Recensione
Fortified School
8.0/10
Recensione di DOCTOR TENMA
-
Storia: Takeshi Narumi.
Disegni: Shinichi Hiromoto.
Anno: 1994.
Target: Seinen.
Volumi totali: 7.
Editore: Star Comics.
Trama:
Nel terzo millennio la violenza dilaga tra i giovani. Di conseguenza le istituzioni non vengono più rispettate, e il governo giapponese decide di creare una scuola fortezza. In questa scuola (che sembra più una prigione) vengono rinchiusi i ragazzi ribelli, e i professori hanno pieno potere su di loro. Tuttavia arriva un ragazzo, Mei Mato, che sembra molto diverso dagli altri, e probabilmente nasconde qualcosa.
Recensione:
Fortified school è un manga che parte benissimo, si viene subito catapultati in questa scuola fuori dall'ordinario. L'ambientazione è ottima, molto punk, lo si vede già dallo stile di disegno, i vestiti, le scritte sui muri ecc... È un manga irriverente, violento, sporco, che non si fa problemi a mostrare al lettore scene pulp di estrema violenza, di nudità, o di gente che si fa di eroina. Sono inoltre presenti moltissime citazioni al mondo della cultura in generale, tra cinema e fumetto in particolar modo. Per coglierle, oltre ai dialoghi, basta guardare l'ambiente circostante i personaggi, le scritte sui muri, sui vestiti. C'è addirittura un cancello che per essere aperto ha come password "Charles Bronson". Oltre a personaggi dal design che richiama chiaramente altri manga. Ad esempio il primo ministro giapponese che sembra il segretario Isaoka di Sanctuary (1990-1995). Oppure abbiamo un personaggio di nome Kirihito (1966-1967) che richiama l'omonimo manga di Tezuka. Moltissimi anche i riferimenti a Go Nagai, a partire dal fatto che Hiromoto abbia uno stile di disegno molto influenzato dal maestro. Lo vediamo nel design di un personaggio femminile che ricorda molto Amon. Oppure viene presentato un personaggio di nome Ryo, che si rifà chiaramente al Ryo Asuka di Devilman (1972-1973), anche per l'aspetto in forma umana. Possiamo trovare altri riferimenti anche alla cultura giapponese, per esempio il progetto Susanoo (il caso vuole che Nagai abbia realizzato un manga proprio con questo titolo). Insomma, Fortified school è un manga che prende spunto da altri, specialmente da Nagai, ma ha vita propria. Diciamo che l'ispirazione principale che ha avuto dal maestro Go Nagai è sicuramente Guerrilla high (1970), per quanto riguarda le rivolte scolastiche, che sono il tema portante dell'opera. È un titolo che però rispecchia pienamente il periodo in cui è stato pubblicato, gli anni '90, proprio per la forte componente punk mista al fantascientifico. Fa parte di quella schiera di manga che ormai "non si fanno più". Il ritmo della narrazione è incredibile, serrato, non lascia un momento di respiro. In pochi capitoli succedono una miriade di avvenimenti, ma il bello di questo manga è che, nonostante la mole di eventi, nulla risulta affrettato. Nulla tranne il capitolo finale, ma ne parleremo più avanti. Ciò che suscita interesse già da subito è la scuola, quindi il desiderio di conoscere quest'ultima, ed esplorarla il più possibile per scoprire i segreti che cela. Questo è l'incipit del primo volume, e non vi nascondo che è tra i miei inizi preferiti. Poi la trama continua sulla stessa scia per altri 3 volumi circa. La narrazione scorre bene, ci sono vari colpi di scena dall'inizio alla fine del manga. E i misteri vengono svelati tutti un po' alla volta e con chiarezza. Tuttavia c'è un determinato evento che cambia radicalmente il manga.
E vi avverto che da qui ci saranno SPOILER.
