Recensione
Recensione di Kingdomgame
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Frieren:oltre la fine del viaggio è un manga che ha fatto il suo debutto nel 2020 e ha rapidamente scalato la vetta del successo sia per le qualità di questa storia che per l'adattamento anime ad opera del celebre studio Madhouse, che ha prodotto uno dei suoi lavori migliori di sempre. Partiamo col dire che il titolo del manga ha molto più senso nella sua versione originale, ovvero Sousou no Frieren, che può essere inteso in diversi modi. Il termine Sousou si compone di due caratteri, col significato rispettivo di "seppellire" e "mandare via". La traduzione può essere resa con "funerale" oppure come portatore di sventura, o "funesto" e non a caso, senza fare spoiler, la serie gioca molto su questa ambivalenza.
La protagonista del racconto è Frieren, una maga elfica che dopo aver combattuto con tre suoi compagni è riuscita a sconfiggere il re demone, a seguito di un viaggio durato 10 anni(e da qui l'adattamento nostrano) che l'ha portata nello stesso reame dove tutto è cominciato. Questo è un inizio molto atipico, di fatto la storia comincia dopo che il party di eroi ha sconfitto la minaccia finale, il nemico più pericoloso, e sta ritornando alla sua normale vita di sempre. Frieren però è un elfo, e mentre per i suoi compagni questi 10 anni hanno avuto un impatto significativo nel loro lasso vitale, per Frieren è equivalso ad un mero frammento della sua esistenza, e da subito sembra intenzionata ad andare avanti nella sua quotidianità, fino a quando, al momento della morte di uno dei suoi compagni(il leader della compagnia di questi quattro avventurieri, l'eroe Himmel) a causa della vecchiaia, Frieren si rende conto di aver perso qualcosa di molto importante, non essendo riuscita a comprendere le emozioni e l'importanza del tempo delle persone che l'hanno circondata e hanno avuto una grossa influenza su di lei.
Per cercare di correggere questo suo errore, decide di affrontare un nuovo viaggio, al termine del quale giungerà in un luogo in cui si narra che le persone riescano a incontrare le anime dei defunti, per rivedere nuovamente Himmel e gli altri compagni.
La tematica del trascorrere del tempo ovviamente è la più evidente, e in questa nuova avventura Frieren sarà accompagnata principalmente da due personaggi, la sua apprendista maga Fern e il guerriero Stark, entrambi profondamente legati agli altri due compagni della passata avventura, e che rappresentano anche la loro eredità.
Questa struttura funziona molto bene, perchè di fatto quasi in ogni capitolo abbiamo due diverse prospettive, quella del presente e quella del passato sotto forma di flashback ricorrente, che rende a tutti gli effetti Himmel e i vecchi compagni di frieren dei coprotagonisti, ripercorrendo gli stessi passi già percorsi al loro fianco. Ora, quello che rende questa storia davvero eccellente è l'equilibrio generale del racconto: il tono a volte è malinconico e riflessivo, a volte comico e scanzonato, molti capitoli sono auto conclusivi e narrano brevi storie di vita quotidiana, ma non si scende mai nel banale e anche i momenti all'apparenza più vuoti finiscono per lasciare qualcosa dentro Frieren e dentro il lettore, che viene reso estremamante partecipe di questo viaggio. La stessa Frieren è una protagonista inusuale ma riuscitissima, una maga incredibilmente potente ma fragile al tempo stesso, goffa e pasticciona nella vita quotidiana quanto determinata e fiduciosa di se stessa e dei propri compagni.
Altro punto di forza è il worldbuilding, che comincia a svilupparsi poco a poco ma rimane fedele alle premesse, e nozioni introdotte fin dall'inizio del manga si rivelano fondamentali nei momenti chiave della storia, come il sistema magico di questo mondo, personaggi amici e nemici già incontrati in passato da frieren, il già citato scorrere del tempo che ha provocato cambiamenti nei regni e nelle civiltà e di cui la nostra protagonista è stata testimone...tutto questo si ripercuote in scenari inaspettati che dovranno essere superati dai nostri per giungere alla meta finale.
Difficile che questo manga possa piacere a tutti, non aspettatevi un battle shonen alla stregua dei più famosi del genere(nonostante non manchino neanche qui battaglie tra stregoni e antagonisti memorabili) quanto più un'opera a metà strada composta da elementi shonen, seinen e anche shojo, con una predominanza di momenti introspettivi comunque connessi ad una grossa macrotrama di fondo, che soprattutto nei volumi più recenti gli autori sembrano disposti ad esplorare.
Nota di merito anche sui disegni di Tsukasa Abe, con tratti sempre puliti e volti espressivi, nonostante qualche scontro a volte risulti lievemente più confusionario.
