo.
Sul fronte correlato, il film live-action del franchise The Legend of Zelda è invece atteso nelle sale nel 2027: resta quindi da capire in che modo Nintendo adatterà il materiale originale e se eventuali nuove scelte narrative introdotte al cinema finiranno per avere un impatto anche sul canone della serie videoludica.
Fonte consultata:
automaton-media.com
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Peccato perché graficamente e musicalmente il film è invece molto buono.
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