Chainsaw Man: la cabina telefonica di Reze a Tokyo nuova meta di pellegrinaggio dei fan

La cabina di Jimbocho sommersa di fiori dopo il successo del film: NTT chiede ai fan di portare via gli oggetti

di Ironic74

Il turismo otaku è ormai sdganato a livello internazionale. Lo abbiamo visto con il celebre passaggio a livello di Slam Dunk a Kamakura, dove migliaia di fan si recano ogni anno per fotografare l'iconica location dell'opening dell'anime. Luoghi quotidiani e anonimi si trasformano improvvisamente in santuari della cultura pop, mete di pellegrinaggio per appassionati provenienti da tutto il mondo. Ma questa nuova forma di turismo, per quanto affascinante, può generare disagi concreti per residenti e infrastrutture pubbliche.

Una cabina telefonica diventa un santuario

L'ultimo esempio di questo fenomeno arriva da Tokyo, precisamente dal quartiere di Jimbocho, dove una semplice cabina telefonica pubblica è diventata teatro di scene inaspettate. Code di fan in attesa di fotografarsi, decine di fiori lasciati all'interno, turisti stranieri e giapponesi accalcati attorno a quella che considerano una "location sacra": tutto questo grazie a Chainsaw Man di Tatsuki Fujimoto.

La cabina è ritenuta dai fan il modello reale utilizzato per una scena chiave del film Chainsaw Man - Il Film: La storia di Reze, uscito a settembre 2025. Nel film, il protagonista Denji incontra il personaggio di Reze proprio all'interno di una cabina telefonica, regalandole una gerbera in un momento particolarmente emozionante della storia.
 


 

Un successo travolgente

Il successo del film è stato straordinario: oltre 6,5 milioni di spettatori e 10 miliardi di yen d'incasso, con tanto di premio come "Miglior Film d'Animazione" ai 49° Japan Academy Awards. Questo trionfo ha naturalmente amplificato il fenomeno del "pellegrinaggio" verso i luoghi considerati ispiratori delle scene del film.

Quando un giornalista di J-Cast ha visitato il luogo a fine gennaio 2026, ha trovato giovani in coda per fotografarsi e numerose gerbere – proprio come quella del film – lasciate all'interno della cabina, alcune ancora avvolte nella plastica, altre in bottiglie d'acqua improvvisate come vasi.

La popolarità della location ha generato reazioni contrastanti. Su Google Maps, i commenti vanno dall'entusiasmo ("Sono venuto in pellegrinaggio dalla Corea. Si sente tutta l'emozione dell'anime") alla perplessità dei passanti ignari del fenomeno: "C'erano così tanti fiori che sembrava qualcuno fosse morto lì", "C'erano 5 persone che fotografavano la cabina, mi sono chiesto cosa stesse succedendo".

Alcuni fan hanno persino lasciato disegni e illustrazioni, mentre cresce la preoccupazione di chi teme che oggetti e fiori vengano semplicemente abbandonati sul posto.
 




 

 

L'appello di NTT East

NTT East, la compagnia che gestisce le cabine telefoniche pubbliche, si trova in una posizione delicata. Da un lato apprezza l'interesse generato dall'opera; dall'altro deve ricordare che si tratta di un'infrastruttura pubblica ancora in uso.

In un comunicato rilasciato a J-Cast, l'azienda ha dichiarato: "Siamo grati che l'opera abbia generato questo interesse. Tuttavia, il telefono pubblico è ancora utilizzato come servizio pubblico, quindi chiediamo ai visitatori di essere rispettosi verso gli altri utenti e verso chi vive nei dintorni. Vi preghiamo di non lasciare fiori o oggetti personali sul posto".

Curiosamente, all'interno della cabina è apparso un cartello – non ufficiale – in quattro lingue (giapponese, inglese, coreano e cinese) con un messaggio toccante: "Se hai portato dei fiori, per favore riportali a casa invece di lasciarli qui. Anche lei ha portato con sé i fiori che le erano stati dati. Se questo posto è importante per te, usa questo telefono pubblico e contribuisci a preservarlo".

 



 

 

Un fenomeno senza controllo?

Il turismo legato agli anime è una risorsa economica e culturale importante per il Giappone, ma episodi come questo sollevano interrogativi sulla sostenibilità di certi fenomeni virali. Come bilanciare la passione dei fan con le esigenze pratiche della vita quotidiana? Come evitare che luoghi pubblici vengano snaturati o danneggiati?

La risposta, forse, sta proprio nel messaggio di quel cartello non ufficiale: se ami davvero un luogo, rispettalo. La vera dimostrazione d'affetto non è lasciare un'offerta temporanea, ma contribuire a preservare quello spazio per tutti, fan e non fan, oggi e domani.

Fontenews.livedoor.com



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