Recensione
Narutaru
5.0/10
Ho letto di recente (marzo 2026) questo manga sull'onda dell'entusiasmo delle recensioni lette e del mio fumettista di fiducia e niente, a metà strada ho dovuto mollarlo.
Credo che un manga come Naru Taru non regga il peso dell'età e della disponibilità di altri fumetti che negli ultimi anni hanno trattato gli stessi argomenti, la stessa ambientazione, le stesse idee di robot/alieni connessi con gli umani che li "guidano".
Se non fossero esistite opere tipo Gundam (nato 20 anni prima di Narutaru) o Evangelion (nato 4 anni prima di Narutaru) forse varrebbe anche la pena leggerlo, ma visto che viviamo nella versione del multiverso in cui queste opere sono ampiamente disponibili, il mio consiglio è evitare.
I disegni sono essenziali, spesso tavole vuote senza sfondi o particolari, classici stratagemmi dei disegnatori "one-man-band" che devono far tutto dalla trama alla sceneggiatura e sono costretti a risparmiare tempo. Evidentemente Kitoh credeva nell'idea di fondo e ha avuto la forza di portarla a termine, per questo motivo lo rispetto e lo stimo... ma sul piano del risultato dell'opera a mio parere non ci siamo.
Sicuramente il disegno non aiuta a placare la noia della sceneggiatura, troppo lunga e lineare, spesso banale, per certi versi ricorda alcune opere lente Bonelliane.
Non riscrivo la trama, mi limito alla recensione: ambientazione creativa ma personaggi piatti che fanno scelte piuttosto scontate fanno perdere il gusto della scoperta piuttosto velocemente (per chi lo conosce, il ritmo narrativo è quello di Patlabor).
Tutto si svolge nella solita eterna Tokyo contemporanea, passando per alcune campagne e finendo in un mondo post-apocalittico, appena accennato, che serve principalmente per dar forza alla tesi di fondo, interessante ma pur sempre il solito "col tuo coraggio puoi fare cose incredibili".
Se siete alle prime armi con un manga ci può anche stare, ma se avete letto un minimo e avete fame di opere speciali, lo lascerei tranquillamente a chi lo vende (si trova per il momento solo nel mercato dell'usato).
Credo che un manga come Naru Taru non regga il peso dell'età e della disponibilità di altri fumetti che negli ultimi anni hanno trattato gli stessi argomenti, la stessa ambientazione, le stesse idee di robot/alieni connessi con gli umani che li "guidano".
Se non fossero esistite opere tipo Gundam (nato 20 anni prima di Narutaru) o Evangelion (nato 4 anni prima di Narutaru) forse varrebbe anche la pena leggerlo, ma visto che viviamo nella versione del multiverso in cui queste opere sono ampiamente disponibili, il mio consiglio è evitare.
I disegni sono essenziali, spesso tavole vuote senza sfondi o particolari, classici stratagemmi dei disegnatori "one-man-band" che devono far tutto dalla trama alla sceneggiatura e sono costretti a risparmiare tempo. Evidentemente Kitoh credeva nell'idea di fondo e ha avuto la forza di portarla a termine, per questo motivo lo rispetto e lo stimo... ma sul piano del risultato dell'opera a mio parere non ci siamo.
Sicuramente il disegno non aiuta a placare la noia della sceneggiatura, troppo lunga e lineare, spesso banale, per certi versi ricorda alcune opere lente Bonelliane.
Non riscrivo la trama, mi limito alla recensione: ambientazione creativa ma personaggi piatti che fanno scelte piuttosto scontate fanno perdere il gusto della scoperta piuttosto velocemente (per chi lo conosce, il ritmo narrativo è quello di Patlabor).
Tutto si svolge nella solita eterna Tokyo contemporanea, passando per alcune campagne e finendo in un mondo post-apocalittico, appena accennato, che serve principalmente per dar forza alla tesi di fondo, interessante ma pur sempre il solito "col tuo coraggio puoi fare cose incredibili".
Se siete alle prime armi con un manga ci può anche stare, ma se avete letto un minimo e avete fame di opere speciali, lo lascerei tranquillamente a chi lo vende (si trova per il momento solo nel mercato dell'usato).