L'evento di cui vi parlo è quello della ribellione dei ragazzi nei confronti della scuola. Un evento che secondo me viene tirato un po' per le lunghe. In quanto vengono introdotti di punto in bianco personaggi nuovi, con poteri assurdi, e che a volte non lasciano il segno nella trama. Faccio l'esempio delle Nine Sentinels, che non vengono mai citate prima, e sono introdotte in un punto a caso della storia, probabilmente per allungare un po' il brodo. Anche i 3 "esperimenti segretamente riusciti" del direttore presentano questo stesso problema. In poche parole il focus della seconda metà del manga viene troppo spostato sui combattimenti e sulla fantascienza. Di per sé la fantascienza va bene, ed è tra i punti cardine dell'opera, tuttavia avrei preferito un po' di approfondimento in più per quanto riguarda la struttura della "scuola fortificata". Inoltre, se è vero che nonostante il ritmo frenetico il manga non sa di affrettato, lo stesso non si può dire del finale. Il personaggio del direttore, che rappresenta l'antagonista principale della serie, viene sconfitto in appena un capitolo. Avrei quindi preferito che il personaggio del direttore venisse maggiormente approfondito, a discapito di personaggi secondari abbastanza inutili, ma che hanno ricevuto già troppo spazio. Tuttavia va detto che le vicende tra i personaggi vengono fatte intersecare benissimo tra di loro. Però sarebbe stato meglio se il manga fosse durato al massimo una decina di volumi, per caratterizzare meglio l'antagonista, e per approfondire di più la struttura. Tuttavia non è neanche una lettura che considero lineare, in quanto la narrazione prende spesso delle pieghe interessanti, e ci sono molti colpi di scena. Nonostante ci siano comunque degli eventi facilmente prevedibili e oserei dire quasi scontati. Infatti i vari combattimenti sono abbastanza prevedibili e a parte qualche eccezione all'inizio, non coinvolgono molto e in generale non sono il punto di forza della storia (per quanto disegnati bene). Per quanto riguarda i personaggi, devo quindi dire di non aver apprezzato molto i villain, seppur con qualche eccezione. Infatti quelli che ho apprezzato sono i membri della commissione disciplinare, in quanto sono studenti anche loro, ma vengono sfruttati dal preside per raggiungere i suoi scopi. Ciò li rende più vicini ai protagonisti. Tra i personaggi più riusciti ci sono sicuramente questi ultimi e alcuni comprimari. Hanno una grande evoluzione nel corso della storia, soprattutto Gentaro. Sono tutti scritti divinamente e rappresentano al meglio lo spirito di rivolta giovanile. Tutti loro, Mei, Gentaro, Itsuki, "Tessy", sono portavoce di una critica sociale molto profonda. Ci sono infatti alcuni studenti che ritengono uguali la "fortezza" e il mondo esterno. In questo modo la fortezza si fa specchio della realtà al di fuori di essa. Lo specchio perfetto di un sistema, quello giapponese, che tratta i cittadini come prodotti usa e getta (proprio come fa il direttore nei suoi esperimenti). Per alleviare lo stress, molti studenti fanno uso di droghe. Abbiamo quindi un governo che mira solo a ottenere potenziale bellico, sfruttando gli esperimenti del preside. In questo contesto gli studenti incarnano il sentimento di rivalsa, quella voglia di libertà tipica del periodo giovanile. Fortified school è quindi un manga che ricerca nei giovani la speranza per il futuro, il momento della rivolta è ciò che evidenzia di più questa tematica. Inoltre mi è piaciuto molto come è stato trattato un personaggio dalla psiche complessa come Mei Mato. Si tratta di un personaggio con poche battute, ma sicuramente molto incisivo. Mei è un clone del direttore, tuttavia vuole rivendicare a tutti i costi la sua identità come singolo, invece che essere sfruttato. Ho apprezzato molto anche il suo rapporto con Itsuki, anche lei un personaggio degno di nota. Itsuki ha una grande evoluzione nel corso della storia. Inizialmente il suo obiettivo è quello di ritrovare il fratello, anche lui "perduto" nella fortezza. Tuttavia in un secondo momento, quando scopre che ormai per suo fratello non c'è più nulla da fare, ha una crisi e ripone tutte le sue speranze e la sua volontà di vivere in Mei. Infatti è grazie a Itsuki che Mei riesce a risvegliare sempre più il suo vero potenziale. In quanto