Recensione
Recensione di alex di gemini
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Dopo cinque anni dallo special televisivo, ecco che finalmente arriva nelle sale il film di Lupin e Conan.
Sulla trama si può dire tutto e niente, dato che, dopo un rocambolesco furto alla Lupin, si passerà a una vicenda in stile "Detective Conan" con un cantante da proteggere, per poi virare su un intrigo internazionale in stile Lupin.
Indubbiamente, i personaggi sono stati gestiti meglio rispetto allo special televisivo, che lasciava troppo spazio ai personaggi di "Detective Conan". La grafica e la regia sono ottime.
Ma sono state due le cose che mi hanno colpito maggiormente. Da una parte la grande domanda che non potevo non pormi, ovvero, forse mi sbaglierò, ma: "Se lo special è stato un seguito ideale de «Il castello di Cagliostro», questo film cosa sarà?" Sembra che gli sceneggiatori abbiano deciso di non scegliere, poiché, indubbiamente, la storia è indipendente, ma, nel finale, i rimandi emergono eccome.
Il secondo elemento è dato dalla gestione dei personaggi. Conan e Jigen formano un duo splendido e affiatato, al pari di Fujiko e Ai. Goemon, dato che certe cose non cambiano mai, avrà la solita particina. Zenigata sarà un poliziotto tutto d’un pezzo, mentre Lupin si rivelerà piuttosto indecifrabile, alternando la giocosità dell’inizio film con una serietà da giacca verde nella seconda metà. Da notare che, al pari dello special, avrà solo la giacca rossa.
Tirando le somme, siamo in presenza di un film equilibrato e molto ben fatto, e non è poco, dato che, come dice il proverbio, non si possono tenere due galli nello stesso pollaio, ma è non certo memorabile, per cui posso assegnare un sette e non di più.
P. S. Capisco Lupin, ma Conan che sa pilotare un aereo è davvero troppo.
Sulla trama si può dire tutto e niente, dato che, dopo un rocambolesco furto alla Lupin, si passerà a una vicenda in stile "Detective Conan" con un cantante da proteggere, per poi virare su un intrigo internazionale in stile Lupin.
Indubbiamente, i personaggi sono stati gestiti meglio rispetto allo special televisivo, che lasciava troppo spazio ai personaggi di "Detective Conan". La grafica e la regia sono ottime.
Ma sono state due le cose che mi hanno colpito maggiormente. Da una parte la grande domanda che non potevo non pormi, ovvero, forse mi sbaglierò, ma: "Se lo special è stato un seguito ideale de «Il castello di Cagliostro», questo film cosa sarà?" Sembra che gli sceneggiatori abbiano deciso di non scegliere, poiché, indubbiamente, la storia è indipendente, ma, nel finale, i rimandi emergono eccome.
Il secondo elemento è dato dalla gestione dei personaggi. Conan e Jigen formano un duo splendido e affiatato, al pari di Fujiko e Ai. Goemon, dato che certe cose non cambiano mai, avrà la solita particina. Zenigata sarà un poliziotto tutto d’un pezzo, mentre Lupin si rivelerà piuttosto indecifrabile, alternando la giocosità dell’inizio film con una serietà da giacca verde nella seconda metà. Da notare che, al pari dello special, avrà solo la giacca rossa.
Tirando le somme, siamo in presenza di un film equilibrato e molto ben fatto, e non è poco, dato che, come dice il proverbio, non si possono tenere due galli nello stesso pollaio, ma è non certo memorabile, per cui posso assegnare un sette e non di più.
P. S. Capisco Lupin, ma Conan che sa pilotare un aereo è davvero troppo.
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