Recensione
Lamù - Urusei Yatsura
8.0/10
Premessa: questa è la recensione dell'anime degli anni 80 e non del remake moderno.
Lamù rappresenta un vero e proprio capolavoro degli anime anni 80, un prodotto avanti coi tempi e che si può riassumere in un prodotto comico fantascientifico dove tutto può accadere ed accadrà, dove non sai mai cosa potrebbe accadere, dove i personaggi e le situazioni sono esagerate al massimo.
Esattamente come per Ranma 1/2, le premesse ed i personaggi sono geniali, ed esattamente come per Ranma 1/2 ci sono i grandi limiti e difetti legati al fatto che i personaggi non crescono, la storia d'amore tra i protagonisti non evolve, la trama non si sviluppa, il tempo resta immobile e praticamente ad inizio della puntata successiva tutto si azzera come se non se fosse accaduto nulla in precedenza.
Qui l'effetto è ancora più estraniante rispetto a Ranma perché in Lamù accadono cose critiche (soprattutto a fine puntata), distruzioni importanti, perfino avvicinamento tra i protagonisti, e poi nella puntata successiva è come se non fosse accaduto nulla.
Come in Ranma 1/2, anche in Lamù c'è una prima fase dove la trama sembra progredire per poi fermarsi alla presentazione dei personaggi principali e diventare una serie lunga di storie autoconclusive dove i personaggi diventano delle macchiette che ripetono ossessivamente gli stessi comportamenti.
A differenza con Ranma c'è da dire che questa parte iniziale di Lamù è la più scadente, invecchiata male, molto grezza e semplicistica, mentre la parte successiva è invece davvero notevole ed invecchiata benissimo.
Infatti sia nel manga, che nella serie classica che nel remake i primi episodi risultano piuttosto acerbi e anche leggermente irritanti, ma con l'avanzare della serie classica la qualità migliora notevolmente, fino ad arrivare a validi standard grafici e di storytelling nel primo centinaio di puntate.
Certamente pesa oggi la presenza di una struttura dell'anime tipica di alcuni prodotti degli anni'80, quindi la già citata mancanza di una trama orizzontale, la mancanza di un finale e la mancanza della crescita dei personaggi che sono limitati ad essere macchiette.
Nonostante ci siano tutte le caratteristiche di base e le storie più importanti, l'anime differenzia anche parecchio dal manga poiché ci sono diversi cambiamenti, nuovi personaggi, introduzioni di personaggi storici molto prima rispetto al manga, e tanti episodi inediti (filler) che, rispetto ad anime come Ranma, sono davvero di alta qualità.
Una parte importante dell'anime è davvero diversa dal manga anche a causa del fatto che quegli episodi furono affidati ad un regista che stravolse in parte l'opera con il risultato di aumentarne la qualità.
La maggior parte delle persone in Italia conosce solo una parte dell'anime di Lamù, e non parlo degli OAV e dei film, ma del fatto che quando l'anime ebbe molto successo in Italia e veniva trasmesso continuamente aveva ben 66 episodi mancanti!
Negli anni'80 infatti si doppiarono e si distribuirono in due periodi diversi gli episodi fino al 129, e questi andarono in onda in TV. Poi quando il fenomeno Lamù era passato da un pezzo i restanti 66 episodi inediti vengono distribuiti in DVD nel 2006 e trasmessi su reti a pagamento nel 2010-2011.
Questo è un motivo in più per rivedere oggi quest'anime se lo si è apprezzato al tempo.
Non solo andrebbero visti i 195 episodi dell'anime originale, ma anche gli OAV ed i film. Purtroppo l'anime al tempo si interruppe prima di poter coprire tutto il manga, tuttavia gran parte è coperto, anche il finale del manga grazie ad un film. Finale che non è un finale, non conclude nulla e non fa evolvere i rapporti ed i personaggi.
In epoca recente è stato fatto un remake della serie che altro non è che un omaggio, una pallida imitazione dell'originale, una versione castrata e che riprende pochi episodi, e di conseguenza può essere visto come un di più rispetto alla serie originale.
L'anime degli anni'80 brilla sia per la qualità tecnica, tuttora buona, che per l'originalità delle sue deliranti storie, proponendo qualcosa oggettivamente avanti sui tempi e che sembra avanti perfino oggi.
