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7.0/10
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Info:
Storia e disegni: Go Nagai.
Target: Seinen.
Anno: 1994.
Volumi totali: 2.
Editore: Hikari Edizioni.

Trama:
David Bird è un bio-soldato creato in laboratorio da un'organizzazione segreta. I bio-soldati come lui vengono creati con innesti di animali, e rappresentano l'arma definitiva per le guerre. Tuttavia David Bird riesce a sfuggire all'organizzazione che lo ha creato, mettendosi in volo sulla città di Tokyo.

Recensione:
"The Bird " è un manga che catapulta subito il lettore all'interno della storia. Ci ritroviamo davanti al personaggio di David Bird che, pervaso da un'ira inizialmente inspiegabile, vola nei cieli di Tokyo spaventando la gente. Si capisce fin da subito che sta scappando da qualcosa, ma Nagai non scopre subito le sue carte. Infatti il vero scopo dell'organizzazione intenzionata a catturarlo, si scoprirà solo verso la fine del manga. Il ritmo della narrazione è molto frenetico. Si susseguono uno dopo l'altro scontri con i bio-soldati mandati dall'organizzazione. La violenza esplicita è una componente di rilievo nell'opera, che classifica quest'ultima nel filone horror del maestro. Inoltre, quello di "The Bird" è un Nagai che come al solito non si fa problemi a mostrare scene di nudità e violenze sessuali. Le quali in questo titolo, come in altri del mangaka, sono espressione della ferocia del mondo in cui è ambientata la storia. Il classico mondo Nagaiano, crudo e spietato che, tolta la componente fantascientifica, sarebbe dannatamente uguale a quello reale. Infatti l'autore tratta qui uno dei temi a lui più ricorrenti, quello della guerra. Tuttavia in questo titolo, la guerra viene condannata in maniera leggermente diversa da altre opere di Nagai. Il mangaka mette bene in luce l'ipocrisia umana, e lo fa mostrando gli interessi militari dietro gli stati interessati ai bio-soldati. Infatti come al solito l'uomo non cerca mai una soluzione per porre fine alle guerre, quanto più una per combatterle al meglio. Quindi i vari stati si mostrano da un lato preoccupati dell'utilizzo di armi dannose al clima, come il nucleare. Ma dall'altro lato non si fanno problemi a veicolare esperimenti disumani, al fine di portare lo scontro sul piano dei soldati, piuttosto che su quello delle armi. In ogni caso gli uomini rimarranno costretti a uccidersi a vicenda. L'autore non manca neanche di mostrarci un possibile futuro catastrofico per l'umanità. Infatti, a causa della sovrappopolazione, gli eserciti saranno costretti a combattere per il cibo. Di conseguenza, secondo la visione di Nagai, neanche i paesi più sviluppati saranno esenti da conflitti. Inoltre a un certo punto viene mostrata un'interpretazione molto più concreta dell'Apocalisse, oltre a tirar fuori le profezie di Nostradamus. Queste ultime prefigurano un mondo futuro controllato dai "nuovi umani", i bio-soldier. Inoltre questo manga tratta altri temi sociali abbastanza delicati. Come quello dell'integrazione sociale. Infatti David Bird trova difficoltà a integrarsi in un mondo a lui nuovo, di conseguenza utilizza spesso la violenza per ottenere ciò che gli serve. Riuscirà in qualche modo a integrarsi, solo dopo aver incontrato un ragazzino di nome Tomoya. Quest'ultimo lo ospita addirittura in casa sua, ma quando scopre la sua natura, cerca di liberarsene. Tramite Tomoya, Nagai condanna i pregiudizi sul diverso. Infatti David, nonostante abbia salvato Tomoya, viene tradito da quest'ultimo per soldi. In alcuni frangenti il buon Kiyoshi mette in luce anche le disparità sociali, lo possiamo vedere nell'incontro con i senzatetto nel primo volume. Ad ogni modo