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Miriam22

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
"Doukyuusei", film della durata di un'ora uscito nel 2016, e tratto dall'omonimo manga, è un anime che brilla per i suoi disegni acquarellati e le animazioni quasi stilizzate, le quali si sposano perfettamente con lo stile sobrio della toccante storia d'amore che presenta.
La trama segue la vita di Rihito Sajou e Hikaru Kusakabe, due studenti liceali con passioni e personalità diverse.

Rihito è uno studente modello, dedicato al suo studio e alla musica classica, ma ha una certa insicurezza riguardo alle sue abilità. Hikaru, d'altra parte, è un membro di una band rock e possiede un'aura più socievole e spensierata. Quando i due ragazzi si incontrano casualmente, iniziano a condividere il loro tempo e le loro passioni, scoprendo un legame speciale che li unisce sempre di più.

L'aspetto più affascinante dell'anime è la gradualità con cui si sviluppa l'amore tra Rihito e Hikaru. La loro dinamica è dolcemente costruita attraverso momenti di condivisione, comprensione reciproca e sostegno. Il modo in cui i personaggi affrontano le sfide personali e i timori interiori è trattato con sensibilità e discrezione, creando una connessione empatica con il pubblico.

"Doukyuusei" evita gli stereotipi e offre un ritratto autentico dell'amore adolescenziale, riuscendo a trasmettere profonde emozioni attraverso dettagli visivi, dialoghi ben ponderati e sobri commenti musicali. Tutto si sposa alla perfezione. Quest'anime si distingue per il suo tono delicato e realistico, che dà spazio alle sfumature delle emozioni senza mai risultare stucchevole.

In conclusione, "Doukyuusei" è un film che cattura il cuore degli spettatori grazie alla sua arte affascinante, alla trama commovente e alla relazione genuina tra i protagonisti. Un'opera che dimostra come l'amore possa crescere lentamente, in modo dolce e discreto, senza cadere nell'eccesso, rendendo ogni momento prezioso e autentico.
Consigliato a tutti.


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filod'arianna

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
Delicato affresco di un primo amore tra due ragazzi. Protagonisti sono Sajou e Kusanabe, compagni di classe praticamente sconosciuti l'uno all'altro che approfondiranno il loro rapporto grazie ad uno spettacolo canoro a cui si stanno preparando. Kusanabe, già appartenente ad una band musicale, scopre casualmente che Sajou si allena di nascosto nel canto, e si offre così di aiutarlo a capire i rudimenti e di dargli delle lezioni. Il loro rapporto, inizialmente amichevole, vedrà, da parte di Kusanabe, un nascente sentimento d'amore e la sua presa di coscienza lo porterà ad esprimere i suoi sentimenti all'amico, che più lentamente di lui prenderà coscienza del legame che sta nascendo.
L'arco narrativo copre circa due anni da quando inizia il tutto. Il film è puramente sentimentale e introspettivo, con brevi e delicati momenti d'intimità che non vanno oltre il bacio ma che, nonostante non entri mai nei paraggi dello yaoi, saprà offrire agli amanti del genere un tocco di graduale sensualità.

Ho davvero apprezzato questo piccolo dipinto, sia narrativo che stilistico: nel breve arco di durata dell'opera sono riusciti a caratterizzare degnamente i due protagonisti, offrendo uno spaccato, seppur necessariamente semplificato, di tutto il processo e l'evoluzione in cui si sono trovati coinvolti.

Grafica un po' particolare, stilizzata, che, grazie all'assenza di stereotipi di varia natura che caratterizza molta parte del genere shounen-ai, trova la sua particolarità proprio nel non offrire appigli di bellezze e ruoli di genere, lasciando il tutto al puro sentimentalismo e all'emozione di attimi e sguardi.


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Shiho Miyano

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7,5
“Doukyuusei”, lungometraggio breve (1 ora) uscito nel 2016 e animato da A-1 Pictures, è la trasposizione dell’omonimo manga di Asumiko Nakamura.
La trama è quanto di più semplice ci possa essere: due ragazzi che si trovano a frequentare la stessa classe iniziano a conoscersi e, passando del tempo insieme (l’occasione è quella di “ripetizioni” di canto in vista di un saggio scolastico), si innamorano. Quasi inesistente, quindi, ma non è certo un difetto: la linearità e semplicità della trama sono invece un punto a favore di quest’opera. Nessuna complicazione inutile, nessun “drammone” insormontabile, nessuna sequenza infinita di possibili “terzi” incomodi: una storia semplice e verosimile è proprio uno degli elementi che rendono gradevole di questo film. È una storia fatta di “nulla”, ma un “nulla” reso molto bene.
I due protagonisti sono ugualmente caratterizzati con una semplicità estrema. Estroverso, frizzante e divertente il biondo Kusakabe e serio, studioso e ansioso il bruno Sajou. Rappresentano con efficacia l’entusiasmo, la vitalità, le ingenuità e le incertezze dell’adolescenza ed è facile provare un’immediata simpatia per loro. Nel corso della storia sbagliano, si agitano più o meno inutilmente, riflettono e crescono.
Sullo sfondo, perché la scena è quasi tutta per i due ragazzi, la figura del professor Hara: personaggio più sfaccettato, ambiguo, è presente in poche scene ma colpisce, sicuramente un personaggio riuscito.