Sia il manga che l'anime sono pieni di riferimenti rivolti ad un pubblico non di bambini, quindi molte scene di violenza, anche su donne (vedi Ryunosuke), battute e scene sessiste, molestie sessuali di ogni tipo, qualche nudo e tante donne vestite (o svestite) in modo sexy, ma soprattutto le storie hanno spesso un taglio un po' complesso che alla fine lo rendono un prodotto perfetto per adolescenti ed adulti, ma che comunque per le trovate fantastiche può sicuramente appassionare anche un pubblico di bambini. L'opera non risulta però mai volgare.
Non è una caso che all'epoca in Giappone piacque meno ai bambini ma molto agli adolescenti e post adolescenti. D'altronde partiamo dal fatto che il protagonista è un dichiarato maniaco sessuale e depravato che sta insieme ad una ragazza sexy mezza nuda, circondati da personaggi praticamente tutti nevrotici e dai comportamenti esagerati.
Dovete anche sapere che rispetto al manga c'è stata una certa censura per evitare di mettere certe cose, infatti non compaiono certi seni nudi come quando Asuka (la ragazza in armatura fortissima) si vuole fare il bagno nuda insieme al fratello che ha i capezzoli coperti dai lunghi capelli al contrario del manga sove invece sono scoperti.
Colpisce anche la parte violenta presente in un prodotto comico e demenziale come questo, Lamù ad esempio colpisce con una certa leggerezza le persone con l'elettroshock, Ataru viene massacrato praticamente da tutti ed in modo molto violento, Ryunosuke ed il padre si picchiano (e picchiano altri) in continuazione, ci sono esplosioni frequenti, ecc. Il tutto viene rappresentato in modo anche credibile ed esplicito, però contemporaneamente anche in modo da essere accettabile da grandi e piccini. I personaggi sono praticamente sempre immortali, subiscono una violenza pesantissima ma non finiscono mai all'ospedale o al cimitero come invece ci si aspetterebbe, finendo spesso per guarire dai danni della violenza tra una inquadratura e l'altra.
Anche per questo aspetto particolare si può considerare Lamù come un prodotto diverso e interessante rispetto agli altri.
Il manga ha spesso episodi più brevi, storie molto più leggere, situazioni che a volte sono un po' troppo stupide per essere credibili pur in quel mondo assurdo, mentre l'anime aggiusta tutto ciò creando storie più lunghe, modificate, con una certa atmosfera, con una maggiore profondità, oltre ovviamente a riportare integralmente molte storie del manga, soprattutto nella seconda parte dell'anime quando il registra cambia e si decide per un adattamento più fedele al manga e con meno modifiche.
Da notare che nel manga ci sono delle vere e proprie saghe, nel senso che ci sono spesso tante storie brevi dedicate ad un determinato personaggio secondario o primario, il che sembra perfino dare un senso di storia che progredisce, mentre nell'anime le singole storie che compongono le saghe sono divise e separate da diversi episodi tra loro.
Una menzione a parte meritano le musiche dell'anime, tra le più belle e memorabili di tutta la storia dell'animazione giapponese, nonché le bellissime sigle iniziali/finali giapponesi, altrettanto stupende.
Gli episodi hanno generalmente una base comica ed avventurosa, ma possono sfociare tranquillamente nell'onirico, nel sentimentale, nelle arti marziali, nella fantascienza o nella guerra. Ci sono perfino momenti drammatici, ben fatti, come quelli che riguardono Ryunosuke. C'è insomma di tutto di più, ed è questa la vera forza dell'anime di Lamù.
Se poi mischiamo il tutto con personaggi molto diversi tra loro e con comportamenti esagerati allora abbiamo l'opera in questione. Questi stessi personaggi si possono definire davvero originali per le loro caratteristiche.
Da segnalare anche la presenza di numerosi episodi e riferimenti legati alla storia giapponese, che sinceramente risultano meno digeribili per noi occidentali in quanto appunto legati strettamente ad una cultura diversa.
Ma più in generale è un'anime dove davvero non sai mai cosa aspettarti perché spazia tra generi diversissimi e non ha pretese di realismo.
La serie italiana ha sofferto di un doppiaggio non all'altezza, con voci che tra l'altro cambiavano all'improvviso e a volte si assisteva ad una loro distribuzione quasi casuale.
Nel primo blocco dell'opera, se si nota ci sono diversi momenti dove i personaggi parlano ma non si sente la voce, ci sono frasi e risposte in alcuni momenti che sono praticamente a caso (o con voci del personaggio sbagliato), oppure momenti dove la frase finisce prima che smettono di parlare. Non sono così frequenti da rovinare la visione ma comunque si notano.
