Recensione
Il pianeta verde
7.0/10
"Il Pianeta Verde" si è rivelata una lettura davvero piacevole. Parliamo di un manga d'avventura a sfondo fantascientifico che riesce a essere brillante, divertente e costantemente guidata da un ottimo ritmo, senza però rinunciare a qualche sfumatura più riflessiva che arricchisce la storia.
A essere onesti, l'incipit della trama sa un filo di già visto: abbiamo il classico eroe involontario che, suo malgrado, si ritrova a dover salvare la ragazza di turno. Dove sta quindi la forza dell'opera? Nel suo worldbuilding originale e freschissimo. Il pianeta e i suoi abitanti sono resi in modo splendido, e le creature che popolano la storia sono tutto tranne che banali. Attraverso questa bizzarra fauna e l'ecosistema del pianeta, l'autore riesce a imbastire una sottile ma efficace riflessione sulle classi sociali e sul concetto stesso di felicità.
Nota di contrasto per i disegni: il tratto qui è ancora un po' grezzo e non pulito come nelle opere più recenti e mature dell'autore. Se da un lato questo potrebbe far storcere il naso a chi è abituato ai suoi standard attuali, dall'altro si sposa curiosamente bene con l'atmosfera generale.
Un piccolo "shock" sul target: Sinceramente non mi aspettavo che l'opera fosse classificata come seinen. Intendiamoci, non per la trama in sé, ma per la freschezza, la comicità e la genuinità dei toni mi ha ricordato tantissimo l'atmosfera della prima, storica serie di Dragon Ball.
In conclusione, Il pianeta verde è un'opera promossa con un solido 7: un'avventura fantascientifica che intrattiene con intelligenza e che sa nascondere ottimi spunti di riflessione dietro a un'apparente leggerezza. Consigliato!
A essere onesti, l'incipit della trama sa un filo di già visto: abbiamo il classico eroe involontario che, suo malgrado, si ritrova a dover salvare la ragazza di turno. Dove sta quindi la forza dell'opera? Nel suo worldbuilding originale e freschissimo. Il pianeta e i suoi abitanti sono resi in modo splendido, e le creature che popolano la storia sono tutto tranne che banali. Attraverso questa bizzarra fauna e l'ecosistema del pianeta, l'autore riesce a imbastire una sottile ma efficace riflessione sulle classi sociali e sul concetto stesso di felicità.
Nota di contrasto per i disegni: il tratto qui è ancora un po' grezzo e non pulito come nelle opere più recenti e mature dell'autore. Se da un lato questo potrebbe far storcere il naso a chi è abituato ai suoi standard attuali, dall'altro si sposa curiosamente bene con l'atmosfera generale.
Un piccolo "shock" sul target: Sinceramente non mi aspettavo che l'opera fosse classificata come seinen. Intendiamoci, non per la trama in sé, ma per la freschezza, la comicità e la genuinità dei toni mi ha ricordato tantissimo l'atmosfera della prima, storica serie di Dragon Ball.
In conclusione, Il pianeta verde è un'opera promossa con un solido 7: un'avventura fantascientifica che intrattiene con intelligenza e che sa nascondere ottimi spunti di riflessione dietro a un'apparente leggerezza. Consigliato!