Recensione
Gigantomachia
4.5/10
Recensione di DOCTOR TENMA
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Info:
Storia e disegni: Kentaro Miura.
Volumi totali: 1.
Target: Seinen.
Anno: 2014.
Editore: Planet Manga.
Trama:
La storia è ambientata in un futuro lontanissimo, in cui la società odierna è stata dimenticata. L'ambientazione è dark fantasy e i protagonisti Delos e Prome vagano per il deserto in cerca del clan degli insetti lottatori. Vengono trovati proprio da questi ultimi che, pensando si tratti di spie imperiali, li catturano e costringono Delos a uno scontro come gladiatore.
Recensione:
Gigantomachia è un manga che si basa su un'idea molto interessante, cioè quella di ambientare le vicende in un futuro fantasy medievale. Tuttavia ritengo che questo spunto non sia stato utilizzato a dovere. Il voler mischiare un genere di manga battle demenziale, con il genere dark fantasy, stona davvero parecchio. In un manga di questo tipo trovo molto fastidiose le continue battute (anche sessuali) fra i personaggi, che fanno perdere tutta l'atmosfera fantasy. Come al solito Miura assume toni molto violenti ed espliciti, ma che sono resi poco credibili a causa dei motivi precedentemente elencati. I personaggi sono piatti e molto stereotipati. Il protagonista in primis è il solito bonaccione forzuto, che vuole andare d'amore e d'accordo con tutti. A un certo punto ci viene dato anche un piccolo accenno al suo passato, ma nulla di più. Questo buonismo esagerato da parte di Delos è molto fastidioso e risulta spesso forzato ai fini della narrazione.
Da qui in poi SPOILER.
Il momento peggiore è quando chiede al popolo degli insetti lottatori di risparmiare i nemici dell'impero. Un'altra forzatura ce l'abbiamo quando Prome dice di poter modificare la memoria di tutti i soldati dell'impero, in modo da farli tornare a casa salvi e senza ricordi. Evidentemente un potere che Miura si era inventato sul momento per risolvere quella determinata situazione. Anche la stessa Prome è un personaggio inutilmente demenziale e piatto, la classica aiutante "OP" del protagonista. Si tratta dunque di un manga pieno di cliché, e ciò lo fa sembrare un battle da due soldi. Infatti anche le battaglie non sono nulla di eccezionale e non coinvolgono, oltre ad essere scontate. Resta solo quel senso di tamarro, in cui Miura ha voluto aggiungere tutto ciò che gli passava per la testa: giganti, specie mutanti, futuro dark fantasy, ecc... Che di per sé sarebbero anche delle buone idee, ma andrebbero sfruttate con meno superficialità. Il finale è anch'esso pessimo, e la demenzialità con cui viene disegnato, esprime tutta l'essenza di questo manga (oltre a non essere neanche un finale vero e proprio). Il peggiore di Miura dopo Dur-an-ki, se vogliamo tenere conto di quest'ultimo come un suo manga. Per quanto riguarda il disegno va detto come al solito che il livello è stratosferico. Il tratteggio e le ombre sono perfetti, così come la regia delle tavole e il design di personaggi e trasformazioni.
Conclusioni:
Gigantomachia è una lettura che sconsiglio fortemente. Un manga in cui non si capisce dove l'autore voglia andare a parare. Si potrebbe essere sviati dall'ambientazione dark fantasy, con la quale Miura ha dimostrato grande maestria in Berserk. Se però vi aspettate di leggere una storia con quei toni, è meglio che ne stiate alla larga. Da leggere esclusivamente se si è fan dell'autore.
Voto: 4.5.
Storia e disegni: Kentaro Miura.
Volumi totali: 1.
Target: Seinen.
Anno: 2014.
Editore: Planet Manga.
Trama:
La storia è ambientata in un futuro lontanissimo, in cui la società odierna è stata dimenticata. L'ambientazione è dark fantasy e i protagonisti Delos e Prome vagano per il deserto in cerca del clan degli insetti lottatori. Vengono trovati proprio da questi ultimi che, pensando si tratti di spie imperiali, li catturano e costringono Delos a uno scontro come gladiatore.
Recensione:
Gigantomachia è un manga che si basa su un'idea molto interessante, cioè quella di ambientare le vicende in un futuro fantasy medievale. Tuttavia ritengo che questo spunto non sia stato utilizzato a dovere. Il voler mischiare un genere di manga battle demenziale, con il genere dark fantasy, stona davvero parecchio. In un manga di questo tipo trovo molto fastidiose le continue battute (anche sessuali) fra i personaggi, che fanno perdere tutta l'atmosfera fantasy. Come al solito Miura assume toni molto violenti ed espliciti, ma che sono resi poco credibili a causa dei motivi precedentemente elencati. I personaggi sono piatti e molto stereotipati. Il protagonista in primis è il solito bonaccione forzuto, che vuole andare d'amore e d'accordo con tutti. A un certo punto ci viene dato anche un piccolo accenno al suo passato, ma nulla di più. Questo buonismo esagerato da parte di Delos è molto fastidioso e risulta spesso forzato ai fini della narrazione.
Da qui in poi SPOILER.
Il momento peggiore è quando chiede al popolo degli insetti lottatori di risparmiare i nemici dell'impero. Un'altra forzatura ce l'abbiamo quando Prome dice di poter modificare la memoria di tutti i soldati dell'impero, in modo da farli tornare a casa salvi e senza ricordi. Evidentemente un potere che Miura si era inventato sul momento per risolvere quella determinata situazione. Anche la stessa Prome è un personaggio inutilmente demenziale e piatto, la classica aiutante "OP" del protagonista. Si tratta dunque di un manga pieno di cliché, e ciò lo fa sembrare un battle da due soldi. Infatti anche le battaglie non sono nulla di eccezionale e non coinvolgono, oltre ad essere scontate. Resta solo quel senso di tamarro, in cui Miura ha voluto aggiungere tutto ciò che gli passava per la testa: giganti, specie mutanti, futuro dark fantasy, ecc... Che di per sé sarebbero anche delle buone idee, ma andrebbero sfruttate con meno superficialità. Il finale è anch'esso pessimo, e la demenzialità con cui viene disegnato, esprime tutta l'essenza di questo manga (oltre a non essere neanche un finale vero e proprio). Il peggiore di Miura dopo Dur-an-ki, se vogliamo tenere conto di quest'ultimo come un suo manga. Per quanto riguarda il disegno va detto come al solito che il livello è stratosferico. Il tratteggio e le ombre sono perfetti, così come la regia delle tavole e il design di personaggi e trasformazioni.
Conclusioni:
Gigantomachia è una lettura che sconsiglio fortemente. Un manga in cui non si capisce dove l'autore voglia andare a parare. Si potrebbe essere sviati dall'ambientazione dark fantasy, con la quale Miura ha dimostrato grande maestria in Berserk. Se però vi aspettate di leggere una storia con quei toni, è meglio che ne stiate alla larga. Da leggere esclusivamente se si è fan dell'autore.
Voto: 4.5.