Recensione
Recensione di Kane Connor
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Partiamo da quello che è, probabilmente l'unico vero difetto della serie: il titolo. "I Made Friends with the Second Prettiest Girl in My Class" è un titolo lungo, prolisso e che banalizza il contenuto dell'anime, per quanto descriva effettivamente cosa succede nei prime 2-3 episodi. Per comodità personale l'ho ribattezzato "Umi & Maki".
Ma perché questa rom-com uscita in primavera 2026 senza particolari sponsorizzazioni, sta letteralmente spodestando i titoli più affermati del suo genere? Per farlo bisogna dare un po' di trama, rigorosamente senza spoiler oltre il primo episodio.
Maki è un ragazzo di poche parole, introverso ma senza il complesso de "il mondo è tutto contro di me": inizia il liceo e fin dall'inizio, con la sua presentazione dove parla di videogiochi e film di serie B, la sua natura chiusa e solitaria viene a galla, finendo per restare essenzialmente solo. Questo anche perché viene subito eclissato da due ragazze, Yu e Umi, che attirano tutta l'attenzione della classe. Questa sua situazione viene però interrotta da un incontro in una videoteca, dove Umi, detta "la seconda più carina della classe", avvicina il nostro Maki, perché rivede in lui qualcuno che le somiglia. E così, cominciano a frequentarsi per godersi film di serie B, videogiochi e pizza da asporto, portandoli a conoscersi pian piano di più, ma sempre vedendosi "in segreto".
Una situazione di partenza relativamente convenzionale per il genere, ma quello che sorprende è l'approfondimento dei personaggi: viene spiegato perché sia Umi che Maki non vogliono rendere noto agli altri che si frequentano, e questo porterà ad approfondire le situazioni di entrambi i protagonisti, i loro traumi e come li affrontano. Difatti la storia devia a volte dal suo cardine romantico per mostrare cosa succede nelle rispettive famiglie e nelle amicizie.
Inevitabile accennare al punto di forza della serie, Umi: caratterizzata da un atteggiamento positivo ma deciso, è un vero ciclone che, pur con tutti i difetti e le debolezze che ogni tanto traspaiono nei momenti difficili, e sarà la protagonista di alcuni dei gesti più "audaci" per avvicinarsi a Maki. Va detto che quasi tutti i personaggi sono abbastanza riusciti: lo stesso Maki, ovviamente, ma anche Yu, che all'inizio sembra la classica "bella e scema" ma che poi saprà essere anche più razionale di Umi, fino a Nozomu e Nina che, pur se per brevi parentesi, sapranno interagire in modo non superficiale con Maki.
Insomma, un anime romantico con due protagonisti umani e che ti prendono, un cast di contorno con personaggi riusciti e non sempre convenzionali, assenza pressocché totale di fanservice e tematiche non banali affrontate in modo diretto senza eccessivo drama ma anche senza banalizzare. Cosa volere di più?
Ma perché questa rom-com uscita in primavera 2026 senza particolari sponsorizzazioni, sta letteralmente spodestando i titoli più affermati del suo genere? Per farlo bisogna dare un po' di trama, rigorosamente senza spoiler oltre il primo episodio.
Maki è un ragazzo di poche parole, introverso ma senza il complesso de "il mondo è tutto contro di me": inizia il liceo e fin dall'inizio, con la sua presentazione dove parla di videogiochi e film di serie B, la sua natura chiusa e solitaria viene a galla, finendo per restare essenzialmente solo. Questo anche perché viene subito eclissato da due ragazze, Yu e Umi, che attirano tutta l'attenzione della classe. Questa sua situazione viene però interrotta da un incontro in una videoteca, dove Umi, detta "la seconda più carina della classe", avvicina il nostro Maki, perché rivede in lui qualcuno che le somiglia. E così, cominciano a frequentarsi per godersi film di serie B, videogiochi e pizza da asporto, portandoli a conoscersi pian piano di più, ma sempre vedendosi "in segreto".
Una situazione di partenza relativamente convenzionale per il genere, ma quello che sorprende è l'approfondimento dei personaggi: viene spiegato perché sia Umi che Maki non vogliono rendere noto agli altri che si frequentano, e questo porterà ad approfondire le situazioni di entrambi i protagonisti, i loro traumi e come li affrontano. Difatti la storia devia a volte dal suo cardine romantico per mostrare cosa succede nelle rispettive famiglie e nelle amicizie.
Inevitabile accennare al punto di forza della serie, Umi: caratterizzata da un atteggiamento positivo ma deciso, è un vero ciclone che, pur con tutti i difetti e le debolezze che ogni tanto traspaiono nei momenti difficili, e sarà la protagonista di alcuni dei gesti più "audaci" per avvicinarsi a Maki. Va detto che quasi tutti i personaggi sono abbastanza riusciti: lo stesso Maki, ovviamente, ma anche Yu, che all'inizio sembra la classica "bella e scema" ma che poi saprà essere anche più razionale di Umi, fino a Nozomu e Nina che, pur se per brevi parentesi, sapranno interagire in modo non superficiale con Maki.
Insomma, un anime romantico con due protagonisti umani e che ti prendono, un cast di contorno con personaggi riusciti e non sempre convenzionali, assenza pressocché totale di fanservice e tematiche non banali affrontate in modo diretto senza eccessivo drama ma anche senza banalizzare. Cosa volere di più?
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