Se siete appassionati di anime e manga, probabilmente sapete già di cosa parliamo. Quel passaggio a livello iconico di Slam Dunk, quello della sigla che tutti abbiamo visto almeno una volta, è diventato uno dei luoghi più affollati del Giappone. E non nel senso buono.

Il passaggio a livello davanti alla stazione di Kamakurakokomae, sulla linea Enoden*, è entrato nell'immaginario collettivo grazie alla sigla dell'anime di Slam Dunk. Per chi non la ricordasse: Hanamichi che guarda il mare, il treno che passa, quella scena che ha fatto sognare milioni di persone in tutto il mondo. Semplice, ma potentissima.

*La Enoden (nome completo: Enoshima Electric Railway) è una linea ferroviaria locale molto caratteristica che collega Kamakura a Fujisawa, nella prefettura di Kanagawa, vicino a Tokyo.

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Il problema? Slam Dunk è amatissimo da tantissimi fan a livello mondiale. Se vai in Giappone e ami Slam Dunk (o anche se non l'hai mai visto), devi andare dove si trova quel passaggio a livello e farti una foto. Il piu' delle volte senza preoccuparsi delle auto che passano e del disagio che si crea.

Il sovraffollamento: i numeri della crisi

Facciamo parlare i dati, perché la situazione è seria:

  • Il tasso di affollamento della linea Enoden nel 2024 ha raggiunto il 146%, quasi il doppio rispetto all'anno precedente
  • Il 1° ottobre 2024, primo giorno del Festival Nazionale cinese*, più di 80 persone si sono ammassate contemporaneamente nell'area fotografica davanti al passaggio a livello
  • La città di Kamakura e la compagnia Enoden hanno dovuto aumentare il personale di sicurezza da 2 a 7 persone durante i periodi di punta

Le scene a cui si assiste quotidianamente hanno del surreale: guardie di sicurezza che urlano "Non fotografate sulla strada!" e "Andate nel parco!", turisti che discutono animatamente, residenti esasperati che non riescono nemmeno a passare. 

* dura 7 giorni (la cosiddetta "Settimana d'Oro" o "Golden Week"), durante la quale centinaia di milioni di cinesi approfittano per viaggiare, visitare familiari o fare turismo. Molti fan presenti sul posto di cui parla la notizia sono infatti cinesi fan della serie.




 

La risposta intelligente del film

Ecco la parte interessante per noi appassionati: con il recente film "The First Slam Dunk" è stata fatta una scelta coraggiosa e rispettosa. Nel film del 2022, non compare né il passaggio a livello né la linea Enoden. Zero. Nada.

Invece, hanno spostato le ambientazioni a circa 4 chilometri di distanza, verso le spiagge di Kugenuma e Tsujido a Fujisawa. Perché? Semplice: sono zone ampie e pianeggianti dove le persone possono sparpagliarsi, invece di ammassarsi tutte nello stesso punto di 10 metri quadrati circondato da case e strade strette.

Un gesto di responsabilità verso la comunità locale anche se, tocca ammetterlo il passaggio a livello è ormai talmente radicato nell'immaginario collettivo che anche persone che non hanno mai visto Slam Dunk ci vanno lo stesso, solo perché "è un posto iconico da visitare in Giappone".

 

La soluzione inaspettata: crowdfunding

Ad ottobre 2025, la città di Kamakura ha fatto una mossa senza precedenti: ha lanciato una campagna di crowdfunding per coprire i costi della sicurezza al passaggio a livello. L'obiettivo? Raccogliere 3,5 milioni di yen (circa 23.000 dollari) entro gennaio 2026.

Perché questa scelta? La situazione era diventata insostenibile anche dal punto di vista economico. Fino ad ora, la città aveva coperto le spese usando sussidi nazionali, contributi della Enoden e fondi municipali. Ma i residenti locali hanno iniziato a protestare: "Noi non riceviamo alcun beneficio diretto da questo turismo, perché dovremmo pagare con le nostre tasse?"

Una domanda legittima. Alcuni hanno persino proposto che la Enoden si facesse carico di tutti i costi, visto che è la ferrovia a comparire nell'anime.

Ma ecco il colpo di scena: molti visitatori da fuori Kamakura hanno espresso la volontà di contribuire economicamente. E così è nata l'idea del crowdfunding attraverso il sistema "furusato nozei" (il programma di donazioni municipali giapponese).

Un dettaglio importante: questa campagna non offre i tipici "regali di ringraziamento" che caratterizzano il furusato nozei. È una donazione pura e semplice per gestire la situazione. E questo dice molto sulla gravità del problema.

I fondi raccolti serviranno per assumere personale di sicurezza aggiuntivo e creare una segnaletica migliore per gestire il flusso turistico.
 

Tuttavia, l'entusiasmo è stato debole. Alle 17:30 del 15 ottobre, sei giorni dopo il lancio, solo una persona aveva donato, offrendo 10.000 yen (poco più di 54 euro). Questa cifra rappresentava solo lo 0,2% dell'obiettivo di 3,5 milioni di yen, a 85 giorni dalla fine.

I funzionari ora intendono promuovere la campagna attraverso i social media e le reti locali. "Continueremo a spiegarne l'obiettivo e a incoraggiare più persone a partecipare", ha affermato il funzionario comunale.

Al 1° novembre, la campagna aveva raccolto 468.000 yen da 37 donatori, pari a circa il 13% del suo obiettivo, un risultato migliore rispetto ai deludenti risultati della prima settimana.

Fonte: Livedoor