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7.0/10
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Info:
Storia e disegni: Ryuji Gotsubo.
Target: Shonen.
Anno: 2001-2004.
Volumi totali: 5.
Editore: Star Comics.

Trama:
Il talento del calcio Rakuichi Nagahama, dopo aver passato tre anni fallimentari in Italia, torna in Giappone. Il suo interesse per il calcio è scemato, ma è alle porte il torneo della sua scuola. I suoi compagni fanno di tutto per convincerlo a partecipare.

Recensione:
Sottovoce è un manga parodia del genere spokon, che per definirsi come tale usa volutamente dei cliché. La storia segue le vicende del Chikubushima, la squadra dei protagonisti, ma non si sofferma solo su questo. Infatti l'autore inserisce anche molte vicende al di fuori dell'ambito scolastico, conferendo al titolo un'atmosfera slice of life. Queste situazioni sono praticamente sempre nonsense, con frasi dette senza uno scopo, o l'introduzione di personaggi secondari inutili ai fini della trama (come i genitori di Maiko). A volte mi è sembrato che Gotsubo esagerasse con il nonsense, e che lo utilizzasse giusto come riempitivo, ed è vero. Tuttavia un punto positivo di questo titolo sta nel fatto che, seppur sia condito da situazioni nonsense, è comunque dotato di una vera e propria trama principale che ricollega il tutto. In alcune tavole c'è l'autore stesso che interviene per ammettere i buchi di trama, che sembrano quindi voluti, nonostante come detto potrebbe anche essere una mera giustificazione per colmare le lacune di alcune sottotrame. Si tratta comunque di un manga disegnato da un appassionato di calcio, e si vede, anche per alcuni riferimenti al mondo calcistico. Ricollegandoci al tema della parodia, spesso si trovano personaggi dal background improbabile, come la famiglia Azuchi. Oppure la professoressa Biwako, che fa da coach alla squadra nonostante non capisca nulla di calcio, infatti i suoi non sono consigli, ma incoraggiamenti (o insulti). C'è anche Gusuku, il classico personaggio con gli occhiali all'apparenza potentissimo, ma che si rivela scarso nel calcio, e che non riesce neanche a subentrare come coach a Biwako. Per non parlare poi dei risultati esagerati, tipici di certi spokon, in cui vengono disegnate delle partite dai punteggi altissimi e quindi inverosimili (soprattutto nel calcio a undici). Infatti le partite sono carine ma non molto avvincenti, però bisogna ammettere che alcune trovate dell'autore sono davvero impensabili e divertono. Inoltre abbiamo anche delle citazioni ad altre opere, come una vignetta che rimanda molto a Cowboy Bebop. Oppure basti pensare ad alcune similitudini tra il genio di Matsuri e quello di Sakuragi di Slam Dunk. Per quanto riguarda i personaggi, li ho apprezzati abbastanza. Ovviamente, trattandosi per lo più di personaggi parodistici, non sono dotati di un notevole approfondimento psicologico. Tuttavia li trovo tutti molto coerenti con il tipo di manga proposto. Il personaggio più riuscito è il protagonista Rakuichi, che riceve una buona evoluzione nel corso della trama. Inoltre alla fine di ogni volume ci sono dei piccoli capitoli realizzati dall'autore, scollegati dal manga vero e proprio. Su questi ultimi non c'è molto da dire, se non che sono completamente nonsense, ma per la loro brevità va anche bene. Per quanto riguarda invece il disegno, va detto che è molto scarso. Naturalmente non pretendevo un disegno ultra dettagliato, ma qualcosa di meglio si sarebbe potuto fare. Alcune tavole sembrano delle bozze, e le prospettive sono molto azzardate. L'unica cosa che Gotsubo riesce a rappresentare con chiarezza sono le espressioni facciali dei personaggi. Tuttavia un disegno e un paneling così scarso contribuiscono a far calare molto l'immersione nelle partite. Da notare però i baloon a forma di freccia, che trafiggono il protagonista quando al loro interno si trovano degli insulti rivolti a lui.
Piccola parte SPOILER:
Volevo menzionare anche alcune citazioni fatte sul finale dell'opera, come i rifacimenti a Capitan Tsubasa con il personaggio di Jun Misugi, e la comparsa negli ultimi capitoli di Ozora Tsubasa (Holly). Nel finale compare addirittura Paolo Maldini. La conclusione con lo scioglimento della squadra prima delle nazionali l'ho apprezzata molto, per quanto assurda possa essere. Con questo, si può interpretare l'opera come una storia che vuole mettere in scena la spensieratezza della gioventù, più che le partite di calcio.

Conclusioni:
Sottovoce è un manga che apprezzo. Come detto contiene molto nonsense, e l'elemento parodistico è ben riuscito. Non è un manga banale e si fa seguire con discreto interesse dall'inizio alla fine. Lo consiglio a chi piace il genere spokon e il calcio. Peccato per i disegni.

Voto: 7+