l'unica figura positiva del manga sembra essere la signorina Akizuki. La donna, nonostante l'aggressione iniziale subita da David, decide di ospitarlo e curarlo in casa sua. C'è da dire che, in qualche momento, anche lei si dimostra un po' titubante nei confronti del protagonista. Tuttavia Akizuki riesce a superare il pregiudizio e ad accettare David non come un bio-soldier, ma come un suo simile. Tra le note positive ho apprezzato molto l'evoluzione del protagonista. David infatti si trova dinanzi a un mondo a lui sconosciuto. All'inizio prova rabbia, al pensiero che gli umani possano essere come quelli che ha conosciuto nell'organizzazione. Tuttavia iniziando a conoscere Tomoya e sua madre, ma soprattutto Akizuki, è costretto a ricredersi e ad iniziare ad apprezzare il mondo con tutti i suoi difetti. Ho inoltre apprezzato molto la coerenza narrativa di Nagai, quindi il modo in cui vengono spiegati gli eventi. Soprattutto il perché David Bird si sia ribellato all'organizzazione, nonostante il presunto lavaggio del cervello. Tuttavia qualche difettuccio ce l'abbiamo in questo manga, poiché c'è un dettaglio che non è stato chiarito. Infatti nel manga viene mostrata una sorta di connessione mentale tra Akizuki e David. La donna sembra riuscire a percepire la situazione di pericolo del protagonista. Però questa sua capacità non viene motivata, e sembra quindi una forzatura che Nagai ha voluto utilizzare per risolvere una determinata situazione. Inoltre alcune scelte narrative sono un po' frettolose, in particolar modo quella del finale. Si tratta infatti di una conclusione molto aperta, anche troppo stavolta. Infatti Nagai ha spesso concluso delle sue opere in maniera aperta. Però qui secondo me sarebbe servito almeno un'altro tankobon per concludere le vicende. In modo da approfondire meglio anche la figura dell'organizzazione, che invece è stata mostrata solo in parte. Per quanto riguarda invece la componente sci-fi, devo dire di averla apprezzata, così come il design mostruoso e tipicamente Nagaiano dei vari bio-soldier. Invece la parte action del manga è gestita discretamente, ma si nota un po' di fretta nel disegnare alcuni combattimenti. Dico questo, anche se in realtà sono consapevole che "The Bird" sia un manga che vuole raccontare molto di più che semplici combattimenti. Spostandoci sul lato grafico, come al solito Nagai si dimostra impeccabile. Lo stile non è ancora perfetto come quello degli anni 2000 in poi, ma si nota molto dinamismo nelle tavole. Oltre che dei tagli nelle vignette davvero interessanti. Basti pensare alle prime pagine, nelle quali viene mostrato il protagonista con un ingrandimento sempre maggiore sulla sua figura (e la Luna sullo sfondo è un tocco di classe). Nelle pagine c'è la predominanza del nero, che contribuisce a dare un'aria di cupezza all'opera, come solo Nagai sa fare. Come non citare infatti i tipici volti oscurati, nei quali si possono intravedere solo gli occhi. Da notare anche alcuni rifacimenti alle illustrazioni sulla Bibbia di Gustave Doré. Infatti quest'ultimo, come molti sapranno, è stato spesso fonte di ispirazione per le opere del maestro dal punto di vista grafico.

Conclusioni:
The Bird è un manga che possiamo inserire nel filone orrorifico di Nagai insieme ad altri come Mao Dante, Devilman, Shutendoji, Mazinsaga ecc... Tuttavia il mangaka riesce, utilizzando alcuni dei suoi temi ricorrenti, a raccontare una storia molto vicina alla realtà. Qualche difetto c'è, ma non si tratta di nulla che possa compromettere la lettura o il valore complessivo del manga, che giudico discreto. Opera minore? Certo. Consigliato? Assolutamente sì, soprattutto se si ha dimestichezza con l'autore.

Voto: 7.