Nella seconda parte dell'opera, chiamata Super Lamù, c'era l'adattatore italiano che si inventava dialoghi a raffica.
A Sakurambo continuavano a mettere in bocca strani motti popolari in rima irritanti come pochi.
A ciò si aggiungeva il fatto che alcuni personaggi cambiavano voce un episodio si e uno no (come Megane) e il povero Megane venne dotato di balbuzie (ma solo quando c'era un determinato doppiatore).
Inoltre è da biasimare l'idea di mettere, almeno per le trasmissioni televisive, l'unica sigla in italiano per tutte le puntate al posto delle bellissime sigle giapponesi iniziali e finali che cambiavano spesso lungo l'opera.
Al di là del fatto che alcuni episodi storici furono ridoppiati dalla yamato perché l'audio storico si era deteriorato e quindi non era più buono, c'è un episodio special TV "La gita scolastica! Corri, Kunoichi!" che non fu mai doppiato e trasmesso all'epoca, e neanche quando si è fatta l'edizione in DVD o Blu Ray. Solo nel 2023 sarà finalmente doppiato.
Anche l'OAV di Lamù "Appuntamento con un fantasma" non fu doppiato, neanche in occasione dell'uscita in DVD del 2006, solo nel 2002 riceverà un doppiaggio in italiano.
Lamù è stata per molti una vera e propria icona sexy, e nonostante sia un prodotto basato sulla comicità demenziale, come sfondo che una incredibile storia d'amore tra i protagonisti, che colpisce particolarmente in quanto uno dei protagonisti apparentemente rifiuta l'amore dell'altro, non volendo ammettere i propri sentimenti, e questo crea una interessante tensione romantica.
Peccato davvero che non c'è un vero finale alla storia ed una conclusione alla storia d'amore tra i protagonisti che fa da sfondo a tutto l'anime, peccato pure che i protagonisti non crescono e non si evolvono, passano anni su anni ma i protagonisti hanno sempre la stessa età e fanno la stessa classe, in un ciclo perpetuo, ma qui è forse più accettabile rispetto ad esempio ad un Ranma 1/2, in quanto è evidente che i personaggi sono solo il pretesto per mettere in scena storie fantasiose sempre diverse tra loro.
Lamù rappresenta un vero e proprio capolavoro degli anime anni 80, un prodotto avanti coi tempi e che si può riassumere in un prodotto comico fantascientifico dove tutto può accadere ed accadrà, dove non sai mai cosa potrebbe accadere, dove i personaggi e le situazioni sono esagerate al massimo.
Esattamente come per Ranma 1/2, le premesse ed i personaggi sono geniali, ed esattamente come per Ranma 1/2 ci sono i grandi limiti e difetti legati al fatto che i personaggi non crescono, la storia d'amore tra i protagonisti non evolve, la trama non si sviluppa, il tempo resta immobile e praticamente ad inizio della puntata successiva tutto si azzera come se non se fosse accaduto nulla in precedenza.
Qui l'effetto è ancora più estraniante rispetto a Ranma perché in Lamù accadono cose critiche (soprattutto a fine puntata), distruzioni importanti, perfino avvicinamento tra i protagonisti, e poi nella puntata successiva è come se non fosse accaduto nulla.
Come in Ranma 1/2, anche in Lamù c'è una prima fase dove la trama sembra progredire per poi fermarsi alla presentazione dei personaggi principali e diventare una serie lunga di storie autoconclusive dove i personaggi diventano delle macchiette che ripetono ossessivamente gli stessi comportamenti.
A differenza con Ranma c'è da dire che questa parte iniziale di Lamù è la più scadente, invecchiata male, molto grezza e semplicistica, mentre la parte successiva è invece davvero notevole ed invecchiata benissimo.
Infatti sia nel manga, che nella serie classica che nel remake i primi episodi risultano piuttosto acerbi e anche leggermente irritanti, ma con l'avanzare della serie classica la qualità migliora notevolmente, fino ad arrivare a validi standard grafici e di storytelling nel primo centinaio di puntate.
Certamente pesa oggi la presenza di una struttura dell'anime tipica di alcuni prodotti degli anni'80, quindi la già citata mancanza di una trama orizzontale, la mancanza di un finale e la mancanza della crescita dei personaggi che sono limitati ad essere macchiette.
