Recensione
Apple My Love
6.5/10
La serie racconta la storia di Kris, una ragazza che, dopo aver riacquistato la vista grazie a un trapianto, comincia a sognare a occhi aperti un volto misterioso di cui ricorda solo gli occhi. Quando incontra Karn, una giornalista televisiva, riconosce in lei la persona dei suoi sogni. In breve tempo Kris e Karn instaurano un rapporto affettuoso che però – come noteranno i fan – resta leggero e divertente, senza drammi eccessivi. Anche i personaggi di contorno contribuiscono al tono spensierato: per esempio, nella prima stagione entra in scena un gruppo di giovani amici e colleghi, e la trama procede con un ritmo piuttosto soft.
Nella seconda stagione, "Your Apple", si riprende un anno dopo la fine della prima. Karn è diventata più famosa nel suo lavoro e la serie esplora le nuove sfide quotidiane e familiari della coppia. In questa parte la storia è ancora in chiave romantica, ma offre alcuni momenti più riflessivi e teneri sulla vita di coppia vera, un tema piuttosto raro nelle GL. Complessivamente, la serie mantiene un’atmosfera “feel-good”: è una commedia romantica leggera, con qualche conflitto minore ma soprattutto tanti momenti dolci e ottimisti, senza grandi colpi di scena drammatici.
Al cuore della serie c’è la storia yuri tra Kris e Karn. Viene mostrato con delicatezza il percorso della loro relazione: dagli inizi timidi fino alla piena affermazione della coppia. La loro chimica si mostra naturale: “Kris diventa più sicura di sé e Karn è così sorridente e felice” mentre si avvicinano. Il rapporto di coppia è presentato in modo realistico, senza cadere in troppi cliché. Nella seconda stagione la trama si concentra proprio sulla vita quotidiana della coppia, affrontando questioni come la popolarità di Karn e i piccoli litigi usuali di chi sta insieme. In questo senso "Your Apple" esplora il “dopo il lieto fine” di una storia GL, un aspetto raramente mostrato nel genere, evidenziando che la convivenza e i problemi reali non sono sempre evitati dopo il finale della prima stagione.
Accanto alla protagonista principale, anche Meen e Son hanno la loro componente romantica dedicata: la loro storia, meno elaborata ma molto dolce, aggiunge un tocco di freschezza yuri parallelo. In generale, la dolcezza delle due coppie (Kris–Karn e Meen–Son) è il punto di forza della serie.
"Apple My Love" e "Your Apple" si confermano serie senza grandi pretese, ideali per chi cerca qualcosa di piacevole e rilassante. Il punto di forza è sicuramente il tono tenero e puccioso: la vita quotidiana delle protagoniste, dalle scene in famiglia agli appuntamenti di lavoro, è raccontata con semplicità e sincerità. In particolare, è raro nelle GL vedere cosa succede “dopo” un happy ending, e questo aspetto – insieme alla genuinità della coppia principale – le rende una visione gratificante. Come osservano vari fan, è una commedia romantica “feel-good”, che non pretende di essere profonda ma riesce a emozionare nei momenti giusti.
Tra i limiti va segnalata proprio la seconda stagione: il formato episodico estremamente frazionato e la scarsità di scena narrativa vera (con tanti episodi di puro contorno) spezzano il ritmo e possono risultare frustranti per chi vorrebbe più azione. Inoltre, alcuni aspetti tecnici (montaggio, effetti sonori, scenografie) sono modesti, il che è comprensibile viste le risorse limitate, ma si vede che non si tratta di una produzione di grandissimo budget. Non mancano poi momenti un po’ banali o dialoghi semplici.
Nella seconda stagione, "Your Apple", si riprende un anno dopo la fine della prima. Karn è diventata più famosa nel suo lavoro e la serie esplora le nuove sfide quotidiane e familiari della coppia. In questa parte la storia è ancora in chiave romantica, ma offre alcuni momenti più riflessivi e teneri sulla vita di coppia vera, un tema piuttosto raro nelle GL. Complessivamente, la serie mantiene un’atmosfera “feel-good”: è una commedia romantica leggera, con qualche conflitto minore ma soprattutto tanti momenti dolci e ottimisti, senza grandi colpi di scena drammatici.
Al cuore della serie c’è la storia yuri tra Kris e Karn. Viene mostrato con delicatezza il percorso della loro relazione: dagli inizi timidi fino alla piena affermazione della coppia. La loro chimica si mostra naturale: “Kris diventa più sicura di sé e Karn è così sorridente e felice” mentre si avvicinano. Il rapporto di coppia è presentato in modo realistico, senza cadere in troppi cliché. Nella seconda stagione la trama si concentra proprio sulla vita quotidiana della coppia, affrontando questioni come la popolarità di Karn e i piccoli litigi usuali di chi sta insieme. In questo senso "Your Apple" esplora il “dopo il lieto fine” di una storia GL, un aspetto raramente mostrato nel genere, evidenziando che la convivenza e i problemi reali non sono sempre evitati dopo il finale della prima stagione.
Accanto alla protagonista principale, anche Meen e Son hanno la loro componente romantica dedicata: la loro storia, meno elaborata ma molto dolce, aggiunge un tocco di freschezza yuri parallelo. In generale, la dolcezza delle due coppie (Kris–Karn e Meen–Son) è il punto di forza della serie.
"Apple My Love" e "Your Apple" si confermano serie senza grandi pretese, ideali per chi cerca qualcosa di piacevole e rilassante. Il punto di forza è sicuramente il tono tenero e puccioso: la vita quotidiana delle protagoniste, dalle scene in famiglia agli appuntamenti di lavoro, è raccontata con semplicità e sincerità. In particolare, è raro nelle GL vedere cosa succede “dopo” un happy ending, e questo aspetto – insieme alla genuinità della coppia principale – le rende una visione gratificante. Come osservano vari fan, è una commedia romantica “feel-good”, che non pretende di essere profonda ma riesce a emozionare nei momenti giusti.
Tra i limiti va segnalata proprio la seconda stagione: il formato episodico estremamente frazionato e la scarsità di scena narrativa vera (con tanti episodi di puro contorno) spezzano il ritmo e possono risultare frustranti per chi vorrebbe più azione. Inoltre, alcuni aspetti tecnici (montaggio, effetti sonori, scenografie) sono modesti, il che è comprensibile viste le risorse limitate, ma si vede che non si tratta di una produzione di grandissimo budget. Non mancano poi momenti un po’ banali o dialoghi semplici.