In conclusione, dategli una possibilità e non ve ne pentirete, per quanto mi riguarda parliamo di un manga entrato a mani basse nella mia top di sempre
PS....ADORO i continui riferimenti ai classici JRPG come final fantasy, dragon quest e persona, se siete fan di questi nomi allora gettatevi nella lettura senza pensarci
La protagonista del racconto è Frieren, una maga elfica che dopo aver combattuto con tre suoi compagni è riuscita a sconfiggere il re demone, a seguito di un viaggio durato 10 anni(e da qui l'adattamento nostrano) che l'ha portata nello stesso reame dove tutto è cominciato. Questo è un inizio molto atipico, di fatto la storia comincia dopo che il party di eroi ha sconfitto la minaccia finale, il nemico più pericoloso, e sta ritornando alla sua normale vita di sempre. Frieren però è un elfo, e mentre per i suoi compagni questi 10 anni hanno avuto un impatto significativo nel loro lasso vitale, per Frieren è equivalso ad un mero frammento della sua esistenza, e da subito sembra intenzionata ad andare avanti nella sua quotidianità, fino a quando, al momento della morte di uno dei suoi compagni(il leader della compagnia di questi quattro avventurieri, l'eroe Himmel) a causa della vecchiaia, Frieren si rende conto di aver perso qualcosa di molto importante, non essendo riuscita a comprendere le emozioni e l'importanza del tempo delle persone che l'hanno circondata e hanno avuto una grossa influenza su di lei.
Per cercare di correggere questo suo errore, decide di affrontare un nuovo viaggio, al termine del quale giungerà in un luogo in cui si narra che le persone riescano a incontrare le anime dei defunti, per rivedere nuovamente Himmel e gli altri compagni.
La tematica del trascorrere del tempo ovviamente è la più evidente, e in questa nuova avventura Frieren sarà accompagnata principalmente da due personaggi, la sua apprendista maga Fern e il guerriero Stark, entrambi profondamente legati agli altri due compagni della passata avventura, e che rappresentano anche la loro eredità.
Questa struttura funziona molto bene, perchè di fatto quasi in ogni capitolo abbiamo due diverse prospettive, quella del presente e quella del passato sotto forma di flashback ricorrente, che rende a tutti gli effetti Himmel e i vecchi compagni di frieren dei coprotagonisti, ripercorrendo gli stessi passi già percorsi al loro fianco. Ora, quello che rende questa storia davvero eccellente è l'equilibrio generale del racconto: il tono a volte è malinconico e riflessivo, a volte comico e scanzonato, molti capitoli sono auto conclusivi e narrano brevi storie di vita quotidiana, ma non si scende mai nel banale e anche i momenti all'apparenza più vuoti finiscono per lasciare qualcosa dentro Frieren e dentro il lettore, che viene reso estremamante partecipe di questo viaggio. La stessa Frieren è una protagonista inusuale ma riuscitissima, una maga incredibilmente potente ma fragile al tempo stesso, goffa e pasticciona nella vita quotidiana quanto determinata e fiduciosa di se stessa e dei propri compagni.
Altro punto di forza è il worldbuilding, che comincia a svilupparsi poco a poco ma rimane fedele alle premesse, e nozioni introdotte fin dall'inizio del manga si rivelano fondamentali nei momenti chiave della storia, come il sistema magico di questo mondo, personaggi amici e nemici già incontrati in passato da frieren, il già citato scorrere del tempo che ha provocato cambiamenti nei regni e nelle civiltà e di cui la nostra protagonista è stata testimone...tutto questo si ripercuote in scenari inaspettati che dovranno essere superati dai nostri per giungere alla meta finale.
Difficile che questo manga possa piacere a tutti, non aspettatevi un battle shonen alla stregua dei più famosi del genere(nonostante non manchino neanche qui battaglie tra stregoni e antagonisti memorabili) quanto più un'opera a metà strada composta da elementi shonen, seinen e anche shojo, con una predominanza di momenti introspettivi comunque connessi ad una grossa macrotrama di fondo, che soprattutto nei volumi più recenti gli autori sembrano disposti ad esplorare.
Nota di merito anche sui disegni di Tsukasa Abe, con tratti sempre puliti e volti espressivi, nonostante qualche scontro a volte risulti lievemente più confusionario.
In conclusione, dategli una possibilità e non ve ne pentirete, per quanto mi riguarda parliamo di un manga entrato a mani basse nella mia top di sempre
PS....ADORO i continui riferimenti ai classici JRPG come final fantasy, dragon quest e persona, se siete fan di questi nomi allora gettatevi nella lettura senza pensarci
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