Se la storia e i personaggi sono estremamente verosimili, dal punto di vista grafico, invece, non c’è alcuna ricerca di realismo: i disegni sono molto semplici, tanto che in alcuni momenti sembra di guardare le tavole di un manga, gli sfondi non sono dettagliati ma anche qui, secondo me, la semplicità è una precisa scelta registica. Gli sfondi acquerellati, i particolari delle foglie di acero che accompagnano lo scorrere delle stagioni con il loro cambio di colori, i volti dei personaggi secondari appena accennati nelle scene di gruppo, la luce che invade lo schermo e lascia in evidenza i due protagonisti danno a questo film un carattere peculiare e, per quanto mi riguarda, convincono appieno. Stesso discorso vale per le animazioni: non ci sono scene “impegnative” ma Kusakabe che corre (e lo fa più volte: è un ragazzo impulsivo) è molto bello da vedere. La OST di Kotaro Oshio non è mai invasiva ed è molto evocativa.

Difetti? Solo un po’ troppa “zuccherosità”, ma per molti potrebbe non essere un difetto!
Do come voto 7,5 perché per me (che non sono appassionata del genere) un 7 è il voto massimo per una buona commedia romantica e questa ha un qualcosa in più nella sua studiata semplicità. Ne consiglierei la visione a tutti coloro che apprezzano l’animazione (a meno che non siano fanatici delle storie “adrenaliniche”): se si amano le storie romantiche lo si adorerà, se non le si amano troppo, credo, sarà comunque un’ora trascorsa piacevolmente.


 1
Alpaca's World

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
Si tratta di un film oltremodo dolce, bello e semplice. Nella sua semplicità, racconta la storia di due ragazzi che si innamorano, con l'innocenza e l'esitanza degli adolescenti alla loro prima, vera storia d'amore. Ho apprezzato molto la visione, trovandola molto rilassante e gradevole, così come ho apprezzato i caratteri dei personaggi, resi molto realistici nelle loro scelte e nei loro pensieri. Ci si può facilmente immedesimare in ognuno di loro, comprendendo al volo il perché dei loro turbolenti pensieri.
Consiglio vivamente la visione!


 2
alby yuyu

Episodi visti: 1/1 --- Voto 10
"Doukyuusei" è una tra quelle poche produzioni che sono riuscite ad emozionarmi davvero. Considero l'opera come una meravigliosa e completa esemplificazione di ciò che è l'amore. Penso che chi nella vita ha amato realmente non possa non riconoscersi anche solo in un qualche tratto dei personaggi principali, ai quali ci si affeziona immediatamente, data l'innocenza e la spontaneità caratteristiche di entrambi. L'amore in "Doukyuusei" possiede tutte quelle sfaccettature che lo caratterizzano come reale, puro e veritiero. In 60 minuti, ho visto un amore familiare, quello che si vive realmente, quello che abbiamo vissuto tutti, quello nel quale ci si ama incondizionatamente dalla situazione, dalle condizioni, senza un motivo, per caso.
I primi baci, l'imbarazzo, il non saper cosa fare, la paura di perdersi, la paura di affrontare la realtà, la voglia dell'altro, le reazioni affrettate ed istintive, le paranoie, le scelte, la spontaneità, i fraintendimenti; quest'anime educa all'amore, non vi manca nulla, e personalmente, ritengo che sia una delle pellicole più emozionanti che io abbia visto.
Se proprio dovessi trovarvi un difetto, forse, penso che considererei la personalità di Hikaru, di una dolcezza incredibile, che a qualcuno potrebbe risultare un po' troppo irreale. Ma non è il mio caso, anzi, è una delle cose che ho apprezzato di più. Il mio voto è un 10, ho adorato anche le OST e le animazioni, molto particolari entrambe. È un anime che consiglio a chiunque, perché credo nell'amore come emozione umana e senza età, a prescindere che si tratti di quello tra due ragazzi, tra due ragazze, tra ragazzo e ragazza.