Nonostante ci siano tutte le caratteristiche di base e le storie più importanti, l'anime differenzia anche parecchio dal manga poiché ci sono diversi cambiamenti, nuovi personaggi, introduzioni di personaggi storici molto prima rispetto al manga, e tanti episodi inediti (filler) che, rispetto ad anime come Ranma, sono davvero di alta qualità.
Una parte importante dell'anime è davvero diversa dal manga anche a causa del fatto che quegli episodi furono affidati ad un regista che stravolse in parte l'opera con il risultato di aumentarne la qualità.
La maggior parte delle persone in Italia conosce solo una parte dell'anime di Lamù, e non parlo degli OAV e dei film, ma del fatto che quando l'anime ebbe molto successo in Italia e veniva trasmesso continuamente aveva ben 66 episodi mancanti!
Negli anni'80 infatti si doppiarono e si distribuirono in due periodi diversi gli episodi fino al 129, e questi andarono in onda in TV. Poi quando il fenomeno Lamù era passato da un pezzo i restanti 66 episodi inediti vengono distribuiti in DVD nel 2006 e trasmessi su reti a pagamento nel 2010-2011.
Questo è un motivo in più per rivedere oggi quest'anime se lo si è apprezzato al tempo.
Non solo andrebbero visti i 195 episodi dell'anime originale, ma anche gli OAV ed i film. Purtroppo l'anime al tempo si interruppe prima di poter coprire tutto il manga, tuttavia gran parte è coperto, anche il finale del manga grazie ad un film. Finale che non è un finale, non conclude nulla e non fa evolvere i rapporti ed i personaggi.
In epoca recente è stato fatto un remake della serie che altro non è che un omaggio, una pallida imitazione dell'originale, una versione castrata e che riprende pochi episodi, e di conseguenza può essere visto come un di più rispetto alla serie originale.
L'anime degli anni'80 brilla sia per la qualità tecnica, tuttora buona, che per l'originalità delle sue deliranti storie, proponendo qualcosa oggettivamente avanti sui tempi e che sembra avanti perfino oggi.
Sia il manga che l'anime sono pieni di riferimenti rivolti ad un pubblico non di bambini, quindi molte scene di violenza, anche su donne (vedi Ryunosuke), battute e scene sessiste, molestie sessuali di ogni tipo, qualche nudo e tante donne vestite (o svestite) in modo sexy, ma soprattutto le storie hanno spesso un taglio un po' complesso che alla fine lo rendono un prodotto perfetto per adolescenti ed adulti, ma che comunque per le trovate fantastiche può sicuramente appassionare anche un pubblico di bambini. L'opera non risulta però mai volgare.
Non è una caso che all'epoca in Giappone piacque meno ai bambini ma molto agli adolescenti e post adolescenti. D'altronde partiamo dal fatto che il protagonista è un dichiarato maniaco sessuale e depravato che sta insieme ad una ragazza sexy mezza nuda, circondati da personaggi praticamente tutti nevrotici e dai comportamenti esagerati.
Dovete anche sapere che rispetto al manga c'è stata una certa censura per evitare di mettere certe cose, infatti non compaiono certi seni nudi come quando Asuka (la ragazza in armatura fortissima) si vuole fare il bagno nuda insieme al fratello che ha i capezzoli coperti dai lunghi capelli al contrario del manga sove invece sono scoperti.
Colpisce anche la parte violenta presente in un prodotto comico e demenziale come questo, Lamù ad esempio colpisce con una certa leggerezza le persone con l'elettroshock, Ataru viene massacrato praticamente da tutti ed in modo molto violento, Ryunosuke ed il padre si picchiano (e picchiano altri) in continuazione, ci sono esplosioni frequenti, ecc. Il tutto viene rappresentato in modo anche credibile ed esplicito, però contemporaneamente anche in modo da essere accettabile da grandi e piccini. I personaggi sono praticamente sempre immortali, subiscono una violenza pesantissima ma non finiscono mai all'ospedale o al cimitero come invece ci si aspetterebbe, finendo spesso per guarire dai danni della violenza tra una inquadratura e l'altra.
Anche per questo aspetto particolare si può considerare Lamù come un prodotto diverso e interessante rispetto agli altri.
Il manga ha spesso episodi più brevi, storie molto più leggere, situazioni che a volte sono un po' troppo stupide per essere credibili pur in quel mondo assurdo, mentre l'anime aggiusta tutto ciò creando storie più lunghe, modificate, con una certa atmosfera, con una maggiore profondità, oltre ovviamente a riportare integralmente molte storie del manga, soprattutto nella seconda parte dell'anime quando il registra cambia e si decide per un adattamento più fedele al manga e con meno modifiche.