Itsuki è ormai diventata una ragione di vivere anche per lui. È molto bello il fatto che Mei trovi quindi una sua identità grazie al rapporto con i suoi compagni. Poi c'è Gentaro che è probabilmente il personaggio migliore dell'opera. All'inizio è solo un ragazzino ribelle, il cui unico obiettivo è conquistare Itsuki. Però dopo aver preso coscienza della situazione reale della scuola, e del fatto che Itsuki non lo ricambia, diventa il vero e proprio simbolo della rivolta studentesca. Inoltre come non parlare di Teshigawara detto "Tessy". Un personaggio che inizialmente non vuole immischiarsi nelle vicende di Gentaro, e si accontenta di vivere come un ingranaggio della fortezza e della società. Però, dopo il fenomenale incontro con Gentaro, inizia anche lui a bramare sempre di più la libertà, e a ribellarsi al sistema che lo ha oppresso fino a quel momento. La sua morte, per quanto prevedibile, è uno dei momenti più tristi. Per quanto riguarda il disegno, l'ho apprezzato moltissimo, perfetto per narrare questo tipo di storia. Il tratto di Hiromoto è molto sporco, ma allo stesso tempo dettagliato. Da qui si vede molto l'influenza del Nagai degli anni '70/'80. Sono molto riusciti i design delle trasformazioni, a volte molto tamarri, ma quel tipo di tamarro che non dà fastidio, e che si adatta bene al contesto. Le scene d'azione sono molto curate, purtroppo però in alcuni frangenti non sono molto comprensibili, almeno a una prima occhiata. Però ciò non toglie che l'intavolazione sia comunque molto riuscita. Inoltre Hiromoto fa spesso uso di splash page a doppia pagina per enfatizzare i momenti salienti della storia. Un grande lavoro è stato svolto anche nelle espressioni facciali dei personaggi, e nel design molto dettagliato delle strutture meccaniche.
Conclusioni:
Fortified school è un manga veramente ottimo. La storia è scritta bene, ha un ritmo molto frenetico, ma come detto non risulta affrettata. Così come non sono affrettati gli sviluppi nelle relazioni dei personaggi. I comprimari sono secondo me caratterizzati meglio di gran parte degli antagonisti. Avrei quindi preferito maggiore approfondimento su questi ultimi, soprattutto il preside. Un grande punto di forza sono le tematiche, e come esse vengono trattate, con forte impatto emotivo e scene spesso molto violente. Fortified school è quindi un manga che consiglio a chi sopporta la violenza, a chi ama quel tipo di ambientazione punk e a chi vuole godersi una storia con un gran ritmo. Un titolo che merita molto e che necessiterebbe dopo ormai 25 anni di una ristampa.
Voto: 8.
Disegni: Shinichi Hiromoto.
Anno: 1994.
Target: Seinen.
Volumi totali: 7.
Editore: Star Comics.
Trama:
Nel terzo millennio la violenza dilaga tra i giovani. Di conseguenza le istituzioni non vengono più rispettate, e il governo giapponese decide di creare una scuola fortezza. In questa scuola (che sembra più una prigione) vengono rinchiusi i ragazzi ribelli, e i professori hanno pieno potere su di loro. Tuttavia arriva un ragazzo, Mei Mato, che sembra molto diverso dagli altri, e probabilmente nasconde qualcosa.
Recensione:
Fortified school è un manga che parte benissimo, si viene subito catapultati in questa scuola fuori dall'ordinario. L'ambientazione è ottima, molto punk, lo si vede già dallo stile di disegno, i vestiti, le scritte sui muri ecc... È un manga irriverente, violento, sporco, che non si fa problemi a mostrare al lettore scene pulp di estrema violenza, di nudità, o di gente che si fa di eroina. Sono inoltre presenti moltissime citazioni al mondo della cultura in generale, tra cinema e fumetto in particolar modo. Per coglierle, oltre ai dialoghi, basta guardare l'ambiente circostante i personaggi, le scritte sui muri, sui vestiti. C'è addirittura un cancello che per essere aperto ha come password "Charles Bronson". Oltre a personaggi dal design che richiama chiaramente altri manga. Ad esempio il primo ministro giapponese che sembra il segretario Isaoka di Sanctuary (1990-1995). Oppure abbiamo un personaggio di nome Kirihito (1966-1967) che richiama l'omonimo manga di Tezuka. Moltissimi anche i riferimenti a Go Nagai, a partire dal fatto che Hiromoto abbia uno stile di disegno molto influenzato dal maestro. Lo vediamo nel design di un personaggio femminile che ricorda molto Amon. Oppure