Recensione
Basil l'investigatopo
8.0/10
Recensione di Gabe the third
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Negli anni 80 la Disney stava affrontando il suo periodo più buio. Tra budget molto ridotti, una concorrenza spietata a dar filo da torcere, come i lungometraggi di Don Bluth, ex animatore Disney che aveva lasciato da poco la compagnia, progetti ambiziosi ma con risultati disastrosi come il caso di "Taron e la pentola magica", la granda casa dell'animazione stava rischiando di andare sul lastrico. Eppure nonostate ciò aveva ancora la voglia di osare e darsi per vinta riuscendo a tirar fuori piccoli miracoli come "Basil: l'investigatopo", un piccolo cult da riscoprire.
Ispirata dai racconti di Sherlock Holmes, tanto da essere ambientato nello stesso universo, la trama segue le gesta del brillante ed eccentrico detective Basil che cercherà di aiutare la piccola Olivia a ricongiungersi col padre misteriosamente rapito; tale incarico si rivelerà anche l'occasione per pareggiare i conti con la sua terribile nemesi: il prof. Rattigan.
Una trama a tratti semplice ma che cmq non si farà mancare nulla per rivelarsi davvero avvincente ed intrigante. Ci son misteri da risolvere, inseguimenti, rapimenti, momenti drammatici ma anche alcuni simpatici, tutto ciò che dovrebbe offrire un film poliziesco. Tra i punti forti c'è la caratterizazzione dei personaggi principali a tenerla più viva. Iniziando dal protagonista Basil che è un personaggio davvero "umano", anche se roditore. Egli è un detective estremamente vivace ed intelligente, con mille risorse in grado risolvere quasi ogni situazione e mistero, ma non è di certo invincibile ed il suo essere troppo sicuro di sè può causargli qualche falla nelle sue imprese, una sua debolezza che però imparerà a conviverci. La sua personalità va in perfetto contrasto col suo antagonista: il prof. Rattigan: un criminale anch'esso dotato di grande intelligenza e carisma: egli è un personaggio pieno di ambizioni e magnanimità che non si ferma a nulla per raggiungere i propri obbiettivi sfoggiando nel frattempo un carattere alquanto mite, elegante ed eloquente ma che può diventare improvvisamente anche più spaventoso, minaccioso e brutale qualora venisse sfidato e questa sua particolarità riesce a far tener buoni chiunque, sia prigionieri che i sui sgherri che lo temono e lo adorano. La disputa tra Basil e Rattigan si può quasi definire come uno scontro tra due menti brillanti. Sui personaggi coprimari non c'è forse molto da dire: Dr. Tompson e la piccola Olivia son personaggi che hanno dei buoni ruoli, certo, ma non avranno però tantissimo spazio da avere grandi momenti di gloria, ma se c'è ne uno davvero da menzionare con onore è Vampirello, il braccio destro di Rattigan, che è in grado di farti spaventare con le sue entrate in scena e anche divertirti con alcune gag, ma anche la dir poco sconvolgente introduzione della gatta Lucrezia non è certo da snobbare. Le ambientazioni molto "sporche" e dark, sia le strade della Londra vittoriana che i suoi interni, regalano un ottima atmosfera da film noire, come non dimenticarsi anche dell'interno davvero mozzafiato del Big Ben?
Basil l'investigatopo è uno degli esempi che nei momenti più difficili si può riuscire a tirar fuori il meglio di se stessi.
Ispirata dai racconti di Sherlock Holmes, tanto da essere ambientato nello stesso universo, la trama segue le gesta del brillante ed eccentrico detective Basil che cercherà di aiutare la piccola Olivia a ricongiungersi col padre misteriosamente rapito; tale incarico si rivelerà anche l'occasione per pareggiare i conti con la sua terribile nemesi: il prof. Rattigan.
Una trama a tratti semplice ma che cmq non si farà mancare nulla per rivelarsi davvero avvincente ed intrigante. Ci son misteri da risolvere, inseguimenti, rapimenti, momenti drammatici ma anche alcuni simpatici, tutto ciò che dovrebbe offrire un film poliziesco. Tra i punti forti c'è la caratterizazzione dei personaggi principali a tenerla più viva. Iniziando dal protagonista Basil che è un personaggio davvero "umano", anche se roditore. Egli è un detective estremamente vivace ed intelligente, con mille risorse in grado risolvere quasi ogni situazione e mistero, ma non è di certo invincibile ed il suo essere troppo sicuro di sè può causargli qualche falla nelle sue imprese, una sua debolezza che però imparerà a conviverci. La sua personalità va in perfetto contrasto col suo antagonista: il prof. Rattigan: un criminale anch'esso dotato di grande intelligenza e carisma: egli è un personaggio pieno di ambizioni e magnanimità che non si ferma a nulla per raggiungere i propri obbiettivi sfoggiando nel frattempo un carattere alquanto mite, elegante ed eloquente ma che può diventare improvvisamente anche più spaventoso, minaccioso e brutale qualora venisse sfidato e questa sua particolarità riesce a far tener buoni chiunque, sia prigionieri che i sui sgherri che lo temono e lo adorano. La disputa tra Basil e Rattigan si può quasi definire come uno scontro tra due menti brillanti. Sui personaggi coprimari non c'è forse molto da dire: Dr. Tompson e la piccola Olivia son personaggi che hanno dei buoni ruoli, certo, ma non avranno però tantissimo spazio da avere grandi momenti di gloria, ma se c'è ne uno davvero da menzionare con onore è Vampirello, il braccio destro di Rattigan, che è in grado di farti spaventare con le sue entrate in scena e anche divertirti con alcune gag, ma anche la dir poco sconvolgente introduzione della gatta Lucrezia non è certo da snobbare. Le ambientazioni molto "sporche" e dark, sia le strade della Londra vittoriana che i suoi interni, regalano un ottima atmosfera da film noire, come non dimenticarsi anche dell'interno davvero mozzafiato del Big Ben?
Basil l'investigatopo è uno degli esempi che nei momenti più difficili si può riuscire a tirar fuori il meglio di se stessi.