Da notare che nel manga ci sono delle vere e proprie saghe, nel senso che ci sono spesso tante storie brevi dedicate ad un determinato personaggio secondario o primario, il che sembra perfino dare un senso di storia che progredisce, mentre nell'anime le singole storie che compongono le saghe sono divise e separate da diversi episodi tra loro.
Una menzione a parte meritano le musiche dell'anime, tra le più belle e memorabili di tutta la storia dell'animazione giapponese, nonché le bellissime sigle iniziali/finali giapponesi, altrettanto stupende.
Gli episodi hanno generalmente una base comica ed avventurosa, ma possono sfociare tranquillamente nell'onirico, nel sentimentale, nelle arti marziali, nella fantascienza o nella guerra. Ci sono perfino momenti drammatici, ben fatti, come quelli che riguardono Ryunosuke. C'è insomma di tutto di più, ed è questa la vera forza dell'anime di Lamù.
Se poi mischiamo il tutto con personaggi molto diversi tra loro e con comportamenti esagerati allora abbiamo l'opera in questione. Questi stessi personaggi si possono definire davvero originali per le loro caratteristiche.
Da segnalare anche la presenza di numerosi episodi e riferimenti legati alla storia giapponese, che sinceramente risultano meno digeribili per noi occidentali in quanto appunto legati strettamente ad una cultura diversa.
Ma più in generale è un'anime dove davvero non sai mai cosa aspettarti perché spazia tra generi diversissimi e non ha pretese di realismo.
La serie italiana ha sofferto di un doppiaggio non all'altezza, con voci che tra l'altro cambiavano all'improvviso e a volte si assisteva ad una loro distribuzione quasi casuale.
Nel primo blocco dell'opera, se si nota ci sono diversi momenti dove i personaggi parlano ma non si sente la voce, ci sono frasi e risposte in alcuni momenti che sono praticamente a caso (o con voci del personaggio sbagliato), oppure momenti dove la frase finisce prima che smettono di parlare. Non sono così frequenti da rovinare la visione ma comunque si notano.
Nella seconda parte dell'opera, chiamata Super Lamù, c'era l'adattatore italiano che si inventava dialoghi a raffica.
A Sakurambo continuavano a mettere in bocca strani motti popolari in rima irritanti come pochi.
A ciò si aggiungeva il fatto che alcuni personaggi cambiavano voce un episodio si e uno no (come Megane) e il povero Megane venne dotato di balbuzie (ma solo quando c'era un determinato doppiatore).
Inoltre è da biasimare l'idea di mettere, almeno per le trasmissioni televisive, l'unica sigla in italiano per tutte le puntate al posto delle bellissime sigle giapponesi iniziali e finali che cambiavano spesso lungo l'opera.
Al di là del fatto che alcuni episodi storici furono ridoppiati dalla yamato perché l'audio storico si era deteriorato e quindi non era più buono, c'è un episodio special TV "La gita scolastica! Corri, Kunoichi!" che non fu mai doppiato e trasmesso all'epoca, e neanche quando si è fatta l'edizione in DVD o Blu Ray. Solo nel 2023 sarà finalmente doppiato.
Anche l'OAV di Lamù "Appuntamento con un fantasma" non fu doppiato, neanche in occasione dell'uscita in DVD del 2006, solo nel 2002 riceverà un doppiaggio in italiano.
Lamù è stata per molti una vera e propria icona sexy, e nonostante sia un prodotto basato sulla comicità demenziale, come sfondo che una incredibile storia d'amore tra i protagonisti, che colpisce particolarmente in quanto uno dei protagonisti apparentemente rifiuta l'amore dell'altro, non volendo ammettere i propri sentimenti, e questo crea una interessante tensione romantica.
Peccato davvero che non c'è un vero finale alla storia ed una conclusione alla storia d'amore tra i protagonisti che fa da sfondo a tutto l'anime, peccato pure che i protagonisti non crescono e non si evolvono, passano anni su anni ma i protagonisti hanno sempre la stessa età e fanno la stessa classe, in un ciclo perpetuo, ma qui è forse più accettabile rispetto ad esempio ad un Ranma 1/2, in quanto è evidente che i personaggi sono solo il pretesto per mettere in scena storie fantasiose sempre diverse tra loro.
News