viene presentato un personaggio di nome Ryo, che si rifà chiaramente al Ryo Asuka di Devilman (1972-1973), anche per l'aspetto in forma umana. Possiamo trovare altri riferimenti anche alla cultura giapponese, per esempio il progetto Susanoo (il caso vuole che Nagai abbia realizzato un manga proprio con questo titolo). Insomma, Fortified school è un manga che prende spunto da altri, specialmente da Nagai, ma ha vita propria. Diciamo che l'ispirazione principale che ha avuto dal maestro Go Nagai è sicuramente Guerrilla high (1970), per quanto riguarda le rivolte scolastiche, che sono il tema portante dell'opera. È un titolo che però rispecchia pienamente il periodo in cui è stato pubblicato, gli anni '90, proprio per la forte componente punk mista al fantascientifico. Fa parte di quella schiera di manga che ormai "non si fanno più". Il ritmo della narrazione è incredibile, serrato, non lascia un momento di respiro. In pochi capitoli succedono una miriade di avvenimenti, ma il bello di questo manga è che, nonostante la mole di eventi, nulla risulta affrettato. Nulla tranne il capitolo finale, ma ne parleremo più avanti. Ciò che suscita interesse già da subito è la scuola, quindi il desiderio di conoscere quest'ultima, ed esplorarla il più possibile per scoprire i segreti che cela. Questo è l'incipit del primo volume, e non vi nascondo che è tra i miei inizi preferiti. Poi la trama continua sulla stessa scia per altri 3 volumi circa. La narrazione scorre bene, ci sono vari colpi di scena dall'inizio alla fine del manga. E i misteri vengono svelati tutti un po' alla volta e con chiarezza. Tuttavia c'è un determinato evento che cambia radicalmente il manga.
E vi avverto che da qui ci saranno SPOILER.
L'evento di cui vi parlo è quello della ribellione dei ragazzi nei confronti della scuola. Un evento che secondo me viene tirato un po' per le lunghe. In quanto vengono introdotti di punto in bianco personaggi nuovi, con poteri assurdi, e che a volte non lasciano il segno nella trama. Faccio l'esempio delle Nine Sentinels, che non vengono mai citate prima, e sono introdotte in un punto a caso della storia, probabilmente per allungare un po' il brodo. Anche i 3 "esperimenti segretamente riusciti" del direttore presentano questo stesso problema. In poche parole il focus della seconda metà del manga viene troppo spostato sui combattimenti e sulla fantascienza. Di per sé la fantascienza va bene, ed è tra i punti cardine dell'opera, tuttavia avrei preferito un po' di approfondimento in più per quanto riguarda la struttura della "scuola fortificata". Inoltre, se è vero che nonostante il ritmo frenetico il manga non sa di affrettato, lo stesso non si può dire del finale. Il personaggio del direttore, che rappresenta l'antagonista principale della serie, viene sconfitto in appena un capitolo. Avrei quindi preferito che il personaggio del direttore venisse maggiormente approfondito, a discapito di personaggi secondari abbastanza inutili, ma che hanno ricevuto già troppo spazio. Tuttavia va detto che le vicende tra i personaggi vengono fatte intersecare benissimo tra di loro. Però sarebbe stato meglio se il manga fosse durato al massimo una decina di volumi, per caratterizzare meglio l'antagonista, e per approfondire di più la struttura. Tuttavia non è neanche una lettura che considero lineare, in quanto la narrazione prende spesso delle pieghe interessanti, e ci sono molti colpi di scena. Nonostante ci siano comunque degli eventi facilmente prevedibili e oserei dire quasi scontati. Infatti i vari combattimenti sono abbastanza prevedibili e a parte qualche eccezione all'inizio, non coinvolgono molto e in generale non sono il punto di forza della storia (per quanto disegnati bene). Per quanto riguarda i personaggi, devo quindi dire di non aver apprezzato molto i villain, seppur con qualche eccezione. Infatti quelli che ho apprezzato sono i membri della commissione disciplinare, in quanto sono studenti anche loro, ma vengono sfruttati dal preside per raggiungere i suoi scopi. Ciò li rende più vicini ai protagonisti. Tra i personaggi più riusciti ci sono sicuramente questi ultimi e alcuni comprimari. Hanno una grande evoluzione nel corso della storia, soprattutto Gentaro. Sono tutti scritti divinamente e rappresentano al meglio lo spirito di