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4.5/10
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Storia: Jyoji Arimori.
Disegni: Romu Aoi.
Target: Shonen.
Volumi totali: 7.
Anno: 2001-2003.
Editore: Star Comics.

Trama:
La storia di questo manga è ispirata al romanzo cinese "Saiyuki", il cui vero nome è "Il viaggio in Occidente" (1590). La particolarità di questo manga è che le vicende di Saiyuki vengono portate in un futuro fantasy/post-apocalittico. Infatti Goku e i suoi amici sono degli assobot (robot molto simili agli umani) che devono salvare il mondo dal virus D, creato dal malvagio professor D. Questo virus colpisce gli assobot, facendoli impazzire, in modo da attaccare gli esseri umani. Per riuscire della loro impresa, devono trovare 49 chiavi.

Recensione:
Goku è un manga che parte con un'idea di fondo molto interessante e originale, cioè portare in qualche modo le vicende di Saiyuki nel futuro. Nel mondo dei manga ci sono state davvero molte versioni di quest'opera, a partire da "Dragon Ball" di Akira Toriyama, "Saiyuki" di Kazuya Minekura, "Il mio Son Goku" di Osamu Tezuka, e altri ancora. Insomma quella che vado a recensire oggi è una versione che parte da un'idea originale, ma non la sfrutta a dovere. Innanzitutto perché da un manga ambientato in un futuro post-apocalittico, ci si aspetterebbe un maggior approfondimento delle situazioni descritte all'interno della storia. Mi riferisco ai popoli che i protagonisti incontrano di volta in volta durante il loro viaggio. Purtroppo la dinamica è sempre la stessa: i personaggi principali giungono in un villaggio in cui c'è una delle 49 chiavi, nel villaggio c'è una popolazione oppressa dal/dai villain turno. Il lato psicologico di queste popolazioni non è per nulla approfondito, tanto che si trovano spesso a cambiare idea da una pagina all'altra, grazie a discorsi veramente banali fatti dai protagonisti. La solfa di questi discorsi è sempre la stessa: "se volete continuare a vivere dovete combattere". Poi in genere il bambino del villaggio aiuta per primo i protagonisti, e tutto il resto dei cittadini si decide a dare una mano, classica situazione vista e rivista. Inoltre va detto che anche i protagonisti sono gestiti davvero male. L'unico che in qualche maniera si salva è Sanzo, un personaggio che viene valorizzato di più grazie a un flashback, ma su quello ci tornerò dopo. Comunque in generale i personaggi sono davvero piatti, quindi senza un'evoluzione di alcun tipo. A partire da Goku, che è il classico protagonista da manga battle, in quanto è fortissimo, mangia come un bue e si rende spesso ridicolo. Il suo è anche un carattere scorbutico, ma ciò serve all'autore solo per creare delle gag all'interno del manga. Tongo e Jo, che sono i due compagni fidati di Goku, non hanno neanche un'abbozzo di personalità. Ma il lato peggiore, quello in cui si tocca il fondo, sono i personaggi femminili. Le ragazze di questo manga sono tutte uguali, tutte descritte come dei "peperini", è questa la parola che viene usata dai personaggi. Tutte sono facilmente irritabili, vengono fatte spesso delle gag a sfondo sessuale su di loro, e ciò contribuisce anche a danneggiare l'atmosfera post-apocalittica dell'opera. Spesso la loro utilità è minima, come nel caso di Siddhy, il cui unico ruolo sembra essere quello di accompagnare i protagonisti durante il viaggio, e di formare delle gag con Goku. Anche la trama è ovviamente piena di cliché, nonostante non abbia grossi buchi. Una cosa che ho notato è quando nel volume 4, il villain "Gants" non ruba il flauto della sorgente (una delle 49 chiavi) dal villaggio, solo perché la legge lo vieta, mentre i suoi sottoposti tentano addirittura di uccidere dei bambini. Insomma questi grandi cattivoni, per impossessarsi dell'oggetto, partecipano quindi a un torneo nel quale c'è anche Goku. Il tutto contribuisce ad allungare inutilmente (e forzatamente) il brodo. Nel volume 5 invece, per giustificare l'amore tra Syrius e la principessa Mule, viene detto che quest'ultima lo ha salvato mentre era privo di forze nel deserto. Ora vorrei capire come fa una principessa a trovarsi nel bel mezzo di un deserto, mi piacerebbe capire perché era lì in quel momento. Ma ovviamente non viene spiegato. Un altro elemento che non ho gradito è l'armonica di Sanzo, che viene spesso usata per risolvere le situazioni di pericolo dei protagonisti, aumentando quindi la ripetitività. Per quanto riguarda gli scontri, anche lì siamo su livelli molto bassi. Non c'è un minimo di pathos, i personaggi si prendono a pugni finché uno dei due non perde. Compaiono upgrade completamente a caso e anche qui la solfa è sempre la stessa. Inoltre molti dei combattimenti più importanti si risolvono in una manciata di pagine. Di conseguenza "Goku" non funziona neanche come manga battle. Il volume finale è la summa di quanto visto in precedenza, il senso di affrettato è tangibile, e la conclusione è troppo aperta per un manga di questo tipo. Anche i vari paradossi temporali non vengono spiegati a dovere, semplicemente il padre di Sanzo dice che con i suoi fantomatici calcoli non si sono rischi, ma non si sa perché. Parlando ora del flashback, devo dire che è la parte meno brutta del manga. Il personaggio di Sanzo viene approfondito meglio, e viene introdotta l'assobot Rei, che è un altro personaggio femminile stereotipato, ma che è almeno funzionale alla trama. Il problema è che da questo punto in poi, inizia a prendere piede sempre di più la componente ecchi, che devo dire di non aver gradito per niente in questo manga. Altro problema è il modo in cui si ritorna al presente, dopo il flashback. Infatti ritroviamo Goku in un villaggio che, senza un apparente motivo, ha perso momentaneamente i suoi compagni, altra forzatura. Per quanto riguarda il disegno devo dire di essere abbastanza soddisfatto. Il tratto di Aoi è dinamico e dettagliato, la costruzione delle tavole è buona, così come l'espressività dei personaggi. Ottime le splash page, che sono utilizzate in maniera abbastanza ragionata. Il problema del disegno è il character design davvero sterile, in particolar modo per quanto riguarda i nemici. Ci infatti sono personaggi che si somigliano fin troppo. Comunque tralasciando ciò, Aoi ha decisamente un buon tratto, su questo nulla da dire. Conclusioni:
Goku è un manga colmo di cliché, che parte con un'ottima idea di base, ma non la sfrutta a dovere. I personaggi sono piatti, così come il character design e la storia fin troppo ripetitiva. I combattimenti sono poco ispirati, le uniche cose che si salvano sono il disegno e la caratterizzazione di Sanzo. Per il resto: vuoto totale.

Voto: 5-