rivolta giovanile. Tutti loro, Mei, Gentaro, Itsuki, "Tessy", sono portavoce di una critica sociale molto profonda. Ci sono infatti alcuni studenti che ritengono uguali la "fortezza" e il mondo esterno. In questo modo la fortezza si fa specchio della realtà al di fuori di essa. Lo specchio perfetto di un sistema, quello giapponese, che tratta i cittadini come prodotti usa e getta (proprio come fa il direttore nei suoi esperimenti). Per alleviare lo stress, molti studenti fanno uso di droghe. Abbiamo quindi un governo che mira solo a ottenere potenziale bellico, sfruttando gli esperimenti del preside. In questo contesto gli studenti incarnano il sentimento di rivalsa, quella voglia di libertà tipica del periodo giovanile. Fortified school è quindi un manga che ricerca nei giovani la speranza per il futuro, il momento della rivolta è ciò che evidenzia di più questa tematica. Inoltre mi è piaciuto molto come è stato trattato un personaggio dalla psiche complessa come Mei Mato. Si tratta di un personaggio con poche battute, ma sicuramente molto incisivo. Mei è un clone del direttore, tuttavia vuole rivendicare a tutti i costi la sua identità come singolo, invece che essere sfruttato. Ho apprezzato molto anche il suo rapporto con Itsuki, anche lei un personaggio degno di nota. Itsuki ha una grande evoluzione nel corso della storia. Inizialmente il suo obiettivo è quello di ritrovare il fratello, anche lui "perduto" nella fortezza. Tuttavia in un secondo momento, quando scopre che ormai per suo fratello non c'è più nulla da fare, ha una crisi e ripone tutte le sue speranze e la sua volontà di vivere in Mei. Infatti è grazie a Itsuki che Mei riesce a risvegliare sempre più il suo vero potenziale. In quanto Itsuki è ormai diventata una ragione di vivere anche per lui. È molto bello il fatto che Mei trovi quindi una sua identità grazie al rapporto con i suoi compagni. Poi c'è Gentaro che è probabilmente il personaggio migliore dell'opera. All'inizio è solo un ragazzino ribelle, il cui unico obiettivo è conquistare Itsuki. Però dopo aver preso coscienza della situazione reale della scuola, e del fatto che Itsuki non lo ricambia, diventa il vero e proprio simbolo della rivolta studentesca. Inoltre come non parlare di Teshigawara detto "Tessy". Un personaggio che inizialmente non vuole immischiarsi nelle vicende di Gentaro, e si accontenta di vivere come un ingranaggio della fortezza e della società. Però, dopo il fenomenale incontro con Gentaro, inizia anche lui a bramare sempre di più la libertà, e a ribellarsi al sistema che lo ha oppresso fino a quel momento. La sua morte, per quanto prevedibile, è uno dei momenti più tristi. Per quanto riguarda il disegno, l'ho apprezzato moltissimo, perfetto per narrare questo tipo di storia. Il tratto di Hiromoto è molto sporco, ma allo stesso tempo dettagliato. Da qui si vede molto l'influenza del Nagai degli anni '70/'80. Sono molto riusciti i design delle trasformazioni, a volte molto tamarri, ma quel tipo di tamarro che non dà fastidio, e che si adatta bene al contesto. Le scene d'azione sono molto curate, purtroppo però in alcuni frangenti non sono molto comprensibili, almeno a una prima occhiata. Però ciò non toglie che l'intavolazione sia comunque molto riuscita. Inoltre Hiromoto fa spesso uso di splash page a doppia pagina per enfatizzare i momenti salienti della storia. Un grande lavoro è stato svolto anche nelle espressioni facciali dei personaggi, e nel design molto dettagliato delle strutture meccaniche.
Conclusioni:
Fortified school è un manga veramente ottimo. La storia è scritta bene, ha un ritmo molto frenetico, ma come detto non risulta affrettata. Così come non sono affrettati gli sviluppi nelle relazioni dei personaggi. I comprimari sono secondo me caratterizzati meglio di gran parte degli antagonisti. Avrei quindi preferito maggiore approfondimento su questi ultimi, soprattutto il preside. Un grande punto di forza sono le tematiche, e come esse vengono trattate, con forte impatto emotivo e scene spesso molto violente. Fortified school è quindi un manga che consiglio a chi sopporta la violenza, a chi ama quel tipo di ambientazione punk e a chi vuole godersi una storia con un gran ritmo. Un titolo che merita molto e che necessiterebbe dopo ormai 25 anni di una ristampa.
Voto: 8.